Vuolsi così colà dove si puote

Vuolsi così colà dove si puote

Unregistered

Sig Direttore,
in questa piccola valle rinserrata dalle montagne succedono cose inaudite che non raggiungono i media nazionali e muoiono qui. Non si era mai sentito in tutta la storia della Repubblica che un deputato dichiari pochi mesi dopo l’ elezione che ne ha abbastanza della sua terra, che non la rappresenterà più, che non ne vuole più sentire parlare, che se ne va definitivamente a Roma. Siamo in Abruzzo, nella Valle Peligna. Il deputato è quel Maurizio Scelli che fece parlare di sé per voler piegare una prestigiosa istituzione umanitaria come la Croce Rossa al collateralismo berlusconiano e per quella convention di Firenze di giovani di destra, promessa al Cavaliere come un successo strepitoso e finita con un clamoroso flop in un Palasport deserto. Allora la sua carriera sembrò finita, ma dopo anni di emarginazione, “vuolsi così colà dove si puote”, nelle ultime elezioni, è tornato, candidato privilegiato, nella sua terra d’origine. Aveva promesso, a questa valle che sconta da anni una crisi industriale e una disoccupazione feroce, la mirabolante rinascita della Finmek, della Campari e della Cosmo. Ora se ne va, sembra sdegnato verso una deputata del suo stesso partito, portandosi dietro le sue promesse. Lo rivedremo alle prossime elezioni?
E’ possibile, il popolo dimentica facilmente e ama la seduzione.

Ezio Pelino



'Vuolsi così colà dove si puote' ha ricevuto 1 commento:

  1. Unregistered
    Mario Franco Basilico
    mercoledì 31 dicembre 2008 ore 10:58 - Permalink al commento

    Mica per caso, questa volta, avete votato Don Circostanza?
    Fate attenzione la prossima, non votate Don Abacchio!!!

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