- .: Attualità
Solidarietà al popolo palestinese
Sono solo due le parole che mi vengono in mente per quello che sta succedendo a Gaza e per come la comunità internazionale sta reagendo:
VERGOGNA, ASSASSINI
Dovrebbero vergognarsi anche tutti i giornalisti che si prestano alla manipolazione delle informazioni ed alla loro diffusione.
La realtà è che si sta compiendo una gravissima violazione del diritto internazionale definito dalla convenzione di Ginevra.
L’assalto sanguinoso, e vile, di Israele contro la popolazione della striscia di Gaza è una vergogna per la comunità internazionale che ha permesso che avvenisse e che non ha fatto nulla per impedirlo e per fermarlo.
La stampa occidentale descrive gli eventi con la stessa, intollerabile faziosità con cui raccontò l’aggressione georgiana contro l’Ossetia del Sud, lo scorso agosto.Vorrei che si ricordasse che la Russia fu condannata dal Parlamento Europeo per reazione “sproporzionata”. Cosa firmeranno adesso i parlamentari europei che allora firmarono quella condanna? Se ne rimarranno in silenzio?
La mia solidarietà piena va al popolo palestinese, Popolo martire.
Il governo israeliano, con questo ennesimo massacro, dimostra di essere un pericolo per la pace del mondo. E, come accade sovente agli stupidi, finisce per essere un pericolo per se stesso, come tutti coloro che ignorano non solo la legge internazionale, ma anche la storia dei popoli.
Giulietto Chiesa
parlamentare europeo
GAZA, SOLUZIONE FINALE
di Patrizia Viglino
da informationguerrilla.net
Cadaveri distesi per terra a mucchi, corpi dilaniati, volti esangui, le preghiere dei feriti in fin di vita. Bambini col cranio scoperchiato, grida di terrore, donne e uomini coperti di polvere, estratti dalle macerie degli edifici distrutti e tutto intorno quello che resta di vite umane spese nella sofferenza, nell’assedio, nella fame, nel sogno di vita e libertà che si trasforma in un fiume di sangue. Ospedali al collasso, privi di medicinali e di mezzi, corsie piene di cadaveri che giacciono fianco a fianco con i feriti, con i bambini che chiamano le madri sotto il flash delle macchine fotografiche.
Sanguina la Striscia di Gaza, sanguina e geme da tre lunghi giorni di furia omicida, aggredita da un esercito di sanguinari, sottoposta ad una pioggia di bombe che dal cielo e dal mare si abbatte sulla comunità di palestinesi rinchiusi nel più grande campo di concentramento del Mondo.
Ai confini del Gaza-Campo, soldati israeliani che si preparano all’invasione di terra, truppe che cantano e ballano, che esultano per gli oltre 350 morti palestinesi. Quale orrore maggiore ci stiamo preparando a guardare attraverso lo schermo delle televisioni nelle prossime ore? Quale raziocinante retorica saremo pronti ancora a digerire?
E intanto sentiamo ripetere l’odioso mantra dei carnefici del popolo palestinese, dal ministro israeliano della difesa Barak a quello degli esteri Livni, che in clima di campagna elettorale dicono di non voler fermare questa macchina da guerra chiamata “Israele” fintanto che Gaza non sia riportata indietro di dieci anni, fintanto che non rimarrà in piedi un solo edificio di Hamas, fintanto che non verrà annientato l’eterno nemico che oggi si chiama Hamas, come ieri si chiamava al-Fatah, come in passato si è chiamato OLP e come da sempre si chiama Popolo Palestinese.
Un’ombra sta scendendo sul mondo intero, sui giornalisti che se pur impressionati per la carneficina in corso non possono fare a meno di ripetere che Israele è in guerra con Hamas e che “una pioggia di razzi Qassam” ha colpito il sud di Israele.
Un’ombra si è già allungata sui governi occidentali, deboli pedine dello scacchiere della guerra totale che la potenza statunitense ha coltivato e accudito dagli anni Novanta ad oggi. Non è difficile comprenderlo. Il neo-eletto Barak Obama non ha fatto altro che seguire la linea di Bush in materia di politica mediorientale. Se qualche illuso ha creduto che essere un afro-americano significasse essere sensibile ai temi della pace si è sbagliato di grosso. Le dichiarazioni di Obama su questa strage degli inermi sono perfettamente in linea con la condotta dell’amministrazione Bush che dopo due giorni di guerra totale a Gaza ha ribadito che con Hamas, con i “terroristi” non si tratta. Come sempre e prima di tutto vengono gli interessi di Israele e per questo Israele ha qualunque diritto sul popolo palestinese, anche il diritto di vita e di morte, di imporre prigionia, fame, freddo, oscurantismo, disperazione. Ogni opzione è aperta su Gaza, ogni soluzione è buona per annientare questo popolo che ha commesso il grande crimine di esistere.
3 miliardi di dollari americani all’anno in finanziamenti alla macchina da guerra israeliana che per dieci anni hanno attrezzato i criminali di guerra, stiamo certi continueranno anche nel 2009.
La propaganda israeliana si è mobilitata parallelamente alla macchina bellica. Il ministro degli esteri Livni si è detta impegnata in una campagna mediatica senza precedenti. Uno staff scelto prende contatti in tutte le lingue e verifica che questa operazione di distruzione su Gaza venga interpretata nel giusto modo, si assicura che si parli di “difesa” e non di attacco, che si metta in luce come il nemico sia Hamas e non i palestinesi.
morti-gazaControllano che il linguaggio e la disinformazione siano appropriati in modo da poter opportunamente sostenere la menzogna che ad essere bombardati siano solo le infrastrutture del terrore, la catena di comando di Hamas. Nemmeno una parola sulle vittime civili, sui bambini trucidati, sulle centinaia di famiglie distrutte dovrà essere spesa, mentre le immagini più crude è meglio censurarle. I mezzi di informazione continuano a ripetere e a trasmettere l’ordine di Tel Aviv: è un’operazione militare chirurgica contro Hamas, contro il terrorismo, contro il pericolo mortale per Israele.
Ma sulle pagine di Ha’aretz Amira Hass scrive il contrario, scrive che non è un attacco contro Hamas ma contro tutto il popolo palestinese.
In queste ore di orrore e di terrore, nessun capo di stato dice che i palestinesi hanno il diritto di esistere, che questa sanguinaria occupazione militare deve finire. Il lungo embargo umanitario che hanno chiamato “tregua”, ha servito sul piatto d’argento il pretesto della carneficina a suon di bombe. Una volta cotto a puntino, il popolo di Gaza può affrontare inerme l’invasione dell’esercito israeliano che in modo codardo si prepara ad entrare e ad affrontare armi in pugno una popolazione ridotta allo stremo.
In tre giorni di ininterrotti bombardamenti la macchina da guerra israeliana ha colpito in mezzo alla popolazione civile, si è macchiata di crimini di guerra colpendo caserme, case, edifici pubblici, università, moschee, luoghi di culto, danneggiando ospedali e tutto questo lo chiamano “Hamas”.
Di fronte a questo orrore disgustoso anche il presidente dell’Autorità Palestinese Abu Mazen, in linea con Bush, ha chiamato tutto questo “Hamas” e ha dichiarato che la colpa è di Hamas per aver rotto la tregua unilaterale, obbligatoria solo per i palestinesi.
Le divisioni interne palestinesi si sono ormai sedimentate, sono state costruite con abilità, a tavolino dalle diplomazie internazionali e tutto questo l’hanno chiamato “piano di pace”.
Quando tutto questo sarà finito la stampa non si prenderà cura di raccontarci fino in fondo questo Genocidio. Un milione e trecentomila palestinesi rinchiusi nella Striscia di Gaza non hanno possibilità alcuna di scampare al massacro che colpirà nel mucchio, a caso.
Tutto il Mondo è in rivolta e sta urlando la sua rabbia ma questo non conta nulla quando il mondo è governato da una classe di inetti e corrotti che porta avanti la grande menzogna della civiltà, quando il nostro silenzio inattivo viene pagato con il controllo del benessere finanziario, quando siamo disposti a lasciare che altri paghino i disastri del capitalismo di guerra, i mancati proventi del petrolio iracheno, i licenziamenti alla General Motors, la crisi finanziaria mondiale.
Il modello diplomatico in corso è quello sperimentato durante l’attacco al Libano del 2006: diplomazie al lavoro per decidere nel modo più lento possibile e per lasciare aperta ad Israele quella finestra di tempo necessaria per scatenare il suo odio anti-palestinese, per dare fiato agli anti-arabi, ai razzisti (molti dei quali tuonano dalle pagine dei quotidiani nazionali), a tutti coloro che non spenderanno una sola lacrima per un bambino palestinese morto ammazzato. Eppure le immagini che arrivano da Gaza parlano chiaro, mostrano un crimine di guerra, uno sterminio di massa realizzato con i toni trionfalistici di chi sa, nel governo israeliano, che non esiste alcuna forza politica sufficientemente libera da interessi politici capace di dire basta, di rompere ogni relazione, politica, diplomatica, commerciale, con questo governo di assassini.
Qual è la distanza che separa la guerra totale contro il popolo palestinese dalla soluzione finale palestinese?
SABATO 3 GENNAIO MANIFESTAZIONE A ROMA
Ore 16.30 piazza della Repubblica corteo fino a Piazza Barberini
Fermiamo il massacro dei palestinesi a Gaza
Basta con l’impunità del terrorismo di stato israeliano
Rompere ogni complicità politica, militare, economica tra lo stato italiano e Israele
Le bombe uccidono le persone, l’informazione manipolata uccide le coscienze
Il Forum Palestina – www.forumpalestina.org

'Solidarietà al popolo palestinese' ha ricevuto 40 commenti:
il più recente in testa
Scrivi un commento


Loading ...
mercoledì 16 dicembre 2009 ore 11:45 - Permalink al commento
Dicevano e facevano dire anche a tante teste calde in Italia che loro, mentre trucidavano la popolazione inerme palestinese, facevano la guerra al terrorismo:
Rispondi
giovedì 29 gennaio 2009 ore 21:04 - Permalink al commento
volete sapere perché i palestinesi non vogliono vivere con gli israeliani in UNO stato?
dovete vedere questo video:
http://www.youtube.com/watch?v.....re=related
è davvero brutto quello che succede!!
poi in questo video sentite 2 soldati israeliani che dicono la realtà della esistenza israeliana sui territori palestinesi e raccontano cosa facevano ai palestinesi:
http://www.youtube.com/watch?v.....re=related
Rispondi
gennaio 30th, 2009 ore 12:41 - Permalink al commento »
Non è che qualcuno può tradurre in italiano??
grazie
Rispondi
giovedì 15 gennaio 2009 ore 13:35 - Permalink al commento
Per chi fosse interessato, una segnalazione via Facebook da ARCI Vasto:
“L’ASSOCIAZIONE ADRIATICA IMMIGRATI, STA ORGANIZZANDO UN PULMAN PER PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE DI ROMA IL 17.01.09 PER IL CESSATE IL FUOCO NELLA STRISCIA DI GAZA IN PALESTINA, IL PULMAN PARTIRA’ ALLE ORE 11.00 DAL TERMINAL DI VASTO …… CHI FOSSE INTENZIONATO A PARTECIPARE PUO’ PRENOTARE AL 368 3580726…..”
Rispondi
lunedì 12 gennaio 2009 ore 01:34 - Permalink al commento
“Nel novembre 2008 visitai Gaza e rimasi scioccata dalla sofferenza della popolazione di Gaza sotto ‘assedio’ da oltre due anni. Questa punizione collettiva da parte del governo israeliano ha condotto a una grave crisi umanitaria.
La punizione collettiva contro una comunità civili, da parte del governo israeliano, viola la Convenzione di Ginevra, è illegale, è un crimine di guerra e un crimine contro l’umanità invece di proteggere la comunità civile di Gaza e alleviare la sua sofferenza sollevando l’assedio, da dieci giorni (la lettera è del 4 gennaio, ndr), l’esercito israeliano esegue bombardamenti di cielo e mare contro i civili disarmati. Lanciare bombe israeliane contro civili disarmati, molti dei quali donne e bambini, distruggere moschee, ospedali e case, e devastare le infrastrutture di Gaza è illegale e costituisce crimini di guerra. I morti del popolo di Gaza sono ora oltre 600 (680, ndr) con oltre 2.500 feriti (3100, ndr), molti dei quali donne e bambini. Le infrastrutture di Gaza sono state distrutte e la popolazione è tagliata fuori dal mondo – compresi i giornalisti, gli osservatori e gli attivisti umanitari, tutti chiusi fuori da Gaza e impossibilitati a entrare ad aiutare la popolazione.
L’Onu deve sostenere il rispetto dei diritti umani e della giustizia nei confronti del popolo palestinese, prendendo in seria considerazione l’istituzione di un Tribunale Criminale internazionale per Israele, così che il governo israeliano sia ritenuto responsabile di crimini di guerra”.
Mairead Maguire
(Premio Nobel per la Pace)
Ecco come venivano trattati dei pescatori palestinesi nelle acque antistanti Gaza a Novembre 2008 dall’esercito israeliano:
Rispondi
gennaio 14th, 2009 ore 17:15 - Permalink al commento »
Mi pare di capire che sul peschereccio c’è un cittadino italiano…ah se avessimo un Ministro degli Esteri…
Rispondi
domenica 11 gennaio 2009 ore 22:35 - Permalink al commento
Vabene le condanne Luca ma dire che Dio ” vede e porovvede” in toni minacciosi non mi sembra giusto.
Isdraele ormai ha diritto ad esistere nonostante sia uno stato errore. Penso che la teoria di due popoli due stati non è attuabile. E’ questo l’errore. Far intendere che Isdraele e Palestina non potranno mai creare uno stato unico significa sponsorizzare la guerra. I potenti potranno fare sempre leva sulla fame di terra solo per il proprio tornaconto.
Vedetevi “il giardino dei limoni” rende l’idea….
Io esprimo la mia solidarietà a coloro colpiti dall’odio di una guerra voluto dai ricchi.
Rispondi
gennaio 12th, 2009 ore 00:58 - Permalink al commento »
Sterminare una popolazione inerme non penso sia utile a guadagnarsi il paradiso, spero tu sia d’accordo almeno cosi’.. è meno minaccioso?
Sai essere fastidioso con quel tono di “va bene condannare ma non esageriamo”, se era quello che volevi, ci sei riuscito.
Che cosa non è giusto?
Non credo che il tuo desiderio di multietnicità spensierata c’entri molto con i problemi dei palestinesi edegli israeliani, se ti fai un ripasso di storia capirai perchè.
Ogni popolo ha diritto al “proprio” stato e di certo i ricchi che dici che vogliono la guerra non stanno a Gaza.
Ti consiglio di farti un giro su questo sito (e di leggere, chi scrive sta li’) e poi mi dirai se l’errore è la teoria dei ‘due popoli due stati’ o la bestialità dei massacri di Gaza.
Rispondi
gennaio 13th, 2009 ore 09:32 - Permalink al commento »
Mac, nessuno ‘fa intendere’ che israeliani e palestinesi non possano creare un solo Stato. Semplicemente, nessuno dei due VUOLE creare uno Stato con l’altro. Contro questa volontà, non si va…
La creazione di due Stati è l’unica strada.
Un’altra cosa. Mi sembra uno dei pochi casi in cui la guerra non è ‘voluta dai ricchi’…
Saludos!
Rispondi
gennaio 13th, 2009 ore 22:44 - Permalink al commento »
Veramente Abu Mazen è d’accordissimo alla soluzione dei due stati!!!!!!
Si è anche battuto molto per questo, poi l’hanno minacciato di morte e se l’è fatta…
Rispondi
gennaio 14th, 2009 ore 01:05 - Permalink al commento »
E chi dice il contrario? Solo Mac pensa che sia ancora possibile la soluzione ‘unico Stato’… In tema, e per fare come Socrate, visto che è tardi, perchè la Cisgiordania non è stata (ri)occupata?
Rispondi
gennaio 14th, 2009 ore 12:35 - Permalink al commento »
“Semplicemente, nessuno dei due VUOLE creare uno Stato con l’altro. Contro questa volontà, non si va…”
Rispondi
gennaio 14th, 2009 ore 13:08 - Permalink al commento »
Nessuno vuole creare uno Stato con l’altro = nessuno vuole creare un unico Stato per entrambi…
Ergo, come accettato generalmente, a parte il buon Mac: “La creazione di due Stati è l’unica strada”.
Rispondi
gennaio 13th, 2009 ore 22:42 - Permalink al commento »
Qui nessuno ha detto che lo stato di israele non ha il diritto di esistere mi pare…
Rispondi
venerdì 9 gennaio 2009 ore 12:11 - Permalink al commento
Censura militare a Gaza e manipolazione informativa in Occidente.
Tutta la comunità internazionale si sta macchiando del sangue dei civili palestinesi massacrati dagli israeliani, ormai prossimi al migliaio.
Ieri durante la tregua i militari hanno colpito anche i mezzi dell ONU uccidendo 2 funzionari (avete visto quanto risalto è stato dato alla notizia?).
L’ONU sospende gli aiuti umanitari e nella conferenza stampa tenuta ieri il loro portavoce ha detto chiaramente che di Israele NON CI SI PUO’ PIU’ FIDARE.
Sono arrivati a riunire persone civili all’interno di case che poi sono state bombardate. Manco i terroristi arrivano a tanto. Meritano l’isolamento piu’ totale e le sanzioni piu’ estreme da parte del resto del mondo. Pensare che stano agendo cosi’ anche per fare un’efficace campagna elettorale, che gente schifosa.
Possono censurare ed impedire che il mondo veda direttamente i vergognosi atti di sterminio che stanno compiendo, ma il DIO che esiste (qualunque esso sia) VEDE TUTTO e prima o poi la pagheranno molto cara.
Solidarietà al popolo palestinese.
Rispondi
gennaio 9th, 2009 ore 13:06 - Permalink al commento »
- Hanno lanciato missili su una moschea in cui si era rifugiata della gente. Qualcosa di simile successe in Italia, se non sbaglio…quando la gente si rifugiava nelle chiese per scappare ai tedeschi, no?
- Nessun giornalista puó raggiungere Gaza…perchè? chi ha paura di quello che possono raccontare? Un ragazzo che lavoro per una ONG ha detto in televisione che i soldati hanno rastrellato le strade in cerca di tutti i maschi adulti…Ci rendiamo conto?!
Hai ragione, Luca, la comunità internazionale è responsabile di questi crimini.
Rispondi
gennaio 9th, 2009 ore 13:59 - Permalink al commento »
e c’era bisogno che lo dicesse il ragazzo…si è visto in tv…
Rispondi
gennaio 9th, 2009 ore 14:09 - Permalink al commento »
secondo me in tv si è visto poco e niente di quello che succede li.
Rispondi
gennaio 9th, 2009 ore 14:14 - Permalink al commento »
si è vero…ad esempio che rastrellano con stile nazista si è capito dal numero di arrestati mostrati, dalla loro etererogeneità e dal metodo Guantanamo (decine di persona “acciuccate”, testa bassa, mani legate dietro la schienza con quei fili di plastica che qui da noi servono per gli imballaggi…
Rispondi
gennaio 9th, 2009 ore 22:30 - Permalink al commento »
Solidarieta’ al popolo palestinese e ai tantissimi bambini innocenti morti sotto le granate israeliane
Rispondi
gennaio 9th, 2009 ore 14:12 - Permalink al commento »
Io non l’ho visto…magari qui non sono arrivate.
Rispondi
gennaio 10th, 2009 ore 12:42 - Permalink al commento »
Spanish schierarsi e’ sempre difficile specialmente tra due popoli che vivono in conflitto perenne di morti .
Sicuramente condanna per israele per quello che stanno facendo.
la stessa condanna per hamas e le sue stragi di civili israeliani,,
Il mondo occidentale ho condanna tutte e due le parti senza schierarsi ne da l’una ne dall’altra parte .
bisogna costringerli ad una pace di fatto con un intermediazione militare e politica tutti i paesi occidentali d’accordo ..
solidarieta’ al popolo palestinese
non ad hamas
saludos
Rispondi
gennaio 10th, 2009 ore 14:31 - Permalink al commento »
E’ rilevante che si pongano sullo stesso piano di condanna un’organizzazione terroristica come Hamas, ed un governo, come quello di Israele, che ha l’appoggio piu’ totale da molti paesi occidentali e dal governo americano.
Forse non è vero che il mondo occidentale non sia schierato, forse è schierato dalla parte di Israele, altrimenti potrebbe impedire di continuare questo massacro minacciandoli con pesanti sanzioni.
Forse ci si dovrebbe schierare un po’ di piu’ da parte di un popolo oppresso e costretto a vivere all’interno di una zona recintata da cui non è possibile scappare, nemmeno durante una guerra. Il paragone con un lager ci sta proprio tutto, reclusi, senza scampo e votati al massacro. E’ vergognoso quello che Israele ha risposto al Cardinale Martino.
Chissa’ come reagirebbero altri popoli, se fossero sottoposti alle stesse condizioni disumane, oppressi, reclusi e massacrati allo stesso modo dei palestinesi da sempre.
Ce lo insegna la storia.
Quando Israele ha avuto uomini che avrebbero scelto la strada del dialogo ed erano per la pace li ha uccisi.
Carson sai chi era Isaac Rabin?
Io mi schiero contro questo governo israeliano che sta massacrando a centinaia civili e bambini inermi.
Rispondi
venerdì 9 gennaio 2009 ore 11:47 - Permalink al commento
okallora qualcuno mi spieghi perchè i garibaldini (tanto per non scomodare esempi molto più vicini a noi che però…) sono degli eroi, i militanti di Hamas dei terroristi…
Rispondi
gennaio 9th, 2009 ore 11:51 - Permalink al commento »
Ok, Israele sta sbagliando…o meglio, l’attuale Governo d’Israele sta sbagliando e i suoi membri dovrebbero essere giudicati da un Tribunale Internazionale (genocidio e pulizia etnica…). Ma il confronto con i garibaldini non regge, anzi è un boomerang.
Rispondi
gennaio 9th, 2009 ore 13:58 - Permalink al commento »
e perchè mai???
Rispondi
gennaio 9th, 2009 ore 14:19 - Permalink al commento »
Perchè i garibaldini erano un gruppo paramilitare che ha attaccato ed invaso uno Stato sovrano grazie agli aiuti di un altro Stato sovrano. Cioè, l’esercito dei Borboni si difendeva. Hamas è un gruppo terrorista, finanziato da almeno uno Stato sovrano, che compie atti di terrorismo nel territorio di uno Stato sovrano, a volte con il beneplacito dell’Autorità Nazionale Palestinese.
Per farla breve, se quelli di Hamas fossero come i garibaldini, la guerra (?) si combatterebbe in territorio d’Israele e non a Gaza. Si parlerebbe di attacco dei palestinesi ad Israele e non di invasione di Gaza da parte dell’esercito israeliano (uno dei più forti al mondo, chiariamoci…) e probabilmente l’attacco sarebbe condannato dalla comunità internazionale.
Rispondi
gennaio 9th, 2009 ore 14:49 - Permalink al commento »
si ma non ti perdere nel bicchiere d’acqua…perchè i garibaldini uccidendo sono diventati eroi, i militanti di hamas terroristi????
Rispondi
gennaio 9th, 2009 ore 16:09 - Permalink al commento »
Non mi perdo in nessun bicchiere d’acqua (se fosse di vino, ci penserei…).
Per come la vedo io:
1. I garibaldini sono eroi per coloro che credono nei valori del Risorgimento.
2. I garibaldini NON erano TERRORISTI.
3. I membri di Hamas SONO TERRORISTI.
4. Se i membri di Hamas attaccassero con azioni di guerriglia solo obiettivi militari o, ancora meglio, solo obiettivi militari utilizzati per l’occupazione dei territori, sarebbero eroi.
Poi, se vogliamo discutere delle ragioni, dei valori, degli ideali, della giustizia, etc. è un’altra storia. Un terrorista non è terrorista per i suoi ideali, ma per i mezzi che usa per realizzarli.
Saludos!
Rispondi
gennaio 9th, 2009 ore 16:23 - Permalink al commento »
i partigiani che misero la bomba a via rasella?!?!?????
Rispondi
gennaio 9th, 2009 ore 16:29 - Permalink al commento »
Sarebbe molto più facile e utile se tu argomentassi il tuo punto di vista invece di continuare a presentare esempi.
La bomba di via Rasella fu un attacco partigiano contro le forze tedesche, rientra perfettamente nell’azione di guerriglia di cui sopra. Non vedo dove sia la difficoltà…
Rispondi
gennaio 9th, 2009 ore 22:03 - Permalink al commento »
Socrate non argomentava, poneva domande.
Rispondi
gennaio 10th, 2009 ore 04:20 - Permalink al commento »
Socrate sbagliava, dunque.
Rispondi
venerdì 9 gennaio 2009 ore 11:47 - Permalink al commento
Continua l’attacco e i politici nostrani continuano a dare appoggio a Israele…Solo Zapatero e Sarkozy (in parte) hanno avuto il coraggio di dire la verità.
Ah, se tutti i cattolici fossero cosí…o anche cosí.
Rispondi
lunedì 5 gennaio 2009 ore 10:46 - Permalink al commento
Qualcuno dovrebbe spiegarmi la differenza fra l’odierno massacro di palestinesi che sta operando il governo israeliano dal Saddam che invase il Kuwait o dai soldati del terzo reicht che “aprirono” i confini con la Polonia….
Ma se quello che sta facendo oggi il governo israeliano a Gaza, lo avesse fatto il governo cinese con il Tibet cosa serebbe successo???
Rispondi
gennaio 9th, 2009 ore 11:53 - Permalink al commento »
Niente, la Cina è troppo forte…Noi sappiamo attaccare solo i ‘deboli’ o solo per interesse. Vedasi Ex-Jugoslavia, per esempio…
Rispondi
lunedì 5 gennaio 2009 ore 10:27 - Permalink al commento
Ma se ci facessimo iniziatori di qualche iniziativa??Tipo sommergere l’ambasciata israeliana in Italia e quella italiana i Israele di email e/o raccomandate con ricevuta di ritorno??
Rispondi
domenica 4 gennaio 2009 ore 09:34 - Permalink al commento
Israele non vuole risolvere il problema, vuole solo accentuarlo per poi far finta di risolverlo con l’acquisizione ulteriore di nuovi terreni!!!!
Quanto mi piacerebbe una condanna dell’operato del governo isdraeliano da parte delle associazioni ebraiche mondiali…
A mio modo di vedere questa guerra è voluta solo dai più forti. Da una parte le classi agiate isdraeliane che hanno bisogno della guerra per vedere aumentare la propria influenza nel paese, dall’altra HAMAS che colasserebbe senza l’offensiva di quelli che per loro sono semplicemente degli “invasori infedeli”.
Frattini parla di hamas come di un problema, bene secondo me è un problema voluto!!!!!
Rispondi
sabato 3 gennaio 2009 ore 17:48 - Permalink al commento
Hanno iniziato a sparare con i cannoni…vergogna!
Rispondi
sabato 3 gennaio 2009 ore 17:08 - Permalink al commento
Quoto totalmente ed aggiungo che il Governo israeliano ha rotto il…
Rispondi