Il cristianesimo degli adoratori del dio Po

Il cristianesimo degli adoratori del dio Po

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I leghisti, adoratori annuali del dio Po, hanno contestato il cardinale Tettamanzi in visita a Varese, con un presidio che agitava striscioni del tipo: “Tettamanzi vescovo di Kabul”, “Varese ambrosiana, mai musulmana”. Sono scesi in piazza, come sostiene il segretario del Carroccio cittadino, “in difesa dei valori della tradizione cristiana”.
Domanda: è il cardinale che tradisce la tradizione o questa il Vangelo?
Il testo sacro dei cristiani dice, infatti, cose “scandalose” per la tradizione, per il conformismo e per i leghisti: “ama il prossimo tuo come te stesso, porgi l’altra guancia, non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”. Lo spirito di crociata, le guerre di religione, l’ostracismo verso lo straniero e il diverso fanno parte di una certa tradizione cara alla Lega e non solo a loro, ma non delle sorgenti pure del cristianesimo. Molti come loro si dicono cristiani, persino nella stessa Chiesa, ma esprimono valori tribali e arcaici che Gesù voleva superare.

Ezio Pelino



'Il cristianesimo degli adoratori del dio Po' ha ricevuto 1 commento:

  1. Oblomov il Pigro
    Oblomov il Pigro
    lunedì 19 gennaio 2009 ore 12:01 - Permalink al commento

    Va be’… parliamo sempre della lega. Fare un discorso “serio” è pressoché impossibile.

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