Giuseppe Gati’ è morto.
Ricordate Giuseppe Gati’ , il ragazzo che gridò disperato, contro Vittorio Sgarbi e a favore del giudice Caselli e del pool antimafia nell’indifferenza e nell’ostilità di decine di persone??
Giuseppe Gati’ ora e morto…e la sua morte tristemente rimanda ad un altra morte …quella di Peppino Impastato….il loro grido era lo stesso, la loro rabbia la stessa, la loro dura indignazione la stessa, la stessa Sicilia, la stessa gente…….ora come allora …lo stesso ricordo, la stessa memoria….io non ti scorderò Giuseppe…non ti scorderò!
Giuseppe non è stato ucciso dalla mafia, è morto fulminato mentre lavorava…ma agli occhi miei la gente quel giorno li’ l’ha ucciso con l’indifferenza e con la loro inaudita ostilità.
Ricordate anche voi Giuseppe Gati’…fate conoscere il suo gesto ai tanti che non lo conoscono ,parlate di lui, leggete e fate leggere ciò che gridava sul suo sito (vi stupiranno le sue parole!!)…ancora una volta passateparola.
Non lasciate morire nuovamente Giuseppe nella vostra mente.Non ancora.
Il suo sito si chiama “la mia terra la difendo”:
http://www.lamiaterraladifendo.it/
leggete “chi sono” e capirete chi abbiamo perso….un’altra speranza.
Beppe Grillo gli ha dedicato 2 articoli:
http://www.beppegrillo.it/2009/02/giuseppe_gati/index.html#comments
[youtube]http://it.youtube.com/watch?v=zsKXXgftFGY[/youtube]
e questo è un pezzo del film “cento passi” dedicato a Peppino Impastato:
[youtube]http://it.youtube.com/watch?v=uqw2Gr4ir2g&feature=related[/youtube]
'Giuseppe Gati’ è morto.' ha ricevuto 3 commenti:
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martedì 3 febbraio 2009 ore 15:03 - Permalink al commento
Certo advocatus…..la censura è a tutti i livelli!!!
Che scandalo!!!!
Qui a Pescara l’ho trovato dalla Feltrinelli..!!!
Lirio Abbate…uno dei migliori Giornalisti italiani…!!
Ricordi la vicenda delle dichiarazioni di Marco Travaglio a “Che tempo che fa” riguardo le pericolose frequentazioni di Schifani?
Travaglio non fece altro che ricordare che Schifani era sta negli anni 90 consulente all’urbanistica (come avvocato) nel comune siciliano di Villabate (poi sciolto per pericolose infiltranzioni mafiose) il cui sindaco Giuseppe Navetta era il nipote di Nino Mandalà, capocosca della cittadina ;secondo il pentito Francesco Campanella tale incarico (di consulente) fu concesso, tramite Enrico La Loggia, nell’ambito di un patto tra mafia e politica per la realizzazione di un megastore, progetto poi abortito a causa delle indagini…
E citò proprio il libro di Lirio Abbate che parlava dettagliatamente del caso…solo che il libro non fece scalpore (perchè i libri in Italia non li legge nessuno) ma le parole di Travaglio invece fecero “paura” a tanti perchè dette in Tv….!!!
In Italia in Tv c’è una dittatura morbida e in Tv “non si deve parlare di certe cose” e la gente, il popolo votante…deve continuare a dormire tranquillo….anzi deve continuare ad essere mantenuto in perenne coma ….
ECco il video della famosa puntata di “Che Tempo Che Fa”
http://it.youtube.com/watch?v=.....re=related
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febbraio 3rd, 2009 ore 16:42 - Permalink al commento »
io la penso proprio come te. Solo sui libri opero dei distinguo, qualcuno li legge. E ripongo molte speranze su internet. Non lo limitano troppo perchè girano miliardi di miliardi di soldi, ed usato bene è più potente della tv!!!
Che poi pure la tv non è vista come pensano o vogliono farci credere loro. I giovani la guardano pochissimo!!!
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martedì 3 febbraio 2009 ore 13:00 - Permalink al commento
Beh però non era completamente solo quel giorno…
Mi hanno regalato un libro: “I complici. Tutti gli uomini di Provenzano”
In confronto Gomorra è il diario di un boy scout. E’ opportunamente censurato, non se ne parla. I suoi autori (Lirio ABBATE e Peter GOMEZ) non saranno mai invitati in tv.
Già dal primo capitolo ci spiega chi è e cosa ha combinato Totò CUFFARO, ma anche Enrico LA LOGGIA, SCHIFANI…e a raccontarlo è Francesco CAMPANELLA (che tra l’altro è stato segretario nazionale dei giovani UDEUR) davanti al Tribunale…
PS=Chi mi ha regalato il libro lo ha cercato in lungo ed in largo, ma nesuna libreria a Vasto è stata capace di prenotarlo e farglielo avere. In una libreria, dopo che l’addetto ha smanettato in internet per un po’, si è sentito dire “Eh ma se parla di Provenzano…”
Alla fine è riuscito ad averlo grazie ad internet (ma attivandosi in prima persona) e mi è arrivato direttamente a casa con il corriere…
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