Dove non arriva la censura…arriva l’autocensura!
Ormai è chiaro che il problema non è più il conflitto d’interessi del nostro presidente del Governo…e non è neanche il conflitto d’interessi del Governo (non se ne salva uno!)…non è neanche lo strapotere economico di quelle 10-12 famiglie che hanno in mano l’economia italiana…non è neanche la censura degli editori, che poi se non cadono nel primo gruppo (quelli che ci governano politicamente), cadono nel secondo (quelli che ci governano economicamente), quando non cadono in entrambi!
Il problema è che finalmente c’è stato quel cambio culturale che, da Gelli in poi, molti “amici” dell’Italia hanno auspicato. In soldoni e per farla breve, non c’è più bisogno dell’intervento dall’alto per bloccare una notizia: ci pensano già quelli che stanno sotto!
Un esempio (ancora uno) lo riporta Marco Travaglio, lo copio pari pari:
Cane morde uomo
Prima che fosse abolita la logica, nelle scuole di giornalismo si insegnava che se un cane morde un uomo, non è una notizia; lo è se l’uomo morde il cane. Poi ci siamo bevuti il cervello. Lunedì l’Unità ha scritto che Berlusconi – non un passante, il presidente del Consiglio – è uscito dall’unico processo in corso a suo carico: quello in cui era sospettato di aver danneggiato la carriera a un agente dei servizi su pressione dell’ex moglie di quest’ultimo, con la quale il premier aveva «intrecciato una relazione».
C’era da attendersi il solito pianto greco sulla fine della persecuzione giudiziaria e sul crollo dell’ennesimo teorema. Invece niente. Nessun giornale (a parte la Repubblica) e tg ha ripreso la notizia. Un tempo si censuravano le condanne dei potenti.
Ora pure le assoluzioni. Almeno quelle imbarazzanti per l’immagine del noto difensore della Sacra Famiglia. In compenso ampio spazio all’indagine su Di Pietro per vilipendio del Quirinale, cioè per un reato di opinione. E prime pagine mobilitate per la drammatica fine della love story tra il ministro Frattini e la dermatologa Chantal. Decisamente meno interessante il rinvio a giudizio di Raffaele Fitto – non un passante, un ministro – per turbativa d’asta e interesse privato: ormai l’espressione «ministro imputato» è pura tautologia. Mica siamo in America, dove Obama ha fatto fuori tre membri della sua amministrazione per conflitto d’interessi (Bill Richardson), evasione fiscale (Tom Daschle) e mancato pagamento dei contributi alla colf (Nancy Killefer). Pare che Obama lo faccia apposta per sputtanarci. Quel maledetto abbronzato.
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venerdì 6 febbraio 2009 ore 22:25 - Permalink al commento
Peccato che l’attenzione degli italiani viene spostata su falsi problemi, per non farli pensare. La verità è che stiamo tutti qui a fare denunce sui blog, ma poi nessuno e dico nessuno ha l’intelligenza e l’incoscenza di andare oltre e utilizzare i mezzi che la costituzione ci da per combattere questo marciume che ci sta divorando. Nessuno pensa a costituire partiti. Nessuno fa un progetto serio di costruzione di una opposizione, ma tutti demandiamo ad altri (non si sa poi bene a chi… visto che tutti continuiamo a demandare) l’ascolto dei nostri problemi e la risoluzione di essi. Siam come pecore che belano.. bee.. beee …beee e loro i lupi. Vogliamo renderci conto che se non ci difendiamo da soli, nessuno lo farà? guardofuorievedoilmare@yahoo.it
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venerdì 6 febbraio 2009 ore 00:28 - Permalink al commento
troppo spesso uno non sceglie di fare il giornalista, lo fa per ripiego…
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febbraio 6th, 2009 ore 20:27 - Permalink al commento »
Uno sceglie di adeguarsi alla linea politica del suo datore di lavoro e quindi la verita’ se ne va a p…..e! Uno e’ schierato e allora tutto e’ buono per scrivere contro il nemico.Forse gli unici giornalisti liberi in Italia saranno tre o quattro…
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giovedì 5 febbraio 2009 ore 20:39 - Permalink al commento
Ciao Ragazzi…sto in trasferta su piazzarossetti…ma adesso (se volete) tornero’ da queste parti a dire la mia! Vabe’ per quello che conta…pero’ l’opinione ,il diritto d’opinione e’ sacro.In Italia uno sceglie come lavoro di fare il giornalista e allora in base al quotidiano per cui scrive si adegua!
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