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Petrolio silenzi e bugie
Riceviamo da Nino Di Bucchianico il seguente comunicato stampa
PETROLIO, SILENZI & BUGIE
Mentre la maggior parte degli enti locali ancora fatica a prendere atto che la campagna petrolifera d’Abruzzo è cosa fatta, il nostro territorio viene continuamente preso d’assalto a suon di carte da bollo e decreti.
In una recente intervista l’Ing. Ezio Faieta, Dirigente del Servizio Attività Estrattive e Minerarie della Regione Abruzzo, ha minimizzato con queste parole il pericolo trivelle: “La mobilitazione in atto in provincia contro trivelle e piattaforme sarebbe ingiustificata, visto che a Roma non c’è alcuna concessione, nemmeno per la ricerca”.
Purtroppo per il futuro dell’Abruzzo, l’Ing. Ezio Faieta è stato immediatamente smentito dai fatti visto che a Roma un permesso di ricerca c’è: si chiama CIVITAQUANA ed interessa un’area di 615.37 kmq, spalmata tra le provincie di Teramo, Pescara e Chieti, ed interferisce con i Parchi Nazionali del «Gran Sasso-Monti della Laga» e della «Maiella».
Il permesso di cui parliamo è stato conferito il 24 luglio 2007 (con scadenza il il 24 luglio 2013) alla VEGA OIL ed alla PETROCELTIC.
L’intero procedimento amministrativo, avviato il 30 maggio 2001, si è concluso per l’appunto il 27 luglio 2007 con il decreto ministeriale di conferimento n.°83 che dà conto di tutto quanto accaduto e di tutto ciò di cui si sono rese protagoniste, in termini negativi o di disinteresse, le amministrazioni dello Stato e le strutture tecniche della Regione.
Per quanto riguarda il ruolo avuto in questa vicenda anche dall’Amministrazione Provinciale di Teramo, segnaliamo il parere n.°50 (di compatibilità parziale) espresso dalla S.U.P. nella seduta del 20 giugno 2006, nel corso della quale fu dato analogo parere anche per la più celebre “Corropoli”.
Per facilitare la lettura del decreto ministeriale di conferimento, allegato alla presente, abbiamo evidenziato in grassetto le parti più salienti che si commentano da sole in merito all’impegno dimostrato dai nostri solerti amministratori nella difesa del territorio abruzzese.
Ma non basta, mentre il “partito della camomilla” tace o al più si sforza di tranquillizzare gli abruzzesi sul rischio trivelle, l’ENI e le altre compagnie petrolifere straniere continuano a spartirsi l’Abruzzo ignorando totalmente le labili prese di posizione verbali dei politici, degli amministratori e dei funzionari regionali.Un ulteriore brutto capitolo di questa spartizione riguarda l’Adriatico Abruzzese dove le istanze di concessione per estrarre petrolio sono diventate due. Dopo la prima, presentata dall’ENI e che interessa circa 59 kmq., ecco spuntare magicamente anche la seconda di fronte Ortona-San Vito, per mano di MEDOILGAS ITALIA, più sotto costa rispetto alla precedente e con un raggio d’azione tre volte superiore (145 kmq.).
Purtroppo quando nel giugno dello scorso anno andammo alla presentazione della MOG, da cui discende la Medoilgas, l’Amministratore Morandi l’aveva detto a chiare lettere: “Entro fine anno presenteremo l’istanza di coltivazione”. Detto, fatto!
L’istanza è stata presentata il 18 dicembre 2008 e pubblicata sul B.U.I.G. di gennaio.
Questo significa che molto presto ci saranno sottocosta le piattaforme fisse per l’estrazione di petrolio greggio e ce le terremo per decenni.
Queste piattaforme, dichiarava l’Ing. Morando durante la conferenza stampa, faranno l’attività di desolforazione in mare perché il petrolio Abruzzese (classificato API 12, un po’ meglio del bitume) è praticamente non trasportabile!
La Medoilgas è una società a responsabilità limitata, di fatto di proprietà della Mediterranean Oil & Gas australiana, il che vuol dire che nel caso di incidente (evenienza molto probabile nelle piattaforme offshore) risponderà soltanto del suo (esiguo) capitale sociale perché non risulta che siano state fatte assicurazioni o fideiussioni a favore della regione Abruzzo.Abruzzo, 6 febbraio 2009
Firmato
Comitato Natura Verde – Presidente, Lino Olivastri
Impronte – Enrico Gagliano
Nuovo Senso Civico – Antonello TiracchiaSi associano ai firmatari:
Abruzzo in Movimento
Abruzzo No-Triv
Abruzzo Rinnovabile
Abruzzo Sostenibile
Apocalisse Italia
Emergenza Ambiente Abruzzo
No al Centro Oli dalla California
No Centro Oli
» Comunicato stampa: “Petrolio silenzi e bugie”
» Mappa dei titoli minerari Abruzzo
PS: ci saremmo volentieri associati anche noi se avessimo ricevuto prima la bozza del comunicato anzichè vederla solo in fase di distribuzione.
'Petrolio silenzi e bugie' ha ricevuto 9 commenti:
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lunedì 9 febbraio 2009 ore 19:51 - Permalink al commento
è un problema mio o alla mappa dei titoli minerari in abruzzo manca la legenda?
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lunedì 9 febbraio 2009 ore 20:08 - Permalink al commento »
Si, in effetti manca.

Eccola:
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sabato 7 febbraio 2009 ore 22:01 - Permalink al commento
Per chi volesse aiutarmi a fare le osservazioni, ceh poi sono quelle che non sono mai state fatte fino ad ora, mi puo’ contattare, avet piu’ o meno tutti i miei numeri e la mia mail.
questo qui sotto è un semplicissimo esempio di come si possa redigere e come potrebbe essere fatto. Io ci sto gia’ lavorando sopra, il tempo scade il 2 MArzo. Non è compliatissimo, un po’ tecnico ma non eccezionalmente tosto:
http://www.primieroviva.it/files/notsoSmart.pdf
TUtte le istanze fino ad ora date sono state concesse da ROma con tanta facilità propio perchè nesuno aveva mai fatto osservazioni, ne cittadini privati, ne enti e ne associazioni……
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sabato 7 febbraio 2009 ore 23:32 - Permalink al commento »
Osvaldo ho visto le osservazioni, ma manca la base di partenza, quella sulla quale si producono le osservazioni linkate.
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domenica 8 febbraio 2009 ore 00:17 - Permalink al commento »
si deve andare sul sito del ministero dello sviluppo economico e cercare su ISTANZE:
http://unmig.sviluppoeconomico.....stanze.pdf
http://unmig.sviluppoeconomico.....&ord=A
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domenica 8 febbraio 2009 ore 02:30 - Permalink al commento »
Osvaldo quello che intendevo dire è che se vogliamo collaborare per produrre delle osservazioni congiuntamente è necessario un minimo di coordinamento. E’ necessario analizzare dati oggettivi, come le istanze e le informazioni documentate a riguardo per produrre osservazioni che abbiano senso. E’ evidente che se qualcuno ci sta già lavorando possiamo condividere via mail tutte le informazioni e la possibile documentazione di cui si è già in possesso.
Non credo che la libera iniziativa individuale, per lo meno fatta nei ritagli di tempo di chi ha anche una vita lavorativa intensa possa essere molto fruttuosa.
Se pensi si possa lavorare ad un testo comune personalmente sono disponibile a collaborare purchè ci organizziamo un minimo.
Ti mando un’email.
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sabato 7 febbraio 2009 ore 13:05 - Permalink al commento
Avete perfettamente ragione , chiediamo scusa per la svista , stiamo preparando le osservazioni per le nuove piattaforme e pozzi anche di fronte Vasto , volete partecipare?
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sabato 7 febbraio 2009 ore 23:30 - Permalink al commento »
Se la partecipazione non implica necessariamente la presenza fisica sicuramente chi vuole puo’ provare. L’essenziale è che si fornisca tramite il sito la base (documenti o informazioni uffiaciali) sulla quale produrre le osservazioni.
Per qualunque informazione possiamo anche sentirci via mail.
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sabato 7 febbraio 2009 ore 13:00 - Permalink al commento
credo che la comunità virtuale di vastesi.com sia stata considerata nel movimento Emergenza Ambiente Abruzzo
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