Lasciateci andare alla casa del Padre, senza sondino

Lasciateci andare alla casa del Padre, senza sondino

Unregistered

Sig Direttore,
Eluana non c’è più e forse ora si può ragionare meno animosamente. Lasciamo da parte tutte le ragnatele sofistiche elaborate in questi giorni e andiamo al sodo. Domandiamoci se vorremmo essere tenuti per anni e anni in quello stato di totale assenza di pensiero, di totale assenza di piacere e di dolore, di totale immobilità e inerzia. Se vorremmo essere un oggetto. Alimentati artificialmente con un sondino, che non è mangiare. Su questa domanda andrebbe tenuto un referendum consultivo, non sui massimi sistemi. In Parlamento, infatti, vogliono approvare un testamento biologico che impedisca l’ opzione del rifiuto dell’ alimentazione artificiale. Oggi, coscienti, possiamo rifiutare qualsiasi cura, domani, incoscienti, saremmo ostaggi dello stato, dello stato etico.

Ezio Pelino



'Lasciateci andare alla casa del Padre, senza sondino' ha ricevuto 16 commenti:
il più recente in testa

  1. Oblomov il Pigro
    Oblomov il Pigro
    giovedì 12 febbraio 2009 ore 18:15 - Permalink al commento

    da http://www.danieleluttazzi.it

    “L’interruzione di procedure mediche dolorose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati ottenuti può essere legittima. Si rinuncia all’accanimento terapeutico. Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire. Le decisioni spettano al paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o altrimenti a coloro che ne hanno legalmente diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente.”

    Cardinal Joseph Ratzinger, catechismo della Chiesa cattolica, 1994, par. 2278.

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  2. Unregistered
    ruvido
    giovedì 12 febbraio 2009 ore 11:48 - Permalink al commento

    soleluna ma il diritto lo conosci?

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    ruvido
    giovedì 12 febbraio 2009 ore 11:55 - Permalink al commento »

    senza offesa, ma è proprio perchè un avvocato si arroga il diritto di contestare la legittimità di una decisione di un tribunale, amministrativo-civile ceh sia, che si mette in forte dubbio la separazione dei poteri. E non si tratta di contestare le sentenze delle condanne sul G8, valutabili molto piu’ facilmente, ma un puro fattore ideologico che vedrebbe contrapposti i movimenti pro life contro i pro death ( una sorta di metallari) UN avvocato che specula e sciacallasul dolore di un uomo che ha avuto ad asistere pe 17 ani ad un mezzo cadavere dela figlia è uno da impalare.
    Paolo del viscio, mi aiuti lei da avvocato, aech ci vo’ davvere l’avvucate!

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    soleluna
    giovedì 12 febbraio 2009 ore 12:58 - Permalink al commento »

    Il mondo è pieno di avvocati che speculano… l’impaliamo tutti?

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    Oblomov il Pigro
    giovedì 12 febbraio 2009 ore 13:01 - Permalink al commento »

    A cominciare dall’avvocato Del Viscio! Muhuahahaha… (Scherzo, Lindo!)

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    Spanish
    giovedì 12 febbraio 2009 ore 13:21 - Permalink al commento »

    Come direbbe Totò: “Gli avvocati difendono i ladri…Sai com’è, tra colleghi si capiscono”. Si scherza, si scherza!

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    Luca
    giovedì 12 febbraio 2009 ore 14:36 - Permalink al commento »

    Le sentenze sono sentenze, ruvido che vuol dire che alcune sono piu’ facilmente contestabili… o sei d’accordo che esista il diritto a contestarle o le accetti tutte come sono sono e francamente non credo che siamo ancora a arrivati a tale punto di autorevolezza dei nostri tribunali.
    Quanto alle speculazioni tanto si è già detto, ma mi sembra un discorso povero quando è riferito alla giurisprudenza che “è fatta di speculazioni” e costruita in loro funzione.

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  3. Unregistered
    ruvido
    mercoledì 11 febbraio 2009 ore 23:03 - Permalink al commento

    http://notizie.virgilio.it/not.....40737.html

    semplicementepazzesco. Invidio max che sta in Spagna…..

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    soleluna
    giovedì 12 febbraio 2009 ore 08:44 - Permalink al commento »

    Non capisco cosa ci sia di strano.. un avvocato (che si può stimare o meno) si è rivolto ad un tribunale sostenendo una tesi che si può condividere o meno. L’ha fatto legalmente mi pare?! O è anche questo un colpo si stato?

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    Spanish
    giovedì 12 febbraio 2009 ore 11:17 - Permalink al commento »

    Ecco perchè c’è gente che chiede uno Stato (davvero) laico…non si può giustificare un piccolo colpo di Stato con “questioni superiori” e meno religiose. Oggi tocca al Vaticano, ma se un giorno toccasse all’Islam? Allora faremo appello allo Stato laico?!

    Tornando a Taormina. È chiaro che cerca visibilità e che è un vampiro del foro (vedi i casi di cui si è occupato…). Il fatto grave è che Taormina fa il gioco di coloro che vogliono dimostrare che una senteza della Giustizia italiana, chiusi tutti i gradi di giudizio e tutti i ricordi possibili, non conta niente, perchè si può ancora rovesciare…Questo è il fatto, non strano, ma preoccupante.

    Poi il personaggio Taormina va analizzato…ricordo che ha avuti incarichi istituzionali di un certo peso e quello che ha fatto (o non ha fatto…).

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    soleluna
    giovedì 12 febbraio 2009 ore 12:19 - Permalink al commento »

    Proviamo a rovesciare il discorso e quindi il punto di vista, senza voler aprire un dibattito sul merito della questione: lo stato di diritto presuppone che l’agire dello Stato sia sempre vincolato e conforme alle leggi vigenti. In Italia esistono norme penali che, in ossequio al principio costituzionale preordinato di indisponibilità del diritto alla vita, assimilano l’eutanasia al reato dell’omicidio volontario o, in caso di consenso del malato, all’Omicidio del consenziente o, in caso di suicidio assistito, al reato dell’Istigazione o aiuto al suicidio.
    Allora, mi domando, da ingnorante che non conosce il diritto :) come può un tribunale eludere questa norma di diritto???
    Questo mi preoccupa di più di qualsiasi mercenario giurista che intende dimostrare questa o quell’altra tesi..

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    Spanish
    giovedì 12 febbraio 2009 ore 13:36 - Permalink al commento »

    Io avevo capito che la sentenza definitiva dice esattamente che il caso in questione non rientra in nessun caso penalmente perseguibile…

    Allora adesso dimenticando che stiamo parlando di una questione che ha dei risvolti etici e morali fortissimi, immaginiamo che a me mi denunciano per truffa, no? Dopo tutti i gradi di giudizio, tutti i ricorsi, etc, una sentenza definitiva dice che quello che ho fatto non è reato…non è che arriva Taormina e riniziamo un’altra volta?

    Di questo stiamo parlando…del fatto che se la Giustizia dice una cosa, è quella. La pubblicità di Taormina o il diritto a vivere o morire, sono già passati in secondo piano.

    Si torna a quello che dicevo qualche giorno fa. Se qualcuno pensa che sia più importante che si dica che Eluana è stata uccisa (visto che non si può più “salvare”…), piuttosto che salvaguardare il nostro ordinamento, lo dica e stiamo tutti più tranquilli…

    Per come la vedo io (e Vespa lo confermerà, credo…), Taormina serve solo ad inculcare agli italiani l’idea che la Giustizia italiana va riformata e che dev’essere controllata dal Governo/Parlamento e che una sentenza, in fin dei conti, non è poi cosí importante…

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    soleluna
    giovedì 12 febbraio 2009 ore 15:11 - Permalink al commento »

    La sentenza ritiene che il caso di Englaro non possa essere scambiato per un’ipotesi di eutanasia. L’eutanasia è infatti un comportamento che intende abbreviare la vita. Mentre esiste “un atteggiamento di scelta, da parte del malato, che la malattia segua il suo corso naturale”. Praticamente un artificio sintattico per truccare una cosa e farla diventare un’altra.

    Cerco di spiegarmi meglio con questo paragone: se io non voglio pagare le tasse posso “truccare” la natura dell’operazione. Ti faccio un esempio di scuola: se le imposte sulla vendita di un immobile sono del 35% e quelle sulla vendita di azioni del 20%, posso conferire in una società per azioni al solo scopo di vendere poi le azioni della società proprietaria dell’immobile con fortissimo risparmio fiscale.

    Non sarei un evasore fiscale perché l’elusione non si presenta come illegale, avendo formalmente rispettato le leggi vigenti, ma avrei nella legalità aggirato l’aspetto sostanziale della legge, vanificando completamente il motivo per il quale è stata approvata.

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    Spanish
    venerdì 13 febbraio 2009 ore 09:33 - Permalink al commento »

    Ho capito, ma se la Giustizia italiana dice che il tale del tuo esempio non è un evasore, quel tizio non è un evasore. Possiamo chiedere che cambi la legge, perfetto. Ma non che si ribalti la sentenza.

    Per esempio, adesso, con il tabbaccaio che ammazzó un rapinatore, la Lega scende in piazza, manifesta, etc. Dobbiamo fare un altro decreto? Non mi sembra…

    Il rischio è grande. Ed è che il Governo (oggi Berlusconi, domani un altro…) inizi a controllare la Giustizia a seconda degli umori della piazza o del presidente del Consiglio…mica è ‘na cosa bella.

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    soleluna
    venerdì 13 febbraio 2009 ore 19:27 - Permalink al commento »

    Posso condividere i tuoi timori. Per me la Costituzione nella sua sostanza è intoccabile. Ed è intoccabile proprio perché, così com’è adesso, garantisce il pieno rispetto del principio della separazione di poteri che piace tanto anche a Ruvido :)
    Perdonami se torno a parlare del caso Engluaro: ma se il Governo avesse emanato il fatidico decreto legge, che Napolitano non ha firmato, avrebbe potuto al massimo rimandare di 60 giorni l’evento della morte. Dopo 60 giorni, infatti, mancando una Legge di conversione del Parlamento, sarebbe decaduto, e la sentenza sarebbe stata di nuovo esecutiva.
    Tra una decisione presa dal Parlamento che, ci piaccia o no, è l’organo rappresentativo della volontà del popolo, e una decisione presa dalla Magistratura, continuo a preferire la prima.

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    Spanish
    sabato 14 febbraio 2009 ore 00:31 - Permalink al commento »

    Credo sia una discussione infinita, per il semplice motivo che per te ’salvare’ Eluana era il sommo bene, mentre per me il sommo bene è stato rispettare le leggi vigenti in Italia (volute dal Parlamento).

    Napolitano non ha firmato perchè il decreto era incostituzionale, questo è il punto. Se il Governo Berlusconi avesse cambiato la legge mesi fa, io non avrei detto niente: il Parlamento è sovrano. Forse avrei criticato la misura nel merito, ma non nella forma.

    Del resto, il decreto era scritto male, cosí come era stata scritta male la legge: il primo testo obbligava a usare il sondino sul paziente e su chi si dedica alla sua assistenza…Non lo dico per farmi due risate, ma lo dico perchè è chiaro che le cose non sono state fatte bene. Se davvero era intenzione di questo Governo impedire gli effetti della sentenza, si è mosso malissimo e a lui spettava muoversi bene, non a Napolitano o ai giudici. Qui tutti hanno fatto quello che dovevano fare, meno il Governo.

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