Via col vento
AVVISO: se siete uno di quegli elettori che votano per tornaconto personale e non per il bene della città non leggete questo articolo: sarebbe tempo perso.
La colpa è nostra. Diciamolo subito e non nascondiamoci dietro un dito…Noi siamo quelli che li votiamo, noi siamo quelli che potremmo non votarli, loro dipendono da noi e non viceversa.
Parliamo dei nostri rappresentanti. Le ultime notizie ci dicono che due vastesi hanno pensato bene di cambiare giacchetta, per non meglio identificati motivi personali, visto che di ideali non ne possiamo più parlare da tempo. Mi riferisco a quanto riporta histonium.net e io copio qui sotto.
…sono due consiglieri regionali vastesi ad esserne protagonisti. Si tratta di Giuseppe Tagliente e Antonio Prospero. Il primo, eletto nel listino, collegato a Chiodi con il Pdl, diventa capogruppo ed unico componente del gruppo ”Rialzati Abruzzo”, nel quale era stato eletto Prospero che, invece, passa al gruppo del Popolo della Libertà. Numericamente lo scenario non muta, ma ‘qualitativamente’ sì.
Continua poi l’articolo ricordandoci che…
…per Tagliente, in particolare, il cambiamento non è una novità. Nella sua trentennale esperienza politica ecco la militanza nel Movimento Sociale Italiano, poi Alleanza Nazionale, Forza Italia, lista civica Rinnovare e Comitato Civico (a Vasto), Popolo della Libertà e adesso Rialzati Abruzzo.
Ma io direi che pure Prospero ha avuto i suoi ripensamenti.
Lo so, c’è anche chi si è spinto più in là e non solo ha cambiato giacchetta, ma anche lato. Per par condicio, facciamo un esempio del centro-sinistra vastese. Trattasi di Vincenzo Sputore, attuale assessore ai Lavori Pubblici e al Patrimonio. Adesso milita nel PD, ma viene dalla Margherita, com’è ben spiegato nel suo CV pubblicato sul sito del Comune della Città del Vasto.
Leggiamo: “In politica dal 2001…”. Si dimentica di dire che il suo primo amore politico si chiamava Alleanza Nazionale e che poi, con un tempismo incredibile, è passato alla Margherita, dopo il clamoroso fracasso della giunta Pietrocola, di cui lui faceva parte in qualità di assessore allo Sport…Quindi l’assessore è stato assessore in due giunte: una di centro-destra e una di centro-sinistra. Nel suo CV ufficiale non c’è scritto, in nome della trasparenza, credo. Comunque, noi l’abbiamo premiato e lui è stato uno dei più votati nel 2006.
Capite che in un Paese democraticamente maturo i cambi di giacchetta sarebbero puniti dall’elettore, mentre qui da noi, no. Noi li votiamo, noi li mettiamo lì, noi ce li teniamo…
Di esempi, ahimè, ce ne sono molti…ma qui ho voluto riportare quelli più vicini a noi, quelli di cui possiamo ricordarci (o avremmo potuto ricordarci…).
Sì, sono un elettore amareggiato e illuso che la prossima volta qualcosa si possa fare per non ricadere negli stessi errori. Sono così, sono nato fesso…
'Via col vento' ha ricevuto 28 commenti:
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martedì 17 febbraio 2009 ore 15:45 - Permalink al commento
Avete letto su piazzarossetti.it?? Definiscono “rialzati abruzzo” la lista del Viagra….
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sabato 14 febbraio 2009 ore 12:57 - Permalink al commento
Io non capisco di cosa si lamente Tagliente.
Un politico della sua levatura non poteva non aver capito che se Chiodi è stato scalto personalmente da Berlusconi, se molti candidati sono stati scelti da Berlusconi, se per tutti c’è voluto il placet di Berlusconi (compresa la candidatura di Tagliente nel listino). Se Chiodi la prima cosa che ha fatto, dopo aer pubblicamente ringraziazto Berlusconi, è convolato a Roma per “studiare il da farsi” con Berlusconi, se appena eletto ha detto di dover decidere insieme a Barlusconi il componimento della Giunta…
Davvero Tagliente non sapeva come sarebbe finita?? Davvero Tagliente sperava di avere un più che legittimo peso decisionale sull’azione aministrativa della nostra amata regione???
Sono sicuro che Berlusconi avrà personalmente curato anche l’arredamento dell’ufficio di ciascun consigliere di centro destra…Chissà se Tagliente potrà appendere una foto del nostro splendido golfo o di Piazza Lucio Valerio Pudente con la Cattedrale e Palazzo D’avalos…O dovrà sostituirla con una foto del Duomo di milano annerito da nebbia e smog…
Chissà se potrà apendere una foto di Almirante o dovrà sostituirla con una di Craxi (senior)….
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venerdì 13 febbraio 2009 ore 16:10 - Permalink al commento
C’è da dire che i cambi di giacca sono normali. Non sono della stessa opinione di Spanish semplicemente pechè il sistema è malato. Non è possibile amministrare con logica quando di mezzo ci sono i partiti ed il loro elettorato ideoligizzato che si aspetta battaglie scontate.
La realtà è che questa gente ha perso di credibilità non perchè cambia di giacca ma perchè non paga mai per i propri errori politici. Tagliente ha fallito a Vasto no??
Perchè adesso me lo ritrovo alla regione??
Prospero è morto politicamente da tempo e allora come mai ce lo ritroviamo sempre in mezzo??
Io non giudico i cambi di partito che potrebbero avere delle giustificazioni ma i fallimenti amministrativi dei personaggi in questione. Purtroppo Tagliente è stato eletto nel listino quindi Spanish questa volta non sono stati gli elettori ma il sistema.
E’ il sitema malato e noi che votiamo ne facciamo parte lo leggittimiamo.
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domenica 15 febbraio 2009 ore 23:36 - Permalink al commento »
Mac, basta con la scusa del sistema! Quando vai a votare e ti danno la possibilità di mettere un nome, il sistema non c’entra niente.
PS: partito ideologizzato? magari! il cambio di giacchetta sarebbe più difficile! Oh, nel caso di Sputore, stiamo a parla di uno che da ALLEANZA NAZIONALE s’è ritrovato nel PARTITO DEMOCRATICO! All’altezza di Bondi! ma per favore…
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lunedì 16 febbraio 2009 ore 13:37 - Permalink al commento »
SPUTORE è inescusabile!!
Ma in generale in certi casi Mac potrebbe avere una certa ragione [una cauta apertura...;) ].
Alle volte i candidati fanno tutti pena. Che fai annulli o scegli il male minore!!!!
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lunedì 16 febbraio 2009 ore 14:57 - Permalink al commento »
Appunto Spanish io voto chi si candida non il partito e se per. es. tu ti candidassi a sx e poi a dx voterei te prima e dopo, perchè ti conosco e so quello che vali.
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lunedì 16 febbraio 2009 ore 15:58 - Permalink al commento »
Aspe’, Mac, secondo me non è chiaro il fondo del problema…
Se io voto Caio, lo faccio perché lo stimo. Ora, se Caio passa da AN al PD o dal PD ad AN o, per fare nomi famosi, fa come Mastella (destra-sinistra-destra…che sembra che ci sta a dribbla’…), io questa persona non la stimo più e il mio voto non glielo posso più dare. Però se Caio vince o comunque ottiene molti voti, significa che a molte persone il suo destra-sinistra-destra non interessa. Cioè, per queste persone non è importante avere una certa coerenza politica (evidentemente ci sono altri fattori che pesano sulla scelta…).
Questo è il punto preoccupante. Perché se la coerenza nelle idee o negli ideali (!) sarebbe apprezzata dai cittadini, i partiti non candiderebbero questi volta gabbana da 4 soldi, ma gente seria (la gente seria prenderebbe più voti delle banderuole…). Capisci dov’è il mio cruccio?
PS: grazie per il tuo appoggio, ma con un voto non riuscirei ad essere neanche amministratore del mio condominio…ah, ah!!
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martedì 17 febbraio 2009 ore 09:41 - Permalink al commento »
Il nodo del problema è questo….
Se Caio cambia da dx a sx e quindi centro senza cambiare i propri ideali ed i propri valori cosa c’è di male??
Quello che voglio dire è che dx e sx cambiano in continuazione idee. Vi ricordate cosa diceva Prodi delle Tasse?? e vi ricordate il meno tasse per tutti di Veltroni?? Stesso partito, stessi politici e governo uscente.
AN quanti ripensamenti nel giro di mesi??
Caro mio le barriere sono finite qua è tutto un magna magna e se uno mi dimostra coerenza pur cambiando partito io lo voto. L’esempio di Mastella non regge semplicemente perchè la sua parola non ha credibilità, semplicemente perchè è stato indagato di brutto brutto, semplicemente perchè non mantiene le promesse. Stessa cosa Berlusconi, stessa cosa Veltroni. In Spagna, ad esempio, Zapatero ha legiferato ciò che ha promesso in campagna in Italia non è mai successo, non è questione di partiti ma di persone.
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martedì 17 febbraio 2009 ore 09:54 - Permalink al commento »
Più che “cosa c’è di male” bisognerebbe capire “cosa c’è di utile”. Non sempre, ma spesso “cosa c’è di utile” in un cosidetto cambio casacca è utile solo a livello personale del soggetto in questione.
Quindi la domanda sarebbe: siamo disposti a concedere la nostra stima politica a chi fa i propri interessi personali?
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martedì 17 febbraio 2009 ore 15:44 - Permalink al commento »
Io sto con gli ippopotami!!! Spanish ed Oblomov nel caso di specie…
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martedì 17 febbraio 2009 ore 16:57 - Permalink al commento »
…nel mio caso, il riferimento zoologico ci sta tutto…
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martedì 17 febbraio 2009 ore 20:52 - Permalink al commento »
Perchè militare in un partito non lo si fa per interessi??
Il cambio casacca non è detto sia dalla parte del più forte.
I vostri a mio avviso sono schemi rigidi novecenteschi.
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martedì 17 febbraio 2009 ore 21:15 - Permalink al commento »
Si forse molti, quelli che valgono poco, lo fanno per interessi.
Secondo me lo si fa (o lo si dovrebbe) perche’ si condividono una linea e dei principi.
Scusa ma mi sembra molto piu’ retrograda la tua idea….
..un po’ sto con chi me fa magnà…
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mercoledì 18 febbraio 2009 ore 12:40 - Permalink al commento »
‘Schemi rigidi novecenteschi’? Invece penso che sia esattamente il contrario…Quello che diciamo noi è rivoluzionario per l’Italia. Che qualcuno assuma le sue responsabilità (in un partito, in un’istituzione, in un’azienda, dove vuoi tu…) è qualcosa di nuovo in Italia. Pensaci…
Un esempio fresco fresco: quanti pensavano ieri che Veltroni se ne sarebbe andato davvero? e quanti pensano oggi che la direzione del PD non accuserà del fallimento solo il segretario e per tenersi la sua poltroncina?
Se io so che una persona è iscritta ad un partito, penso che questa persona si identifica con gli ideali di quel partito. Se vedo che una persona cambia questi ideali perché un altro partito gli offre qualcosa in più per lui…allora penso che questa persona è un quaquaraquà.
So perfettamente quello che pensi dei partiti e penso che il tuo ‘odio’ per i partiti ti stia “accecando”…
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giovedì 19 febbraio 2009 ore 18:10 - Permalink al commento »
Diciamo la stessa cosa, ma voi in stil retrò.
Un politico che abbia delle responsabilità deve dimmettersi e continuare a fare la sua vita da libero cittadino. Un politico ammutalito dagli schemi di partito ha il diritto di perseguire la strada che ritiene adeguata per il suo personale programma e progetto di cui chiede personalmente conto ai propri elettori. Gli ideali di partito sono dottrina inutile.
LA cosa che aggrava la condizione italiana è non poter incaricare direttamente di responsabilità un individuo.
I partiti sono contenitori mangia soldi. In questa politica dell’alternanza bipolare. Non è grave che il politico curi i propri e personali principi, non è in crisi il valore soggettivo ma quello di massa del 900. Infatti se uno passa da a dx a sx la credibilità secondo il vostro stesso ragionamento viene meno sia per il singolo uomo che per il partito che accoglie il “traditore”. Allora chi è colpevole?? Il politico che cambia perchè deluso da un partito o il partito che accoglie chiunque abbia un bacino elettorale forte??
Dove sono i valori e gli ideali dl partito??
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venerdì 20 febbraio 2009 ore 09:57 - Permalink al commento »
Io e te non stiamo a dire la stessa cosa…Fosse anche solo per questa frase: “Gli ideali di partito sono dottrina inutile”. Per me non è vero…
Di chi è la colpa? Di chi lo vota. Perché il partito che lo riceve, lo fa per la sua ‘dote’, non per le sue capacità. Se si guardassero le capacità, pensi che uno che non parla neanche bene l’italiano possa essere sindaco di una città italiana per più di 10 anni?
Il problema della legge elettorale, c’è. Per quello dicevo: quando ti danno la possibilità di scegliere la persona…
Capisco che le idee possono cambiare…come diceva il saggio: “le certezze le lascio agli stolti”. Però se io intraprendo un certo cammino, se arrivo a conclusioni diverse, se cambio idea su qualcosa, lo spiego. Dico: elettori, ho sbagliato. Questo partito non mi rappresenta. Allora questo signore esce dal partito e lascia la carica che ha, perché chi l’ha votato condivideva con lui alcune idee, che adesso non sono più le idee del politico. Cambi partito e si presenti un’altra volta a giudizio dei cittadini, ma apertamente.
Nel caso dell’assessore, per esempio, perché nasconde il suo passato di tesserato AN? Non è strano che il cambio di così alti ideali sia avvenuto giusto con il cambio di amministrazione? Queste cose dovrebbero essere spiegate al cittadino…
Altrimenti si finisce che un giorno ti presenti con un ‘pisciaturo’ in mano per attaccare una persona e il mese dopo questa persona è assessore nella stessa giunta tua…dico per dire.
Saludos!
PS: forse se anche tu una vittima dell’ideologia della no-ideologia, però quando parliamo di idee e ideali, non stiamo a parlare di utopie, ma di cose concrete…per questo i partiti hanno dei manifesti, dei programmi, fanno dei discorsi, etc.
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venerdì 13 febbraio 2009 ore 15:56 - Permalink al commento
chissà come andrà a finire…
http://piazzarossetti.it/e_view.asp?E=40227
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venerdì 13 febbraio 2009 ore 10:22 - Permalink al commento
La polemica sull’ultima trovata di Tagliente non si placa.
Riporto le parole del sen. Andrea Pastore (PdL) pubblicate da histonium.net.
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venerdì 13 febbraio 2009 ore 10:27 - Permalink al commento »
Sarà anche per questo che Chiodi non ha considerato manco di striscio il vastese, quando s’è trattato di nominare gli assessori?
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venerdì 13 febbraio 2009 ore 11:28 - Permalink al commento »
se così fosse non sarebbe giusto e Chiodi, ma soprattutto Andrea PASTORE che ora qui richiama la pecorella, non sarebbe meglio di Tagliente.
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giovedì 12 febbraio 2009 ore 19:42 - Permalink al commento
Vincenzo nel curriculum omette anche professione e titolo di studio.
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venerdì 13 febbraio 2009 ore 09:30 - Permalink al commento »
Questo lo fanno anche altri e mi sembra meno grave, ad essere sincero…
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venerdì 13 febbraio 2009 ore 11:30 - Permalink al commento »
si certamente. E’ molto meno grave.
Però se ti dimentichi di dirci che hai fatto l’assessore con la precedente giunta di destra (Pietrocola) e che stavi in Alleanza Nazionale, e tutto quelo hce sai dire su di te e sul tuo passato è che hai fato l’arbitro, beh…qualche domanda me la pongo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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giovedì 12 febbraio 2009 ore 16:46 - Permalink al commento
Copio e incollo da piazzarossetti.it, anche se l’articolo è de ‘Il Messaggero’.
Mi permetto di evidenziare alcuni passaggi.
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giovedì 12 febbraio 2009 ore 16:23 - Permalink al commento
Nessuno si offenda nè mi quereli. D’altra parte è la verità e la verità non dovrebbe offendere nessuno. Nel mio gruppo d’amici abbiamo un detto: “Mo’ sti’ fa’ gne prosperino…”
La cosa che più mi colpi di Sputore fu la sua giustificazione al gesto “D’Annunziano” (e le virgolette ci stanno tutte!!!!!): Tagliente non ha voluto persone già impegnate nella giunta uscente…Per la serie: Sopra lu cott’ l’acch’ vullend’!!!!!!!!!!!!!!!!!
Mi vergogno che abbia preso tanti voti nella mia città!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Lo stesso valga per Tagliente e Prospero, non dovrebbero prendere nemmeno un voto!!!
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giovedì 12 febbraio 2009 ore 15:46 - Permalink al commento
Questa è la spiegazione che pubblica piazzarossetti.it.
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giovedì 12 febbraio 2009 ore 16:27 - Permalink al commento »
Potrebbe darli a me i 700 euro in più al mese, così io ci campo tutto il mese e metto pure qualcosa da parte e lui dimostra che non l’ha fatto per soldi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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giovedì 12 febbraio 2009 ore 15:22 - Permalink al commento
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