- .: A Vasto
Ancora sulla (quasi) privatizzazione della spiaggia
Come già segnalato, qualcuno cerca di riapire il dibattito sulle recinzioni e più in generale sui diritti dei vastesi e non di usufruire della spiaggia. Copio e incollo da piazzarossetti.it quest’articolo. Mi sembra interessante tenere alta l’attenzione sul problema
Saludos!
Vasto: il sindaco Lapenna scrive al presidente della Giunta Regionale
Per impedire la modifica alla Legge Regionale sul Demanio MarittimoIl sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, è intervenuto con una lettera indirizzata al presidente della Giunta Regionale d’Abruzzo ed ai Consiglieri Regionali di questo territorio, in merito ad una iniziativa sostenuta da una associazione di balneatori finalizzata alla modifica della Legge Regionale sul Demanio Marittimo. Legge approvato, negli anni passati, proprio dal centrodestra. Questo il testo della nota a firma del sindaco Lapenna:
“Egregio Presidente Chiodi, da qualche settimana una associazione di balneatori si è fatta promotrice di incontri con i Consiglieri Regionali di maggioranza del territorio del Vastese per proporre, in tempi brevi, la modifica della Legge Regionale sul Demanio Marittimo.
Senza voler ledere l’autonomia del Consiglio Regionale e quindi la legittimità a modificare una legge approvata nella precedente legislatura con voto unanime e consenso delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative, come sindaco di una città della costa con 12 Km di spiaggia fruibile, mi permetto richiamare la sua attenzione e quella dei consiglieri regionali sul fatto che l’obbligo di lasciare un corridoio tra stabilimenti balneari è a tutela dei cittadini per il libero accesso al mare, nonché per consentire ai mezzi di soccorso di poter liberamente arrivare all’arenile in caso di urgenza, tale disposizione è del legislatore nazionale. Le leggi nazionali e regionali hanno trasferito ai comuni la competenza in materia demaniale, rimandando al piano spiaggia di regolamentare le disposizioni e competenze.
Tutte le Sentenze emanate in questi anni, hanno ribadito la validità di tale impostazione normativa, ed in ogni ordine e grado, è stato riconfermato il diritto di godimento pubblico collettivo, rispetto all’interesse del singolo concessionario che non è proprietario dell’area dello stabilimento. Il Comune di Vasto, al pari di altri Municipi ha avviato un percorso che ha acconsentito di regolarizzare oltre l’80% delle concessioni. Per altri l’iter di rilascio è alla fase finale mentre poche unità contestano il P.D.M. ed invocano la modifica della legge. Sono certo che a prevalere dovranno essere gli interessi collettivi e della stragrande maggioranza degli operatori balneari della nostra Regione che condividono l’attuale P.D.M. La prego di voler tener conto della presente adoperandosi, in caso di modifica della legge, ad ascoltare le richieste dei Sindaci.”
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mercoledì 16 giugno 2010 ore 19:21 - Permalink al commento
Il buon vecchio conflitto d’interessi tra Tagliente e i suoi amici.
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mercoledì 16 giugno 2010 ore 13:18 - Permalink al commento
Alcuni gruppi politici protestano…mobilitazione?
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martedì 15 giugno 2010 ore 22:57 - Permalink al commento
Bisogna vedere se questa legge è illegittima. Il cittadino deve poter accedere alla riva. Se tutte le concessioni possono chiudere, sarà impossibile “entrare” in spiaggia in determinati orari. Altro quesito è relativo alle recenzioni d’inverno. Ho già contattato un avvocato per studiare eventuali azioni legali.
Sul lato della scelta politica è ovvio che ci sono interessi. Tagliente ha un albergo con annesso lido di proprietà, le elezioni sono vicine e i signori del mare già assaporano la possibilità di costruire piscine sulla spiaggia.
Questo tipo di turismo non rende, è vecchio…..
Oa lobby vastese colpisce ancora.
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martedì 15 giugno 2010 ore 17:42 - Permalink al commento
Idee vecchie, vecchia mentalità, vecchie volpi, vecchia politica…ed esce la nuova “porcata“!! Non ci siamo, non ci siamo…
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