La pubblicità è l’anima del commercio

La pubblicità è l’anima del commercio

Unregistered

“La pubblicità è l’anima del commercio” recita un vecchio adagio e probabilmente è vero.
Tuttavia non ogni tipo di pubblicità è corretto e ciò a maggior ragione in determinati campi e settori.

Lo ha imparato a sue spese un medico specialista che prestava il proprio servizio all’interno della struttura ASL e che, ai pazienti visitati in clinica, consigliava (se necessari) accertamenti diagnostici da effettuarsi direttamente nel suo studio privato. Questo modo di comportarsi ha fatto sì che il medico fosse accusato del reato di abuso di pubblico ufficio.

In dibattimento la difesa dell’imputato ha sostenuto che la struttura ospedaliera ove operava il nostro, risultava priva delle attrezzature necessarie per svolgere il tipo di esami prescritti dell’imputato.

Un ulteriore considerazione che, a dire del proprio avvocato, scagionava il presunto colpevole era che egli prescriveva gli accertamenti consigliando il proprio studio solo dopo che la visita effettuata presso la struttura pubblica fosse terminata.
Egli, pertanto, non rivestiva più la funzione di pubblico incaricato assunta fino ad alcuni istanti prima e necessaria perché il proprio comportamento potesse essere ritenuto penalmente rilevante.

La Corte di Cassazione non ha accettato questa ricercata ricostruzione rigettandola e confermando la condanna sancita in primo grado.
I giudici hanno evidenziato, infatti, che la circostanza che il presidio ospedaliero non disponesse dei necessari macchinari non giustificava l’invito ad effettuare gli accertamenti proprio nello studio del condannato, visto che i macchinari stessi erano presenti anche in altri studi medici privati ed in altre strutture sanitarie pubbliche nella zona.

Interessante è anche la risposta data dalla Cassazione alla seconda tesi della difesa.
Il medico era obbligato ad indirizzare i pazienti verso strutture pubbliche perché egli stava lavorando per il servizio sanitario nazionale, a nulla rilevando il momento in cui le ulteriori visite venivano prescritte.
La qualifica di pubblico incaricato non è un qualcosa che si può indossare e levare in pochi attimi a proprio piacere.
Magari come fosse un camice…



'La pubblicità è l’anima del commercio' ha ricevuto 1 commento:

  1. Unregistered
    Nicola
    lunedì 16 marzo 2009 ore 10:51 - Permalink al commento

    Ma non c’era una legge che obbliga i medici a sceglere: o lavorare in proprio o presso strutture publiche???

    [Rispondi]


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