Fannulloni si nasce…

Fannulloni si nasce…

Unregistered

Che bella invenzione la flat. Pagare poche decine di euro al mese e connettersi ad internet ogni volta che ci va. Che piacere allestire ogni mattina la propria personalissima rassegna stampa saltando da un sito all’altro come il Fratino fra le dune di Punta Penna. Che sfizio rispondere a tono a quel tipo “col nome curioso” che scrive baggianate sul forum.
Alle volte queste piccole delizie quotidiane prendono il nome di abitudine o addirittura di vizio e la flat svela il suo vero volto: tentazione.
Il problema diventa più serio se il nostro datore di lavoro ci mette a disposizione una connessione internet per svolgere le nostre mansioni.

D’altraparte quasi tutti gli uffici pubblici, ormai, sono dotati di connessione internet per garantire un più rapido ed efficiente disbrigo delle pratiche nell’interesse del cittadino.
Certo non è giusto scadere in facili generalizzazioni, ma se persino il Ministro competente muove delle critiche, qualche fannullone nella Pubblica amministrazione ci dovrà pur essere…
E se fino a qualche anno fa era il telefono aziendale ad impedire a taluni dipendenti di svolgere a pieno il proprio lavoro oggigiorno è il calcolatore a far perdere tempo prezioso agli impiegati.

Le reazione dell’Ordinamento è da sempre davvero severa: da tre a dieci anni di reclusione!!
Questa è la pena prevista dal Codice per il reato di peculato.

E la Cassazione non ha dubbi. Ricordare al proprio coniuge di buttare la pasta o firmare on line la petizione per liberare Punta Aderci dalle auto significa commettere il delitto di peculato d’uso.
Tra l’altro la Suprema Corte ha chiarito che ciò è vero anche quando l’Ente ha concluso, con il gestore, un contratto a costo fisso, in abbonamento.
E quindi la spesa sostenuta per il servizio non dipende dal traffico telefonico in concreto effettuato ma è fissa.

Il pubblico dipendente che indugi in chiacchiere telefoniche o in navigazione internet, pur non gravando sulla bolletta provocherà comunque un grave danno patrimoniale all’Ufficio.
Il motivo è fin troppo semplice. Chi è al telefono o davanti uno schermo non lavora!!!Dunque ad essere lesi sono il buon andamento e l’efficienza della Pubblica Amministrazione.

Tuttavia una, seppur minima, differenza tra il caso di abbonamento “a consumo” e quello di abbonamento “a costo fisso” c’è!!!

I Supremi Giudici, infatti, han chiarito che in presenza di tariffe “tutto incluso” non v’è responsabilità penale se le telefonate private o la navigazione in internet per motivi non istituzionali sono occasionali.
Al contrario se L’Ente sostiene un costo in proporzione al traffico effettuato allora anche un uso del telefono o della rete internet non frequente fa sì che il dipendente integri il reato di peculato.



'Fannulloni si nasce…' ha ricevuto 22 commenti:
il più recente in testa

  1. Unregistered
    brunettina
    venerdì 10 aprile 2009 ore 19:29 - Permalink al commento

    Ho visto cose al Comune di Vasto…

    [Rispondi]

    advocatus
    mercoledì 15 aprile 2009 ore 00:39 - Permalink al commento »

    Dicci, dicci…

    [Rispondi]

    Avv. Paolo del Viscio
    mercoledì 22 aprile 2009 ore 23:46 - Permalink al commento »

    che voi non fannulloni non riuscireste nemmeno ad immaginare…

    [Rispondi]

  2. Unregistered
    Coluichesa
    martedì 24 marzo 2009 ore 18:27 - Permalink al commento

    Per essere “fannullonni” non serve la connesione ad internet, bastano i vecchi metodi:
    - parole crociate;
    - un bel libro;
    - scaccolarsi;
    - cazzaggiare genericamente;
    - usare i telefoni dell’amministrazione per i fatti propri;
    - telefonare da ufficio ad ufficio;
    - ecc…..

    Vedete, l’ADSL è inutile!!!

    Fannulloni e cazzeggiatori si nasce e, con o senza ADSL, si trova sempre il tempo ed il modo di cazzeggiare.

    Al salut!!!

    [Rispondi]

    Lu_malament
    giovedì 9 aprile 2009 ore 16:11 - Permalink al commento »

    ma infatti il titolo non penso fosse casuale…

    [Rispondi]

  3. Unregistered
    advocatus
    giovedì 19 marzo 2009 ore 12:16 - Permalink al commento

    TRSP

    Non ho ancora letto “QUI” e “LA VOCE”, ma piazzarossetti non ne parla…Viva TRSP, baluardo della libera informazione a Vasto!!
    E viva il Cap. LO SCHIAVO e i suoi uomini, e la gloriosa Arma dei Carabinieri!!!!

    [Rispondi]

    Luca
    giovedì 19 marzo 2009 ore 13:42 - Permalink al commento »

    Ma come non ne parla…
    http://www.piazzarossetti.it/e_view.asp?E=40971

    [Rispondi]

  4. Unregistered
    Avv. Paolo del Viscio
    mercoledì 18 marzo 2009 ore 19:30 - Permalink al commento

    Già lunedì, dopo qualche ora dall’inserimento di questo articolo, ascoltando i tg nazionali mi sono stupito per il mio tempismo: Arresti a Portici (Na) per assenteismo.
    Ora, però, non riesco proprio a trattenermi dall’essere autoreferenziale e comlimentarmi per l’attualità del tema da me scelto. Avete sentito?? Oggi blitz delle forze dell’ordine in Comune per accertare eventuali mancanze in tal senso da parte degli impiegati. Pare che qualcuno sia stato colto in fallo…

    [Rispondi]

  5. soleluna
    soleluna
    martedì 17 marzo 2009 ore 15:24 - Permalink al commento

    La mia breve esperienza una cosa me l’ha insegnata: per ogni cento fannulloni c’è un dirigente incapace e strapagato.

    [Rispondi]

  6. Spanish
    Spanish
    martedì 17 marzo 2009 ore 09:37 - Permalink al commento

    Il ministro Brunetta ha giocato sull’esperienza…non troverete nessun italiano, dico nessuno, che non sia stata vittima almeno una volta del “fannullone pubblico”, persona pagata da noi. Io ho dovuto aspettare per la strada perché le due impiegate di un ufficio pubblico di Vasto erano andate a prendersi il caffè. Ho aspettato SOLO 15′ perché un altro impiegato, lasciando a sua volta vuoto il suo posto, è andato a chiamarle…”fannullone” è la parola giusta.

    Inoltre, limitare l’accesso a internet è abituale nelle imprese private, per cui non vedo perché non si possa farlo nell’amministrazione pubblica. Bloccare Facebook, La Gazzetta dello Sport e tuttosesso.com non mi sembra un attacco ai diritti dei lavoratori.

    Ora, che questa sia la soluzione agli sprechi e al mal funzionamento della pubblica amministrazione, neanche a parlarne. Va ‘rifondato’ il concetto di burocrazia e soprattutto vanno installati e utilizzati tutti i nuovi sistemi informatici.

    ‘Somma, Brunetta a cercato l’applauso facile, quando sarebbe bastato che si fosse messo a fare il suo lavoro (vizio della pubblica amministrazione…). Nel breve periodo, il buon senso, come dice Soleluna, è l’unica soluzione. Per tornare all’esempio che ho fatto, a me non importa se alle 10 un impiegato va a prendersi il caffè. È normale…Quello che non posso accettare è che l’ufficio sia chiuso perché le due impiegate sono andate a prendersi il caffè insieme (il contrario del buon senso…).

    Saludos!

    [Rispondi]

    Luca
    martedì 17 marzo 2009 ore 09:45 - Permalink al commento »

    Si ma se uno viene licenziato da una piccola impresa perchè talvolta scrive un’email privata o si legge la repubblica, con l’accusa di peculato (perchè non hanno la “flat”) il problema non sono i fannulloni di brunetta ma gli spioni, che spesso nelle piccole aziende agiscono indisturbati.
    Il minimo tecnologico faccio conto che chiunque sia in grado di adottarlo se ha realmente a cuore l’efficienza.

    [Rispondi]

    Spanish
    martedì 17 marzo 2009 ore 10:11 - Permalink al commento »

    Questo sicuro!

    (Io m’ero intromesso nella discussione fannulloni…non ho resistito!)

    PS: proprio l’altro giorno un amico mi ha raccontato che in una riunione della azienda in cui lavora hanno espressamente chiesto di “denunciare” i colleghi!

    [Rispondi]

    Avv. Paolo del Viscio
    martedì 17 marzo 2009 ore 16:41 - Permalink al commento »

    Il peculato è un reato proprio. Cioè l’agente deve rispecchiare determinati requisiti soggettivi. Tradotto in italiano e con riferimento al caso de quo, per commettere peculato occorre essere pubblico ufficiale o incaricato di un pubblico servizio. Quindi se sei dipendente di azienza privata non sarai perseguibile per il reato di peculato. La responsabilità se accertata, sarà di tipo contrattuale. Quindi la sanzione comminata potrà andare, a seconda della gravità dei comportementi, dal richiamo verbale al licenziamento!!!

    [Rispondi]

    Luca
    martedì 17 marzo 2009 ore 18:58 - Permalink al commento »

    Al di la delle differenze penali il problema rimane nell’accertamento, mi sembra rilevante che per accertare e dichiarare abusive e lesive tali pratiche si rischi di violare la privacy dell’interessato.
    Credo che le misure piu’ adeguate siano quelle di tipo preventivo, come accennava Spanish, mentre le pratiche piu’ in uso siano ficcare il naso in dati che dovrebbero essere accessibili solo dall’autorità giudiziaria su specifica richiesta per indagini in corso. Per capirci non si puo’ controllare a proprio piacimento quello che si fa con internet, ma solo regolamentarne l’utilizzo e se lo si ritiene necessario prevenire. Infatti per aziende (private) che non hanno la flat la cosa puo’ costituire reato poichè grava sulle finanze (dagli tu un nome, forse appropriazione indebita va bene), ma in quei casi sarebbe bene prevenire abilitando per l’utente solo i servizi essenziali. Ma per un dato servizio concessogli (es posta elettronica) non è possibile controllare l’uso che ne ha fatto.
    Purtroppo credo che nei casi pratici tali violazioni siano tutt’altro che rare, almeno fino ad oggi. Recentemente infatti c’e’ stata una forte spinta regolatoria con nuove normative per i sistemi informatici aziendali che dovrebbero impedire agli amministratori di rete di frugare indisturbati, poichè qualunque accesso ai sistemi informatici, comprese le attività di amministrazione e manutenzione, deve rimanere tracciato e registrato, proprio a garanzia della tutela dei dati.

    [Rispondi]

    Avv. Paolo del Viscio
    mercoledì 18 marzo 2009 ore 12:03 - Permalink al commento »

    Sì la riservatezza è un valore che va difeso, non lo metto in dubbio. Tuttavia troppo spesso viene usata da chi vi si fa scudo al solo scopo di nascondere la scorrettezza dei propri comportamenti.
    Una soluzione, per casi simili a quelli che ci occupao, potrebbe essere un bel cartello con scritto qualcosa tipo: “l’uso della navigaione in internet non è consentio per scopi privati, ma solo per portare a compimento il vostro lavoro. L’azienda provvederà a controlli periodici circa l’uso fatto dei pc che mette a disposizione dei propri dipendenti, riservandosi la facoltà di verificare quali siti e per quali scopi siano stati visitati dai calcolatori aziendali.”
    Un po’ come si fa con le telecamere. E’ vero non avrebbero il diritto di filmarmi, ma lo fanno per esigenze superiori. Lo fanno avvisandomi previamente. Per cui se non ho nulla da nascondere…

    [Rispondi]

    Luca
    mercoledì 18 marzo 2009 ore 12:10 - Permalink al commento »

    Vedo che ti stai avvicinando al problema. Ma non si puo’ fare come dici tu.
    Quello che si fa è accettare un regolamento che dice piu’ o meno solo la prima frase. I controlli periodici che dici non si possono fare perche’ sono vietati dalla legge e sono molto diversi dal mettere una telecamera davanti a un bancomat…

    [Rispondi]

    Avv. Paolo del Viscio
    mercoledì 18 marzo 2009 ore 12:16 - Permalink al commento »

    le leggi possono essere ingiuste, si può non condividerle e si possono modificare.
    Fidati, di questo passo finiremo ad accettare il fatto che si impedisca alla vittima di dire, davanti al giudice, “Sì è lui che mi ha violentato!!” per difendere la privacy dello stupratore!!!!!!!

    [Rispondi]

    Luca
    mercoledì 18 marzo 2009 ore 12:19 - Permalink al commento »

    ma che stai dicendo…

    [Rispondi]

  7. soleluna
    soleluna
    lunedì 16 marzo 2009 ore 21:02 - Permalink al commento

    Una domanda: io sono pagata per fare contratti, non fotocopie, eppure spesso mi si chiede di farle. Potei esimermi? No di certo, e se così non fosse Brunetta avrebbe un ottimo motivo per chiamarmi fannullona..

    Per analogia potrei dire che non sono pagata nemmeno per navigare, è ovvio, ma ritengo che il buon andamento e l’efficienza della p.a. non debba mai cozzare con un principio che troppe volte si perde di vista… il buon senso.
    Se solo la pubblica amministrazione e la giustizia ne avessero, parlare di peculato per le circostanze citate dovrebbe solo far sorridere..

    [Rispondi]

  8. Luca
    Luca
    lunedì 16 marzo 2009 ore 16:38 - Permalink al commento

    A consumo o flat, attorno alla questione sollevata c’e’ un solo vero problema: la privacy dell’utilizzatore.
    Le brunettate e altre storie di fannullonaggine, le lascerei al ministro…

    [Rispondi]

    Lu_malament
    martedì 17 marzo 2009 ore 23:02 - Permalink al commento »

    Scusa Luca, in che senso??
    Non ti sembre un problema reale??E in ogni caso non ti sembra che noi se ne possa parlare???

    [Rispondi]

    Luca
    martedì 17 marzo 2009 ore 23:29 - Permalink al commento »

    Ma scusa, come in che senso? Nel senso del problema a cui mi riferisco, mi sembra piuttosto “reale”, non credi?
    Poi, certo che ne parliamo, come vedi ci sono altri commenti… mah..

    [Rispondi]


    Scrivi un commento