Associazioni nulla facenti
Porto a conoscenza della città che ci sono circa 200 associazioni di tutti i generi nella nostra città.
Ma solo circa 20 lavorano, il resto dove sta?
Esiste solo per pendere contributi?
Solo per la gloria?
Attendo risposte da tutti quanti i responsabili associativi, perchè se esistete lavorate, altrimenti scomparite, la città non ha bisogno di voi.
Grazie.
'Associazioni nulla facenti' ha ricevuto 16 commenti:
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giovedì 7 maggio 2009 ore 17:32 - Permalink al commento
Certo Mac… ma se non si creano i presuposti … intanto si parte in due….. senza considerare che a volte anche in due non ci si mette d’accordo …. ciò è nello stesso tempo la richezza e la povertà dell’essere umano….
comunque il nostro obbiettivo a punta penna era quell di avere una riserva naturale… penso che ciò sia avvenuto…
fino al 78 da punta penna al sinello nel prg l’area era considerata industriale….. nel 80 è stato trasformato in agricolo….. nel 86 ilprg portuale prevedeva che più di mezza spiaggia di punta penna fosse dedicata a piazzale di sosta dei tir in attesa di carico ….. nel prg portuale del 96 sopra al colle martino era previsto un scalo ferroviario mercantile con raddoppio del’attuale bacino portuale…. nel 98 è stata istituita la riserva nel 2007 è stato approvato il piano di attuazione…. una lunga storia che per una volta si è risolta a favore dei cittadini e non a favore degli speculatori di ogni razza….. certo qualche problemino di gestione c’è ancora… ma sono veramente piccolezze che con il tempo si aggiusteranno…… i meriti so perfettamente di chi sono … nome per nome … persone che a secondo delle situazioni hanno sapunto adoperare sigle associative e anche partiti… a volte in cento, a volte in cinque, a volte in due e a volte anche da soli…….. ancora amichevoli saluti lino..
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lunedì 11 maggio 2009 ore 19:28 - Permalink al commento »
Non metto in disucussioni i meriti nè l’eredità che mi è stata lasciata. Io nel 78 non ero ancora nato.
Cerco di migliorare quello che ho e fortunatamente garzie a tante persone ho una Riserva.
Dispiace, però, che i problemi di gestione di oggi vengano visti come poco importanti. Dispiace non poter usufruire dell’esperienza di chi ne sa più di me.
Se non cominciamo da subito mi dici quando si risolveranno stì problemi ?
Non credo che mancano i presupposti alla collaborazione ma solo la volontà dovuta spesso a diffidenza oltre che a difficoltà organizzative.
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giovedì 7 maggio 2009 ore 16:53 - Permalink al commento
art. 18 della costituzione italiana
I CITTADINI HANNO DIRITTO DI ASSOCIARSI LIBERAMENTE, SENZA AUTORIZZAZIONE, PER FINI CHE NON SONO VIETATI AI SINGOLI DALLA LEGGE PENALE.
SONO PROIBITE LE ASSOCIAZIONI SEGRETE E QUELLE CHE PERSEGUONO, ANCHE INDIRETTAMENTE, SCOPI POLITICI MEDIANTE ORGANIZZAZIONI DI CARATTERE MILITARE.
della serie la ” bicicletta ” è pronta per tutti …. basta mettersi sopra e pedalare …. almeno in due…. ciao a tutti lino
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giovedì 7 maggio 2009 ore 17:06 - Permalink al commento »
Ogni tanto però sarebbe bene essere in più di due e fare fronte comune.
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giovedì 7 maggio 2009 ore 17:22 - Permalink al commento »
Perfetto, Lino. Ma qui non si discute sul diritto (ci mancherebbe), ma sull’opportunità e sulle risorse…
Se 7 associazioni vogliono salvare il campanile di San Giuseppe (faccio un esempio, eh?), non è meglio farne una sola, più grande e più forte? Se poi ognuna di queste 7 associazioni chiedono 1,000 euro al comune per fare un manifestino da distribuire ai vastesi, il contribuente spende 7,000 euro. Se fosse solo una (ma grande e forte), magari otterrebbe 3,500 euro per i volantini…Non so se mi spiego.
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martedì 5 maggio 2009 ore 09:56 - Permalink al commento
Non la penso come voi sulle associazioni…. Il fatto che ci siano è positivo quello che trovo negativo invece è il personalismo, la strumentalizzazione dei problemi e il protagonismo di alcuni “clan”.
E’ irritante il modo di fare di tante associazioni vastesi. Anche quando fanno qualcosa di buono alla fine c’è sempre qualcuno che pretende il patrocinio di un problema. La società civile over 40 avrebbe molto da insegnarci però spesso al posto di sedersi ad un tavolo con le nuove generazioni cerca sempre di imporre la propria idea e il proprio modo di procedere, cadendo spesso in una retorica colorata di rosso o di nero.
E’ cosi che da anni le buone proposte per risolvere i diversi problemi della città si sono susseguite in maniera disordinata e senza permettere di quagliare nulla.
Volete esempi?
I No ai vari ampliamenti del porto non hanno mai dato seguito a proposte condivise per la riqualificazione dell’area di Punta Penna. Gli appelli dei singoli cittadini, espresse anche solamente sui media, non sono mai passsate al vaglio delle associazioni ambientaliste over 40. Neppure la proposta di liberare la riserva dalle macchine ha mai avuto pieno appoggio dalle associazioni ambientaliste locali.
Un altro illustre esempio è il comitato cittadino per la sicurezza che non hanno mai dato vita ad iniziative atte a verificare l’entità del fenomeno estorsione in città, mai ha posto l’accento sulla criminalità quale sintomo di povertà, aridità culturale o di mancata integrazione sociale tra classi, etnie e tradizioni diverse.
Il mio intervento non vuole essere un disfattista, anzi…..
Mi piacerebbe che finalmente anche a Vasto le soluzioni ai problemi arrivassero da associazioni cittadine cordiante e dialoganti tra loro. D’ora in avanti mi piacerebbe far sentire il fiato sul collo a tutti coloro che saranno chiamati ad amministrarci.
MA sì!!! Volglio essere positivo….
Forse da questo dibattito, in questo stesso spazio, due associazioni potrebbero accogliere questo ennesino appello alla compattezza e cominciare a fare sul serio….
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martedì 5 maggio 2009 ore 10:47 - Permalink al commento »
Ah, quindi sei d’accordo con noi…bene.
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martedì 5 maggio 2009 ore 17:55 - Permalink al commento »
Mica tanto qui state a dì che non servono ad una mazza.
Io dicoche è un bene ma devono avere l’umiltà di confrontarsi.
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domenica 3 maggio 2009 ore 23:43 - Permalink al commento
non è un problema di associazioni fantasma ma di fanatismo…
solo chi ci è a contatto o ne ha fatto parte m può capire… alcune volte mi hanno fatto vermante schifo…
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lunedì 4 maggio 2009 ore 12:37 - Permalink al commento »
sci ma non puoi venire qui a dire na mezza cosa e poi dire nessuno può capirmi. Allora che parliamo a fare?? Questo è uno spazio per far circolare idee..se non le fai circolare…
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mercoledì 29 aprile 2009 ore 10:16 - Permalink al commento
Io quello che non capisco è tutta questa frammentazione. Tipico del carattere dei nostri concitadini è il “tutti contro tutti”. Il voler farsi a tuti i costi: la propria associazione, il porprio coro, la propria squadra….I vastesi davvero non capiscono che l’unione fa la forza…Questo è tanto più vero nel sociale, nella cultura. Ci vorrebbero, per una cittadina come vasto, due o tre grandi associazioni culturali e di volontariato con migliaia di iscritti e farebbero miracoli.
Tipo mi fanno un po’ ridere i goffi tentativi di riparare ad un problema che si è contribuito a creara: la consulta!!!
Cinque incontri spalmati in due settimane solo per mettere d’accordo i 10 presidenti di associazioni con 20 iscritti su cosa era meglio fare per l’emergenza abruzzo…
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lunedì 27 aprile 2009 ore 12:39 - Permalink al commento
è vero molte associazioni costituite non sono poi attive, ma questo di per se non è una cosa grave, sono migliaia le persone che si entusiasmono per una vicenda a volte culturale a volte di solidarietà (vedi terremoto in abruzzo, quanti sodalizi stanno nascendo in questi giorni ?), e poi nel momento in cui devono avere a che fare con giuste regole burocratiche, si smontano, di per sè non è negativo, è un tentativo che spesso non trova seguito … ma qualche volta invece continua … con ritorno positivo per tutta la comunità…del resto nessuno obbliga un associazione che si è costituita a essere attiva a tutti i costi… nella maggiorparte dei casi si tratta di volontariato puro…. va precisato che non esiste nessuna legge a nessun livello che finanzia la semplice esistenza delle associazioni… quello che viene finanziato è la progettualità… che poi va economicamente rendicontata alle ente finanziatore…. certo è vero, spesso i progetti sono finanziati in modo clientelare…. e nel caso di grandi ENTI (ATAM, TEATRO STABILE, TEATRO MARRUCCINO, ENTE SPETTACOLO PESCARESE ecc) anche per garantire situazioni lavorative in essere da decenni, ma la cosa più grave sono i finanziamenti che la regione abruzzo elargisce attraverslo la famosa legge omnibus….. in pratica ogni consigliere regionale di maggioranza o opposizione gestisce una sorta di budget da gestire e elargire alle associazioni amiche, che iscrive in una sorta di lista, cosa comporta cio ? comporta che il consigliere commissiona all’amico la costituzione di una associazione, poi la finanzia per coprirsi le spese elettorali, è vero che l’associazione deve realizzare un azione, ma è pur vero che spesso per la semplice promozione di un convegno, si rendicontano 5000 manifesti 70×100 che costano tra affissione è stampa almeno quattro euro l’uno, quando è provato che per fare una buona promozione in tutto abruzzo, 1.000 manifesti sono pi che sufficienti, e visto che i comuni anche maggiori non accettano più di 60 posters per volta, a cosa si riferiscono i 4000 manifesti in più ? provate ad indovinare ? (questo è uno solo degli espedienti, ma c’è ne sono tanti altri)…
come si riconosce un associazione attiva e reale da una di facciata ? basta vedere il bilancio e capire quanto finaziamento arriva da autorganizzazione interna è quanto è distante l’ente pubblico che ti finanzia i progetti….più è lontano l’ente che ti finanzia.. più è probabile che ti sia stata finanziata la progettualità e non la clientela… per intenderci … i finaziamenti possono essere Europei, Nazionali, Regionali, Provinciali, Ambiti territoriali, Comunali, e nei grossi centri anche di quartiere…. per concludere andrebbe premiata la progettualità e continuità… ma ciò non avviene spesso..sopratutto a livello locale.. lino arci vasto…
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martedì 28 aprile 2009 ore 12:46 - Permalink al commento »
È chiaro quindi che c’è un problema nel sistema, mi sembra.
So bene che non si può generalizzare e che ci sono molte associazioni che davvero contribuiscono a migliorare la vita dei cittadini. Ma da fuori, da cittadino comune (non si pensi che il cittadino lo si gabba facilmente…), posso dire solo una cosa: tutte queste associazioni ‘amiche degli amici’, tutte queste associazioni ‘per fare cene’, tutte queste associazioni ‘per darmi visibilità’, tutta questa gente che è segretario di un’associazione, presidente di un’altra, consigliere di quell’altra ancora e membro di quel partito, fanno solo danno. La Società Civile è una cosa seria e non ha bisogno di parassiti che mangiano sulle spalle della povera gente. E se poi il cittadino indignato rimane a casa e non da il suo contributo, nessuno dovrebbe azzardarsi a dire niente.
Insomma, certe associazioni ti fanno veni’ la voglia di fregartene di tutto.
PS: scusate lo sfogo.
PS’: Lino, rispondo a te perché sei l’unico che ha dato una spiegazione. Il che mi sembra sintomo di serietà e di, come dire, coscienza tranquilla…
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lunedì 27 aprile 2009 ore 10:44 - Permalink al commento
Se non sbaglio questa questione è stata sollevata varie volte su vastesi.com. Per come la vedo io, i problemi sono almeno tre. Un problema di opportunità (che senso ha avere 20 associazioni con lo stesso fine?), di risorse (i contributi pubblici servono a qualcosa? o facciamo cene?) e politico (le associazioni non possono trasformarsi in vetrine per politicini locali…).
A Vasto, poi, è assurdo. Ci sono varie associazioni gestite dalle stesse persone (che fanno capo a un certo partito)…e tutte inutili (le associazioni, dico…mica le persone).
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sabato 25 aprile 2009 ore 17:49 - Permalink al commento
Giustizia se ci dici le associazioni che prendono solo i contributi o per la gloria magari ne possiamo discutere con una cognizione di causa maggiore. Quello che denunci può essere condivisibile e corretto ma occorre realizzare una accusa mirata. Di solito le associazioni sono la cartina di tornasole di un più elevato benessere civico di una comunità e quindi un buon indicatore di riferimento rispetto alla partecipazione della società civile alla vita relazionale della Polis. Ciò che poni è fra le altre cose abbastanza risaputo: in una sua ricerca molto voluminosa,il sociologo Robert Putnam vide che a Palermo vi erano molte asociazioni in più rispetto a Firenze. Ma questo non era sintomo di più alto grado civico. Gran parte di queste erano patronati politici mascherati da organizzazioni civili e che, curiosità temporale, tante di esse nascevano a ridosso di tornate elettorali. Quindi è abbastanza probabile trovare una dinamica analoga anche a Vasto, o quantomeno ci sarebbe da capire chi fa le progettazioni e ci invece fà altro.
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sabato 25 aprile 2009 ore 16:56 - Permalink al commento
We Giustizia e tu chi sei?
Chiederò in giro.
Purtroppo il mondo dell’ associazionismo andrebbe regolato seriamente.
Sono veramente tante le associazioni fantasma.
Ho partecipato sino a quando ne ho avuto il tempo agli incontri delle associazioni vastesi, e non ricordo bene, ma erano registrate circa 120 associazioni nell’ elenco, ma di queste meno della metà erano associazioni vere, le restanti erano associazioni di “utilità”…
…da tirar fuori alla bisogna…
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