Fede e terremoto
Nella sala d’attesa, come accade in questi giorni tristissimi, si parla di terremoti. Un’ anziana signora lamenta che queste terribili disgrazie avvengono per la cattiveria degli uomini. Cerco di convincerla che la spiegazione sta nella dinamica delle faglie attive di profondità. Ma la signora non mi ascolta nemmeno. Dal giornale locale leggo che per il nostro vescovo è la signora che ha ragione. Afferma, infatti, che Dio “ci ha chiamato a sostenere questa dura prova per accrescere la nostra fede”. Ergo, se fossimo stati più profondamente e autenticamente credenti e più buoni avremmo evitato la tragedia.
Altro che faglia. E’ colpa nostra. Lo stesso quotidiano riporta il discorso che il papa ha tenuto a L’Aquila. Non ci sono, in questo, attribuzioni a responsabilità umane, ma il divino non è estraneo al sisma. Alla divinità conviene assicurasi. Infatti, il pontefice affida le popolazioni di tutte le località colpite alla protezione della Madonna, alla “statua della Madonna di Roio”.
'Fede e terremoto' ha ricevuto 11 commenti:
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mercoledì 6 maggio 2009 ore 19:59 - Permalink al commento
Ezio sta volta hai esagerato, scusa la sincerità , ma è questo quello che penso. Io non ho letto nè quanto scritto da Burno FOrte nè quanto detto dal Papa. Però ho sentito alla televisione che il Papa ha detto tipo: “ora case sicure lo dobbiamo alle vittime…”
Praticamente ha detto tutto. Dimentichi che il Papa è il Capo di Stato di una nazione straniera…e poi la circostanz aera delicatissima, ma cosa ti aspettavi un comizio stile Bossi??
E mi censurto per rispetto a ciò che rappresenta il Papa (o meglio CHI rappresenta) per me e molti altri al Mondo…
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giovedì 7 maggio 2009 ore 09:31 - Permalink al commento »
Non si può ricacciare la storia del Capo di Stato solo quando fa comodo…
Sul post: sinceramente, non credo che il senso del discorso del Papa sia stato: “Dio vi (ci?) ha puniti perché siete (siamo?) peccatori…” Il senso era un altro, credo.
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giovedì 7 maggio 2009 ore 10:00 - Permalink al commento »
sì infatti avrei dovuto aggiungere che Benedetto XVI non è Giovanni Paolo II…ma il post di Ezio non lo merita, stavolta mi sembra il ragazzino che dice male al Papa per fare colpa sulla più carina al concerto organizzato dall’Arci…
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sabato 2 maggio 2009 ore 12:42 - Permalink al commento
Alla domanda dov’era Dio alle 3 e 35 del del 6 aprile la risposta è: sotto le macerie.
Ma questa è una realtà di Fede, che appartiene solo a coloro che la possiedono, come la certezza che la sofferenza sia il mezzo migliore di comunione con Dio.
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sabato 2 maggio 2009 ore 15:10 - Permalink al commento »
La domanda è anche un’altra: il territorio, come ogni catastrofe naturale, si può imputare alla volontà di Dio?
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sabato 2 maggio 2009 ore 15:11 - Permalink al commento »
sì, territorio…. Terremoto! Pardon.
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domenica 3 maggio 2009 ore 23:04 - Permalink al commento »
Io non so rispondere alla tua domanda.. Certo è che chi crede non può non ritenere che tutto ciò che accade, accade, evidentemente, perchè Dio ha consentito che accadesse.
Ritenere, tuttavia, che l’abbia proprio “voluto”, onestamente mi sembra un azzardo da santa inquisizione..
Siamo al solito discorso del libero arbitrio e dell’autodeterminazione dell’uomo, che questa norma del Catechismo della Chiesa Cattolica rende benissimo:
“L’uomo deve rispettare la bontà propria di ogni creatura, per evitare un uso disordinato delle cose, che disprezza il Creatore e comporta conseguenze nefaste per gli uomini e per il loro ambiente.” (339)
Se l’uomo costruirà case che (Dio non voglia) tra trecento non saranno in grado di resistere ad un terremoto pari a quello che si è verificato, i nostri pro nipoti sarrano ancora qui a chiedersi se Dio ha voluto punirli?
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lunedì 4 maggio 2009 ore 13:42 - Permalink al commento »
Appunto. Per fare in modo che invece di “prendersela” con Dio, ci si cominci a chiedere se invece non sono stati gli uomini, con le loro negligenze, a causare certe tragedie, sarebbe il caso che gli uomini di chiesa la smettessero di imputare qualsiasi cosa (perfino le tragedie) alla volontà di Dio.
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venerdì 1 maggio 2009 ore 01:00 - Permalink al commento
francamente penso che il significato del discorso del Vescovo (qual’è il tuo Vescovo?) e del Papa ti sia sfuggito. Se poi anche ciò che pensa un’anonima vecchietta (detto con il dovuto rispetto) è occasione per criticare la Chiesa…
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venerdì 1 maggio 2009 ore 12:10 - Permalink al commento »
Anch’io quando ho sentito il mio parroco dire (alla messa di Pasqua) che il terremoto era il modo di Dio di ricordarci che questo mondo è passaggero e che solo l’Aldilà è eterno l’ho pensata così… mi son detto, vabbe’… è un povero prete “di campagna”… sarà fermo ancora alle dottrine medievali.
Ma se ci si mette pure il direttore di Radio Maria, tramite il suo “organo ufficiale”… permetti che uno comincia ad averne abbastanza?
Ma lo dico per i credenti; nella mia ignoranza in questioni di fede, dico che imputare una tragedia simile alla volontà di Dio (ascolta l’estratto da youtube) è una vera e propria bestemmia.
Uno non è che vuole sempre criticare la Chiesa, ma forse è ora che questa cominici a selezionare un po’ meglio i propri pastori.
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giovedì 30 aprile 2009 ore 22:53 - Permalink al commento
E non hai visto niente…
http://www.youtube.com/watch?v=obKwqICewQA
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