- .: Opinione
Avevano ragione loro
La tempestiva e assidua presenza del Presidente del consiglio nelle zone terremotate ci aveva veramente commossi. Una partecipazione così non aveva precedenti. Pieni di riconoscenza, ricacciavamo come espressione di ingratitudine ogni pur timido pensiero di diffidenza.. Ora che abbiamo letto e riletto il decreto legge e che abbiamo provato la più amara delusione, non possiamo che unirci a coloro che ci apparivano i soliti scettici per partito preso. Avevano ragione loro. Erano solo passerelle acchiappavoti. Come potranno ricostruirsi la casa gli aquilani con i 50.000 euro del governo? Perché di questo si tratta. Gli altri 100.000 euro sono costituiti per metà da detrazioni sulle future tasse e per l’altra metà da mutui agevolati a carico dei terremotati. Altro che i propagandati 150.000 cash, che sarebbero stati comunque molto meno degli aiuti ai terremotati dell’Umbria, per i quali la ricostruzione dell’immobile fu a totale carico dello stato. Le promesse parlavano di otto, dieci, dodici miliardi. Saranno poco più di cinque, spalmati, incredibile a dirsi, addirittura in 24 anni! Con queste somme si prendono in giro gli aquilani e gli abruzzesi. Gli sfollati saranno condannati a vivere nelle casette di legno per una vita e la città ricostruita la vedranno i nostri nipoti. Se Berlusconi non modificherà rapidamente il decreto, le sue passerelle non saranno più tanto applaudite dagli attendati, che , nel frattempo, avranno dimenticato la munifica dentiera alla vecchietta.
Ezio Pelino
'Avevano ragione loro' ha ricevuto 2 commenti:
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venerdì 15 maggio 2009 ore 13:53 - Permalink al commento
Leggo molte voci dall’Abruzzo parecchio incavolate. Vediamo se le informazioni che ci date via internet sopperiranno ai media tradizionali che trattano molto approssimativamente la vicenda
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mercoledì 13 maggio 2009 ore 15:38 - Permalink al commento
RISCHIO RIVOLTA
Recitava così ( ed è sempre più attuale ) uno striscione che sfilava per le vie di Ortona nella prima manifestazione di settembre 2007. I motivi, aumentano di giorno in giorno:
Le promesse di Chiodi e Berlusconi di non realizzare il centro oli senza impugnare ( pur avendone il tempo e la possibilità, non crediamo a quelle che sono SOLO scuse ); e poi guarda caso alla provincia vengono candidati soggetti PALESEMENTE favorevoli alla petrolizzazione dell’Abruzzo anzi : ” un’occasione straordinaria” e non sono parole mie;
Le promesse di far uscire dalle tende i nostri fratelli aquilani prima dell’inverno;
Le promesse di rilancio del turismo e dell’agricoltura in concomitanza con la sponsorizzazione di petrolio, inceneritori, rigassificatori; mai rilanciando gli investimenti su energia da fonti alternative e rinnovabili ( vi evito la sfilza dei metodi…. loro conoscono solo: petrolio, carbone, nucleare; tutte fonti GIURASSICHE CHE CREANO DIPENDENZA IN REGIME DI MONOPOLIO .
SIAMO STUFI DELLE PROMESSE, VOGLIAMO FATTI, MA CHE SIANO A VANTAGGIO DEI CITTADINI E NON SOLO DEI SOLITI POLITICI, NON TUTTI OVVIAMENTE, MA CE NE SONO SIA IN MAGGIORANZA SIA IN OPPOSIZIONE, SI FACCIANO I FATTI PRIMA CHE I CITTADINI SEMPRE PIU’ INFORMATI E QUINDI INDIGNATI, REAGISCANO AI SOPRUSI DEI POTENTI E PREPOTENTI !!!!! Saluti.
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