Piano di sviluppo della Ecofox Vasto
Una nota da Arci Vasto.
Il vero pericolo per il futuro della riserva.. sta dentro questo articolo su histonium.net … l’eco fox (fox – petroli) produce bio diesel e glicerina grezza…Ora va in cerca di finanziamenti a destra per ampliare…Prima andava a sinistra in cerca di finaziamenti per delocalizzare….
Usando il biodiesel si riduce l’effetto serra ma si crea forte impatto dove si produce… in zone industriali già compromesse ciò è tollerabile… ma in riva al mare al confine di una riserva naturale è un autentico delitto..
Sarebbe ora che tutta le gente che frequenta la spiaggia di punta penna …. non si limitasse solo a goderla … ma cominciasse anche a fare qualcosa per difenderla…. prevedo per il futuro grossi rischi per l’integrità della riserva…. a un centro sinistra dormiente si sta sostituendo un centro destra estremamente attivo… ma come sempre…. attivo per gli interessi particolari…
meditate gente …. meditate gente
'Piano di sviluppo della Ecofox Vasto' ha ricevuto 41 commenti:
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giovedì 10 settembre 2009 ore 01:51 - Permalink al commento
Scuste ma stè domande??
Mi ero perso dato che non ho avuto internet per mesi e mesi….
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lunedì 3 agosto 2009 ore 23:00 - Permalink al commento
La gente che frequenta la spiaggia di punta penna, si fida di Antonio Parisi che da molte stagioni è rinchiuso dentro la panoramica casa di legno.
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sabato 1 agosto 2009 ore 12:54 - Permalink al commento
In questi anni mi è capitato di viaggiare un pò, lo sapete che ad esempio gli abitanti di New York che non possono andare al mare vanno a prendere il sole all’ombra dei grattacieli in riva al fiume Hudson (immenso, inquinato e senza possibilità di balneazione)e quando vengono qui restano a bocca aperta e sono capaci di trascorrere tutte le loro vacanze in na sola delle nostre bellissime spiagge? Giustamente noi che siamo tanto fortunati non ci rendiamo conto di niente e i nostri politici…. quello dell’Abruzzo è un grande problema, non c’è solo l’ecofox di Vasto, c’è ad es. anche il Centro Oli di Ortona che provoca un inquinamento peggiore in un raggio di 150 km dalla sua ubicazione, c’è la discarica di cerratina in cui hanno trovato rifiuti tossici che sono penentrati in una falda acquifera, c’è una puzza immane prima di arrivare a Cupello chissà perchè… e anche se andate dalle parti delle sorgenti del Pescare se ne possono sentire delle belle. Che tristezza voglio andare via dalla mia bellissima terra, perchè ho paura di vedere qualcuno che amo morire di cancro o simili. ciao
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giovedì 18 giugno 2009 ore 19:25 - Permalink al commento
ottimo lavoro Mac.. le richieste sono poste molto bene, e mi semvra un ottimo modo di costringere la fox a informare la città, come arci sottoscriviamo sicuramente il documento….
lino
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mercoledì 17 giugno 2009 ore 14:53 - Permalink al commento
Come promesso ho redatto alune domande da inviare alla FOX. Le sottopongo alla vostra visione. Mi piacerebbe poterle inviare con l’appoggio e la firma di più associazioni locali. Le sottopongo all’attenzione di tutti.
Fox Petroli
Egregio dirigente le inviamo diverse domande in quanto preoccupati da ciò che un aumento della produzione industriale della sua azienda potrebbe comportare per lo sviluppo economico della nostra città.
A scopo informativo le inviamo alcune domande alle quali saremmo lieti se lei potesse dare risposta.
1)La Fox Petroli spa. nel suo stabilimento di Vasto (CH) produce Blue Diesel ossia una miscela di olio vegetale e petrolio. Miscela che(secondo alcuni Autori), in termini assoluti, permette una riduzione delle emissioni dei gas di scarico. Saprebbe indicarci, che guadagno si otterrebbe da questo tipo di carburante sia in termini di costi energetici che di inquinamento? Secondo le vostre ricerche la trasformazione di mais e semi di girasole in carburante è energeticamente vantaggiosa?
2) Apprendiamo dai mezzi di informazione locali che è al vaglio della regione un vostro progetto circa un aumento della produzione industriale nello stabilimento di Vasto. Quanti nuovi posti di lavoro produrrà tale incremento? Quanti dipendenti ci sono ad oggi a Vasto?
3)Il Blue Diesel è composto da oli vegetali. Per tale utilizzo, alle nostre latitudini, si seminano fiori di girasole. Sarà possibile dunque una filiera corta del girasole. Piantagioni di fiori, dunque, sfruttate a scopo energetico. La domanda è semplice: basteranno i quantitativi della filiera corata o bisognerà importare da altri paesi la componente vegetale del blue diesel?
4)Lo stabilimento vastese sorge sul torrente Lebba. Il torrente è responsabile di 2 Km di “non balneabilità” ci saprebbe spiegare il perché? Fino ad oggi quali impianti di depurazione avete utilizzato? A suo avviso sono stati sufficienti? Se la Fox ha operato correttamente, di chi è la responsabilità di questo stato di cose?
5)Dai media veniamo a conoscenza di un probabile aumento dell’inquinamento in località Lebba nel caso di un aumentata produzione da parte della FOX. Conferma questa eventualità? Non le sembra eccessivo lo stress ambientale a cui sottoporrete il già precario equilibrio del torrente che comunque è parte di un area SIC (area di interesse comunitario)?
Insomma da cittadini vastesi le chiediamo di spiegarci e rassicurarci circa l’incentivarsi delle vostre attività. La paura di ricadute negative sull’ambiente e sull’economia turistica della zona è follia o rischio reale?
Gli indirizzi eccoli:
v.stanisci@vasto.foxpetroli.com
foxpetroli@foxpetroli.com
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venerdì 19 giugno 2009 ore 09:38 - Permalink al commento »
Sottoscrivo come cittadino…
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mercoledì 20 maggio 2009 ore 09:56 - Permalink al commento
ho decddiacato i miei minuti post-lavoro alla ricerca on-line
ecco qui qualcosa di interessante datato 2005. Il biodiesel non conviene, questo il responso di alcuni studi
http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=2820
e questo è l’articolo…..
Se mi promettete di studiarlo con me lo compro…
https://commerce.metapress.com/content/r1552355771656v0/resource-secured/?target=fulltext.pdf&sid=yjj15i450zel3e5535ysoe3a&sh=www.springerlink.com
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mercoledì 20 maggio 2009 ore 09:34 - Permalink al commento
Scusate correggo il tiro…
Si utilizzerà il girasole il problema resta la delocalizzazione
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martedì 19 maggio 2009 ore 16:48 - Permalink al commento
Anche senza sapere cosa scaricano o cosa accumulano è proprio un gran bel vedere…
Ma possibile che ai vastesi gliene freghi poco o niente?
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mercoledì 20 maggio 2009 ore 00:20 - Permalink al commento »
Purtroppo sì possibilissimo!!!!!!!!!!!!!
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martedì 19 maggio 2009 ore 12:42 - Permalink al commento
CIAO MAC…SCUSA IL RITARDO ALLA TUA DOMANDA DI QUALCHE GIORNO FA’… PER TRASFORMAZIONE DELLE ZONE SIC IN ZPS SI INTENDE IL FATTO CHE I SIC DEVONO ESSERE DOTATI DI PIANI SPECIALI DI PROTEZIONE… NEL CASO DEL SIC 108 QUELLO DI PUNTA PENNA CIò è STATO IN QUALCHE MANIERA OTTEMPERATO CON L’ISTITUZIONE DELLA RISERVA, ANCHE SE QUESTO STRUMENTO NON COPRE TUTTA L’ESTENSIONE DEL SIC CHE ARRIVA PIù O MENO FINO AL RISTORANTE VIGNOLA… A DIRE IL VERO LA RELAZIONE DEL TECNICO AVEVA INTESO IL SIC FINO ALLA SPIAGGIA DI SAN NICOLA, POI QUESTO PEZZO MISTERIOSAMENTE SCOMPARVE, IL SIC DI PER SE’ NON BLOCCA MOLTO, SEMPLICEMENTE IMPONE LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIEMTALE, CHE VIENE VALUTATA DA UNA COMMISSIONE REGIONALE ALQUANTO ALLEGRA, PER QUESTO LA COMMISSIONE EUROPEA CONSIGLIA STRUMENTI DI PROTEZIONE SPECIALE, IN POCHE PAROLE TI DICE SE TU GESTISCI IL SIC TE LO FINANZIO PURE, SE NON LO GESTISCI TE LO TIENI MA NON TI FINANZIO, A VASTO C’è ANCHE IL SIC DELLE DUNE DI VASTO MARINA IL 109, PROPRIO PER QUANTO SOPRA IL COMUNE HA AFFIDATO LA GESTIONE DI QUESTO SIC ALLA COGCESTRE CHE STA ELABORANDO IL PIANO DI GESTIONE…
PER LA FOX… COME DICEVO.. NELL’ALTRA COMUNICAZIONE… HA POCHE POSSIBILITà DI AMPLIARE LA SUPERFICIE… MA PUò TRANQUILLAMENTE AUMENTARE LA PRODUZIONE.. ATTRAVERSO VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE CHE VERRà ESAMINATO DALLA COMMISSIOMNE VIA DELLA REGIONE ABRUZZO.. SAI CHE GARANZIE… SE TROVANO I SOLDI … LA PRODUZIONE L’AUMENTANO è COME… TECNICAMENTE ABBIAMO POCHISSIMI STRUMENTI.. PERALTRO GIA’ TUTTI USATI E ANCHE SE CON UN Pò DI RITARDO E DIFFICOLTA’ AGGIRATI DALLA FOX…LORO SONO UNA MULTINAZIONALE MOLTO POTENTE.. A PRESTO LINO
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martedì 19 maggio 2009 ore 18:24 - Permalink al commento »
dunque la risposta può essere solo politica…
Comuqnue non ho capito il fatto che il SIC possa non essere trasformato in zona ZPS. Anche se c’è la riserva….
E sul fatto degli uccelli?? Sapevi anche di quello?? Non abbiamo neppure quel mezzo??
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lunedì 18 maggio 2009 ore 14:32 - Permalink al commento
Scusate il continuo copia in colla. Ma l’intento è quello di creare un piccolo archivio di notizie a disposizione di tutti per meglio ragionare sulle attività della BioFox.
Allora…. in questo link si spiega come il biodiesel sia semplicemente una miscela di olio di colza e gasolio. La cosa assurda è che l’olio di colza basterebbe, da solo, a svolgere la sua azione di carburante, ma la legge impone il biodiesel facendo un favore a chi lo produce…. Inoltre in questo articolo contattano la FOX che risponde in maniera molto evasiva circa la produzione di Biodiesel.
http://lists.peacelink.it/econ.....00041.html
Dunque alla fine, la ecofox produce qualcosa che non serve…
L’Olio di Colza, vero biocarburante eco, viene miscelato con gasolio (carburante inquinante) e poi rivenduto allo stesso prezzo del gasolio. Per questa operazione inquineranno di più con molto guadagno per l’azienda di Pesaro e tanti danni per i Vastesi.
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mercoledì 20 maggio 2009 ore 00:20 - Permalink al commento »
hai ragione mac!!!!!!!!!!!!!!!!!
Mac Assessore all’ambiente, cultura e turismo!!!!!!!!!!!!
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mercoledì 20 maggio 2009 ore 01:57 - Permalink al commento »
direi che il Cotir o sta abbocando o è complice:
http://periodicoilgrillo.myblo......html#more
Per soddisfare il fabbisogno della poco Eco e molto Fox si pensano che posa bastare cio’ che verrebbe coltivato in riserva.illusi………..
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mercoledì 20 maggio 2009 ore 09:06 - Permalink al commento »
Qualcuno può andare al convegno e prendere la parola??
Cazzo e mò ci vuole diciamo la nostra….
Sotto forma di domande o di asserzione ma diciamola a Febo Febbo o come si chiama lui…..
Direi di stilare punti che contrastano con il titolo del convegno…
1) Come diceva Lino La produzione di mais locale non basterà mai per le esigenze (se abbiamo una fonte è meglio però)
2) Convertire la nostra agricoltura snaturerebbe la peculiarità della stessa (lo spazio è limitato quindi o le pammadore e le fav o il mais
3) produrre mais ha un grosso impatto ambientale, il mais è avido di acqua e noi non l’abbiamo
4) non è ecologico perchè inquina ugualmente. In un mondo globale che progetta e produce (vedi tata) macchine ad aria compressa la soluzione del biodisel è anticuata
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domenica 17 maggio 2009 ore 19:45 - Permalink al commento
Ho trovato qualcosa di inquietante…
Vi pongo la domanda.
Da quello che leggo un’ Areea SIC deve divenire area ZPS
(zona a portezione speciale nel giro di 6 anni) Perchè Punta Penna non è areee ZPS??
é una situazione di illegalità??
E poi altra domanda…se la ecofox è industria insalubre di primo livello perchè dobbiamo temere di un ampliamento della loro attività se aono loro per primi a dire che inquineranno di più??
Non basta ricordare che ci sono le leggi??
Lino se hai le risposte a queste domande….
Più cerco leggi e direttive più mi convinco che in teoria la delocalizzzazione è cosa fatta….
http://eur-lex.europa.eu/LexUr.....101:IT:PDF
http://it.wikipedia.org/wiki/S.....omunitario
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venerdì 15 maggio 2009 ore 14:19 - Permalink al commento
Ci provo…. Forse ho trovato qualcosa di utile, non so…
Allora questa è la (art.1) direttiva concerne la conservazione di tutte le specie di uccelli viventi naturalmente allo stato selvatico nel territorio europeo degli Stati membri al quale si applica il trattato. Essa si prefigge la protezione , la gestione e la regolazione di tali specie e ne disciplina lo sfruttamento .
(Articolo 2)
Gli Stati membri adottano le misure necessarie per mantenere o adeguare la popolazione di tutte le
specie di uccelli di cui all ‘ articolo 1 ad un livello che corrisponde in particolare alle esigenze ecologiche , scientifiche e culturali , pur tenendo conto delle esigenze economiche e ricreative …..Le misure di preservazione includono tra le altre anche:
b ) mantenimento e sistemazione conforme alle esigenze ecologiche degli habitat situati all ‘ interno e all ‘ ESTERNO delle zone di protezione ;
….. Ma non finisce qui, infatti per alcune specie (vedere allegato I) sono previste misure speciali di conservazione sia nelle zone terrestri che marittime…..
http://www.colafor.net/documen....._index.htm
Nella riserva sono presenti almeno tre specie di uccelli a rischio estinzioni:
Garzetta (Egretta garzetta)
Martin Pescatore (Alcedo atthis)
Cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus)
http://www.puntaderci.it/la_fauna.html
Ora tocca dimostrare però che l’incremento dell’attività della FOX ledono l’habitat senza aggevolare le attività economiche e ricreative della zona
Spero sia uno spunto…..
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venerdì 15 maggio 2009 ore 12:41 - Permalink al commento
CIAO MAC, NON SO SE L’ARTICOLO CHE HAI LINKATO DA PRIMA.DANOI, SI RIFERISCE A QUALCOSA DI NUOVO, O ALL’AUTORIZZAZIONE REGIONALE CHE LA FOX HA GIA’ RICEVUTO QUALCHE TREMPO FA, NON SO SE RICORDI … LA FOX AVEVA CHIESTO DI AMPLIARE LA PRODUZIONE … NON AMPLIANDO LO STABILIMENTO.. MA SOSTITUENDO ALCUNI SILOS DI STOCCAGGIO CON SILOS PRODUTTIVI… IN QUESTO CASO DI GLCERINA, COSI’ FACENDO AVEVA SCAVALCATO SIA I PERMESSI COMUNALI CHE QUELLI DEL COASIV… C’ERA DA AVERE SOLO LA VALUTAZIONE AMBIENTALE DA PARTE DELLA REGIONE… PARERE FAVOREVOLE CONCESSO… CON IL PARERE NEGATIVO SOLO DELLA PROVINCIA… IL COMUNE NON AVEVA DIRITTO DI STARE IN COMMISSIONE.. MA NON AVEVA AVUTO PREMURA NEANCHE DI PRESENTARE OSSERVAZIONI.. NOI DELL’ARCI SE RICORDI AVEVAMO FATTO POLEMICA SU QUESTO ATTEGGIAMENTO… DEVO SCOPRIRE ADESSO SE IN EFFETTI LA FOX VUOLE AMPLIARE ANCHE LA SUPERFICIE DELLO STABILIMENTO… COSA PER LEI UN PO’ PIù COMPLICATA.. PERCHE’ MI SEMBRA CHE ATTORNO A LEI NON CI SIANO PIù SPAZI DESTINATI ALL’INDUSTRIA E QUINDI DI COMPETENZA DEL COASIV CHE HA IL COMPITO DI ASEGNARE LE AREE… INOLTRE NECESSITA DI LICENZA EDILIZIA DA PARTE DEL COMUNE ( E’ VERO ANCHE CHE PUO’ ACCORPARE TUTTE QUESTE RICHIESTE ALLO SPORTELLO UNICO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE) MA NEL PRG IN QUELL’AREA COME SAI è PREVISTO IL PORTO TURISTICO… E QUINDI SEMPRE NEL PRG MOLTI DEI TERRENI A RIDOSSO DELLA FOX SONO DESTINATI AD EDLIZIA TURISTICA… COME VEDI UN BEL MINESTRONE… PER QUANTO RIGUARDA LA DELOCALIZZAZIONE… CHE HO SAPUTO IERI, E’ STATO PRESENTATO ANCHE IN PROVINCIA… SI PARLA DELLA VAL SINELLO… E CHIARO CHE PRODUCE INQUINAMENTO.. MA LO PRODUCE IN UN AREA DI MINOR VALOR AMBIENTALE… GIA’ PURTROPPO DISTRUTTA DALLA TURBO GAS … CHE CI DEFVE ANCORA PRESENTARE IL CONTO DELLA DEVASTAZIONE CHE CAUSERA’… CONSIDERA CHE SONO ANCORA IN PROVA… E DA QUELLO CHE SO HANNO SERIE DIFFICOLTA’ A CONTENERE LE EMISSIONI NELLE QUANTITA’ CHE HANNO DICHIARATO E SU CUI HANNO HAVUTO PARERE FAVOREVOLE IN SEDE DI VALUTAZIONE AMBIENTALE, RIPETO QUESTE SONO INFORMAZIONI INFORMALI, PER AVERE QUELLE UFFICIALI.. SERVIREBBE UN DETECTIVE PROFESSIONALE… QUINDI VANNO PRESE E DIFFUSE CON ESTREMA CAUTELA PER NON INCORRERE IN GUAI PENALI… PER QUANTO RIGUARDA IL QUESTIONARIO… PERCHE’ NO ? PROVA AD ELABORARLO … POI CONCORDIAMO COME FARLO AVERE ALL’AMMINISTRATORE DELEGATO DELLA FOX…
OK SPERO DI ESSERE STATO CHIARO MA L’ARGOMENTO NON E’ SEMPLICE CIAO ANCORA LINO
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venerdì 15 maggio 2009 ore 11:33 - Permalink al commento
Ciao ragazzi va bene ! il mio intervento abbastanza virulento … aveva proprio quest’obbiettivo… stimolare una discussione all’interno di vastesi.com.. uno dei pochi luoghi dove si ragiona e discute in città.. e vedere se la provocazione fosse raccolta da qualcuno delle istituzioni.. ho evitato di proposito di fare il solito comunicato alla stampa ufficiale… del tipo allarme arci.. preferisco e gliene sono grato che la questione sia sollevata dal Consigliere D’Adamo.. la questione lui lo ha inquadrato bene… è politica se si si trovano 35 milioni di euro per ampliare la produzione .. perchè non se ne possono trovare gli stessi per delocalizzare … la filiera corta del mais destinato alla produzione di bio diesel.. è la piu grande “cazzata” che mi sia capitata di sentire nell’ultimo periodo… speriamo che le associazioni di categoria degli agricoltori .. non abbocchino… una cosa del genere stravolgerebbe totalmente la produzione agricola della nostra regione.. ve lo immaginnate tutto coltivato a mais …. quale monotonia… .. ribadisco l’apprezzamento al consigliere D’adamo che ha raccolto .. l’invito…. su queste cose il silenzio è la cosa peggiore… questa questione deve entrare anche nella campagna elettorale delle prossime provinciali… FORZA CANDIDATI DI OGNI SCHIERAMENTO …. AVETE QUALCOSA DA DIRE A PROPOSITO ? LINO ARCI
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venerdì 15 maggio 2009 ore 11:57 - Permalink al commento »
Lino all’arci va il merito di aver sollevato la questione però in tutta questa faccenda c’è qualcosa che non mi convince….
Cosa ne pensi dell’articolo su PrimaDaNoi che ho linkato??
Cioè questi hanno riggirato la frittata….
DIcono L’EcoFuel è ecologico, noi rispettiamo l’ambiente e potenziamo i depuratori. Perchè vi opponete?? D’altronde se delocalizziamo vi inquiniamo un’altra zona che adesso è agricola e vi produce vino??
E poi diranno i falsi ambientalisti in realtà difendono glialberghi a pelo d’acqua, sarranno capaci di dirci pure che favoriamo il turismo per cementificare.
Non lo so va studiata meglio dal punto di vista comunicativo.
Volgiamo provare a mandare un questionario-intervista all’amministratore delegato??
Domande in buona fede per sondare il terreno per vedere se c’è volontà alla delocalizzazione.
Probabilmente non ci risponde però tentar non nuoce….
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venerdì 15 maggio 2009 ore 12:21 - Permalink al commento »
D’Adamo è un incoerente,avendo votato tranquillamente a favore dei progetti della Modimar sul raddoppio del porto. Queste vene ambientaliste del momento mi fanno sbellicare dal ridere. Non mi risulta manco che gliene freghi tanti dei 35 milioni di barili di petrolio al largo di Punta Penna,Li no, gli interessi della Petrocelic meglio non inteccarli.Non mi risultano altre forze politiche oltre a Rifondazione Provinciale ad aver fatto le osservazioni su:
VARIAZIONE PROGRAMMA LAVORI NELL’AMBITO DELLA
CONCESSIONE DI COLTIVAZIONE “B.C8.LF”:
PERFORAZIONE DI NUOVI POZZI DI COLTIVAZIONE E
ADEGUAMENTO DEGLI IMPIANTI ESISTENTI PER
L’OTTIMIZZAZIONE DEL RECUPERO DI IDROCARBURI DAL
GIACIMENTO OFFSHORE “ROSPO MARE”
Mah, queste frecciatine ai partiti della sua stessa maggioranza, viste le sue poco coerenti azioni, potrebbe tranquillamente risparmarsele.
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venerdì 15 maggio 2009 ore 12:30 - Permalink al commento »
Quindi secondo te il fatto che D’Adamo sia intervenuto nella discussione non serve a nulla, perchè tanto non cambia nulla?
[Rispondi]
venerdì 15 maggio 2009 ore 12:42 - Permalink al commento »
No,magari avra’ anche fatto bene a sollevare la questione, ma le frecciatine agli altri partiti della maggioranza che prima di lui hanno sempre operato collaborando con la società civile sono poco intelligenti.
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venerdì 15 maggio 2009 ore 11:03 - Permalink al commento
Assolutamente d’accordo con Mac. Trentacinque posti di lavoro sono un’inezia. I lavoratori potrebbero facilmente essere “dirottati” verso altre realtà, magari troverebbero un posto di lavoro proprio nel settore turistico ed ambientale che un eventulale ampliamento distruggerebbe.
Ad esempio l’adiacente riserva naturale di punta aderci risulta tuttora priva di Guardie della riserva, una figura ormai più che istituzionalizzata un po’ ovunque c’è un territorio da tutelare.
L’estate è un’abitudine, per molti fruitori della riserva, oltrepassare il filo di recinzione che portegge le dune e le zone ove nidifica il fratino per andare a raccogliere fresbee, palloni, palline dei racchettoni, far pipì o semplicemente per fare 5 o 6 metri in meno…Penso che il personale attualmente dispiegato a gestione e tutela della riserva sia insufficiente numericamente.
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venerdì 15 maggio 2009 ore 11:08 - Permalink al commento »
Peccato che le guardie del parco siano state abrogate dal governo. Ci sono solo 2 parchi ad averle ancora: Il PArco NAzionale D’Abruzzo ed Il gran Paradiso.
COstano troppo, caro mio…
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venerdì 15 maggio 2009 ore 10:50 - Permalink al commento
http://www.histonium.net/news_.....-VASTO.php
Questa è una delle prime e forse l’unica risposta politica sul caso EcoFox. Ricorderei però che i posti impiegati dall’azienda sono solo 35. L’ampliamneto dello stabilimento invece darebbe un totale KO al turismo. Tra campeggi, agriturismi, aree di sosta di servizio ( in costruzione), ristoranti, appartamenti in affitto, andrebbero in fumo parecchi soldi Vastesi. Ricordo, infatti, che la Fox non è vastese e che le poche decine di posti di lavoro (35) anche se raddoppiassero non basterebbero mai a compensare l’enorme danno. Sia Casalbordino Marina che Punta Penna diventerebbero dei semplici sobborghi industriali pronti ad essere abbandonati appena il petrolio finirà. FAccio presente infatti che la EcoFox agginge sostanze vegetali a Diesel (petrolio). Le sostanze Vegetali come diceva Lino vengo tarsportate dal sud america con petrolio (In Italia non sarebbe possibile produrre i quantitativi richiesti per questo tipo di attività). Abbiamo tutto da perdere….
Ma come farlo capire ai cittadini??
Perchè non ci pensiamo insieme??
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mercoledì 13 maggio 2009 ore 18:46 - Permalink al commento
http://www.primadanoi.it/modul.....ryid=11637
Questo link per capire meglio.
Sfoghi apparte vediamo cosa possiamo fare tutti insieme per la causa comune ognuno con i suoi limiti e le sue possibilità.
E’ ora di creare un comitato per la protezione della costa e del turismo responsabile del vastese in cui convergano più persone e associazioni e il uqle si possa esprimere nei comitati regionali.
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giovedì 14 maggio 2009 ore 14:51 - Permalink al commento »
Mac, i comitati li deve gestire qualcuno del posto… e gli “sfoghi” purtroppo ritraggono una situazione attuale davvero poco bene augurante, penso sia molto realistico dire che a chi sta a Vasto glie ne frega poco o niente.. si fa casino e si scrive sui giornali solo di cio’ che puo’ servire a screditare l’amministrazione di volta in volta in carica e che allo stesso tempo non intacchi minimamente gli interessi degli imprenditori del luogo… le buche, le antenne, le erbacce, i vigili, l’illuminazione, la pulizia delle strade…
Pur standoci fra queste talvolta anche questioni sensate, i servizi sono importanti, nessuno si metterà mai in prima fila per una seria battaglia ambientale condotta fuori dalle fila politiche… lo dico con amarezza, ma sembra che chi vive stabilmente a Vasto o da la precedenza ad altri problemi come il lavoro per la propria sussistenza o quando ce l’ha si fa i fatti suoi e si guarda bene dal mettersi in risalto con mobilitazioni/azioni contro qualcuno.. guai a far parlare troppo di se a meno che non si tratti di politica… al massimo ci si apre un blog personale.
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giovedì 14 maggio 2009 ore 15:16 - Permalink al commento »
Mac guardati attorno: le uniche mobilitazioni vastesi riguardano la partita con il Tolentino.
Vasto subisce il retroterra culturale che vuole sempre meno interesse pubblico e quelli che lo fanno rimangono frammentati e disuniti. anche per quanto riguarda le azioni di cittadinanza quasi tutti si sanno limitare alla protesta di piazza o all’occupazione di un consiglio comunale o a striscioni di protesta. Pochissimi conoscono gli iter burocratici e tecnici da praticare.Ed è li che il cittadino poi viene facilmente raggirato dal politico,molto piu’ avvezzo a carte bollate e sistemi legislativi. Il pression-making è realmente vincente quando lo stakeholder sa improntare azioni soprattutto di questo tipo. La firma alla petizione contro le raffinerie è puramente simbolica, quello che conta sono osservazioni tecniche e lettura dei documenti. Ad esempio,nel leggere la scheda tecnica dell’Edison, ho notato che vi è una legge che dovrebbe di fatto istituire le Zone di Protezione Ecologica (8 Febbraio 26, numero 61). Ecco penso che da li si possa partire anche per metter ein difficoltà le piattaforme.
La democrazia è partecipazione e la partecipazione è fatica.
[Rispondi]
giovedì 14 maggio 2009 ore 19:06 - Permalink al commento »
Posso essere anche d’accordo però datemi un appiglio, un luce che mi conduca fuori da questo tunnel. Un giorno anche non troppo lontano mi piacerebbe tornare a vivere a Vasto e contribbuire al miglioramento della città. Adesso purtroppo sono bloccato tra mille problemi e l’unica cosa che posso fare è leggere e scrivere e forse neppure con una certa costanza. Se si vuole cominciare a fare qualcosa sono disponibile nei miei limiti, credo che il mio pensiero sia in linea con lo spirito del blog… cosa c’è di male a dire diamoci da fare??
Per spapppolato invece: Ok l’importante è che si parti da qualcosa. Se hai il link alla legge esaminiamola insieme sul forum.
Per le associazioni, inoltre, aggiungo che non è necessario star sul posto. Maria Rita D’orsogna ha fatto molto per la causa di Ortona ed è in California. Noi perchè non riusciamo mai a farci sentire??
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giovedì 14 maggio 2009 ore 22:03 - Permalink al commento »
Mac, le proposte che hai fatto e la partecipazione che spendi a distanza sono encomiabili.
Ci vuole pero’ un po’ di sano realismo e purtoppo la conclusione a cui si puo’ arrivare è che sul nostro territorio sono pochi coloro che hanno svolto un ruolo attivo nella lotta per la difesa, mi vengono in mente l’associazione trilly per la turbogas e quella sostenuta da Pina Colamarino..quanto al lavoro prezioso svolto da Maria Rita va rilevato che la sua presenza fisica è stata sempre frequente e determinante, il numero di appuntamenti che ha offerto in tutto l’Abruzzo per informare la comunità sui rischi del petrolio è elevatissimo.. è stata spessissimo qui negli ultimi anni, dando forza e stimoli ad un movimento che nella zona di Ortona ha potuto contare un seguito di grande rilievo, a L’Aquila l’anno scorso c’erano migliaia di persone ad insediare il consiglio regionale che promulgo’ la legge regionale per la sospensione. Oltre a proporre in modo instancabile gli interessantissimi articoli scritti di suo pugno dal suo blog, e’ stata interocutrice con le parti politiche, è intervenuta in numerosi programmi televisivi, anche a Vasto ha proposto un’occasione di informazione con illustri ed autorevoli esponenti del mondo scientifico… purtroppo anche in quell’occasione va annotata una partecipazione molto succinta delle persone del luogo, quando i danni non li vedi nelle tue saccocce purtroppo qua molta gente guarda e passa… io sono del parere che occorre agire ognuno nei limiti delle proprie possibilità, anche con una partecipazione di soli contenuti, ma che sia finalizzata e mirata ai diretti interessati, le istituzioni, il sindaco, gli assessori, le forze dell’ordine… C’e’ un divieto di accesso alla riserva che nessuno rispetta? C’e’ davvero? Bene, allora mettiamoci li’ davanti in 20 e appena qualche buzzurro alza le mani chiamiamo i carabinieri, per esempio.
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mercoledì 13 maggio 2009 ore 16:50 - Permalink al commento
quello che va spiegato … è che molte battaglie recenti si sono vinte in maniera tecnica… ciò è stato possibile perchè .. come movimento … intendo Emergenza Ambiente abruzzo, e coordinamento della costa teatina …avevamo all’interno della maggioranza di centro sinistra … alcuni consiglieri di riferimento… che in questri cinque anni.. si sono prestati a presentare emendamenti o proposte di legge… che spesso hanno avuto la forza di bloccare le cose … anche perchè a volte veniva messo in discussione la maggioranza stessa… che non era coesa… l’attuale maggioranza regionale è alquanto coesa … su scelte industrialiste… non c’è dissenso interno… la maggioranza non rischia niente.. e quindi va avanti come un treno…di eventuali emendamenti di consiglierri di minoranza se ne strafrega…. ci fanno credere che una maggioranza coesa è un vantaggio per la governabilità … purtroppo non e’ così è un vantaggio semplicimente per scelte particolari.. quando la maggioranza è a più voci c’è più dibattito.. è vero che le scelte vengono partorite con lentezza .. ma essendo frutto di scontro, mediazioni e dibattiti per forza di cose sono più vicine ai cittadini.. non sto facendo apologia a favore del pd.. perchè anche loro come ben si sa ai referendum voteranno Si sperando un giorno di sostitursi al pdl .. nel regnare … tutto questo per dire che adesso sono solo i cittadini vastesi che possono alzare il tiro, le associazioni non possono farcela… ma purtroppo la maggioranza delle persone se ne strafrega.. compreso quelli che frequentano punta penna… vasto è stato chiaramente individuato come territorio dalla bassa conflittualità sociale …. ad ortona i contadini hanno dimostrato di avere ” le palle”, probabilmente il centro oli non si farà … però l’estrazione si farà in mare … davanti ad ortona un piccolo giacimento ” ombrina 2″ davanti a vasto un enorme ampliamento di un giacimento in essere già enorme “rospo mare”.. con una novità … rispetto al passato si farà la famosa desolforizzazione in mare…. ad ortona i contadini si sono fatti sentire… a vasto i pescatori, gli albergatori, i balneatori, gli affittuari di seconde case, le attività commerciali se ne strafregano… aspettando la prima ondata nera… magari che invade la ciucculella… purtroppo questa è vasto.. come avte potuto seguire.. anche a roseto e pineto le categorie sociali si sono attivate… qui aspettono che gli ambientalisti… per poi accusarli di essere contro il progresso… il mio è sicuramente uno sfogo…. ma è frutto di estrema consapevolezza e conoscenza del vastese..
per quanto riguarda la normativa sulle attivitàm insalubri… la legge in poche parole dice… “sono vietate tali attività in prossimità di centri abitati, a meno che l’azienda non dimostri di aver presop tutte le accortezze necessarie” le solite leggi italiane….come la legge galasso.. “non si può costruire al di sotto dei 300 mt dalla costa, a meno che il prg in deroga non decida che serve costruire fino al mare per lo sviluppo della città”… le leggi in questo caso non sono dalla parte nostra… e per questo che serve la rivolta popolare… ma vasto ci si ribella solo contro le antenne… le antenne no… ma tutto il resto molto più inquinanti delle antenne si… scusate lo sfogo ma questa è la realtà lino
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mercoledì 13 maggio 2009 ore 16:56 - Permalink al commento »
non scusarti, condivido pienamente
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mercoledì 13 maggio 2009 ore 16:08 - Permalink al commento
Questo è uno di quei casi per i quali la collaborazione tra più cittadini è indispensabile.
Faccio la mia proposta che pongo all’attenzione di chi è interessato. Perchè non attaccare la Fox Petroli da più lati?
D’altronde sono pochi i posti di lavoro che garantisce a Vasto, tanti i danni a livello paesaggistico e ambientale che stà procurando. L’idea sarebbe quella di evidenziare i danni già causati: analisi chimico cliniche del tratto di mare antistante lo stabilimento, costruzione dello stesso in una scarpata franoso (occorerebbe un consulente geologo) e poi gli ingenti danni al patrimonio artistico. Inoltre porrei l’accentoi su cosa fa la ECOfox per Vasto ha forse costruito con pannelli solari? ha forse incentivato politiche ambientali in città? Insomma quell’appellativo ECO è solo un modo per dire che iluscono la benzina con olii naturali che comunque inquinano che comunque necessitano di petrolio che comunque sono destinati ad essere inutile nel tempo di 20 anni.
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mercoledì 13 maggio 2009 ore 16:20 - Permalink al commento »
un comune che stesse avanti davvero, avrebbe da anni assorbito alle sue dipendenze le poche unità lavorative di quello scandalo di puccioni e dato lo sfratto ai toscani con le loro bombe chimiche a un passo della riserva, ma si sa, sono storie per altri paesi… quanto alla fox l’approccio dovrebbe essere lo stesso credo… concordo con Mac, che vantaggio trae la comunità? Forse le saccoccie di qualche signorotto che sta nell’indotto si riempiono pure, ma il danno è ben piu’ grande… forse se i vastesi non avessero altri problemi e si facessero di meno ognuno solo i fatti propri, forse le pressioni sarebbero maggiori e non ci sarebbero tanti margini per fare inciuci politici con questi cancri…
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mercoledì 13 maggio 2009 ore 11:54 - Permalink al commento
no… ragazzi ..il problema non è la produzione in loco del mais.. servono dei quantitativi enormi.. queste produzioni vengono fatte nei paesi del terzo mondo …. a discapito delle terre coltivate a cibo … affamando ancora di più le popolazioni.. e dove governi corrotti permettono alla monsanto e company .. produzioni ogm a campo libero…
per quanto riguarda noi qui a vasto… ci becchiamo un aumento di scarichi in mare di prodotti chimici necessari per le trasformazioni.. e un aumento di emissioni maleodoranti e inquinanti .. ricordo che la eco.fox petroli è classificata come industria insalubre di prima classe.. chiaramente più produce… più inquina…. ribadisco o si alza velocemente ” il culo ” dalla spiaggia di punta penna… o presto vedrete che per la puzza “il culo” su quella spiaggia non sarà più piacevole poggiarcelo ….. spesso la puzza della fox è più sgradevole di quella di puccioni… provate ad immagginarla raddoppiata… lino
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mercoledì 13 maggio 2009 ore 13:29 - Permalink al commento »
Certo, le quantità…non ci stavo pensando.
Ma se il rischio è reale, perché non c’è dibattito cittadino? se non si approfitta adesso che siamo in campagna elettorale per strappare almeno un impegno dell’amministrazione, quando?
Ci sono proposte per fare qualcosa di concreto?
Saludos!
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mercoledì 13 maggio 2009 ore 16:12 - Permalink al commento »
Lino ma non c’è la legge che vieta l’impianto delle attività insalubri in quella zona??
Quella famosa legge sulla delocalizzazione dell’area di Punta Penna non vale anche per gli ampliamenti?
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mercoledì 13 maggio 2009 ore 10:16 - Permalink al commento
ricapitolando…hanno la loro bella fabbrichetta di biodisel ed accanto i loro campi di mais…ed il tutto in una riserva naturale dove si coltiva in maniera biologica e sostenibile…così i politicucci locali possono fare propaganda…dei geni…
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martedì 12 maggio 2009 ore 17:36 - Permalink al commento
Mumble mumble…hmm…e se uniamo questa notizia con quest’altra…a pensar male…No, no…esagero, esagero.
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