- .: A Vasto
Infortuni sul lavoro
Può accadere che il lavoratore si faccia del male proprio mentre sta svolgendo il compito assegnatogli dal datore di lavoro e che gli farà “guadagnare la giornata”. Insomma mentre sta lavorando.
In Italia i prestatori di lavoro subordinato godono di una particolare tutela in tali casi. Chi si ferisce sul luogo di lavoro è da considerarsi in infortunio e non in malattia, e ciò gli consente di godere di una serie di benefici previsti dalla legge. Questa tutela speciale si applica anche quando il lavoratore subisce un incidente durante il percorso tra la propria abitazione ed il luogo di lavoro.
Ciò è sempre vero tranne nei casi in cui il dipendente ha effettuato soste o deviazioni rilevanti e comunque tali da interrompere la connessione tra le lesioni riportate e l’attività lavorativa prestata.
Di recente si è verificato il caso di un lavoratore che si è infortunato mentre, lasciato l’ufficio in forza della necessaria autorizzazione, si recava presso un istituto di credito al fine di riscuotere il proprio stipendio.
Peraltro la banca era vicina al posto di lavoro ed il tragitto da compiere era breve, tanto che l’impiegato lo stava affrontando a piedi. Tuttavia mentre procedeva sul marciapiedi a causa della pavimentazione sconnessa il lavoratore si era procurato lesioni piuttosto serie.
L’Ente previdenziale si rifiutava di riconoscere quel sinistro come un infortunio in itinere affermando che, avendo il lavoratore abbandonato il posto di lavoro, era da escludersi ogni connessione tra ferite riportate e le mansioni abitualmente svolte. A nulla rilevando, sosteneva l’ente, che il tutto fosse accaduto durante l’orario di lavoro.
Lo sfortunato dipendente ha dovuto affrontare ben due gradi di giudizio pur di vedere riconosciute le proprie ragione. Infine la Corte d’Appello competente gli ha fatto giustizia accogliendo le sue richieste.
La Corte territoriale ha rilevato, infatti, che concedere un permesso al lavoratore perché si rechi in banca a riscuotere lo stipendio costituisce un’eccezione rispetto alla regola generale che vuole che “la paga” venga versata direttamente nelle mani del dipendente sul luogo di lavoro.
Quindi “concedere” al lavoratore la possibilità di recarsi in banca durante l’orario di lavoro significa, in realtà, sottoporlo ad un trattamento sfavorevole rispetto a quello che meriterebbe, esponendolo a concreti rischi di infortunio.
Perciò i Giudici hanno chiarito che anche quando l’attività lavorativa viene sospesa per “permesso bancario” il lavoratore dovrà intendersi in servizio e ogni eventuale incidente dovrà considerarsi infortunio sul lavoro con tutte le conseguenze del caso.
'Infortuni sul lavoro' ha ricevuto 1 commento:
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giovedì 13 maggio 2010 ore 10:42 - Permalink al commento
Le leggi ci sono ma nessuno le rispetta. Grazie avvocato il tuo è un contributo necessario e prezioso per creare una mentalità di legalità. Poi dalla mentalità si passerà ad una vera e propria cultura della legalità.
A Vasto non ci sono abbastanza avvocati specializzati nel diritto del lavoro, anzi diciamo che ce n’è solo uno e legato ad un sindacato, la CGIL, che è l’unico che veramente fa qualcosa. Speriamo che la situazione migliori. CIAO.
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