Cosí L’Aquila non potrà risorgere

Cosí L’Aquila non potrà risorgere

Unregistered

Cosi’ l’Aquila non potrà risorgere. Se la formulazione originaria del decreto prevedeva un tetto di 150.000 euro di rimborso per la ricostruzione della prima casa, ora lo Stato se ne assume totalmente l’onere. Un passo avanti importante. Ma solo di principio.

Inutilmente si può setacciare il testo per trovare maggiori investimenti a fronte del cresciuto onere. Per il governo erano e sono 8 miliardi spalmati per 24 anni, per l’opposizione rimangono gli originari 5 miliardi. Inoltre, se la prima casa viene garantita in punta di principio, per le abitazioni dei non residenti non è previsto niente, nessun rimborso.

Chi conosce L’Aquila sa che il fenomeno delle seconde case è molto diffuso. Preoccupa il pensiero che la città potrà apparire per decenni disseminata di macerie. E’ difficile immaginare che la gran parte dei non residenti potrà disporre in proprio, e subito, dei mezzi finanziari. Il quadro si fa più fosco se si considera che gli enti locali, per la mancata riscossione dei tributi, non hanno nemmeno un euro per pagare gli stipendi e riattivare i servizi. E, infine, gran parte dei fondi, circa 4,5 miliardi, sono stati sottratti agli stanziamenti per il Mezzogiorno. Non il Paese, ma il Mezzogiorno aiuterà il Mezzogiorno. Che sia questo il federalismo prossimo venturo?

Ezio Pelino
Sulmona



'Cosí L’Aquila non potrà risorgere' ha ricevuto 3 commenti:
il più recente in testa

  1. Spanish
    Spanish
    martedì 2 giugno 2009 ore 09:40 - Permalink al commento

    Il Berlusconi arrivato in Abruzzo è il Berlusconi padre-padrone. Prima ci ha imposto (con la gentile collaborazione di molti corregionali) il suo uomo…suo, suo…

    Poi, per la tragedia del terremoto, ci ha imposto un altro suo uomo (suo, suo…) e ora ci impone la sua ricostruzione (sua, sua).

    Insomma, gli abruzzesi sono come dei bambini rustici…si divertono in montagna e al mare, fanno del buon vino e mangiano le pecore, ma non sono capaci di decidere né di realizzare il loro futuro.

    Non c’è problema c’è il nostro papi che ci aiuta e ci dice cos’è meglio per noi…anzi, neanche lo dice. Pare che gli appalti assegnati sono ’segreti’. Fino al 6 giugno, almeno…Perché? Perché non abbiamo il diritto di sapere cosa succede sulla nostra terra? perché il padre padrone deve dirci ciò che è buono e ciò che è male per noi? Perché nessuno ci chiede cosa vogliamo? cosa chiediamo?

    PS: …e dov’è l’opposizione? Alle regionali, se non ricordo male, qualcuno mi ha detto “Non votare Chiodi…” e mi ha promesso di salvaguardare gli interessi degli abruzzesi. Ed ora dove sono?

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  2. MAC
    MAC
    lunedì 1 giugno 2009 ore 22:16 - Permalink al commento

    Appalti dati ad imprese non abruzzesi. Progetti nati vecchi. La rivoluzione verde.. solo un sogno. Soldi del sud dati al nord e non all’Aquila. Questo governo e non solo ci ha preso per una colonia.

    http://www.primadanoi.it/modul.....ryid=21016

    La destra è invotabile e la cosa che mi preoccupa di più è che la controparte politica non c’è, non replica. Per le provinciali gradirei una qualche forma di attacco un politico di sinistra che dicesse la verità sulla destra ed invece tutto tace….
    Non sono di sinistra e per alcuni versi detesto i movimenti di sinistra presenti fino a questo momento in Italia. Ora però non si può continuare a far finta di nulla. La destra, a mio avviso, non è votabile, in abruzzo meno che mai. Non è credibile, non è trasparente se non è dittatura siamo a un buon punto.
    Bisogna cominciare a battersi contro non solo per un diritto di informazione ma anche per il diritto di smentita.
    L’informazione italiana si basa sugli annunci di berlusconi ed i leader dell’opposizione in realtà bisognerebbe basarsi sulla realtà dei fatti. Berlusconi aveva promesso soldi per le infrastrutture abruzzesi? si ma non li ha stanziati: mentiva!!!!
    Chiodi e Berlusconi avevano promesso i parchi e non le trivelle? Si ma hanno impugnato la legge anti-trivelle!!!!
    Dopo il terremoto avevano promesso di aiutarci?? Beh!!! Gli aiuti tardano ad arrivare, la gente è ancora nelle tende e la ricostruzioni sarà di imprese vicine all’imprenditor Berlusconi

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  3. Unregistered
    Spappolato
    sabato 30 maggio 2009 ore 02:03 - Permalink al commento

    il video della madre di Davide Centofanti che con molta dignità rifiuta giustamente la laurea honoris causa data al figlio deceduto assieme ad altri studenti caduti:

    http://www.abruzzo24ore.tv/news.php?id=11294

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