Beppe Grillo in udienza al Senato
Ieri alle ore 14.30 Beppe Grillo è stato ricevuto dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato per discutere della proposta di legge di iniziativa popolare “Parlamento Pulito” (di cui è il 1° firmatario-per cui l’unico autorizzato a presentare la proposta)…
La proposta di legge “Parlamento Pulito” è il risultato della raccolta firme che Beppe Grillo è riuscito ad organizzare l’8 Settembre 2007 (il “1° V-Day“) e che giace dunque al Senato da ben 18 mesi.
Nell’occasione vennero raccolte in un sol giorno 350.000 firme …un fatto assolutamente anomalo e che non ha precedenti in Italia nella storia della nostra democrazia.
350.000 persone sono state ignorate per 18 mesi…350.000 persone che hanno espresso 3 volontà:
1) NO AI PARLAMENTARI CONDANNATI
No ai 25 parlamentari condannati in Parlamento – Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale
2) DUE LEGISLATURE
No ai parlamentari di professione da venti e trent’anni in Parlamento – Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente
3) ELEZIONE DIRETTA
No ai parlamentari scelti dai segretari di partito – I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta
Questa è la replica del Presidente del Senato Schifani:
La Repubblica
'Beppe Grillo in udienza al Senato' ha ricevuto 67 commenti:
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lunedì 15 giugno 2009 ore 20:26 - Permalink al commento
Scusate se rompo ancora con questa storia, ma mi sono appena ricordato del referendum, per cui mi chiedevo… il punto 3 della proposta, non verrà superato dal referendum di questo fine settimana? Cioè, se passa l’abolizione dei collegi uninominali – come proposto dal referendum – in pratica non è tornare alle preferenze? E non è lo stesso obiettivo del punto 3 di questa proposta di legge?
P.s. La domanda non è retorica, nun v’inca§§ate.
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martedì 16 giugno 2009 ore 00:07 - Permalink al commento »
Mi rispondo da solo: non c’entra niente. Il referendum tratta tutt’altro.
Scusate, oggi la badante ha dimenticato di darmi le medicine.
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martedì 16 giugno 2009 ore 11:26 - Permalink al commento »
In effetti, non c’entra…però se ci pensi, il terzo quesito obbliga i partiti a puntare di più sulle persone e lo fa un po’ meno burocratico (che a me sembra buono…).
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venerdì 12 giugno 2009 ore 18:38 - Permalink al commento
Azz… e mica l’avevo capito che secondo la proposta di Grillo manco quelli in attesa di giudizio potevano candidarsi.
È qualcosa che non sta in piedi. Così tutti possono bloccare le candidature di tutti.
Mettiamo che Tizio si candidi e a me sta fortemente sulle balle. Lo denuncio per avermi rubato la bicicletta. O e vero o non è vero, gli ho bloccato la candidatura e – quindi – l’elezione. Poi magari verrà assolto, ma intanto gli ho fregato la tornata elettorale.
Non funge, non funge… E credo che la Costituzione non lo permetta.
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venerdì 12 giugno 2009 ore 19:11 - Permalink al commento »
Oblomov sbagli alla grande. qui non stiamo parlando di furto di mela o di biglietti del treno non obliterati,ma reati quali concussione,associazione a delinquere, finanziamenti illeciti ( Patriciello ad esempio…), associazione mafiosa, tangenti eccetera. TI ricordo inoltre che negli Usa,il presidente piu’ potente al mondo fu messo sotto impeachment solo perchè una tirocinante aveva giochicchiato con il suo affare. Il pericolo che dici te non esiste, neanche teoricamente, perchè i reati che compiono i politici sono quelli da “colletto bianco”, non certo il rubare una bicicletta. In effetti, a rigore di diritto pubblico che ho studiato all’università, esiste il prncipio di incandidabilità, unito a quelo di ineleggibilità, che dovrebbe essere già un antivirus a un sistema affossato da troppi trojan e malware. LAscia stare la Costituzione, essa prevede la presunzione di innocenza, non che se sono indagati per frode,bancarotta, falso ideologico, falso in bilancio ecc… posso candidarmi a parlamento o Europa.
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venerdì 12 giugno 2009 ore 19:27 - Permalink al commento »
Non mi sarò spiegato bene. Cercherò di essere più chiaro.
Mettiamo che la proposta di Grillo è legge.
Mettiamo che tu ti candidi.
Mettiamo che per un qualunque motivo, io non voglio che tu venga eletto.
Mettiamo che ti denuncio per qualcosa che tu non hai commesso. Intanto vai sotto processo e non puoi più candidarti. Giusto?
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venerdì 12 giugno 2009 ore 20:42 - Permalink al commento »
Dipende per cosa mi denunci. Se poi comunque vuoi rischiare alla grande, dopo che ti controquerelo per calunnioa so cazzi tua………
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venerdì 12 giugno 2009 ore 20:47 - Permalink al commento »
Anche fra i condannati della scorsa legislatura c’erano leghisti che hanno menato alle persone o come Borghezio che hanno messo fuoco alle baracche degli immigrati e il rifondino Caruso che, da militante dei centri socili, è stato denunciato per attività eversiva . Non tutti i reati sono uguali,ma arrivare a ipotizzare capziosamente come fai tu che si possa denunciare uno per ripicca,bhe,lasciatelo dire con franchezza, sei molto vastese nel tuo andare a immaginare scenari inverosimili. Cmq ripeto, il problema non è il furto di mela in quanto tale,ma il lasciar passare, seppur un minimo, di deroga alla morale.
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sabato 13 giugno 2009 ore 11:16 - Permalink al commento »
C’è un problema di fondo nel tuo ragionamento…questo: “Lascia stare la Costituzione, essa prevede la presunzione di innocenza, non che se sono indagati per frode,bancarotta, falso ideologico, falso in bilancio ecc… posso candidarmi a parlamento o Europa”.
Lascio stare la Costituzione? Beh, allora che parliamo a fa’?!
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sabato 13 giugno 2009 ore 15:56 - Permalink al commento »
Nel senso di citarla a caso.
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sabato 13 giugno 2009 ore 16:08 - Permalink al commento »
‘_’ A caso?
La Costituzione prevede la presunzione di innocenza, cioè tutti i cittadini sono innocenti fino a prova contraria. Stiamo parlando di una legge che vieterebbe ad un imputato non ancora condannato, che magari non lo sarà mai… di farsi eleggere… e mi dici che la Costituzione è citata a caso? Cioé una legge che considera “pari” imputato e colpevole dovrebbe essere “costituzionale”? E questo non c’entra con la costituzione?
Boh.
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sabato 13 giugno 2009 ore 16:42 - Permalink al commento »
Posto che l’aspetto dibattuto non è la sostanza della proposta ma solo un facile appiglio per una critica poco consistente.. mi viene da chiedere: ma quindi chi, una volta indagato, si è dimesso dagli incarichi politici ed istituzionali, senza attendere giudizio, è un cretino?
Se per voi la risposta è si, mi auguro non andrete mai a fare politica.
In piu’ vi chiedo anche: chi non è stato condannato perchè i suoi reati sono andati in prescrizione, è innocente?
Cominciassero da quelli condannati in via definitiva, quelli dalle istituzioni dovrebbero sparire subito e per sempre; perchè i dipendenti pubblici che hanno commesso reati vengono licenziati in tronco? ..secondo me qualche casino lo passa pure chi è ancora in attesa di giudizio.
I prescritti sono criminali come tutti gli altri, i tempi di prescrizione (come pure le ridicole condanne per i reati piu’ gettonati) li hanno stabiliti i loro compari in un paese in cui le cariche politiche sono diventate la leggittimazione degli abusi di potere.. e la chiamano democrazia.. forse al concetto sono assai piu’ vicine le parole di Gheddafi, che la nostra situazione politica.
Puoi avere i consensi ma se non hai piu’ nessuna dignità non meriti di rappresentare niente e nessuno, nemmeno dove la gente è molto ignorante per votarti ancora.
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sabato 13 giugno 2009 ore 16:58 - Permalink al commento »
Posto che la penso in maniera molto simile a Luca. La proposta deve essere discussa. La classe politica deve dare una risposta e se la da in senso negativo se fa finta di nulla vuol dire che è illeggittima. Non c’è costituzione che tenga, questi politici non esistono, non sono stato ed i voti ormai sonno della minoranza degli italiani.
Berlusconi ha il 40% dei votanti. Questa è la minoranza, siamo dominati da una minoranza, ci dobbiamo riappropiare dei nostri diritti. Questo è il messaggio
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sabato 13 giugno 2009 ore 17:02 - Permalink al commento »
Per quanto riguarda coloro che si dimettono da cariche istituzionali, quando vengono indagati… certo non penso che siano dei cretini. È certamente un atto di responsabilità, ma nessuno può renderlo “obbligatorio”. Puoi fare in modo che qualcuno possa decadere da una carica se giudicato colpevole di qualcosa, ma con la semplice imputazione rimane una scelta.
Per come la vedo io, chiunque sia stato condannato per determinati reati (non tutti, come vuole Grillo), come quelli contro la pubblica amministrazione, o per mafia, o per corruzione o per reati simili, è giusto che sia ineleggibile. Così anche quelli prescritti, ma solo nel processo si sono comunque dimostate tesi di colpevolezza (cfr. caso Andreotti).
E non è che stiamo parlando di quisquiglie, perché se poi la corte costituzionale o il presidente della repubblica rimanda indietro la legge, perché qualcuno ha voluto giocare al populista, poi non ci si lagni delle toghe colluse che hanno bloccato la santa proposta di legge, perché – ripeto per l’ennesima volta – così come l’hanno proposta è un bel sentire soprattutto “emotivamente”, ma rimane una proposta impraticabile! Non ci volete sentire… andate avanti, ma quando verrà bocciata non prendetevela con la casta, prendetevela con chi pretende di “fare legge” quando non ne è capace.
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lunedì 15 giugno 2009 ore 12:09 - Permalink al commento »
Quindi non concordi neppure con il fatto che se uno è colpevole per omicidio sfruttamento della prostituzione non deve essere eletto. A tuo avviso se uno istiga al razzismo può essere eletto….. Cioè sembra che ti batti per la restaurazione, rimettiamo pure lo ius primae nocti e siamo più contenti. Scusate forse Berusconi già ci sta pensando….
Ob sò che non la pensi così ma delle volte l’antigrillismo ti acceca. Non c’è nulla di pupulista a dire che i parlamentari non dvono esser stati condannati. Certo si può discutere sui prescritti sugli indagati su ed anche su chi ha scontato la prorpia pena
Credo però che l’essenza di questa proposta sia un’ altra.
Chi si cndida deve essere credibile ed affidabile (quello che dice fa): Tanzi, esempio, potrebbe essere credibile? Cragnotti? Berlusconi? D’Alema?
Stiamo parlando di gente che si è fatta i cazzi suoi alla grande senza alcun rispetto per la comunità.
Rutelli ha recuperato la figura di Craxi, Craxi adesso non è più illoro nemico ma un esempio da seguire….
Questa è la dura realtà e questa realtà quella che bisogna sconfiggere. Ovviamente se dalle TV si ipnotizza la popolazione più anziana del mondo… Il gioco è fatto.
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lunedì 15 giugno 2009 ore 12:29 - Permalink al commento »
Credo che questo tuo intervento sia esattamente la dimostrazione di quanto dice Oblomov e che io sottoscrivo.
Ragionamento: non mi piace questo parlamento->in questo parlamento ci sono dei condannati e/o indagati->vieto agli indagati e condannati di entrare in parlamento.
Una curiosità: che si fa con un condannato che ha scontato la pena? Tanto per trovare un’altra pagliuzza alla proposta di legge…
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lunedì 15 giugno 2009 ore 12:37 - Permalink al commento »
Da cosa hai dedotto che non concordo sul fatto che un assassino non debba essere eletto?
Ho semplicemente detto che a mio avviso l’ineleggibilità non può scattare per ogni tipo di reato. Ci sono reati (come quelli per cui lo stesso Grillo risulta condannato) che per me non sono incompatibili con cariche pubbliche. In questa proposta non si fa alcuna distinzione, e per me è un male. Con questo non voglio dire (e mi sembrava chiaro pure prima) che ammetterei ogni genere di ladri e bancarottieri. Dico solo che bisogna distinguere tra reati.
E che non puoi impedire ad un innocente di candidarsi. E uno in attesa di giudizio è innocente, fino a prova contraria. Per il prescritto è diverso, perché si può essere prescritti pure come un Andreotti… lì dipende da caso a caso. Per questo dico che la proposta di legge deve essere precisa e articolata.
Io credo di dire cose di assoluto buon senso, ma qui continuate a buttarla sul Tanzi e sul Mastella di turno, come se quello che dico possa in qualche modo avere a che fare con loro. Valutate bene quello che dite… e magari vi rendete conto che non sono io l’accecato dall’antigrillismo, ma lo siete voi dal grillismo. La dimostrazione sta nel fatto che io – pur concordando con l’idea di un parlamento pulito – riesco a discernere quali sono i difetti di una cosa sulla quale comunque concordo. Alcuni di voi invece accettano “in blocco” qualunque cosa provenga dal blog di Grillo. Se volete essere diversi da quelli che contestate, dovreste cominciare da qui.
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lunedì 15 giugno 2009 ore 15:21 - Permalink al commento »
Allora
1) la cosa più importante della proposta di legge a parer mio è un punto al quale nessuno qui ha dato risalto: il massimo di 2 legislature per chiunque. Dunque questo è il motivo che più di ogni altro mi fa propendere per la proposta di 300000 persone (no di grillo)
2) La proposta può essere migliorata. Secondo me uno che ha scontata la pena può essere candidato, uno che fa cadare il suo reato in prescrizione di proposito no , uno che fa banca rotta no, uno che milita in gruppi terroristici neppure, uno che spaccia all’ingrosso o0 al dettaglio nemmeno ecc.
Dovete ammettere però che il goco della prescrizione rende vantaggioso rinviare il processo. Il fatto che uno in attesa di appello non possa essere eletto stimola il soggetto a farsi processare.
3) E poi Non è corretto non dare una risposta. Possiamo discuterne per migliorarla ma non essere pregiudizialmente contro solo perchè è di Grillo. Il parlamento deve rispondere se non lo fa è fuori legge a prescindere dalla legge.
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lunedì 15 giugno 2009 ore 15:27 - Permalink al commento »
Ti dirò, visto al punto in cui siamo arrivati, sono più d’accordo col punto 1 che col punto 2!
Cioè, limitazioni alla libertà popolare di scegliersi i propri rappresentati, preferisco che ci siano per questioni giuridico/morali, come al punto 1 e non per questioni temporali, come al punto 2.
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sabato 13 giugno 2009 ore 10:56 - Permalink al commento »
Eh, mi controquereli, ma intanto la tua candidatura è saldata e ho raggiunto il mio scopo. E non credo che i partiti abbiano tanta difficoltà a trovare qualche poveraccio che si presti a questi scopi. Che sia inverosimile o meno, se la legge lo permette, è una brutta legge.
Per quanto riguarda i condannati come Borghezio, non ho niente da dire… per molti reati sono d’accordo che non ci si possa candidare, ma si dev’essere condannati… o pure prescritti, ma il giudice deve effettivamente aver riscontrato una colpa! Non si può negare ad un cittadino italiano la possibilità di candidatura per un processo in corso, magari derivante da una denuncia fatta in malafede.
P.s. Non c’è bisogno che mi vieni a rispondere sul blog, passo a leggerle qui le risposte! Che se mi rispondi sotto il post dell’ultracasta, non si capisce un tubo di quello di cui stiamo parlando!
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sabato 13 giugno 2009 ore 16:04 - Permalink al commento »
Vabe’ se stai cosi’ acciso che per ripicca vuoi fare saltare le candidature………..
Non serve avere una colpa. diamine,non lo vuoi capire, è inutile manco con un disegnino lo capiresti mai. Obama ha cacciato da sè un papabile ministro per delle accuse di frode, in Svezia se un ministro non paga i contributi alle colf decade a furor di giornalisti, se in Inghilterra si gonfiano di 10 pounds i rimborsi ti tagliano le palle …..e via dicendo. Stai schifosamente proteggendo con un atteggiamento morbido persone come PAtriciello o MAstella che, proprio come dici te, sono “solo” indagate. Ma mo se mi hai capito è bene. Nell’antica Roma Repubblicana la candida era indossata da chi non aveva accuse,ne condanne, ne indagini, ne sospetti. Pulito e lindo.Candido appunto. Si prega di mantenere l’originario significato intatto,grazie.
PS: mi puoi rispondere come vuoi,per quanto mi riguarda, la querelle morale-giuridica-giudiziaria si conclude qui.
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sabato 13 giugno 2009 ore 16:09 - Permalink al commento »
Sì, va be’… Buonanotte.
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sabato 13 giugno 2009 ore 17:22 - Permalink al commento »
Spappolato…..assolutamente perfetto…non aggiungo altro!
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sabato 13 giugno 2009 ore 17:44 - Permalink al commento »
Eh, certo. Non vi accorgete manco quando arrivate a rapportarvi coi vostri interlocutori come fa Berlusconi, che se non la pensi come lui sei comunista.
Così se non la pensi come Grillo, “schifosamente proteggendo con un atteggiamento morbido persone come PAtriciello o MAstella che, proprio come dici te, sono “solo” indagate”.
Bravi, bravi. Buttatela sempre sul sensazionalismo e sull’emotività, che diventerete presto dei piccoli “ma va là” Ghedini.
Complimenti.
Questa si chiama “delegittimazione” e se questo è il vostro modo di dibattere, tenetevi Grillo e le vostre ragioni. Poi parlerà la storia.
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lunedì 15 giugno 2009 ore 09:11 - Permalink al commento »
Caro Oblomov,
mi obblighi ad intervenire…non volevo farlo ma …va bene….non tempo ceerto il contraddittorio:
solitamente vengo tacciato per essere uno un po troppo prolisso…quindi cercherò di essere sintetico e chiaro:
la questione…a questo punto è una e una sola!
Stai guardando al dito che punta e non alla luna!!!
Ti lamenti del fatto di avere una pagliuzza tra i capelli mentre non ti accorgi che ti stanno ficcando una trave nell’occhio!
Cosa voglio dire?
Che la proposta “Parlamento Pulito” è una, appunto, proposta rivoluzionaria (nel nostro attuale paese e nel modo di gestire la cosa pubblica oggi in Italia!!!)
In un qualsiasi paese democratico alla gestione di una qualsiasi amministrazione pubblica (comune,povincia, regione o nazione) dovrebbero essere persone incensurate…senza alcun procedimento penale (o civile secondo me) in corso!!
Cavolo….dovrebbe essere chiaro questo concetto…anzi più che chiaro direi trasversalmente condiviso!!
Ripeto la “proposta” di Grillo non avrebbe nemmeno dovuto venir fuori in un paese civile, in cui la giustizia, il rispetto delle istituzioni e dello Stato di Diritto dovrebbero essere i pilastri portanti del sistema!
Nel nostro anomalo paese invece, purtroppo non è più così….e quando qualcuno parla di trasparenza nelle pubbliche amministrazioni, piuttosto che di acqua pubblica…sembra essere un alieno sceso in terra a parlare di concetti astrusi!!
Guarda al nocciolo della questione …non perdiamoci in inutili disquisizioni pseudo-legislative…di cui (credo) nessuno di noi abbuia piena consapevolezza e conoscenza!!!
E’ una proposta di legge….e come tutte le proposte vanno perfezionate, corrette, integrate, approfondite….ma questa è la paglia appunto….le sfumature….guardiamo alla trave…alla luna invece….la proposta è (ripeto…purtroppo) rivoluzionaria nel nostro paese…..quanti parlamentari (se tale prposta diventasse legge) dovrebbero dimettersi oggi stesso?!? pensaci….
Grillo è un grande provocatore….vuole sollevare questioni e problematiche trascurate dalla maggior parte dei mass media e anche dalla stragrande maggiornaza dei politici che ci amministrano.
Guarda qui ….questa è informazione?…ci sono tracce nei servizi dei contenuti della proposta “Parlamento pulito?”….questo vuole dire informare i cittadini?…questo significa obiettività giornalistica?
http://www.youtube.com/watch?v=KapZ-vf80nU
http://www.youtube.com/watch?v=Pi0vj4hMO5w
http://www.youtube.com/watch?v=1aT-0Qx4hYk
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lunedì 15 giugno 2009 ore 09:35 - Permalink al commento »
Credo che si confonde responsabilità politica con responsabilità legale…
Il ministro inglese che si dimette, non lo fa perché c’è un obbligo, ma perché decide che lo deve ai suoi elettori…In Italia non siamo (nessuno) abituati a rispondere dei nostri atti. Non lo fa il politico, non lo fa il manager, non lo fa l’impiegato alle poste…È un fatto culturale che difficilmente si cambia con una legge.
Una legge che vieti a qualcuno di candidarsi, secondo me, potrebbe avere senso solo per i reati contro lo Stato. L’idea è: lo Stato si ‘difende’ da chi a lo ha danneggiato. Ma lo Stato non può decidere che c’è qualcuno che a priori non può essere scelto dal Popolo come suo rappresentante: non dimentichiamo che il Popolo è Sovrano.
Altra cosa sarebbe il caso di chi, già eletto, venisse condannato. In quel caso mi sembra logico che perda il suo incarico per legge…
Non si tratta di guardare il dito (chi è il saggio, scusa?!) o la pagliuzza. Si tratta di non dimenticare che ci sono dei principi a cui non si può rinunciare. Il principio è: gli italiani possono scegliere come rappresentanti chi vogliono. E nessuna legge, nessun comico e nessun saggio posso impedirglielo. Per quanto adesso ci farebbe comodo…
Comunque, la proposta di legge là sta, no? se passa, passa…Se gli sforzi che si sono fatti per questa legge si fossero spesi per cambiare la legge elettorale e (re)introdurre le preferenze, sarebbe stato meglio. Lì sì che c’è un problema, visto che il principio di cui sopra non si applica.
Saludos!
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lunedì 15 giugno 2009 ore 10:17 - Permalink al commento »
Bene, se la finiamo con la storia che “chi non la pensa così difende Mastella” ne possiamo pure parlare.
Allora, hai detto tutto tu. Grillo è un gran provocatore, e questa provocazione – vista la classe politica italiana – ci sta tutta. Ma se passi dalla provocazione alla proposta di legge, allora la proposta deve esser seria, sennò uno deve giudicarti (chi la propone) un populista. Vedi, Grillo & Co non stanno in Parlamento. Non è che “poi” la possono aggiustare. Né ti puoi aspettare che Berlusconi l’aggiusti per te. Allora quando fai la tua proposta la devi fare coi controca§§i e inattaccabile. Sennò te la respingono e buonanotte. E la conclusione è che si sono spesi soldi inutilmente, come nella tradizione politica italiana. Ma Grillo è contento uguale, può continuare a sbraitare che gli hanno bloccato la legge… che 350 mila persone non sono state rispettate e quant’altro. Tnto lui a questo mira, sennò avrebbe fatto una proposta sensata!
Quando si fa una legge non si può pensare ad un caso specifico! Si deve pensare al generale. Non esiste – se non volete fare come Berlusconi – che si facciano leggi “ad personam”… Mi si dice, eh… ma pensi al ladro di biciclette qunado Mastella è indagato per questo e quello! Certo che penso al ladro di bicilette! Non si può fare una legge che per punire uno, punisce pure un innocente. Una legge di questo tipo sarebbe illiberale e incostituzionale.
Ovviamente è una mia opinione, ma nel caso ’sta legge viene rispedita al mittente, non venite a piangere della classe politica che si autodifende o blocca le leggi di iniziativa popolare… perché è la proposta che non sta in piedi.
Insomma, in conclusione, in linea di “principio” sono d’accordo col senso di quella proposta, cioé gli amministratori devono essere persone serie ed oneste. Ma siccome penso che questa “visione” sia stata concretizzata in una proposta populista e inaccettabile, lo dico e rivendico il mio diritto a dirlo. Perché non sono di quelli che abbracciano le cause così, in toto. Non è che se uno mi sta simpatico gli do ragione a prescindere e in tutto quello che fa. Io valuto caso per caso, e nel merito. A me ’sta specie di “corporativismo” non mi piace per niente. E valuto secondo le mie idee.
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lunedì 15 giugno 2009 ore 13:03 - Permalink al commento »
Dal mio punto di vista non c’è umiltà in questa dichiarazione:
“Non si può fare una legge che per punire uno, punisce pure un innocente. Una legge di questo tipo sarebbe illiberale e incostituzionale.”
o anche questo:
” è la proposta che non sta in piedi.”
Una cosa è esprimere un PARERE riguardo una determinata iniziativa…e ci sta tutto.
Una roba del tipo “per me è bene/male che si faccia”
Altra cosa è essere assolutisti con il dire in modo risoluto:
“Non sta in piedi….una legge così è (addirittura) incostituzionale!”
Ripeto:”…non perdiamoci in inutili disquisizioni pseudo-legislative…di cui (credo) nessuno di noi abbuia piena consapevolezza e conoscenza!!!”
Quale competenza possiamo avere noi addirittura per dichiarare incostituzionale una (ripeto ancora) PROPOSTA di legge? mi è scapppato che in mezzo a noi vantiamo la presenza di illustri padri costituenti?…
mi permetto solo di appuntare che non è vero che il promotore della proposta ..una volta che questa sia depositata in parlamento non abbia più voce in capitolo circa la sua (eventuale) riformulazione…..tu dici:”Vedi, Grillo & Co non stanno in Parlamento. Non è che “poi” la possono aggiustare”….sbagliato!
Il promotore della proposta sarà presente durante la discussioni parlamentare presentando le proprie controdeduzioni….ed eventualmente…..denunciare all’opinione pubblica l’eventuale stravolgimento dell’impianto fondamentale della proposta e le motivazioni che hanno portato allo stravolgimento!
Per fortuna l’impianto democratico della nostra costituzione è tale da garantire la pluralità di opinione in modo tale che anche le istanze delle minoranze possano essere tutelate!
e in queste altre dichiarazioni non solo non c’è traccia ci umiltà ma si aggiunge peraltro un atteggiamento accusatorio e superficiale improntato su di una polemica ed altezzosa accusa di “pecorismo” …ritenendo pressocchè assente in ognuno dei cosiddetti “corporati” una qualsiasi minima traccia di intelligenza o di giudizio critico..
e di questo mi dispiaccio”
“Perché non sono di quelli che abbracciano le cause così, in toto. Non è che se uno mi sta simpatico gli do ragione a prescindere e in tutto quello che fa. Io valuto caso per caso, e nel merito. A me ’sta specie di “corporativismo” non mi piace per niente. E valuto secondo le mie idee.”
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lunedì 15 giugno 2009 ore 13:12 - Permalink al commento »
Mai detto di essere umile. Dopodiché non ci vuole un costituzionalista per dire che una legge che punisce gli innocenti non sta in piedi o è incostituzionale. Contestami il fatto che punisce gli innocenti (se non è vero), non che ci vogliano gli esperti per capirlo.
P.s. Che lo fanno assistere alla discussione non significa niente. Grillo non vota in Parlemento. E alla fine sono quelli che bocciano o fanno passare una legge, i voti. Non i commenti entusuasti nei blog.
L’accusa di “percorismo” nasce dal fatto che non ammettete nemmeno una piccola critica; nemmeno da persone che sul principio la pensano come voi! Se non è pecorismo, per lo meno è fondamentalismo. Intanto tra un post e l’altro… e mo’ che sono cavilli, e mo’ che ci vogliono i costituzionalisti… intanto nel merito non ancora mi smentite.
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lunedì 15 giugno 2009 ore 13:43 - Permalink al commento »
Il tuo è un punto di vista come gli altri, c’e’ poco da smentire
[Rispondi]
lunedì 15 giugno 2009 ore 14:13 - Permalink al commento »
E no, un momento. Io dico che questa legge può colpire anche gli innocenti (un imputato può essere benissimo innocente, mi pare).
Mi dovete dire se è vero o no. E se è vero mi dovete dire se siete d’accordo che sia così o no.
Ad un certo punto dobbiamo venire pure al dunque…
[Rispondi]
lunedì 15 giugno 2009 ore 14:21 - Permalink al commento »
Non è una legge ma una proposta ed in quanto tale non in grado di colpire nessuno.
Se avessero già fatto una legge che impedisce a qualcuno di “fare qualcosa” avresti ragione, ma finora hai esposto le tue perplessità su una proposta, come altri hanno esposto le perplessità sui condannati e anche sugli indagati in parlamento.
Il dunque a cui possiamo venire è che, senza una regolamentazione sulla dignità necessaria per fare politica, ci teniamo i banditi e i criminali al senato ed alla camera, questa è l’unica verità acclarabile.
Io sono d’accordo sul fatto che oggi ci sono molti indagati che non dovrebbero avere nè il diritto di candidarsi nè quello di esercitare le cariche. Se ti vai a documentare fra gli indagati oggi in parlamento non ci sono persone accusate dall’avversario di aver rubato al supermercato, ma individui con capi di imputazione ampiamente documentati da prove, che purtroppo per la lentezza della giustizia sono ancora in attesa di giudizio e nel frattempo stanno li’ a legiferare (per non usare una metafora un po’ volgare)… mi consenta…
[Rispondi]
lunedì 15 giugno 2009 ore 14:24 - Permalink al commento »
Continuiamo a svicolare. Riformulo:
È vero che questa proposta di legge propone l’impossibilità di candidarsi anche a chi è semplicemente imputato (quindi potenzialmente innocente) per un qualunque tipo di reato? Siete d’accordo con questa proposta?
[Rispondi]
lunedì 15 giugno 2009 ore 14:39 - Permalink al commento »
Ma chi svicola, sei tu che continui ad appigliarti e forse un po’ troppo puntigliosamente.. la sostanza della proposta è ripulire il parlamento dai corrotti e dai criminali, non dirmi che svicolo.
Un’eventuale legge, diversa dalla proposta, sarebbe frutto di una discussione e di una formulazione condivisa, si articolerebbe in modo rigoroso per l’esclusione di “imputati” sotto precise condizioni… e sarei d’accordo, convinto che alla fine non ci sarebbero dentro tutti i reati, ci mancherebbe.
[Rispondi]
lunedì 15 giugno 2009 ore 14:44 - Permalink al commento »
Oh! Quindi saresti d’accordo su un’eventuale legge “diversa dalla proposta”, che puntalizzasse la questione degli imputati e distinguesse tra i vari reati.
Ecco la novità: sono d’accordo pure io, guarda un po’.
[Rispondi]
lunedì 15 giugno 2009 ore 14:55 - Permalink al commento »
La legge sarebbe piu’ articolata della proposta e quindi non si presterebbe a critiche semplicistiche.. l’avevo detto subito. La sostanza non è impedire a qualunque imputato (cosa che hai subito rilevato tu) di candidarsi, ma di buttare fuori dal parlamento tutti quelli che hanno parecchi FATTI (imputati da prove) sulla coscienza. Che siano condannati, prosciolti per tempi di prescrizione, con condanne espiate o in attesa di giudizio NON CAMBIA NIENTE, perchè quando ci sono “prove” non tesi contro, che non sia arrivata la cassazione non puo’ fregarmene di meno. Forse ora è piu’ chiaro.
PS: se vai su uno dei tanti siti che riporta i nomi dei parlamentari condannati ed anche solo indagati ti accorgerai che contro di loro non ci sono solo vaghi capi d’accusa… prova.
[Rispondi]
lunedì 15 giugno 2009 ore 14:51 - Permalink al commento »
Ma insomma …ma mi volete proprio far lavorare allora?!?!?
Ricordando che la proposta sia rticola di ben 3 PUNTI:
1) NO AI PARLAMENTARI CONDANNATI
2) DUE LEGISLATURE
3) ELEZIONE DIRETTA
…E DUNQUE caro Oblomov…gradirei conoscere il tuo punto di vista anche sugli ulteriori punti non trattati in questa discussione…..mi accingo a rispondere ai tuoi solleciti…benchè non me ne cali troppo…visto che potresti pure toglierti la briga di fare un clic col tuo bel mouse sui link postati nell’articolo……togliendoti qualsiasi dubbio e perplessità e risparmiando molto tempo in sterili ed improduttivi polemiche….
ecco qui allora:
«Art. 10-bis. – 1. Non possono essere can-
didati alle elezioni coloro che sono stati con-
dannati con sentenza definitiva per reato non
colposo ovvero a pena detentiva superiore a
mesi 10 e giorni 20 di reclusione per reato
colposo.
2. La sentenza che applica la pena su ri-
chiesta delle parti, ai sensi dell’articolo 444
del codice di procedura penale, e` equiparata
alla sentenza di condanna.
3. L’ineleggibilita` prevista dal presente ar-
ticolo e` perpetua».
Art. 2.
(Sospensione e decadenza dall’ufficio
di parlamentare)
1. Sono sospesi dall’ufficio, con delibera
della Camera di appartenenza, i membri
che hanno riportato, anche precedentemente
alla proclamazione dell’elezione, una con-
danna non definitiva per reato non colposo
ovvero a pena detentiva superiore a mesi
10 e giorni 20 di reclusione per reato col-
poso. La sospensione cessa automaticamente
in caso di successiva assoluzione dell’impu-
tato.
2. Le cause di ineleggibilita` di cui agli ar-
ticoli 7, 8, 9, 10 e 10-bis del citato testo
unico di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, soprav-
venute o rilevate successivamente alla pro-
clamazione dell’eletto, comportano, rispetti-
vamente, la decadenza o l’annullamento
della convalida dell’elezione con delibera
della Camera di appartenenza.
3. La sentenza di condanna che produce
gli effetti indicati nei commi 1 e 2, pronun-
ciata nei confronti di un membro del Parla-
mento, e` comunicata dal pubblico ministero
al Presidente della Repubblica.
4. Il Presidente della Repubblica, con mes-
saggio motivato, invita la Camera di apparte-
nenza del parlamentare a deliberare ai sensi
dei commi 1 e 2.
5. Il Presidente della Repubblica puo` , ai
sensi dell’articolo 88 della Costituzione,
sciogliere la Camera che omette di deliberare
entro trenta giorni dalla data del ricevimento
del messaggio di cui al comma 4.
6. Le sentenze di condanna pubblicate
prima della data di entrata in vigore della
presente legge, che producono gli effetti in-
dicati nei commi 1 e 2, sono comunicate
dal pubblico ministero presso il giudice che
le ha pronunciate al Presidente della Repub-
blica entro trenta giorni dalla data di entrata
in vigore della presente legge.
[Rispondi]
lunedì 15 giugno 2009 ore 14:54 - Permalink al commento »
Ecco comunque la legge come formulata e depositata in parlamento….
sono sicuro che nessuno di voi l’aveva letta prima….mi ci giocherei le paxxe!!!:D:D
http://www.senato.it/service/P.....297036.pdf
LEGGETE SOPRATTUTTO L’INTRODUZIONE….E’ MOLTO PIù CHIARO DELLO SNOCCIOLAMENTO PROGRESSIVO DI TUTTI GLI ARTICOLI CHE LA COMPONGONO!!!
BUONA LETTURA…….e poi ne possiamo pure riparlare!
[Rispondi]
lunedì 15 giugno 2009 ore 15:00 - Permalink al commento »
Va be’… ma allora su che minghia mi fate discutere?
“1) NO AI PARLAMENTARI CONDANNATI
No ai 25 parlamentari condannati in Parlamento – Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale”
Decidetevi.
Comunque, se le cose stanno come hai scritto adesso (e diversamente da quello che hai scritto sul post), già non ho obiezioni su questo punto.
Sul punto 2 (massimo due mandati), non sono d’accordo, perché limiti la libertà di scelta popolare, e non la limiti per demeriti dell’eventuale politico o altro, ma per sole ragioni temporali. Non sono d’accordo.
Sul punto 3 (preferenze) sono d’accordo.
[Rispondi]
lunedì 15 giugno 2009 ore 16:11 - Permalink al commento »
Oblomov…..bene….chiarito il 1° punto.
Bene ….alla fine della fiera sei daccordo su 2 punti su 3…..quindi il tuo bilancio è positivo…..quindi sosterrai anche tu la bontà dell’iniziativa!!!
o no?
E vedi che alla fine sei pure tu un grillino?!
felice di accoglierti tra noi “pecoroni”!!!!
un saluto!
[Rispondi]
lunedì 15 giugno 2009 ore 16:20 - Permalink al commento »
Certamente ne parlerò con più cognizione di causa.
P.s. Che sono spesso d’accordo con le denunce di Grillo l’ho detto in più di un’occasione, ma continuo a giudicare volta per volta. Definirmi “grillino” sarebbe come accettare che quello che fa e farà per me va tutto bene… invece preferisco non definirmi tale e valutare volta per volta quello che mi piace e quello che non mi piace (ricorderete qualche intervento poco ortodosso sulla sicurezza, che manco la lega!). Per dire…
lunedì 15 giugno 2009 ore 14:59 - Permalink al commento »
a me cmq…non risulta l’inegibilità di chi è semplicemente imputato (quindi potenzialmente innocente) per un qualunque tipo di reato.
[Rispondi]
lunedì 15 giugno 2009 ore 15:00 - Permalink al commento »
E allora non scrivere cazzate.
[Rispondi]
lunedì 15 giugno 2009 ore 15:02 - Permalink al commento »
Ah, no. La cazzata l’ho scritta io. Ho interpretato male. Scusami.
[Rispondi]
lunedì 15 giugno 2009 ore 15:06 - Permalink al commento »
uhauhauhauhauhauhauhauhuha
uhuhuhuhuhuhuhuhuhuhuhuhu
ihihihihihihihihihihihihihihihihihi
uahuahuahuahuahauhauhauhauha..
…..scusami ma questa te la sei proprio cercata!!!!!!!
E NON FARE PER FORZA IL POLEMICO….LEGGI…INFORMATI PRIMA DI POLEMIZZARE SOLO PER PARTITO PRESO!!!!!
vedi che figure poi ti tocca fare!
[Rispondi]
lunedì 15 giugno 2009 ore 15:08 - Permalink al commento »
Hai ragione, ma considerate le risposte che avete fatto pareva che l’equazione “imputato=non candidabile” fosse corretta. Poi a fine discussione mi dite che non è così… mi fa piacere. Ma potevate dirlo subito, mi risparmiavate tempo e discussioni inutili.
lunedì 15 giugno 2009 ore 15:04 - Permalink al commento »
@ Danilo:
E’ evidente.. ma la questione è su chi ha qualche grado di giudizio negativo e non ha ancora una condanna definitiva e che per le leggi italiane è “innocente”…
[Rispondi]
lunedì 15 giugno 2009 ore 15:06 - Permalink al commento »
Bon… non avevo capito niente. Avevo capito che gli imputati non fossero candidabili. Tanto ci voleva a dire che non era così? E meno male che vi ho chiesto 30 volte.
[Rispondi]
lunedì 15 giugno 2009 ore 15:14 - Permalink al commento »
P.s. Però poi mi spiegate pure perché se uno vi chiede… è vero che la legge vieta ai semplici imputati di candidarsi?, rispondete… eh, ma non è una legge, è solo una proposta… poi si può aggiustare…
Cioè, io so’ rincoglionito… ma certo voi non aiutate a chiarezza.
[Rispondi]
lunedì 15 giugno 2009 ore 15:35 - Permalink al commento »
Imputato è anche colui che è in attesa di giudizio definitivo, quindi ancora innocente per la legge, ma sicuramente indegno (almeno per il momento) di stare in parlamento.
Il fatto è che quando si parla di Grillo qualcuno rosica troppo e questo forse non va bene…
[Rispondi]
lunedì 15 giugno 2009 ore 15:40 - Permalink al commento »
Lo so, ma se non si precisa… imputato è anche colui che non è stato ancora giudicato manco in primo grado!
Io ho cominciato la discussione ritenendo che non si può negare ad un semplice imputato la candidatura. E nessuno mi ha detto che la proposta non lo prevede. Per cui ho dato per buono che fosse così.
Dopodiché, ho anche detto che a queste condizioni non ho nulla in contrario a quel punto… per cui vedi bene che di pregiudizi non ne ho.
lunedì 15 giugno 2009 ore 15:44 - Permalink al commento »
Si ma se vedi il tuo esordio… partivi in quarta per dire una cosa che non stava in piedi e spappolato c’ha provato a fartelo capire…
“Mettiamo che Tizio si candidi e a me sta fortemente sulle balle. Lo denuncio per avermi rubato la bicicletta. O e vero o non è vero, gli ho bloccato la candidatura e – quindi – l’elezione. Poi magari verrà assolto, ma intanto gli ho fregato la tornata elettorale.”
Secondo me è Grillo che ti fa partire in quarta…
lunedì 15 giugno 2009 ore 15:49 - Permalink al commento »
Ma se spappolato o chiunque altro mi avesse semplicemente detto: Guarda che la proposta non prevede quello che hai detto… io alla conclusione di adesso ci sarei arrivato duemila post fa. Ma se si acchiappa la discussione come se quello che ho scritto fosse vero… io come me lo devo sognare che non è così?
Boh… non capisco… O mi avete preso per il culo tutto il tempo o non lo sapevate manco voi di che stavamo parlando.
lunedì 15 giugno 2009 ore 16:00 - Permalink al commento »
Rileggi qui, non posso sempre riscrivere le stesse cose.
Forse la parola imputato si presta a qualche equivoco, non credi?
lunedì 15 giugno 2009 ore 16:04 - Permalink al commento »
Sì, sì… ho capito. L’equivoco è nato dal fatto che o in 1° o in 2° o in terzo grado… per me uno è condannato. Poi si vede se in via definitiva o meno, ma sempre condannato è. Perciò quando si parla di imputato io penso a uno non ancora giudicato, nemmeno in primo grado.
Tutto qui, ci siamo chiariti.
lunedì 15 giugno 2009 ore 16:20 - Permalink al commento »
Beh non proprio, visto che, richiamandovi alla costituzione, una persona è condannata solo se lo è in via definitiva, altrimenti (avete detto) che c’e’ la presunzione di innocenza, quindi anche per condanne di grado intermedio…
Molta presunzione….forse delle volte troppa.
lunedì 15 giugno 2009 ore 16:27 - Permalink al commento »
No. La condanna in primo grado è una condanna a tutti gli effetti. L’appello è una garanzia in più che si dà, tant’è che uno può anche non ricorrere in appello. Per non parlare della cassazione, che non entra manco nel merito delle sentenze, ma si limita a confermare o meno l’esatta interpretazione delle leggi e dei regolamenti che hanno portato ad una data sentenza.
lunedì 15 giugno 2009 ore 16:45 - Permalink al commento »
Si va be’, adesso.
Se lo dicevamo durante la discussione qualcuno avrebbe detto che fino a che non c’e’ la sentenza definitiva non si puo’ essere dichiarati colpevoli.
Quindi anche tu sei d’accordo ad impedire l’esercizio delle cariche anche a chi non ha una condanna definitiva, bene. Un sostenitore in piu’ per la proposta di Grillo.
lunedì 15 giugno 2009 ore 16:55 - Permalink al commento »
Va be’… quella è una “legge” di garantismo che condivido pure. Per un cittadino “normale”, ma per uno che deve amministrare per me basta il primo grado… Certo poi si deve reintegrare, se successivamente viene assolto.
lunedì 15 giugno 2009 ore 16:59 - Permalink al commento »
Scusate se continuo a fare l’avvocato del diavolo (eh, eh!)…Ma io continuo a dire che l’unica proposta valida delle tre è la terza.
Confesso che anch’io ero caduto nel malinteso, come Oblomov, ma anche cosí, non sono mica convinto della necessità di limitare la candidatura…Io la vedo sempre come una limitazione alla libertà del cittadino.
Ammetto che se non c’è l’elezione diretta, qualche garanzia al cittadino e limitazione al partito devi darla., ma se avessimo un sistema maggioritario con collegi uninominali senza correzioni di comodo, sarebbe un’inutile limitazione della libertà d’elezione.
Io concentrerei i miei sforzi su questo. Poi, ognuno la pensa come vuole, per carità…
lunedì 15 giugno 2009 ore 17:51 - Permalink al commento »
‘_’ Ohibò… adesso mi confondi… O sono completamente rincoglionito (e visti i precedenti, è probabile) o il voto al candidato, semplicemente votando il partito era alle provinciali. Alle europee bisognava scrivere le preferenze.
lunedì 15 giugno 2009 ore 17:59 - Permalink al commento »
Ma magari il rincoglionito sono io…Rifacciamo: alle europee, se volevi, mettevi la preferenza, altrimenti il voto andava alla lista, o no?
Se non è così, elimina dal mio ragionamento l’esempio Mastella, ma tutto il resto funziona…Anzi, ho l’impressione che Mastella sia l’esempio perfetto del circolo di contatti e relazioni che secondo me va rotto, etc…
lunedì 15 giugno 2009 ore 18:04 - Permalink al commento »
Sì. Cioé, se mettevi solo la croce su simbolo, il voto andava al partito e basta. Ma per dare la preferenza a Mastella, dovevi scrivere il nome. Cioé, quei 111000 voti, non sono i voti dell’PDL, sono i voti delle preferenze che ha ricevuto Mastella. Cioé, 111000 persone hanno scritto “Mastella”, di fianco al simbolo del PDL.
Tanto per la precisione, ma ho capito il tuo discorso.
lunedì 15 giugno 2009 ore 17:14 - Permalink al commento »
Ma quando si arrivano a certi eccessi, il cittadino va pure “educato” a scegliere gente onesta. In un paese dove Mastella (che tanto vi piace citare) prende oltre 111.000 preferenze, è chiaro che il primo ad essere educato alla legalità dev’essere l’elettore. E la legge, purtroppo, è ancora l’unico mezzo che abbiamo per farlo.
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lunedì 15 giugno 2009 ore 17:41 - Permalink al commento »
In realtà, no…Ora non so se ti riferisci alle preferenze dirette, nel caso di Mastella. Ma se il cittadino avesse dovuto scrivere sulla scheda un nome e non solo mettere una ‘X’, sono sicuro che Mastella avrebbe preso meno voti.
Poi ci sarebbe da fare tutto il discorso sul partito apparato, il potere che si auto-perpetua, gli amici degli amici, etc. Se non rompiamo prima tutto questo, le tre leggi di cui sopra, serviranno a poco (ammesso che si approveranno…). E, secondo me, il punto di partenza è la preferenza diretta, il collegio uninominale, il sistema maggioritario puro… chiamatelo come volete, ma insomma, mettere nome e cognome di una persona su una scheda e che solo chi ha le preferenze dirette dei cittadini vada in parlamento, o al comune, o alla provincia, o alla regione…
giovedì 11 giugno 2009 ore 16:00 - Permalink al commento
Non tutte le donne sonno uguali…..e questo video delle Parlamentari dell’Italia dei Valori ne è una prova lampante….
dal Blog dell’IdV:
“Ieri Beppe Grillo ha discusso la legge di iniziativa popolare in Commissione affari costituzionali di cui è presidente il senatore Carlo Vizzini (Pdl), lo stesso senatore che oggi compare sulle prime pagine di tutti i giornali al fianco di Cuffaro, Cintola e Romano (Udc) per aver ricevuto mazzette da parte di Ciancimino.
Beppe ha utilizzato un linguaggio semplice, ruvido ma comune, nulla di scandaloso, magari alcuni passi meno condivisibili di altri. Il suo discorso ed il video sono sul suo blog, potete leggerlo ed ascoltarlo senza intermediari parziali. Nel suo discorso ha rivolto appellativi ai politici e ai Parlamentari dicendo che “sei persone hanno deciso i nomi di chi doveva diventare deputato e senatore, hanno scelto 993 amici, avvocati e scusate il termine, qualche zoccola, e li hanno eletti.” e per questo le “donne di Palazzo Madama, compatte”, scrivono i giornali, lo hanno querelato.
Le parlamentari dell’Italia dei Valori non aderiranno a questa querela, primo perché condividono larga parte del discorso di Grillo, secondo perché non sappiamo se ci sia “qualche zoccola” in Parlamento, terzo perché ci riteniamo fuori da quel “qualche” che molto onestamente lascia spazio ad un distinguo.
Auguri Beppe per la proposta di legge popolare di cui ci faremo garanti dell’iter sia in Commissione che in Parlamento.”
articolo: http://italiadeivalori.antonio.....ociamo.php
video: http://www.youtube.com/watch?v=kgSWl9W2m0k
…..ma le Senatrici del Pd e del PDL mica avranno la coda di paglia?!?!?!?!?
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giovedì 11 giugno 2009 ore 15:21 - Permalink al commento
Ed Ecco come il Tg1 ha “presentato” la notizia!!!!
Scandaloso…semplicemente scandaloso!
http://www.youtube.com/watch?v=PleSJbq8v3w
dal blog di Grillo:
“Secondo il TG1, ieri in Commissione Affari Costituzionali del Senato è andato in scena un mio show. Le parole che ho detto avrebbero indignato il presidente Schifani. Cosa lo indigna di più, il fatto che quattro membri della camera che presiede siano stati raggiunti da altrettanti avvisi di garanzia per “concorso in corruzione aggravato dal favoreggiamento della mafia”, o il fatto che 350.000 cittadini pretendano la discussione della legge per un Parlamento Pulito?”
[Rispondi]