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	<title>Commenti a: A.A.A. Area camper attrezzata cercasi a Vasto&#8230; Non disponibile!</title>
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		<title>Di: Spanish</title>
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		<dc:creator>Spanish</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 May 2011 06:55:44 +0000</pubDate>
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		<description>@franco, nessuno dice che non sia un bel modo di fare le vacanze, di avvicinarsi alla natura, etc...però il problema lo evidenzi anche tu:

&quot;Nel caso di autocaravan/camper che poggino sulla sede stradale con le proprie ruote, senza emettere deflussi propri, e che non occupino la sede stradale in misura eccedente il proprio ingombro...&quot;

Questo è il problema. Non tutti sono così civili ed educati da rispettare le leggi...vanno multati. Tutto qui.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@franco, nessuno dice che non sia un bel modo di fare le vacanze, di avvicinarsi alla natura, etc&#8230;però il problema lo evidenzi anche tu:</p>
<p>&#8220;Nel caso di autocaravan/camper che poggino sulla sede stradale con le proprie ruote, senza emettere deflussi propri, e che non occupino la sede stradale in misura eccedente il proprio ingombro&#8230;&#8221;</p>
<p>Questo è il problema. Non tutti sono così civili ed educati da rispettare le leggi&#8230;vanno multati. Tutto qui.</p>
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		<title>Di: franco</title>
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		<dc:creator>franco</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 May 2011 10:28:28 +0000</pubDate>
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		<description>@franco, Tre milioni di camperisti in tutta Europa dei quali cinquecentomila nella sola Italia: il fenomeno dell’open air è in costante espansione e si va sempre più indirizzando verso luoghi non contaminati dal turismo di massa, in grado di proporre un’offerta turistica completa e di qualità.

Il camperismo è sicuramente l’espressione di un turismo attivo, consapevole e fortemente motivato, attratto dalle visite culturali, dalle escursioni naturalistiche e dalle produzioni enogastronomiche ed artigianali locali.

A rappresentare l’asse portante dell’offerta turistica nazionale sono soprattutto i Comuni di minori dimensioni, ricchi di straordinari valori spesso unici nel loro genere, che però, molto spesso fuori dai circuiti turistici più conosciuti, non riescono a sfruttare pienamente le loro risorse turistiche.

Il plein air rappresenta, anche alla luce della nuova organizzazione del turismo nazionale basata sui Sistemi Turistici Locali, un’importante opportunità per ampliare le occasioni di sviluppo, in particolare nei piccoli Comuni.

Il camperismo è, infatti, una delle forme ideali per lo sviluppo di un turismo davvero sostenibile, in grado di conciliare l&#039;offerta turistica con la necessità di strutture piccole ed efficienti e per favorire sia politiche di integrazione al reddito tradizionale sia lo sviluppo di nuove attività che valorizzino le specificità ambientali e culturali delle varie località.

Sono sempre di più le Amministrazioni locali in Europa ed in Italia ad aver compreso l’importanza del plein air, che rappresenta una voce sempre più importante per l’economia turistica nazionale e locale e che, attraverso adeguate politiche di accoglienza, è in grado di garantire flussi turistici ordinati e costanti durante tutto l’arco dell’anno.

Soltanto grazie all’impegno congiunto di tutti gli interlocutori sarà possibile creare nuove opportunità di sviluppo in sintonia con l’ambiente e le peculiarità dei luoghi, nel rispetto delle esigenze dei camperisti e delle Comunità locali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@franco, Tre milioni di camperisti in tutta Europa dei quali cinquecentomila nella sola Italia: il fenomeno dell’open air è in costante espansione e si va sempre più indirizzando verso luoghi non contaminati dal turismo di massa, in grado di proporre un’offerta turistica completa e di qualità.</p>
<p>Il camperismo è sicuramente l’espressione di un turismo attivo, consapevole e fortemente motivato, attratto dalle visite culturali, dalle escursioni naturalistiche e dalle produzioni enogastronomiche ed artigianali locali.</p>
<p>A rappresentare l’asse portante dell’offerta turistica nazionale sono soprattutto i Comuni di minori dimensioni, ricchi di straordinari valori spesso unici nel loro genere, che però, molto spesso fuori dai circuiti turistici più conosciuti, non riescono a sfruttare pienamente le loro risorse turistiche.</p>
<p>Il plein air rappresenta, anche alla luce della nuova organizzazione del turismo nazionale basata sui Sistemi Turistici Locali, un’importante opportunità per ampliare le occasioni di sviluppo, in particolare nei piccoli Comuni.</p>
<p>Il camperismo è, infatti, una delle forme ideali per lo sviluppo di un turismo davvero sostenibile, in grado di conciliare l&#8217;offerta turistica con la necessità di strutture piccole ed efficienti e per favorire sia politiche di integrazione al reddito tradizionale sia lo sviluppo di nuove attività che valorizzino le specificità ambientali e culturali delle varie località.</p>
<p>Sono sempre di più le Amministrazioni locali in Europa ed in Italia ad aver compreso l’importanza del plein air, che rappresenta una voce sempre più importante per l’economia turistica nazionale e locale e che, attraverso adeguate politiche di accoglienza, è in grado di garantire flussi turistici ordinati e costanti durante tutto l’arco dell’anno.</p>
<p>Soltanto grazie all’impegno congiunto di tutti gli interlocutori sarà possibile creare nuove opportunità di sviluppo in sintonia con l’ambiente e le peculiarità dei luoghi, nel rispetto delle esigenze dei camperisti e delle Comunità locali.</p>
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		<title>Di: franco</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2009/06/27/aaa-area-camper-attrezzata-cercasi-a-vasto-non-disponibile/#comment-25973</link>
		<dc:creator>franco</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 May 2011 10:14:02 +0000</pubDate>
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		<description>@franco, Uso questo mezzo da oltre 25 anni non ho avuto mai problemi di parcheggio,scelgo sempre località ove l&#039;ospitalità e degna  di farmi spendere &quot;al giorno&quot; mediamente oltre 50-60 euro al giorno,comunque certi comuni abusano delle leggi dello  stato,comunque non fate sosta in questi comuni non ci meritano.In caso di abuso da parte delle forze dell&#039;ordine fategli leggere la disposizione del Ministero di cui sopra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@franco, Uso questo mezzo da oltre 25 anni non ho avuto mai problemi di parcheggio,scelgo sempre località ove l&#8217;ospitalità e degna  di farmi spendere &#8220;al giorno&#8221; mediamente oltre 50-60 euro al giorno,comunque certi comuni abusano delle leggi dello  stato,comunque non fate sosta in questi comuni non ci meritano.In caso di abuso da parte delle forze dell&#8217;ordine fategli leggere la disposizione del Ministero di cui sopra.</p>
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		<title>Di: franco</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2009/06/27/aaa-area-camper-attrezzata-cercasi-a-vasto-non-disponibile/#comment-25972</link>
		<dc:creator>franco</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 May 2011 10:03:34 +0000</pubDate>
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		<description>Franco, Secondo il Ministero. Il Comune non puo&#039; vietare la sosta di camper e autocaravan

Nel caso di autocaravan/camper che poggino sulla sede stradale con le proprie ruote, senza emettere deflussi propri, e che non occupino la sede stradale in misura eccedente il proprio ingombro, in assenza di motivazioni particolari dettate da particolari esigenze di circolazione o da particolari caratteristiche strutturali della strada, il divieto di sosta per la particolare categoria di utenti appare illegittimo.

. . . . . .

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 
Dipartimento per i Trasporti Terrestri
Direzione Generale della Motorizzazione 

Oggetto: Esposto circa divieti di transito e sosta per autocaravan nel Comune di Roccaraso (prot. n. 1132/2005).

Egr. Signori,
in merito all’esposto in oggetto, si riportano di seguito le norme di riferimento in materia di circolazione degli autocaravan.

L’autocaravan è definito quale autoveicolo avente una speciale carrozzeria ed attrezzato permanentemente per essere adibiti al trasporto e all’alloggio di sette persone al massimo, compreso il conducente (art. 54 c. 1 lett. M) del Codice della Strada). 

Ai fini della circolazione stradale in genere e agli effetti dei divieti di cui agli artt. 6 e 7 del Codice, gli autocaravan sono soggetti alla stessa disciplina prevista per gli altri veicoli (art. 185 c. 1). 

La loro sosta, ove consentita, non costituisce campeggio, attendamento e simili se essi poggiano sul suolo esclusivamente con le ruote, non emettoni deflussi propri e non occupano la sede stradale in misura eccedente il proprio ingombro (art. 185 c. 2). Nel caso di sosta o parcheggio a pagamento, le tariffe sono maggiorate del 50% rispetto a quelle praticate per le autovetture (art. 185 c. 3). 

E’ vietato lo scarico di residui organici e di acque chiare e luride su strade e aree pubbliche, al di fuori di appositi impianti di smaltimento igienico-sanitario (art. 185 c. 4). 

Nel Regolamento sono stabiliti i criteri per la realizzazione, nelle aree attrezzate riservate alla sosta e al parcheggio delle autocaravan e nei campeggi, dei suddetti impianti igienico-sanitari (art. 378). 

I provvedimenti per la regolamentazione della circolazione sono emessi dall’ente proprietario della strada, con ordinanze motivate e rese note al pubblico mediante i prescritti segnali (art. 5 c. 3). 

Fuori dei centri abitati l’ente proprietario della strada può, con l’ordinanza di cui all’art. 5 c. 3, stabilire obblighi, divieti e limitazioni, di carattere temporaneo o permanente, per ciascuna strada o tratto di essa, o per determinare categorie di utenti in relazione alle esigenze della circolazione o alle caratteristiche strutturali delle strade (art. 6 c. 4 lett. B). 

Esso, può, inoltre vietare o limitare o subordinare al pagamento di una somma il parcheggio o la sosta dei veicoli (art. 6 c. 4 lett. d). 

Esso può, infine, vietare temporaneamente la sosta su strade o tratti di esse per esigenze di carattere tecnico o di pulizia, dandone comunicazione con i rispettivi segnali o eventualmente altri mezzi appropriati, non meno di 48 ore prima (art. 6 c. 4 lett. f). 

Nei centri abitati i comuni possono, con ordinanza del sindaco, adottare i provvedimenti di cui all’art. 6 c. 4 (art. 7 c. 1 lett. a). 

Essi, inoltre, possono stabilire aree nelle quali è autorizzato il parcheggio dei veicoli (art. 7 c. 1 lett. e). 

Essi possono, altresì, previa determinazione della giunta, stabilire aree destinate al parcheggio sulle quali la sosta dei veicoli è subordinata al pagamento di una somma, da riscuotere mediante dispositivi di controllo della durata, anche senza custodia del veicolo (art. 7 c.1 lett. f). 

Essi possono, infine, istituire le aree attrezzate riservate alla sosta e al parcheggio delle autocaravan di cui all’art. 185 (art. 7 c. 1 lett. h).

Da quanto sopra esposto si deduce che il comune, con ordinanza motivata in relazione alle esigenze della circolazione o alle caratteristice strutturali delle strade, può vietare permanentemente la sosta a determinate categorie di utenti.

In difetto di tali stringenti motivazioni, il comune può in ogni caso, sempre con ordinanza motivata, vietare permanentemente la sosta dei veicoli in generale.

Nel caso di autocaravan che poggino sulla sede stradale con le proprie ruote, senza emettere deflussi propri, e che non occupino la sede stradale in misura eccedente il proprio ingombro, in assenza di motivazioni particolari dettate da particolari esigenze di circolazione o da particolari caratteristiche strutturali della strada, il divieto di sosta per la particolare categoria di utenti appare illegittimo.

A tale riguardo si richiama integralmente quanto contenuto nella Direttiva dell’ex Ministero dei Lavori Pubblici 24 ottobre 2000 “sulla corretta ed uniforme applicazione delle norme del Codice della Strada in materia di segnaletica, e criteri per l’installazione e la manutenzione”.

In particolare il paragrafo 5 (“Impieghi non corretti della segnaletica stradale”), punto 1 (“Casi più ricorrenti di vizi dei procedimenti”) indica espressamente le ordinanze di divieto di circolazione e sosta di autocaravan, le cui finalità hanno scarsa o del tutto carente attinenza con la circolazione, e invece, celano non espressi motivi di interessi locali, non perseguibili con lo strumento dell’ordinanza sindacale a norma dell’art. 7.

Ulteriore motivo di illegittimità appare, peraltro, l’estensione del divieto all’intero territorio comunale, per di più in assenza di idonee aree di parcheggio riservate ad autocaravan; tale circostanza configura inoltre violazione degli art. 3 e 16 della Costituzione.

L’attuale assetto normativo delle autonomie locali non consente, purtroppo, un diretto intervento di questo Ufficio, se non nel caso di grave pericolo per la sicurezza; solo in tale ultima ipotesi, infatti, ai sensi dell’articolo 5, comma 2, del Codice della Strada, il Superiore Ministero può disporre l’esecuzione delle opere necessarie, con diritto di rivalsa nei confronti degli enti inadempienti.

Corre l’obbligo, tuttavia, di segnalare che, presso il Dipartimento dei Trasporti Terrestri – Direzione Generale della Motorizzazione e della Sicurezza del Trasporto Terrestre, in relazione al prossimo avvio del processo di riforma complessiva del Codice della Strada, è stato di recente istituito, con D.M. 19 maggio 2004 n. 1905, un gruppo di lavoro incaricato di analizzare la situazione normativa ed attuativa delle disposizioni in materia di segnaletica stradale, al fine di ottimizzarne l’impiego.

Si resta a disposizione per ogni eventuale ulteriore chiarimento.

(prot. n. 1132/2005)

Il direttore generale (dr. Sergio Dondolini)
Dove siamo


Tariffe parcheggio Aci</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Franco, Secondo il Ministero. Il Comune non puo&#8217; vietare la sosta di camper e autocaravan</p>
<p>Nel caso di autocaravan/camper che poggino sulla sede stradale con le proprie ruote, senza emettere deflussi propri, e che non occupino la sede stradale in misura eccedente il proprio ingombro, in assenza di motivazioni particolari dettate da particolari esigenze di circolazione o da particolari caratteristiche strutturali della strada, il divieto di sosta per la particolare categoria di utenti appare illegittimo.</p>
<p>. . . . . .</p>
<p>Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti<br />
Dipartimento per i Trasporti Terrestri<br />
Direzione Generale della Motorizzazione </p>
<p>Oggetto: Esposto circa divieti di transito e sosta per autocaravan nel Comune di Roccaraso (prot. n. 1132/2005).</p>
<p>Egr. Signori,<br />
in merito all’esposto in oggetto, si riportano di seguito le norme di riferimento in materia di circolazione degli autocaravan.</p>
<p>L’autocaravan è definito quale autoveicolo avente una speciale carrozzeria ed attrezzato permanentemente per essere adibiti al trasporto e all’alloggio di sette persone al massimo, compreso il conducente (art. 54 c. 1 lett. M) del Codice della Strada). </p>
<p>Ai fini della circolazione stradale in genere e agli effetti dei divieti di cui agli artt. 6 e 7 del Codice, gli autocaravan sono soggetti alla stessa disciplina prevista per gli altri veicoli (art. 185 c. 1). </p>
<p>La loro sosta, ove consentita, non costituisce campeggio, attendamento e simili se essi poggiano sul suolo esclusivamente con le ruote, non emettoni deflussi propri e non occupano la sede stradale in misura eccedente il proprio ingombro (art. 185 c. 2). Nel caso di sosta o parcheggio a pagamento, le tariffe sono maggiorate del 50% rispetto a quelle praticate per le autovetture (art. 185 c. 3). </p>
<p>E’ vietato lo scarico di residui organici e di acque chiare e luride su strade e aree pubbliche, al di fuori di appositi impianti di smaltimento igienico-sanitario (art. 185 c. 4). </p>
<p>Nel Regolamento sono stabiliti i criteri per la realizzazione, nelle aree attrezzate riservate alla sosta e al parcheggio delle autocaravan e nei campeggi, dei suddetti impianti igienico-sanitari (art. 378). </p>
<p>I provvedimenti per la regolamentazione della circolazione sono emessi dall’ente proprietario della strada, con ordinanze motivate e rese note al pubblico mediante i prescritti segnali (art. 5 c. 3). </p>
<p>Fuori dei centri abitati l’ente proprietario della strada può, con l’ordinanza di cui all’art. 5 c. 3, stabilire obblighi, divieti e limitazioni, di carattere temporaneo o permanente, per ciascuna strada o tratto di essa, o per determinare categorie di utenti in relazione alle esigenze della circolazione o alle caratteristiche strutturali delle strade (art. 6 c. 4 lett. B). </p>
<p>Esso, può, inoltre vietare o limitare o subordinare al pagamento di una somma il parcheggio o la sosta dei veicoli (art. 6 c. 4 lett. d). </p>
<p>Esso può, infine, vietare temporaneamente la sosta su strade o tratti di esse per esigenze di carattere tecnico o di pulizia, dandone comunicazione con i rispettivi segnali o eventualmente altri mezzi appropriati, non meno di 48 ore prima (art. 6 c. 4 lett. f). </p>
<p>Nei centri abitati i comuni possono, con ordinanza del sindaco, adottare i provvedimenti di cui all’art. 6 c. 4 (art. 7 c. 1 lett. a). </p>
<p>Essi, inoltre, possono stabilire aree nelle quali è autorizzato il parcheggio dei veicoli (art. 7 c. 1 lett. e). </p>
<p>Essi possono, altresì, previa determinazione della giunta, stabilire aree destinate al parcheggio sulle quali la sosta dei veicoli è subordinata al pagamento di una somma, da riscuotere mediante dispositivi di controllo della durata, anche senza custodia del veicolo (art. 7 c.1 lett. f). </p>
<p>Essi possono, infine, istituire le aree attrezzate riservate alla sosta e al parcheggio delle autocaravan di cui all’art. 185 (art. 7 c. 1 lett. h).</p>
<p>Da quanto sopra esposto si deduce che il comune, con ordinanza motivata in relazione alle esigenze della circolazione o alle caratteristice strutturali delle strade, può vietare permanentemente la sosta a determinate categorie di utenti.</p>
<p>In difetto di tali stringenti motivazioni, il comune può in ogni caso, sempre con ordinanza motivata, vietare permanentemente la sosta dei veicoli in generale.</p>
<p>Nel caso di autocaravan che poggino sulla sede stradale con le proprie ruote, senza emettere deflussi propri, e che non occupino la sede stradale in misura eccedente il proprio ingombro, in assenza di motivazioni particolari dettate da particolari esigenze di circolazione o da particolari caratteristiche strutturali della strada, il divieto di sosta per la particolare categoria di utenti appare illegittimo.</p>
<p>A tale riguardo si richiama integralmente quanto contenuto nella Direttiva dell’ex Ministero dei Lavori Pubblici 24 ottobre 2000 “sulla corretta ed uniforme applicazione delle norme del Codice della Strada in materia di segnaletica, e criteri per l’installazione e la manutenzione”.</p>
<p>In particolare il paragrafo 5 (“Impieghi non corretti della segnaletica stradale”), punto 1 (“Casi più ricorrenti di vizi dei procedimenti”) indica espressamente le ordinanze di divieto di circolazione e sosta di autocaravan, le cui finalità hanno scarsa o del tutto carente attinenza con la circolazione, e invece, celano non espressi motivi di interessi locali, non perseguibili con lo strumento dell’ordinanza sindacale a norma dell’art. 7.</p>
<p>Ulteriore motivo di illegittimità appare, peraltro, l’estensione del divieto all’intero territorio comunale, per di più in assenza di idonee aree di parcheggio riservate ad autocaravan; tale circostanza configura inoltre violazione degli art. 3 e 16 della Costituzione.</p>
<p>L’attuale assetto normativo delle autonomie locali non consente, purtroppo, un diretto intervento di questo Ufficio, se non nel caso di grave pericolo per la sicurezza; solo in tale ultima ipotesi, infatti, ai sensi dell’articolo 5, comma 2, del Codice della Strada, il Superiore Ministero può disporre l’esecuzione delle opere necessarie, con diritto di rivalsa nei confronti degli enti inadempienti.</p>
<p>Corre l’obbligo, tuttavia, di segnalare che, presso il Dipartimento dei Trasporti Terrestri – Direzione Generale della Motorizzazione e della Sicurezza del Trasporto Terrestre, in relazione al prossimo avvio del processo di riforma complessiva del Codice della Strada, è stato di recente istituito, con D.M. 19 maggio 2004 n. 1905, un gruppo di lavoro incaricato di analizzare la situazione normativa ed attuativa delle disposizioni in materia di segnaletica stradale, al fine di ottimizzarne l’impiego.</p>
<p>Si resta a disposizione per ogni eventuale ulteriore chiarimento.</p>
<p>(prot. n. 1132/2005)</p>
<p>Il direttore generale (dr. Sergio Dondolini)<br />
Dove siamo</p>
<p>Tariffe parcheggio Aci</p>
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		<title>Di: Spanish</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2009/06/27/aaa-area-camper-attrezzata-cercasi-a-vasto-non-disponibile/#comment-24766</link>
		<dc:creator>Spanish</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Oct 2010 10:23:16 +0000</pubDate>
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		<description>@aree camper, evidentemente non sento la necessità di dimostrarti la maleducazione di taluni camperisti. Voglio solo che chi mantiene un comportamento di questo tipo sia punito secondo le leggi e che non si giustifichino questi atteggiamenti con la mancanza di aree attrezzate gratuite. Non mi pare una cosa così assurda.

Poi, vogliamo parlare dei problemi di Vasto? guarda che sfondi una porta aperta...Non so se hai avuto modo di &#039;farti un giro&#039; per &lt;em&gt;vastesi.com&lt;/em&gt;: critiche e progetti per migliorare Vasto ce ne sono da vendere. Qui nessuno dice che Vasto sia perfetta, anzi...Però sì c&#039;è gente, come me, che pensa che il margine di miglioramento è amplio, amplissimo. Ci vuole &quot;solo&quot; un po&#039; di buona volontà, un buon progetto e gente con voglia di fare.

Vogliamo parlare della mentalità dei vastesi, perfetto. Sono il primo a riconoscere che Vasto ha bisogno di un cambio culturale per crescere e migliorare.

Parliamo di tutto questo, &lt;em&gt;vastesi.com&lt;/em&gt; serve a questo. Ma mi pare che per farlo bisogna conoscere la città e i suoi cittadini.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@aree camper, evidentemente non sento la necessità di dimostrarti la maleducazione di taluni camperisti. Voglio solo che chi mantiene un comportamento di questo tipo sia punito secondo le leggi e che non si giustifichino questi atteggiamenti con la mancanza di aree attrezzate gratuite. Non mi pare una cosa così assurda.</p>
<p>Poi, vogliamo parlare dei problemi di Vasto? guarda che sfondi una porta aperta&#8230;Non so se hai avuto modo di &#8216;farti un giro&#8217; per <em>vastesi.com</em>: critiche e progetti per migliorare Vasto ce ne sono da vendere. Qui nessuno dice che Vasto sia perfetta, anzi&#8230;Però sì c&#8217;è gente, come me, che pensa che il margine di miglioramento è amplio, amplissimo. Ci vuole &#8220;solo&#8221; un po&#8217; di buona volontà, un buon progetto e gente con voglia di fare.</p>
<p>Vogliamo parlare della mentalità dei vastesi, perfetto. Sono il primo a riconoscere che Vasto ha bisogno di un cambio culturale per crescere e migliorare.</p>
<p>Parliamo di tutto questo, <em>vastesi.com</em> serve a questo. Ma mi pare che per farlo bisogna conoscere la città e i suoi cittadini.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: aree camper</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2009/06/27/aaa-area-camper-attrezzata-cercasi-a-vasto-non-disponibile/#comment-24761</link>
		<dc:creator>aree camper</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 21:12:05 +0000</pubDate>
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		<description>@Spanish, 
non ho mai visto camper bivaccare sul bordo di una strada o occupare 3 o 4 posti auto come dici tu quindi se mi manderai le foto sarò felice di pubblicarle come pessimo esempio da seguire.
Per quanto riguarda la scelta di investire su un turismo tradizionale è più che comprensibile ma se permetti vorrei farti notare che anche su questo fronte mi pare che gli errori commessi siano tanti e non indifferenti, Vasto è presente in rete con un numero di strutture bassissimo rispetto a quelle probabilmente presenti sul territorio, non figura tra le mete più gettonate d&#039;Italia e, ultimo fattore ma non trascurabile, ha un rank di soddisfazione cliente davvero basso per essere una località turistica così decantata. Direi che a meno che non &quot;stiate&quot; puntando su un turismo da seconda casa, il profilo alberghiero non ne esce particolarmente bene.  Siamo sicuri che il problema sia davvero il turismo troppo grande per Vasto o non piuttosto la  &quot;vostra&quot; mentalità ancora troppo piccola per le nuove frontiere turistiche?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Spanish,<br />
non ho mai visto camper bivaccare sul bordo di una strada o occupare 3 o 4 posti auto come dici tu quindi se mi manderai le foto sarò felice di pubblicarle come pessimo esempio da seguire.<br />
Per quanto riguarda la scelta di investire su un turismo tradizionale è più che comprensibile ma se permetti vorrei farti notare che anche su questo fronte mi pare che gli errori commessi siano tanti e non indifferenti, Vasto è presente in rete con un numero di strutture bassissimo rispetto a quelle probabilmente presenti sul territorio, non figura tra le mete più gettonate d&#8217;Italia e, ultimo fattore ma non trascurabile, ha un rank di soddisfazione cliente davvero basso per essere una località turistica così decantata. Direi che a meno che non &#8220;stiate&#8221; puntando su un turismo da seconda casa, il profilo alberghiero non ne esce particolarmente bene.  Siamo sicuri che il problema sia davvero il turismo troppo grande per Vasto o non piuttosto la  &#8220;vostra&#8221; mentalità ancora troppo piccola per le nuove frontiere turistiche?</p>
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		<title>Di: Spanish</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2009/06/27/aaa-area-camper-attrezzata-cercasi-a-vasto-non-disponibile/#comment-24750</link>
		<dc:creator>Spanish</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 10:24:57 +0000</pubDate>
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		<description>@aree camper, riconosco che ho usato &quot;parcheggiare&quot; impropriamente. Quello che fanno taluni camperisti è occupare 3-4 posti auto nel centro di Vasto Maria o sulla SS16, nei pressi delle spiagge (ma se non sei mai andato non puoi neanche sapere cosa significa questo...), per posteggiare il camper e fare vita da camperista: sedie, tavoli, parasole, grigliata e rifiuti...Questo, credo, non è legale. 

Poi, se un posteggio è pensato per un auto, non ci puoi parcheggiare un autoveicolo più grande senza rischiare una multa (se esci fuori dalle linee...). Nonostante tutte le circolari del mondo...Se non si può, non si può.

Secondo punto. Il compromesso equilibrato tra esigenze locali e offerta turistica, a Vasto, non è stato raggiunto. Per molti motivi. Il più importante sono le presenze: moltissime. Ripeto, se non sei mai stato, non sai di cosa parliamo. Con le presenze che registra Vasto, l&#039;ultimo problema è dare spazio a camperisti che non vogliano pagare in un campeggio. Diciamo che è l&#039;ultima preoccupazione...Una Vasto perfetta probabilmente darebbe una risposta anche a questa esigenza, ma purtroppo ci sono altre priorità.

E qui vengo al mio plurale. Il turismo vastese si basa su un altro tipo di utenza, non certo sul camperista che non vuole pagare un campeggio. In questo senso, non avere le zone di cui sopra è un lusso che i vastesi possono permettersi perché fanno più soldi con un altro tipo di turismo. Non rappresento nessuno, parlo a titolo personale, ma analizzando una situazione collettiva nella quale mi riconosco (prima persona plurale).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@aree camper, riconosco che ho usato &#8220;parcheggiare&#8221; impropriamente. Quello che fanno taluni camperisti è occupare 3-4 posti auto nel centro di Vasto Maria o sulla SS16, nei pressi delle spiagge (ma se non sei mai andato non puoi neanche sapere cosa significa questo&#8230;), per posteggiare il camper e fare vita da camperista: sedie, tavoli, parasole, grigliata e rifiuti&#8230;Questo, credo, non è legale. </p>
<p>Poi, se un posteggio è pensato per un auto, non ci puoi parcheggiare un autoveicolo più grande senza rischiare una multa (se esci fuori dalle linee&#8230;). Nonostante tutte le circolari del mondo&#8230;Se non si può, non si può.</p>
<p>Secondo punto. Il compromesso equilibrato tra esigenze locali e offerta turistica, a Vasto, non è stato raggiunto. Per molti motivi. Il più importante sono le presenze: moltissime. Ripeto, se non sei mai stato, non sai di cosa parliamo. Con le presenze che registra Vasto, l&#8217;ultimo problema è dare spazio a camperisti che non vogliano pagare in un campeggio. Diciamo che è l&#8217;ultima preoccupazione&#8230;Una Vasto perfetta probabilmente darebbe una risposta anche a questa esigenza, ma purtroppo ci sono altre priorità.</p>
<p>E qui vengo al mio plurale. Il turismo vastese si basa su un altro tipo di utenza, non certo sul camperista che non vuole pagare un campeggio. In questo senso, non avere le zone di cui sopra è un lusso che i vastesi possono permettersi perché fanno più soldi con un altro tipo di turismo. Non rappresento nessuno, parlo a titolo personale, ma analizzando una situazione collettiva nella quale mi riconosco (prima persona plurale).</p>
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		<title>Di: aree camper</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2009/06/27/aaa-area-camper-attrezzata-cercasi-a-vasto-non-disponibile/#comment-24748</link>
		<dc:creator>aree camper</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 09:49:21 +0000</pubDate>
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		<description>@Spanish, 
 ti cito un estratto della circolare ministeriale dei lavori pubblici 7170/00
&quot;Ciò in ragione del fatto che i provvedimenti limitativi alla circolazione ed alla sosta devono trovare la loro legittimazione in oggettive situazioni d&#039;intransitabilità o in motivate ordinanze emanate dall&#039;ente proprietario della strada, che è tenuto a garantire la libertà di tutte le categorie di veicoli, tra i quali anche le autocaravan, che la legge Fausti prima ed il Codice della Strada poi equipara a qualsiasi altro veicolo. Il Sindaco, dunque, non può vietare in maniera indiscriminata l&#039;accesso e la sosta delle autocaravan , ma deve prevedere soluzioni che garantiscono da un lato l&#039;utente e dall&#039;altra la realtà locale.&quot;
Questo per rispondere al tuo se non si può non si può.

 Se vogliamo attaccarci alla legge e all&#039;interpretazione di ogni comma la discussione può andare avanti per anni senza approdare a nulla di croncreto (strategia che piace a molti), se subentra il buon senso allora è logico cercare un compromesso equilibrato tra esigenze locali e offerta turistica.
Fare la guerra ai camperisti non   aiuterà a preservare le  riserve naturali, parlare di lussi che &quot;potete&quot; permettervi è una scelta coraggiosa, mi chiedo quanto individuale, collettiva o direttiva, giusto per capire se quel plurale è legittimato o se è un po&#039; come sentire parlare il mago otelma di sé stesso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Spanish,<br />
 ti cito un estratto della circolare ministeriale dei lavori pubblici 7170/00<br />
&#8220;Ciò in ragione del fatto che i provvedimenti limitativi alla circolazione ed alla sosta devono trovare la loro legittimazione in oggettive situazioni d&#8217;intransitabilità o in motivate ordinanze emanate dall&#8217;ente proprietario della strada, che è tenuto a garantire la libertà di tutte le categorie di veicoli, tra i quali anche le autocaravan, che la legge Fausti prima ed il Codice della Strada poi equipara a qualsiasi altro veicolo. Il Sindaco, dunque, non può vietare in maniera indiscriminata l&#8217;accesso e la sosta delle autocaravan , ma deve prevedere soluzioni che garantiscono da un lato l&#8217;utente e dall&#8217;altra la realtà locale.&#8221;<br />
Questo per rispondere al tuo se non si può non si può.</p>
<p> Se vogliamo attaccarci alla legge e all&#8217;interpretazione di ogni comma la discussione può andare avanti per anni senza approdare a nulla di croncreto (strategia che piace a molti), se subentra il buon senso allora è logico cercare un compromesso equilibrato tra esigenze locali e offerta turistica.<br />
Fare la guerra ai camperisti non   aiuterà a preservare le  riserve naturali, parlare di lussi che &#8220;potete&#8221; permettervi è una scelta coraggiosa, mi chiedo quanto individuale, collettiva o direttiva, giusto per capire se quel plurale è legittimato o se è un po&#8217; come sentire parlare il mago otelma di sé stesso.</p>
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		<title>Di: Spanish</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2009/06/27/aaa-area-camper-attrezzata-cercasi-a-vasto-non-disponibile/#comment-24746</link>
		<dc:creator>Spanish</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 07:52:28 +0000</pubDate>
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		<description>@areecamper, il vero problema è che a Vasto alcuni camper (non tutti, ovvio...) parcheggiano dove non si può: in aree non attrezzate e riservate normalmente al parcheggio delle auto...Quelli vanno puniti e basta. La scusa &quot;ci sono poche aree attrezzate non a pagamento&quot; non regge. Se non si può, non si può.

Ora, essere camperista è una scelta. A Vasto i campeggi stanno stanno a 500-800 metri a sud della zona abitata della costa dove ci sono bar, pizzerie, discoteche, supermercati, farmacie, chiese, panetterie, benzinai, giornalai, etc...Lì si può sostare pagando secondo i prezzi del mercato...Di più, che volete? Non lo capisco...

La vacanza gratis a Vasto non è possibile, perché ci sono molte presenze, la città si riempe e tra i 50 euro in pizzeria dei camperisti che sostano gratis e i 50 euro giornalieri dei camperisti che sostano nei campeggi, preferiamo la seconda possibilità, perché per il momento è un lusso che possiamo permetterci.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@areecamper, il vero problema è che a Vasto alcuni camper (non tutti, ovvio&#8230;) parcheggiano dove non si può: in aree non attrezzate e riservate normalmente al parcheggio delle auto&#8230;Quelli vanno puniti e basta. La scusa &#8220;ci sono poche aree attrezzate non a pagamento&#8221; non regge. Se non si può, non si può.</p>
<p>Ora, essere camperista è una scelta. A Vasto i campeggi stanno stanno a 500-800 metri a sud della zona abitata della costa dove ci sono bar, pizzerie, discoteche, supermercati, farmacie, chiese, panetterie, benzinai, giornalai, etc&#8230;Lì si può sostare pagando secondo i prezzi del mercato&#8230;Di più, che volete? Non lo capisco&#8230;</p>
<p>La vacanza gratis a Vasto non è possibile, perché ci sono molte presenze, la città si riempe e tra i 50 euro in pizzeria dei camperisti che sostano gratis e i 50 euro giornalieri dei camperisti che sostano nei campeggi, preferiamo la seconda possibilità, perché per il momento è un lusso che possiamo permetterci.</p>
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		<title>Di: areecamper</title>
		<link>http://www.vastesi.com/blog/2009/06/27/aaa-area-camper-attrezzata-cercasi-a-vasto-non-disponibile/#comment-24745</link>
		<dc:creator>areecamper</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Oct 2010 23:55:46 +0000</pubDate>
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		<description>@Luca, 
il mio era un esempio molto pratico, non si può pretendere che il camperista sia una fonte di reddito per l&#039;economia locale se lo si relega in aree depresse. Il mare generalmente lo raggiungiamo a piedi o in bicicletta (più ecocompatibili di noi non ce ne sono) ma se devo prendere il bus per andare a mangiare una pizza uso la mia cucina e mi preparo cena sul camper.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Luca,<br />
il mio era un esempio molto pratico, non si può pretendere che il camperista sia una fonte di reddito per l&#8217;economia locale se lo si relega in aree depresse. Il mare generalmente lo raggiungiamo a piedi o in bicicletta (più ecocompatibili di noi non ce ne sono) ma se devo prendere il bus per andare a mangiare una pizza uso la mia cucina e mi preparo cena sul camper.</p>
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