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“Chiudere la crisi nel giro di una settimana”
Riceviamo e pubblichiamo.
Nicola D’Adamo (Uniti per Vasto): “Siamo a Luglio e i problemi sono tanti. Questa crisi -nel bene o nel male- va chiusa nel giro di una settimana”
Una crisi grave nel bel mezzo della stagione estiva. E’ la peggiore cosa che poteva capitare a Vasto che del turismo fa una delle sue più importanti leve di sviluppo. Un vicolo cieco, una crisi al buio che presenta poche possibilità di fuga. Eppure secondo me c’era una possibilità d’una via d’uscita semplice, di una “linea morbida” che avrebbe provocato meno traumi.
Se andava dato un “segnale” a Del Prete che all’ultimo momento non si era più voluto candidare alla Provincia – esponendo Lapenna e Forte – bastava solo togliergli la carica di vicesindaco (lasciandogli le deleghe al Turismo e ai Lavori Pubblici) e dare tale carica a Sputore che lo aveva rimpiazzato e poi era stato eletto. Il tutto all’interno del PD, il resto della Giunta non entrava nella partita.
Ma il Sindaco ha scelto la via più difficile dell’azzeramento della Giunta, che significa far riemergere vecchi attriti e far venir fuori nuove richieste di “posizionamento strategico” in previsione delle future elezioni. Probabilmente, anche se abituato a navigare in acque agitate, è stato preso dallo sconforto quando ha visto solo 7 consiglieri di maggioranza (sui 21 iniziali) all’approvazione del Bilancio 2008. Da questo punto di vista lo si comprende benissimo.
Ma siamo a luglio e i problemi di gestione sono tanti. Veramente tanti. Può il sindaco da solo coordinare la gestione di tutta l’attività amministrativa del Comune? Pressoché impossibile. Allora bisogna fare in fretta, la città ha bisogno di andare avanti e di fare anche bella figura con i tanti ospiti che affollano la nostra spiaggia.
E siamo fortemente preoccupati perché se l’altra volta ci sono voluti tre mesi per ricomporre il mosaico, si presume che questa volta, con una situazione molto più complessa, ci vorrà molto di più.
E in più, bisogna considerare che i cittadini non amano i giochini di palazzo – ce lo hanno detto chiaramente con la scarsa affluenza alle urne – vogliono persone serie che mettono al centro gli interessi della città, non la propria carriera o sopravvivenza politica.
L’indicazione che diamo al Sindaco è di chiudere questa crisi – nel bene o nel male – nel giro di una settimana. Da parte nostra possiamo assicurare il nostro voto favorevole, se si fanno delle “cose buone per la città”.
Nicola D’Adamo
‘Uniti per Vasto’
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mercoledì 8 luglio 2009 ore 00:20 - Permalink al commento
Questa di Nicola io la leggo cosi’” Carl luciano io e Ivan siamo pronti a tornare in campo…ma a patti e cioe’ in parole povere che ci dai? Un assessorato pesante …scegli tu …Guarda puoi avere una settimana di tempo per pensarci …dopo e’ troppo tardi! Al voto! Al voto tanto ci si va lo stesso…al massimo tra due anni e la gente non e’ stupida.Questo messaggio ad orologeria me lo aspettavo…era tutto previsto…e’ tutto previsto…tutto troppo facilmente previsto e digerito.Stai a vedere che anche Riccardo e’ capace di chiedere qualcosa dopo che ha votatao e fatto votare Mastella.
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martedì 7 luglio 2009 ore 10:02 - Permalink al commento
Io non capisco una cosa: come si possa pretendere che uno si candidi per forza e in piu’ utilizzare la cosa a pretesto per rivendicare, dimettersi ed ottenere la poltrona di assessore.
Se questi sono i politici, allora credo che la crisi non si chiuderà cosi’ in fretta.
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luglio 7th, 2009 ore 10:57 - Permalink al commento »
Da quello che ho capito, Del Prete aveva detto di sí e poi s’è ritirato quando ha visto la mala parata…Se è vero, io do ragione a chi lo critica. Comunque, è chiaro che è una resa dei conti interna (quando ci sono troppi galli nel pollaio…).
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luglio 7th, 2009 ore 11:05 - Permalink al commento »
Chissà mi piacerebbe sapere se è vero… e comunque il fatto che se ne parli (o si litighi) solo dopo le elezioni, che sono la vera mala parata, non depone tanto a favore dei “critici”…
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luglio 7th, 2009 ore 11:17 - Permalink al commento »
Sì, la mala parata sono state le elezioni, chiaro. Ed hanno aspettato per vedere i risultati.
Io ragiono così: il PD a Vasto è andato bene candidando tutti i leader locali meno uno. Quindi, da un lato, quelli che se la sono giocata adesso vogliono il premio; dall’altro, s’è dimostrato che chi non s’è candidato non è indispensabile, per cui la sua quota di potere va ridimensionata…
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