Punta Aderci, un altro anno ancora
Chi nasce in una località turistica ha uno strano modo di contare gli anni: l’anno inizia con l’alta stagione. Per i vastesi, per amore al mare e per necessità economiche, l’anno finisce quando finisce l’estate e Ferragosto è il giro di boa. Oggi, 17 Agosto, inizia la fine dell’anno per i vastesi e possiamo iniziare a tirare somme.
Le cose da dire sarebbero molte (abbiamo un anno…): i turisti, gli eventi estivi, il cittadino che diventa vittima del turismo, la bomba carta, le risse…e devo dire che alcuni miglioramenti ci sono stati. Ma da tempo ormai, vastesi.com si occupa di una questione importante per il futuro di Vasto e dei vastesi, oltre che del fratino. Trattasi, come si sarà capito, della necessità di salvaguardare la Riserva Naturale di Punta Aderci e di far decollare, finalmente, il progetto ‘Parco Nazionale della Costa Teatina’.
Il primo passo (l’abbiamo detto, l’abbiamo spiegato, l’abbiamo chiesto ed è stato promesso ai vastesi nel 2007) è chiudere l’accesso ai veicoli a motore. Il divieto c’è, ma non serve se poi c’è un cartello che ci chiede gentilmente di “andare piano”. Il divieto non serve se poi non si multa, non si punisce chi non rispetta le leggi…cose dette e ridette, lo so, ma se siamo qui a ripeterlo non è certo perché ci piace tornare sullo stesso tema mille volte.
Ultimamente la questione è tornata sulla stampa locale per una foto fatta da Francescopaolo D’Adamo e pubblicata da histonium.net, oggi ne parla piazzarossetti.it (diretto da Giuseppe Forte, ndr)…Allora, se non siamo i soli a chiedere che finalmente si faccia qualcosa, se siamo riusciti a sensibilizzare gran parte della cittadinanza su questo problema, perché non si fa niente? Capisco che magari riequilibrare il potere politico cittadino, defenestrare l’amico di ieri e, perché no, godersi un po’ di meritato risposo, siano cose importanti…ma esaudire una richiesta dei cittadini è altrettanto importante. Poi, non pare sia così difficile far applicare la legge e multare chi entra con veicoli a motore dove non si può, aspettando che il passaggio sia riservato solo a chi ne ha diritto.
Se dobbiamo continuare a chiedere che la migliore area della costa vastese sia protetta dalla maleducazione e dalla stupidaggine dei bagnanti (vastesi, in primis…), dall’immondizia e dall’inquinamento, non è certo perché ci piace, ma per esigenza. La Riserva Naturale di Punta Aderci è l’unica possibilità che ha Vasto per distinguersi, per fare il grande salto da “cittadina marittima” a “città turistica”. Vogliamo gettare alle ortiche anche questa possibilità?
'Punta Aderci, un altro anno ancora' ha ricevuto 23 commenti:
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martedì 22 settembre 2009 ore 18:20 - Permalink al commento
Allora dopo una bella gita in data 18/09/09 a Punta Aderci posso dire che non è cambiato nulla. Paradossalmente le sbarre ci sono ma sono messe alla rinfusa. Sono messe nei punti in cui non disturbano il passaggio delle macchine. Purtroppo ci sono ancora i rifiuti di aperitivo pre-scopata e fazzoletti buttati. Quando si capirà che la questione Punta Aderci non può essere solo strumentalizzata??
Il Fatto che ci siano degli interessi è irrilevante più voti perdono per questioni come Punta Aderci meno contano i gruppi di potere. Nulla cambia se nessuno cambia!!!
Unica buona novità è il sopraluogo della protezione civili ma di multe neppure l’ombra.
La scusa dei soldi che non ci sono non regge. Possono tranquillamente spostare le sbarre in ferro posizianate in zone quantomeno non critiche. Si tratta di volontà e la delibera c’è!!! Ulteriori perdite di tempo sono prese in giro.
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martedì 22 settembre 2009 ore 18:21 - Permalink al commento »
Dimenticavo. Qualcuno sa come inoltrare domanda formale per venire a conoscenza della spesa relativa ai fondi europei per Aderci??
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lunedì 21 settembre 2009 ore 18:04 - Permalink al commento
Ah Spà ma ci sei o ci fai??
all’ingresso di punta aderci ci sono delle terre di proprietà della fondazione genova rulli alias la chiesa, alias Don “preconciliare” Gino, alias un avvocato amico di prospero…fate più bella figura se rinunciate, vi stanno solo prendendo in giro!!!
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martedì 22 settembre 2009 ore 01:10 - Permalink al commento »
Un po’ e un po’, cosí non scontentiamo nessuno, che dici?
Sarebbe interessante andare un po’ affondo, parlare degli interessi privati, della rappresentanza politica, democrazia, etc…per capire perché un cittadino dovrebbe rinunciare a chiedere qualcosa che ritiene giusto.
Sinceramente, non dici niente di nuovo. Forse il particolare dell’avvocato, ma chi non ha amici? Ma vedi, il problema dei terreni è irrilevante, abbiamo dato soluzione anche a questo.
Personalmente, credo nel sistema democratico (e qui, forse, “ci sono”). Per cui, i politici devono passare al vaglio degli elettori. Visto che non ho terreni, non sono prete e non amici avvocati, questa è la sola arma che ho ed è quella che uso…mi vuoi toglie’ pure questo?
Saludos!
PS: prego risparmiarmi da commenti sulle elité politiche del tipo “tutti rubano alla stessa maniera”, grazie.
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martedì 8 settembre 2009 ore 10:04 - Permalink al commento
Scusate il ritardo con il quale intervengo, ma non ci sto capendo molto….
Dopo l’incendio alla fine cosa è successo??
Insomma dopo gli annunci c’è stata la delibera?? Sono stati messi i dissuasori??
Perchè i giornali hanno il vizio di parlare della riserva solo in estate e solo dopo i disastri??
Invito a tenere alta l’attenzione sulla riserva soprattutto d’inverno perchè a chi fa politica interessa solo la notizia e probabilmente dopo l’estate l’argomento sarà sottaciuto.
Inoltre voglio essere chiaro… I disabili hanno diritto all’accesso sulla battigia ma rispettando le regole….
Un disabile deve essere in condizioni di visitare Punta Aderci ma anche di usufruire delle bellezze della riserva. Portare disabili in un posto selvaggio dove poi è impossibile muoversi non ha alcun senso. Si chieda all’associazione disabili come risolvere il problema e quali sono le priorità rigurado la possibilità di balneazione sui nostri 20 e passa Km di costa.
Ai tempi in più persone avevamo proposto navette dal mare con attracco removibile, ma a pensare in grande a Vasto si fa sempre la figura dei colgioni….
Ultima precisazione: Per quanto rigurado l’accesso ai veicoli a motore la questione è controversa… I “sentieri” risultano percorribili con la macchina, sono strade a tutti gli effetti, il problema è che la stessa definizione di Riserva impedisce l’accesso. Mi riprometto di documentarmi meglio.
Un saluto a tutti voi e al già e non fù ISTITUITO Parco della Costa Teatina
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martedì 8 settembre 2009 ore 10:40 - Permalink al commento »
Non ricordavo male…..
La controversia era stata dibattuta in questo post….
http://www.vastesi.com/blog/20.....niziative/
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martedì 8 settembre 2009 ore 10:44 - Permalink al commento »
Dal piano di gestione art.12
http://www.puntaderci.it/files....._vol_2.pdf :
Art. 12
Norme generali sulla viabilità
All’interno della Riserva e nella fascia di rispetto sono individuati
i seguenti tipi di viabilità:
- V1 – Strada statale n° 16 – È da considerarsi strada principale
d’accesso alla Riserva che la collega con l’autostrada A14, le
strade di fondovalle Sinello e Trigno, con la rete ferroviaria e
con la città di Vasto;
- V2 – Strada statale dismessa – Corrisponde all’antico tratto
della strada statale n. 16 che a seguito di una rettifica della
stessa si trova ad essere declassata e non più interessata dal
grande traffico;
- V3 – Viabilità comunale principale – Coincide con i tratti della
via comunale Vasto-Casalbordino e della via comunale Tratturello
che ha una larghezza costante di circa m 6,00 e che dalla
statale n. 16 permette l’accesso alla Riserva;
- V4 – Viabilità rurale di tipo A – coincide con la viabilità comunale
individuata nella tavola della zonazione che permette
l’accesso ai nuclei residenziali della fascia di rispetto;-
- V5 – Viabilità rurale di tipo B – coincide con la viabilità di accesso
ai nuclei rurali sparsi posti sia all’interno della Riserva;
- V6 – Viabilità rurale di tipo C – coincide con la viabilità di
accesso sia ai terreni destinati all’agricoltura che ai luoghi storicamente
frequentati della Riserva;
- V7 Sentiero naturalistico – coincide con il tracciato antico
della ex-ferrovia;
COGECSTRE Penne, 1999 39
RISERVA NATURALE REGIONALE GUIDATA PUNTA ADERCI – VASTO
Premesso che per la viabilità di tipo V1, V2, V3 sono consentiti
tutti gli interventi necessari alla conservazione, miglioramento
e adeguamento funzionale atti alla circolazione dei veicoli;
gli interventi specifici sulla viabilità di tipo V4, V5 e V6
sono i seguenti:
- V4 – Viabilità rurale di tipo A – Sono consentite tutte le opere,
sistemazioni stradali atte a consentire la circolazione; sono
ammessi ampliamenti della carreggiata fino a m 5,00; possono
essere previste limitazioni alla circolazione dei veicoli ai soli
residenti da parte dell’Ente gestore;
- V5 – Viabilità rurale di tipo B – Sono consentite tutte le opere,
sistemazioni stradali atte a consentire la circolazione; sono
ammessi ampliamenti della carreggiata fino a m 5; l’eventuale
consolidamento del fondo stradale dovrà essere concordato
con l’Ente gestore;
- V6 – Viabilità rurale di tipo C – Sono consentite tutte le opere,
sistemazioni stradali atte a consentire la circolazione; sono
ammessi ampliamenti della carreggiata oltre quella esistente e
comunque non oltre m 5,00; l’eventuale consolidamento del
fondo stradale dovrà essere concordato con l’Ente gestore;
- V7 – Sentiero naturalistico – sono consentite tutte le opere
atte necessarie all’espletamento di attività didattiche, a consentire
attività di sorveglianza e di studio scientifico all’interno
della Riserva.
Mi chiedo…… MA come si può far cambiare questo punto quanto meno in contraddizione con il PAN???
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giovedì 20 agosto 2009 ore 19:46 - Permalink al commento
per spappolato…sulla spiaggia di vasto mrina, senza dover necessariamente arrivare alle dune, di fratini ce ne sono a centinaia. vedere per credere.
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martedì 25 agosto 2009 ore 21:09 - Permalink al commento »
i fratini che vedi a vasto marina ci sono appunto perche’ hanno la possibilita’ di covare fra le dune che,per la cronaca, sono siti di interesse comunitario. E quindi per procurarsi il cibo vanno anche al di la delle dune ed ampiano il loro territorio protetto circoscritto. Se fosse per tanti politici,palazzinari e indotti relativi, non penso che farebbe molta tenerezza. Pecunia non olet.Gli albergatori,ad esempio, si lamentano della pista ciclabile che dovrebe passare dietro i loro Hotel, salvo poi fare orecchie da mercante quando, con google earth alla mano, qualcuno gli fa notare tagli rettangolari di dune, mancanza delle stese in prossimita’ degli accessi degli alberghi, un campo abusivo di calcio, parcheggi ricavati per i clienti sulle dune stesse e via discorrendo……….
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mercoledì 26 agosto 2009 ore 09:26 - Permalink al commento »
Sinceramente, credo che chi pensa che il fratino sia il problema non ha capito molto…Anche se ammazzassimo sistematicamente tutti i fratini, i problemi di Vasto non si risolverebbero.
Il fratino è servito all’epoca per salvare alcune zone della costa. Allora il discorso ‘turismo naturale/turismo di qualità’, che è quello che alcuni illuminati vogliono portare avanti a Vasto, non veniva accettato. Il fratino ci ha salvati e adesso vive e si riproduce quasi in santa pace. Oggi come oggi, mettere il fratino al centro della questione non ha alcun senso…
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mercoledì 19 agosto 2009 ore 23:34 - Permalink al commento
Pare si voglia finalmente porre rimedio.. non so, francamente ci credo poco.
Soprattutto in questo periodo, per incoraggiare un turismo meno invasivo ci starebbe bene un noleggio di mountain bike all’ingresso della zona industriale.
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giovedì 20 agosto 2009 ore 09:45 - Permalink al commento »
“Per adottare, tra le altre, una delibera urgente finalizzata a bloccare l’accesso di caravan e roulotte lungo la costa di Vasto, in particolare nella zona di Punta Aderci-Mottagrossa…”
Saró io che non capisco…Ma questo vuol dire che finora caravan e roulotte poteva tranquillamente accedere? O è una delibera che dice a chi di dovere “fate rispettare le regole”? Boh…Vedremo.
PS: mi piace l’idea delle bici…Anzi, se non sbaglio la UE finanzia.
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mercoledì 19 agosto 2009 ore 16:44 - Permalink al commento
Scusa Spanish, con tutto il rispetto, ma se
…. La Riserva Naturale di Punta Aderci è l’unica possibilità che ha Vasto per distinguersi, per fare il grande salto da “cittadina marittima” a “città turistica”…..
con non so bene quanti km di costa sabbiosa, scogliera, mista etc etc, mi sa proprio che quello che NON si vuole fare e’ turismo.
La cultura dominante e’ quella dell’”orticello”. Ognuno coltiva il suo (operatori turistici !!!!, politici che forse non sono mai usciti dal vastese, associani di categoria, wwf e chi piu’ ne ha piu’ ne metta) e pace per il mondo.
Basti pensare che la spiaggia di Vasto ha “subito” per anni la presenza del …fratino… che adesso sembra essere scomparso, quasi volatilizzato.
State bene.
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mercoledì 19 agosto 2009 ore 21:12 - Permalink al commento »
Enrico se non ci fosse stato il fratino tu una riserva a Vasto la vedevi col binocolo. Si “riserva” appunto quello che potrebbe essere estinto o danneggiato e degno di elevata considerazione protezionistica o scientifica, che abbia forti caratteristiche territoriali o che ne dia determinate peculiarita’. No fratino,non riserva.Sono stato chiaro?
Continuo comunque a dire che l’agenda setting locale è totalmente deviata: il vero argomento dominante deve essere il petrolio. Il resto è argomento affrontabile anche in modo molto piu’ semplice. Ma a quando il Parco della costa teatina?
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giovedì 20 agosto 2009 ore 09:46 - Permalink al commento »
Non ho ben capito cosa suggerisci…
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mercoledì 19 agosto 2009 ore 12:40 - Permalink al commento
http://periodicoilgrillo.myblo.....vasto.html
Altri tre ettari andati in fumo. Lo chiudiamo una volta per tutte quel che rimane della riserva?
Vediamo che scuse si trovano ancora oltre agli invalidi per non vietare l’accesso a tutti i mezzi e continuare con questo schifo.
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mercoledì 19 agosto 2009 ore 14:43 - Permalink al commento »
“In municipio è in corso un vertice del comitato di gestione dell’area protetta per decidere le iniziative da porre in essere per fronteggiare l’emergenza”, si legge. Dico io, semplice cittadino, si ci avessero pensato prima, non sarebbe stato meglio?
Speriamo che una delle “iniziative” sia la chiusura…
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martedì 18 agosto 2009 ore 13:06 - Permalink al commento
Il probelma che vastesi.com sollevano, se ricordo bene, fin dall’apertura del sito è leggittimissima. Ricordo anche che personalmente avevo già espresso la mia opinione sulla chiusura della strada:ritenevo e ritengo che la possibilità di accesso debba essere comunque consentità ai disabili che con l’auto potrebbero facilmente accedere fin sotto la battigia.
Concordai e concordo sulla necessità di multare chi non rispetta il divieto (perchè il divieto c’è). A tal proposito ammetto le difficoltà che si incontrano e vi faccio un esempio concreto: i vigili urbani, quasi tutti i giorni di luglio e agosto hanno multato le auto in sosta vietata lungo la strada che dal lato del porto porta al casotto della spiaggia di punta penna. Immagino,ma non lo posso confermare, che altrettanto sia stato fatto lungo la strada di punta aderci visto che le segnalazioni sono arrivate al comando dei vigili.
Ebbene, nonostante le multe a raffica, il fenomeno delle auto in sosta vietata non si è placato. Ammetto che è dura far rispettare le regole, forse è il caso di avviare la rimozione forzata con tanto di cartellonistica aggiornata. Se non funziona neanche questo, allora sarà il caso di ammettere che l’unica soluzione è la chiusura della strada, però con conseguente disagio per i disabili.
saluti, marco marra
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martedì 18 agosto 2009 ore 13:25 - Permalink al commento »
La soluzione la do io:
Per qualsiasi disabile che viene da qualsiasi parte del mondo,visto che cmq sta con la macchina, lo mandi previo cartello multilingue al casotto che dista 600 metri, gli fai dare il pass elettronico dall’addetto e se ne ritorna la davanti e puo’ entrare autorizzato. Idem soluzione per i proprietari che hanno le terre la dentro (bata na sola volta disturbarsi al casotto,e in piu’ è anche una protezione per loro). Piccolo particolare: la sbarra elettronica funziona ad energia solare………….
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giovedì 20 agosto 2009 ore 00:20 - Permalink al commento »
Avete visto qualche disabile a Libertini, Punta Aderci o Motta Grossa quest’estate?
Senza polemica, chiedo solo perchè magari a me è sfuggito
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giovedì 20 agosto 2009 ore 09:42 - Permalink al commento »
Gua’, sinceramente, la scusa dei disabili non regge…Ci sono altri posti in cui i disabili non possono andare e nessuno fa niente. Senza dover citare Libertini, San Nicola o Motta Grossa, e neanche la poca spiaggia libera che c’è rimasta…basta pensare ai lidi: molti non sono attrezzati per ricevere i disabili…
PS: senza dover ripetere per l’ennesima volta che non si fanno rispettare i parcheggi riservati, i divieti davanti agli accessi per disabili, etc…
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giovedì 20 agosto 2009 ore 11:25 - Permalink al commento »
Non regge e viene usata dalla politica locale come pretesto per non fare nulla.
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giovedì 20 agosto 2009 ore 10:20 - Permalink al commento »
C’è sempre la possibilità di una massiccia campagna di sensibilizzazione…pubblicità progresso, si diceva ‘na volta.
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