Se l’hanno capito anche le Ferrovie

Se l’hanno capito anche le Ferrovie

Spanish

Le Ferrovie dello Stato, non senza aver fatto i loro calcoli, lanciano un grido d’allarme: “L’ex tracciato fa gola ai privati”.

Vedo in giro molte foto di amici e conoscenti che hanno passato il Ferragosto nella Riserva Naturale di Punta Aderci. Invidia allo stato puro. Il mare, gli amici, il tramonto, l’acqua cristallina…Tutto molto bello, se non fosse che vedo anche moltissimi pericoli per la Riserva.

Piazzarossetti.it cita ‘Il Centro’ e ci dice che c’è stato un altro incendio (doloso) e gli amici della LAB ci mostrano le foto. Sono andati a fuoco tre ettari. Poteva andare peggio. Andrà peggio, è solo questione di tempo. Leggiamo bene la definizione che da il giornalista: “Punta Aderci, la riserva naturale che dovrebbe essere protetta“. Propongo di iniziare a chiamarla così. Non più ‘Punta Aderci’ o ‘Riserva Naturale di Punta Aderci’, ma ‘Punta Aderci, la riserva naturale che dovrebbe essere protetta’.

Necessario proteggere la Riserva, quindi. La prima protezione è sapere chi va e come ci va: bisogna controllare la Riserva. E, per sapere chi e come va, bisogna chiudere l’accesso ai mezzi a motore non autorizzati. È necessario.

Ma non basta. Bisogna raccogliere l’allarme lanciato dalle Ferrovie dello Stato e pensare in grande, con una strategia ben precisa. Se i comuni prendono il controllo dell’ex tracciato, iniziano a salvaguardare le zone più belle della costa, lanciano iniziative per far conoscere la costa teatina, bloccano abusi e abusini…in qualche maniera ‘prenotano’ il Parco Nazionale della Costa Teatina. E non facciamo gli ingenui: ‘Parco Nazionale’ significa anche soldi, spieghiamolo ai cittadini. Finanziamenti per la cura e vigilanza del Parco, per le iniziative e gli eventi. Poi ci sono i soldi che arriveranno dai turisti, a cui daremo (finalmente!) una ragione per scegliere la nostra zona.

Allora, cari amministratori comunali e provinciali, inquadriamo la situazione, pensiamo a questo grande progetto: è il salto di qualità per la nostra costa. È l’unica possibilità concreta di sviluppo che ha oggi la nostra provincia.

Raccogliere l’invito delle varie associazioni ambientaliste che ormai da anni si sgolano è un’investimento. Far cadere nel vuoto l’appello delle Ferrovie dello Stato è, prima di tutto, una grave perdita economica per tutta la zona. Vasto, come già abbiamo detto molte volte in molti, ha tutto da perdere con la cementificazione della costa e con l’inquinamento.

Per salvare Punta Aderci, la riserva naturale che dovrebbe essere protetta, e per fare il salto di qualità (per mangiare, signori…) la costa vastese va inserita nel progetto Parco Nazionale della Costa Teatina e, per realizzare questo grande progetto, non ci possiamo permettere di perdere l’ex tracciato che, come sappiamo, “fa gola ai privati”…



'Se l’hanno capito anche le Ferrovie' ha ricevuto 3 commenti:
il più recente in testa

  1. Unregistered
    FR:D
    mercoledì 26 agosto 2009 ore 20:03 - Permalink al commento

    L’unica cosa che si può fare insieme adesso sono le osservazioni al piano paesaggistico che fa acqua da tutte le parti. E’ dura però laddove i comuni hanno pieno regime di prg. Vasto dovrebbe avere le redini della questione ,la riserva naturale di Punta Aderci (nonostante incendi e cemento) è quella più curata che ho visto sul litorale provinciale. Ripari di Giobbe sembra essere diventata la Portofino d’Abruzzo (5euro per entrare anche a piedi) , una spiaggia bellissima in natura,ma praticamente sempre sporca dove non si sa come l’unico accesso rimasto alla spiaggia LIBERA è un campeggio che funge anche da autoparcheggio (quindi tende in mezzo a polverone macchine e schifo…come si vivrà li la vacanza?)!
    Non parliamo della spiaggia del Turchino di S. Vito (conservazione parziale a2, si costruiscono case e palazzine in una settimana a 300 mt dal trabocco!!) Quindi vedo solo dai Vastesi una speranza in più.

    [Rispondi]

  2. Unregistered
    FR:D
    mercoledì 26 agosto 2009 ore 13:18 - Permalink al commento

    scusate, ma sul piano paesaggistico nuovo ci sono novità per quanto riguarda punta aderci? siccome molti comuni (vedi san vito) permettono di costruire anche a ridosso del trabocco Turchino, il discorso del parco ferroviario andrebbe fatto a livello territoriale, la nostra mail è sul sito. siamo disposti a incontraci, parlarne. se FS hanno lanciano questo allarme coordiniamoci anche con loro in qualche modo.
    qualcuno sa come funziona la vendita delle stazioncine e dei casotti lungo il tracciato ferroviario? molti li stanno restaurando e sono stati venduti (o concessi? non conosco criteri e regole)

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    Spanish
    mercoledì 26 agosto 2009 ore 17:34 - Permalink al commento »

    Se non sbaglio, per il momento è tutto bloccato (almeno dalle parti di Punta Aderci). Gli scempi che si stanno facendo sono dovuti alle autorizzazioni lasciate con la precedente amministrazione, sempre se non sbaglio…

    Sí, le FS hanno lanciato l’allarme…non facciamo gli ingenui, però. Io leggo tra le righe dell’allarme: oh, io con questi terreni non ci faccio niente…valgono una fortuna, io vendo ai privati! Insomma, l’allarme è più una minaccia. Come la vedo io…

    Poi, ci sono persone che grazie al tempo, grazie ai condoni o grazie all’amico dell’amico, hanno acquisito dei diritti che difficilmente si potranno eliminare. Purtroppo.

    Il problema, per come la vedo io, è che bisogna fare un’offerta alle FS per tutto. Qui entra la Provincia, credo…O i comuni interessati, creino una cooperativa, una azienda, che ne so? ci sono tante forme…ma ci vuole un’azione corale e l’interesse da parte delle varie amministrazioni coinvolte e soprattutto della Provincia.

    Vasto, secondo me, potrebbe giocare un ruolo fondamentale (per importanza, per bacino elettorale, per grandezza, etc…). Potrebbe prendere in mano le redini della situazione e premere affinché qualcosa si smuova. Ma ci dobbiamo sveglia’…per quello dico che bisogna pensare in grande e avere un progetto che coinvolga tutta la costa teatina…

    Saludos!

    PS: a Vasto abbiamo trovato una soluzione temporanea e parziale con il comodato d’uso…idea realizzata grazie ad alcuni amici di questo sito.

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