A proposito del parco eolico di Petacciato

A proposito del parco eolico di Petacciato

redazione

COMUNICATO STAMPA
 
A proposito del parco eolico di Petacciato… ci viene da fare una domanda a tutti gli amministratori locali che si sono dichiarati contro: perché tale parco eolico dovrebbe pregiudicare il turismo del territorio .. e invece le trivellazioni petrolifere di Rospo Mare nel mare davanti a Vasto e Termoli, San Buono, Treste, Val Sinello (Hydro Drilling SPA) no?
Visto che tali amministratori sono pronti a schierarsi contro il parco eolico, e invece contro le ipotesi petrolifere non proferiscono parola.
Noi invece pensiamo che il parco eolico possa addirittura limitare l’esplorazione petrolifera in mare, perché è chiaro che tutto il mare davanti a noi è interessato da esplorazioni petrolifere, e quindi almeno lì dove sorgeranno le pale non si trivellerà… se non altro per non creare conflitti economici e di competenza tra le diverse compagnie.
FORSE E’ BENE RICORDARE A TUTTI CHE IL VERO PERICOLO PER IL NOSTRO TURISMO E’ IL PETROLIO, BENE FAREBBERO I NOSTRI AMMINISTRATORI DI OGNI LIVELLO AD ATTIVARSI PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI, IL PETROLIO E’ UNA DERIVA SENZA RITORNO PER I TERRITORI.

Arci vasto



'A proposito del parco eolico di Petacciato' ha ricevuto 15 commenti:
il più recente in testa

  1. MAC
    MAC
    giovedì 3 dicembre 2009 ore 16:35 - Permalink al commento

    Lo ammetto, non so prendere una decisione su questo argomento. Ci sono tante cose che mi piacerrebbe sapere. Ad esempio se le pale producono danno per Vasto, vasto avrà energia in cambio??
    A petacciato si potrà pescare, se si a quanti metri di distanza dalle eoliche???
    Poi sarebbe bello sapere chi sono veramente questi che costruiscone le pale. Intanto le pale eoliche di Palena sono ferme da 10 anni.

    http://www.primadanoi.it/notiz.....egolarità

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  2. Spanish
    Spanish
    mercoledì 2 dicembre 2009 ore 12:04 - Permalink al commento

    ‘Gino Selva’ fa un buon riassunto della situazione…bravo!

    Saludos!

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    advocatus
    giovedì 3 dicembre 2009 ore 13:18 - Permalink al commento »

    Insomma sarà un mostro!! A soli 13 km da Vasto!!!Bravi!!!!

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  3. Spanish
    Spanish
    lunedì 5 ottobre 2009 ore 09:55 - Permalink al commento

    Articolo de elpaís.com. Nel Mar del Nord si produrrà l’equivalente alla produzione di 25 centrali nucleari…

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  4. Unregistered
    lino
    martedì 22 settembre 2009 ore 10:32 - Permalink al commento

    invece … spanish…. purtroppo io non vedo altre soluzioni che quella delle pale eoliche per bloccare il progetto di sviluppo petrolifero del medio basso adriatico….. contro il petrolio non si sta schierando nè la classe politica nè la popolazione.. solo un conflitto economico tra privati può instaurare qualche rallentamento….. del resto nella nostra zona qualcosa del genere è già successo… nel 97 il porto di Vasto (nonostante c’erano i soldi ed era stato approvato da quasi tutti gli enti preposti) non fù ampliato perchè i cittadini si ribellarono, ma perchè noi fummo bravi a far emergere la concorrenza con il porto di Manfredonia, analizzando la relazione economica del progetto, all’epoca sulla stampa pugliese uscirono articoli di fuoco contro l’ampiamento industriale del porto di Vasto, fino ad arrivare ad un interpellanza parlamentare da parte di senatori pugliesi contro il porto di vasto…. fu strategia… così come si sono usate decine di piccole strategie giocando su conflitti economici tra privati, per ottenere la Riserva di Punta Aderci, e la tutela della costa teatina dopo la dismissione del tracciato ferroviario, ma forse non è buono dare i particolari AL NEMICO, fidati…. il Parco Eolico di Petacciato nel futuro ci potrebbe esse molto utile per contrastare.. la trivellazione petrolifera… non avendo a disposizione una popolazione “con le palle” abbiamo sempre avuto bisogno di usare altre strade e strategie per ottenere quello che più o meno si è ottenuto… tutto sommato dal punto di vista del godimento ambientale… la nostra zona offre ancora qualcosa, che con il petrolio è destinato a sparire, con le pale eoliche invece no… che sarà mai..intravedere quei 20 giorni l’anno ( queste sono più o meno le giornate limpide rimaste che permettono di avere una visione a lungo raggio in mare) le torri in mare rispetto allo schifo di montevecchio, vasto marina , san salvo marina, petacciato marina… comunque il futuro deciderà, sicuramente in caso di ulteriore sviluppo petrolifero io non passerò la mia vecchiaia a vasto…. “cazzi delle nuove generazioni” ….. lino

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    Spanish
    mercoledì 23 settembre 2009 ore 09:47 - Permalink al commento »

    l’obiettivo minimo, insomma…

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  5. Unregistered
    lino
    lunedì 21 settembre 2009 ore 20:13 - Permalink al commento

    non sono per il parco eolico in mare a tutti i costi…in generale sono per la decrescita felice … dico solo che c’è un diverso atteggiamento del potere locale su questa ipotesi… rispetto a quella già concreta del petrolio…
    come mai ? quali interessi particolari si vogliono garantire ? io dico e ne son convinto che il parco eolico per forza di cose limiterà le trivellazioni nel mare di fronte a noi.. perchè se l’area viene data in concessione per l’eolico.. non può essere dato lo stesso per il petrolio…. le trivellazioni petrolifere funzionano ad esaurimento di pozzo… in poche parole… viene dato un area ampia in concessione…si attiva un pozzo… esuurito uno … si chiude e si attiva un altro… basta andare davanti a Falconara per capire come funziona… le 90 pale potrebbero essere un blocco alla continuità dello sviluppo dei pozzi verso sud… perchè da nord con l’attivazione di ombrina 2 davanti ortona si crearà una situazione di continuità fino a Vasto (rospo mare – basta visionare la mappa dei permessi minerari per capirlo). Visto che il popolo locale vastese/termolese non è capace di insorgere in maniera decisiva .. magari la guerra economica tra due gestori potrebbe far scaturire qualche risultato positivo.. per farci godere ancora per qualche anno il nostro mare…questo è tutto… non mi metto certo a fare battaglie per il parco eolico… sono considerazioni lino arci

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    Spanish
    martedì 22 settembre 2009 ore 09:33 - Permalink al commento »

    Eh, ho capito…ma non è che possiamo accettare un progetto poco o per niente valido con la speranza di bloccare l’estrazione.

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  6. MAC
    MAC
    lunedì 21 settembre 2009 ore 14:24 - Permalink al commento

    Il fatto è un altro…..
    Se è vero che le pale non sono devastanti è anche vero che hanno un impatto sul paesaggio e sull’ attività turistica in crescita in tutta la zona del basso Abruzzo e Molise.
    Si potrebbe accettare un compromesso con un si alle pale ed un NO al petrolio ma è assurdo voler vomitare tutti i deliri energetici sulla nostra zona tanto poco rappresantata al governo. Diciamo si all’eolico e no al petrolio e nucleare NOI abbiamo già dato: Pozzi petroliferi quali ROspo MAre, Turbo Gas di Gissi, Adesso Parco Eolico di Petacciato. Adesso basta, tutti i fronti ambientalisti dovrebbero avere il coraggio di coordinarsi e non far vincere le pulsioni locali. Così rischiamo infatti il linciaggio delle nostre ragioni…..

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    Spanish
    lunedì 21 settembre 2009 ore 16:19 - Permalink al commento »

    Secondo me, il discorso fa fare è un altro ed è molto più pratico. Io non sono contrario al parco eolico, ma ho bisogno di alcuni chiarimenti…Al momento, pare che non esista una ricostruzione fedele di quello che si vedrà e da dove si vedrà. Poi, sacrifichiamo il paesaggio per cosa? quanta energia si produrrà? chi la userà? chi ci guadagnerà? chi ci perderà? di quanti soldi parliamo?

    Se qualcuno ha risposte imparziali a queste domande, mi pare, si possa iniziare la discussione. Altrimenti, mi sembra che si prenda la popolazione per i fondelli, come sempre…progettate, approvate e poi informate che la decisione è presa? E la gente? Non conta niente? Siamo alle solite…

    PS: Forse abbiamo bisogno di un partito regionalista che ricatti il Governo…

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  7. Unregistered
    FR:D
    lunedì 21 settembre 2009 ore 11:27 - Permalink al commento

    Questa faccenda della lotta contro le pale eoliche è una grandissima boiata, serve per distrarre gli animi da problemi peggiori. Anche la Rai (poco tempo fa) faceva servizi contro le pale eoliche con render pazzeschi, facendo intendere che queste pale si sarebbero viste enormi dalla spiaggia mentre (credo) erano molto più distanti dal litorale delle piattaforme.

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  8. Spanish
    Spanish
    lunedì 21 settembre 2009 ore 11:21 - Permalink al commento

    Interessante intervento pubblicato su ‘NoiVastesi’, il blog di Nicola D’Adamo…
    Parte 1, Parte 2, Parte 3, Parte 4.

    Saludos!

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  9. Unregistered
    spappolato
    sabato 19 settembre 2009 ore 16:01 - Permalink al commento

    Come sempre sono i cittadini che si difendono: Ieri l’ingegner Luciano di Casalbordino ha mandato le sue osservazioni al ministero dell’ambiente per la Vega Oil e io ho mandato le mie al CNV per unirle a loro.

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  10. Unregistered
    lino
    venerdì 18 settembre 2009 ore 19:08 - Permalink al commento

    caro mario franco …. non posso che darti ragione !!!!!! lino

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  11. Unregistered
    Mario Franco Basilico
    venerdì 18 settembre 2009 ore 18:58 - Permalink al commento

    Penso che gli amministratori pubblici si possono permettere di schierarsi contro il parco eolico e non dire niente contro la petrolizzazione e la devastazione del territorio perchè, sanno che la maggioranza degli elettori sono egoisti, lontani da questi problemi e del territorio non gliene frega niente; per questi motivi votano per le primarie ed applaudono elle feste delle libertà vigilate .
    Gli amministratori pubblici, sanno che i petrolieri non sono venuti in Abruzzo all’insaputa di tutti, chi doveva sapere ha saputo e gli altri non possono parlare.

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