Abruzzo Verde Vs Abruzzo Nero
Cos’è o cosa potrebbe essere il cosiddetto Centro Oli di Ortona ormai lo sanno anche le pietre, penso. Ricordiamo tutti anche la bella letterina, scritta come risposta alla lettera di Maria Rita D’Orsogna, dal presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, o meglio, dall’allora candidato alla presidenza della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, con la quale ci riassicurava sulle sue buone intenzioni e, in sintesi, sulla sua contrarietà al Centro Oli. Vero è che lui si è detto contrario al Centro Oli e non alla petrolizzazione dell’Abruzzo, ma evidentemente un collegamento c’è…
Perché è doveroso ricordarlo? Perché il presidente Chiodi e la sua giunta dicono no all’Abruzzo Nero, ma già pensano a come spendere l’amaro compenso che dovrebbe arrivare dal petrolio (come ci spiega quest’articolo del sempre utile e critico primadanoi.it). Soldi, lo ricordiamo, che spenderemo “a medicine”, come si dice dalle parti mie.
La politica schizofrenica che da qualche anno (almeno dai tempi di Pace) caratterizza la nostra Regione, le nostre province e i nostri comuni, ci permette di dire che vogliamo fare dell’Abruzzo la regione più verde d’Europa e di accettare che il 50% delle nostre terre siano sfruttate per l’estrazione di petrolio e gas (come riportato dall’autorevole ‘Corriere della Sera’). La provincia di Chieti, lo dice chiaramente: “L’Abruzzo ha da tempo condiviso e consolidato le proprie scelte strategiche destinando importanti territori a parchi, puntando sullo sviluppo dell’agricoltura e dei suoi prodotti, valorizzando il turismo costiero e montano, creando nel contempo una sorta di “marchio” di origine, che narra di un Abruzzo a garanzia di genuinità e di rispetto del territorio e delle sue diversità“. Questo è quello che si può leggere nella mozione contro “l’istallazione del pozzo estrattivo denominato Elsa2” presentata dal consigliere Franco Moroni (PdL) e approvata all’unanimità da tutto il Consiglio provinciale. Moroni, esponente del PdL, sottolineo.
Come possa esistere un Parco Nazionale della Costa Teatina con dentro pozzi petroliferi è un mistero. A meno che non pensiamo di offrire ai turisti la possibilità di tuffarsi dalle piattaforme petrolifere, difficilmente li potremmo convincere a venire a fare il bagno a Punta Aderci. Prendere il sole con un pozzo di petrolio alle spalle e una piattaforma di fronte non piace a nessuno. Chi è il turista che va a farsi una passeggiata sulla Maiella se poi invece di vedere i caprioli vede gli operai di un pozzo petrolifero? Ci saranno sciatori disposti a fare lo slalom tra i pozzi?
No, non è un’esagerazione…parliamo del 50% del territorio. Il 50%. Per forza di cose interesserà parchi, campi, mari e spiagge, perché è quello che abbiamo.
Finora la strategia dei pochi politici che davvero credono nell’Abruzzo Verde è stata opporsi all’Abruzzo Nero. Non è bastato. Se davvero si vuole bloccare l’Abruzzo Nero, bisogna iniziare a costruire l’Abruzzo Verde. Signori che avete firmato la ‘Mozione per la difesa della costa teatina’, perché non vi impegnate davvero per la nascita del Parco della Costa Teatina? Signor Chiodi, perché non blocca tutte le attività petrolifere sul territorio abruzzese? Bisogna passare dalle chiacchiere ai fatti…ormai lo sappiamo: parla’ jè arta liggijre…
'Abruzzo Verde Vs Abruzzo Nero' ha ricevuto 4 commenti:
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martedì 6 aprile 2010 ore 16:09 - Permalink al commento
Il problema è che sono solo chiacchiere. All’incontro dell’assovasto il presidente della regione ha spiegato l’iter da seguire per il corridoio della costa verde dei trabocchi. Il problema è che alla bit di milano il corridoio è stato proposto ai turisti. Si rischia di publicizzare un Abruzzo che non c’è. Ci vuole impresa, volontà da parte di chi si interessa di turismo a voler andar oltre i due mesi all’anno.
Gran parte di tutto ciò potrebbe passare per l’ambiente ma secondo me nessuno lo ha ancora capito.
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martedì 6 aprile 2010 ore 16:00 - Permalink al commento
Adesso ci diamo alla promozione della costa dei trabocchi…Non riesco a immaginare nessun miglior biglietto da visita che il Parco Nazionale della Costa Teatina. Se interessa davvero, continuo a chiedermi, perché non si istituisce?
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giovedì 1 ottobre 2009 ore 09:09 - Permalink al commento
Piccola buona notizia.
Saludos!
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mercoledì 30 settembre 2009 ore 13:26 - Permalink al commento
Ieri, non ho capito bene se a piazza del popolo o piazza lucio valerio pudente, c’era un gazebo per la raccolta di firme contro il centro oli!! Mi raccomando accorriamo numerosi!!!
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