- .: Opinione
Essere uguali è “di sinistra”
Berlusconi non rispetta le regole della democrazia, che pretendono che le sentenze siano rispettate. Imbufalito, ha accusato, con l’aplomb di un Masaniello, la Corte Costituzionale di essere di sinistra, non risparmiando nemmeno il presidente della Repubblica. L’ordinamento statuale dispone giustamente che sia la Corte a decidere sulla conformità delle leggi alla legge fondamentale dello stato. Ma nella fattispecie l’evidenza di incostituzionalità è tale anche per il semplice cittadino, senza mediatori giuridici. Solo prezzolati azzeccagarbugli possono negarla. Il principio di uguaglianza è espresso in maniera chiarissima all’art 3. Basta leggerlo o rileggerlo:” Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua , di religione , di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.
Uguali davanti alla legge. “Elementare Watson”
Allora se non sono di sinistra i giudici, né si può pretendere che tutti siano compagni di merende, vuol dire che è di sinistra la Costituzione per…un aspirante caudillo. Che la cambi, se ne ha la forza e soprattutto la temerarietà.
Ezio Pelino
'Essere uguali è “di sinistra”' ha ricevuto 4 commenti:
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giovedì 8 ottobre 2009 ore 10:22 - Permalink al commento
Aggiungo:
Come ben segnala Roberto Cotroneo, B. ha parlato di 11 giudici di sinistra su 15. Però le destre hanno nominato solo 3 giudici…
Secondo me, B. pensava che i giudici non nominati dal Parlamento non avrebbero avuto il coraggio di bocciare il Lodo…al massimo un altro rinvio.
Segnalerei anche che le accuse a Napolitano sono semplicemente ridicole. Secondo B., al Presidente sarebbe bastata una telefonata per far approvare il Lodo…assurdo. Questo non sa neanche dove sta di casa la Costituzione…ma tu guarda.
Saludos!
PS: se avete tempo, legettevi l’editoriale di Concita De Gregorio. Da firmare…
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giovedì 8 ottobre 2009 ore 12:39 - Permalink al commento »
Ottimo Spanish mi piacerebbe pensare con te che B. (giustissimo priarlo anche della dignità di avere un nome) ignori totalmente la Costituzione.La soluzione sarebbe davvero facile:bsterebbe spiegargliela!!!
Il problema è che la conosce ma se ne infischia!B. è veramente ed “in buona fede” (per quanto e per come possibile) arrabbiato con Napolitano. E’ un errore che commettiamo quasi tutti:ritenere,magari inconsciamente, che tutti siano come noi.
Capisci?Questo è ciò che avrebbe fatto B. al posto di Napolitano. B.-Presidente della Republica avrebbe alzato la cornetta e con una telefonata rovesciato le sorti di una decisione della Corte Costituzionale solo perchè lui (B.-Presidente della Repubblica) la pensava così.
Capite quanto è grave e quale mentalità-cultura-modo di essere tradisce quell’esternazione di B.?
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giovedì 8 ottobre 2009 ore 09:44 - Permalink al commento
Spappolato le tue considerazioni sono giustissime. La considerazione che aggiungo è: ma se uno si scalda tanto e reagisce in maniera così irrazionale è forse anche per lo stupore. Perchè un fatto o circostanza arriva inattesa e coglie impreparati. Ora la domanda è: PERCHE’ BERLUSCONI ERA CERTO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE ANNULLATO LA LEGGE “LODO ALFANO”???
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giovedì 8 ottobre 2009 ore 00:17 - Permalink al commento
Siamo alle comiche finali.
Ci sono giudici come Mazzella e Paolo Napolitano che hanno pure cenato con Berlusconi. E cussu’ ha avuto il coraggio di dire che i giudici li ha eletti la legislatura della sinistra, quando su 15 solo 5 sono stati eletti dalle due Camere.
E che dire di Frigo, che fu legale di Paolo Berlusconi e Previti ed eletto su proposta del PDL a giudice costituzionale?
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