Adesso lo accusano di spionaggio

Adesso lo accusano di spionaggio

Unregistered

Sono vicino a Corrado Augias, anch’io potrei essere accusato di spionaggio. Dal 1986, per venti anni, ho avuto rapporti, al di là della cortina di ferro, con l’Ungheria comunista. Da preside, con la mia scuola, ho conosciuto e frequentato colleghi e professori di quel regime.

Come si può immaginare, parlavamo soprattutto di politica, confrontando i rispettivi sistemi di governo e le nostre diverse società. Non ho perciò idea di quante informazioni riservate, se non segrete, ho potuto rivelare. Se Augias avvicinava il suo “contatto”, pubblicamente, al caffè Rosati, la mia famigliarità con il nemico era maggiore e più compromettente, oltre che nelle scuole, entravo nelle case, nelle famiglie. Ma dormo sonni tranquilli perché, per fortuna, la mia intensa, reiterata attività di spionaggio non interessa nessuno: non scrivo, infatti, su La Repubblica, né sono compromesso con la sentenza Mondadori.


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