La Viabilita’ in Provincia di Chieti? Figlia di un Dio Minore!

La Viabilita’ in Provincia di Chieti? Figlia di un Dio Minore!

Unregistered

Caro Direttore per lavoro transito quotidianamente sulla Superstrada Val di Sangro e oggi come gia’ in altre occasioni ho potuto constatare che la Viabilita’ nella Provincia di Chieti e’ figlia di un Dio Minore… Ogni giorno le migliaia di autoveicoli che transitano sulle nostre strade rischiano di provocare o essere incolpevolmente investiti da mezzi fuori controllo anche a causa del manto stradale viscido o per strade altamente sconnesse e pericolose. Oggi infatti un T.I.R. dopo una pericolosissima invasione della corsia opposta si e’ ribaltato rovesciando tutto il suo carico di Bottiglie P.E.T. pressate nella cunetta del bordo strada. Puntualmente ogni qualvolta piove o c’e’ un po’ di nevischio quel pezzetto di strada diventa una terribile prova per chi arriva alle curve senza conoscerle. Il problema e’ che all’altezza di Bomba (CH) c’e’ un ponte che non e’ stato mai aperto perche’ un pilastro si inclino’ prima dell’apertura e dopo essere stato abbattuto (il pilastro pericolante), non e’ mai stato sostituito quindi per ovviare a questo inconveniente e’ stato costruito all’uopo una strada che fiancheggia il ponte rotto e poi prosegue di nuovo sulla Superstrada. Quanti milioni di euro sono stati utilizzati in opere inutili, quanti milioni di euro sono stati utilizzati per creare il nulla… eppure in tanti anni e tanti Governi di tutti i colori, nessuno e’ statao capace di far aprire un ponte che per il 90% e’ finito. Le tecniche odierne permettono di poter costruire in condizioni molto piu’ critiche, pero’ purtroppo il ponte rimarra’ cosi’ in eterno… per mancanza di fondi! Poco piu’ avanti direzione Castel di Sangro c’e’ uno svincolo (Colledimezzo) che obbliga T.I.R., Autobus, Auto, ecc.ecc. a fare giro giro tondo …da 8 anni per una lesione ad un tunnel dovuto al sisma del 2001 e ancora non si riesce a far aprire neanche il cantiere… mancanza di fondi. La cosa che mi ha fatto sorridere amaro e’ aver sentito che a breve partiranno i lavori per la costruzione del Ponte di Messina che unira’ la Sicilia e “il Continente”. Ma vi pare possibile che l’Italia in venti anni non trovi i denari per rifare il Ponte in Val di Sangro che e’ una vera e propria inerzia al confronto con quello siciliano e poi trovi i denari per costruire il Ponte a Messina?Ma come… le nostre strade sono un colabrodo,le Citta’ sono costrette a stipulare contratti di copertura assicurativa per fronteggiare le decine di richieste danni da parte di utenti infuriati e poi ci sono i soldi per fare un’opera faraonica e sinceramente ora come ora non possiamo permetterci. Il responsabile della viabilita’ sia Statale che Regionale e infine Provinciale deve far risolvere al piu’ presto queste situazioni imbarazzanti ,ma soprattutto pericolose per chi transita. Ho letto che il Responsabile della Viabilita’ Provinciale in questi giorni e’ stato a Vasto per il piano triennale delle opere da realizzare e ha puntualizzato che ad oggi non ci sono denari neanche per il Piano Neve…Se nevica sono dolori per tutti…per mancanza di fondi. Forse la viabilita’ in Provincia di Chieti e’ Figlia di un Dio Minore?
P.S. In quel preciso punto dove si e’ ribaltato il T.I.R. qualche anno addietro ho rischiato seriamente di fare la sua stessa fine.

Cordiali Saluti
Davide Delle Donne



'La Viabilita’ in Provincia di Chieti? Figlia di un Dio Minore!' ha ricevuto 3 commenti:
il più recente in testa

  1. Unregistered
    Mario Franco Basilico
    giovedì 22 ottobre 2009 ore 06:32 - Permalink al commento

    I responsabili sanno che le strade più sono dissestate e più i soldi circolano veloci, in poco tempo arrivano a destinazione.

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  2. Unregistered
    Mario Franco Basilico
    mercoledì 21 ottobre 2009 ore 21:44 - Permalink al commento

    I soldi non ci sono per le opere che servono per tutta la collettività, ma, per quelle meno utili o inutili ci sono sempre abbastanza, sono molte desiderate perché sono più redditizie, si possono fare peggio di quelle utili perchè nessuno le controlla; li tutti i partecipanti si possono ingrassare.
    Per quanto riguarda le strade, se sono fortemente dissestate, portano molti utili alla officine, alle case automobilistiche e le compagnie di assicurazioni.

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    spappolato
    giovedì 22 ottobre 2009 ore 00:46 - Permalink al commento »

    bravo Mario
    hai capito come funziona il capitalismo keynesiano.
    il PIl,il PIl, deve aumentare. Non importa che nel PIl vengano conteggiati i morti sul lavoro e sulle strade o i danni derivati da un disastro ambientale. l’importante è che circoli denaro. La circolazione del denaro, in contanti o sotto forma di assegni e trasferimenti telematici, deve essere la maggiore possibile.

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