- .: A Vasto
Il futuro del centro storico
Oggi, 22 Ottobre, l’Amministrazione presenta lo studio del prof. Pier Luigi Cervellati sul recupero del Centro Storico. E va avanti anche il progetto ‘teleferica’…Che fosse la volta buona che a Vasto si smuove davvero qualcosa? Speriamo.
Speriamo anche che il prof. Cervellati abbia pensato a Vasto come alla città dei vastesi e non dei turisti.
…e speriamo pure che in città si apra un appasionato dibattito sul nostro futuro che ci risvegli dal nostro torpore civico.
Saludos!
'Il futuro del centro storico' ha ricevuto 27 commenti:
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giovedì 5 novembre 2009 ore 18:20 - Permalink al commento
Recuperare 12 milioni di euro e altri ancora per fare anche quello che ho esposto prima non è di certo facile. Si può far leva sul valore storico del palazzo, sfuttare la sovraintendenza ai beni archeologici e gli enti superiori Provincia e Regione, ma la vedo durissima. Basta ricordare il palazzo D’Avalos (restauri a trance, fatti malissimo sul lotto di Piazza del Popolo e non ancora terminati).
Inoltre chiedere alla Regione, ora che siamo terra di nessuno e non rappresentati e giustamente con l’emergenza terremoto in corso, pare follia.
Meglio passare al Molise almeno la seconda città della Regione avrebbe maggiori attenzioni e soldi, basta vedere Termoli…piccola provocazione.
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giovedì 5 novembre 2009 ore 17:44 - Permalink al commento
Non ho avuto modo di visionare il progetto di Cervellati, quindi non so se è già previsto qualcosa in tal senso. Ricordo bene che tempo fa ci fu lo scambio di gestione di immobili tra curia e comune: al comune il Genova Rulli, alla curia il complesso arcivescovile. Ricordo anche come il vescovo Forte abbia solennemente promesso ai vastesi il recupero della curia arcivescovile per farne il centro della cultura cattolica della città e la sua sede vastese.
Finora tutte parole al vento…….
Io sogno (al momento dopotutto forse “sogno” è il verbo giusto) il recupero del complesso arcivescovile e della chiesa del Carmine, lo spostamento degli uffici comunali al Genova Rulli (Tra l’altro gli adiacenti ex carcere e ex Istituto d’Arte sono già di proprietà della Provincia e dunque si risolverebbe anche il problema della sede provinciale con la costituzione di una bella zona istituzionale) e l’abbattimento di quella cacata di municipio oggi esistente…Pensateci le tre cose sono correlate al fine di far venir fuori una bellissima piazza che da piazzale Histonium va fino al Castello Caldoresco.
Continuando a parlare di sogni eviterei che una eventuale università sia al Genova Rulli..sia per i motivi già esposti sia perché la ritengo inadatta per tale ruolo.
Rilancio invece una mia proposta-sogno: campus al vecchio ospedale con annesso parcheggio all’Anghella…Sempre che il nuovo ospedale si faccia.
Insomma sognare non costa nulla..ma essere presi per il culo sì!
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mercoledì 4 novembre 2009 ore 21:45 - Permalink al commento
Ragà ci dobbiamo appendere per il Genova Rulli e per l’ex seminario-curia-complesso del Carmine…per me è una vera spina nel fianco!!!
Mi addolora moltissimo dirlo perchè la mia Fede è la cosa più preziosa che ho e che nessuno riuscirà mai a togliermi, però non posso fare a meno di notare che in entrambi casi c’entri la Chiesa…
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mercoledì 4 novembre 2009 ore 23:24 - Permalink al commento »
Per il Genova Rulli il costo preventivato di restauro si aggira intorno ai 10-12 milioni.
In molti casi ci azzecca la Chiesa perchè tanti edifici sono frutto di donazioni.
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giovedì 5 novembre 2009 ore 12:35 - Permalink al commento »
Se il restauro costa 10 milioni-12 milioni e ci volgiamo appendere. Dovremmo pure fare una proposta per recuperare soldi. A chi governa dibbiamo pure dare una mano se facciamo delle richieste. E’ chiaro, poi, che il palazzo dovrà essere utilizzato a scopi pubblici, una biblioteca? l’ università?
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mercoledì 4 novembre 2009 ore 14:28 - Permalink al commento
Scusate ma se uno è un cittadino e non ha associazone di categoria non può partecipare al confronto?? Perchè non si sono creati e non si creano dei laboratori per mettere insieme tutte le idee dei cittadini?
In merito alla decisione di affidarsi ad un personaggio che non è in loco ho molte perplessità.
Io intanto mi limito a dire che non recuperare il mercato pubblico è un errore…
La piattaforme alimentare ed investimenti sulla filiera corta sono gli unici modi per rilanciare il centro.
Poi i parcheggi e la zona ZTL devono esser fatte rispettare, già ci sono ma i vigili non multano e tanto meno non circolano…
Esprimersi però su un sito o sui giornali non è produttivo se chi deve trovare le risorse e dare inizio ai lavori non vuole ascoltare i cittadini.
Ripeto ci vogliono dei tavoli fatti da associazioni di categoria, associazioni di giovani e singoli cittadini, anche anziani (detentori di una memoria urbanistica importatntissima).
Non facciamo come a Pescara i grandi nomi non sempre sono la soluzione
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mercoledì 4 novembre 2009 ore 15:08 - Permalink al commento »
concordo soprattutto con la questione mercato. Ovunque sono anche un valore storico-culturale.
A Barcellona il mercato coperto confina con le Ramblas, la montagnola a Bologna è un monumento cittadino, a Roma si è fatto l’impossibile per salvare Campo dei Fiori!!!
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sabato 31 ottobre 2009 ore 11:52 - Permalink al commento
Sono molto attratto dal progetto di Cervellati. Intanto perché per la prima volta si pensa al centro storico con innovazione e conservazione.
Volevo dire solo questo: ho girato l’Italia in liungo e largo per molti anni. In tutte le città dove il centro storico è stato chiuso al taffico, in cui hanno avuto il coraggio di far ristrutturare con attenzione, senza aumentare in maniera sproporzionata le cubature, dando alle persone la possibilità di sistemare le case coi servizi necessari….anche se arrivare in cento significava lasciare la macchina da una parte e andare a piedi….bene. In quelle città lo sviluppo del centro storico è stato repentino. Sono aumentati i valori delle case, dei negozi, dei locali in genere. Hanno prosperato attività commerciali di ogni settore e la pulizia e la vivibilità hanno preso il sopravvento.
Io mi aspetto un scelta coraggiosa in questa direzione senza indugiare. Le altre esperienze di centinaia di città, sono un esempio da seguire. Noi non siamo differenti, apparteniamo allo stesso sistema. Quindi ben vengano le ZTL e tutto il resto. Vedrete che rivivremo Vasto come in un salotto.
A proposito, vi rendete conto in un anno di chiusura al traffico come si è evoluta in vivibilità e bellezza la zona di fronte al portale d San Pietro?
Credo che solo questo basti a insegnarci la direzione.
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sabato 31 ottobre 2009 ore 13:33 - Permalink al commento »
Verissimo! L’esempio di via adriatica calza perfettamente
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sabato 31 ottobre 2009 ore 14:03 - Permalink al commento »
il mio sogno è una corso garibaldi chiusa al traffico ed arredata ad hoc…sarebbe una piccolisima fetta di paradiso…
PS=E visto che sognare è gratis, magari con il nefando municipio buttato giù, ed al suo posto o una fedelissima ricostruzione di ciò che c’era prima (quante hanno qualcosa di simile??sarebbe un museo a cielo aperto..) o una piazza con molto verde…
PS2= Visto che sognare è gratis ma potrebbero tassarlo da un momento all’altro…magari con il plesso “del Carmine” ristrutturato e polmone vivo dell’associazionismo e della cultura cittadina…
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mercoledì 4 novembre 2009 ore 11:40 - Permalink al commento »
Paolo
sognare è gratis ed è anchel’unica maniera di arrivare lontano. Sulla luna ci siamo arrivati perché qualcuno qualche secolo fa, voleva costrire delle ali per far volere gli uomini, e non mi sembra si trattasse di un matto Quindi ben vengano i sogni.
Ridiamo al centro storico l’importanza e il decoro che merita, ma facciamolo concretamente, iniziando da subito a tracciare la direzione di tutte le scelte.
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mercoledì 4 novembre 2009 ore 13:30 - Permalink al commento »
Pienamente d’accordo!!!
E basta con i soliti problemi di bilancio!!Ma se una cosa è bellissima, preziosissima , unica perchè non spendere per lei una fortuna???
Senza calcolare che spesso parliamo di cose che avrebbero un ritorno economico…all’Università le chiamavano Investimenti!!!!
Pensate tipo al calcio…ma il presidente che spende una fortuna per un camione è sciocco o un furbacchione???
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mercoledì 4 novembre 2009 ore 15:58 - Permalink al commento »
Quoto. E aggiungo, a Vasto e ai vastesi molte volte manca la capacità di osare.
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venerdì 23 ottobre 2009 ore 12:58 - Permalink al commento
ecco la relazione di histonium.net
A leggerla cosi, non mi sembra una cosa impostata male, già che si parla di restauro di piazzale Histonium e del municipio (che se lo jettano nderra male non fanno).
La storia di piazza santa chiara la vedo molto legata alle reazioni degli ortofrutticoli che da sempre lavorano là.
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venerdì 23 ottobre 2009 ore 09:37 - Permalink al commento
E’ da quando ero piccolo, e i miei zii confermano che ancora prima, che si parla di sta cazz di teleferica, funivia o altro ancora e mo è riuscita di nuovo.
Personalmente mi pare una stupidaggine, che pensassero a fare quella famosa strada di collegamento che parte da Pianeta
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giovedì 22 ottobre 2009 ore 19:18 - Permalink al commento
Sulla teleferica si fara’ come il petrolio: ci devono essere le osservazioni su un eventuale progetto.
Da bocciare,chiaramente……..
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giovedì 22 ottobre 2009 ore 19:19 - Permalink al commento »
Il comune di Vasto ha pochissime risorse da destinare al sociale e questi pensano di fare la grande opera. Che Sabatini cacci di tasca sua e paghi.
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giovedì 22 ottobre 2009 ore 19:51 - Permalink al commento »
http://www.primadanoi.it/notiz.....ell-Alento
Il sequestro del porto di Francavilla rivela la stessa logica della teoria della buca che dal suo inizio muove il capitalismo: fare qualcosa, anche di inutile purchè faccia lavorare le persone. Tali opere sono forti bacini di clientelismo elettorale.
Con buona pace dei fautori dello sviluppo atutti i costi, anche quelli di cementificare tutto il mondo.
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giovedì 22 ottobre 2009 ore 16:02 - Permalink al commento
ma come fate a pensare che l’idea “teleferica” sia buona e poi…
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giovedì 22 ottobre 2009 ore 16:34 - Permalink al commento »
Personalmente sono molto scettico e temo che si spenderanno a vuoto dei soldi per lo studio di fattibilità.
Poi, a parte le caratteristiche del territorio che già pongono seri dubbi, dove dovrebbe passare?
Per progetti del genere in zone con discreta densità abitativa è critico individuare delle aree “agibili” per la sistemazione dei piloni ed il transito in sicurezza della cabina. Per Rimini c’e’ il corso del fiume, a Vasto dove la facciamo passare? Tiriamo una linea da Le Clerc fino al pontile e sistemiamo sei o sette piloni alti 50 metri?
Secondo me occorre maggior buon senso.. si possono migliorare molte cose rimanendo “coi piedi per terra”.
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venerdì 23 ottobre 2009 ore 09:22 - Permalink al commento »
Sinceramente, visto l’immobilismo degli ultimi, diciamo, 50 anni, anche solo discutere di qualcosa mi sembra positivo. Tutto qui. Se, per esempio, discutere sulla teleferica rilancia la variante alla SS16 e la strada Sant’Antonio/Vasto Marina, già qualcosa di positivo s’è fatto.
Poi…oh, che vi devo di’? se c’è la possibilità di farla e la fanno, che male c’è?
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venerdì 23 ottobre 2009 ore 19:27 - Permalink al commento »
C’è di male che dopo aver speso 650 mila euro per non far crollare la scarpata adiacente il bar Venezia ci vigliono fare su una struttura su di un terreno che si sfarina che è na bellezza. Prima fanno i piani scarpate e poi ci accoppano sopra la roba. contradditorio direi……..
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venerdì 23 ottobre 2009 ore 19:55 - Permalink al commento »
Ah.. se la zona è quella immagino che bell’andirivieni
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domenica 25 ottobre 2009 ore 23:52 - Permalink al commento »
Ok, perfetto…senza saper né leggere né scrivere, anch’io dico che mi sembra difficile da realizzare. Ma se lo studio di fattibilità dice che si può fare e il progetto convince, che male c’è?
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lunedì 26 ottobre 2009 ore 11:40 - Permalink al commento »
Certo che se “convince” non c’e’ male, ma il problema credo sia proprio quello… stiamo a vedere
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giovedì 22 ottobre 2009 ore 10:13 - Permalink al commento
Intanto gli incontri sono in orari proibitivi.
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giovedì 22 ottobre 2009 ore 10:32 - Permalink al commento »
Come sempre…
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