Risposta all’articolo apparso su altri siti sul trabocco a Punta Aderci

Risposta all’articolo apparso su altri siti sul trabocco a Punta Aderci

redazione

Riceviamo da Giancarlo Spadaccini e pubblichiamo.
NDR: Il testo dell’articolo originale è stato scomposto da quello della risposta e riportato in quote.

 

Articolo apparso su Histonium.net a firma Francescopaolo D’Adamo
RIVIVE IL TRABOCCO DI PUNTA D’ERCE: NELLA RISERVA NATURALE L’OPERA DI RECUPERO DI MICHELE FIORE E GIUSEPPE CINQUINA
Finalmente, dopo anni trascorsi tra maltempo, mareggiate e problemi di ogni sorta, torna ad esistere il Trabocco di Punta d’Erce (per me si scrive così). Per l’opera di recupero di questo storico “trabocco”, realizzata dal Signor Michele Fiore e dal Signor Giuseppe Cinquina, è stato ammesso un contributo, da parte della Direzione Territorio Urbanistica, Parchi, Politiche e Gestione dei Bacini Idrici, pari a 13.577,88 Euro. [..]

“Il recupero”… solo agli stolti e a chi non conosce la situazione si può far passare questo “abuso edilizio” commesso all’interno della riserva, come un recupero. Per certo è che la struttura ha un avviso di ripristino della situazione iniziale da parte delle autorità, ma i proprietari stanno cercando di sanarla e se ne fregano. Lo sfruttamento per il bene proprio (quello dei SIGNORI Fiore e Cinquina) a danno del bene comune è come sempre una regola primaria per chi vuole fare affari in barba alle regole.

Il recupero di questo elemento storico, aggiunge al richiamo turistico della riserva naturale, un elemento di curiosità in più. La scelta poi, di realizzare una passerella accessibile anche ai disabili permetterà a gruppi e scolaresche la visita di questo impianto, consentendo visite didattiche guidate.

La scelta è un obbrobrio perché ha privato i cittadini della possibilità di accedere e di vedere lo scoglio di quello che lei chiama erroneamente Punta D’Erce. La passerella è proprio uno degli orrori di quel trabocco e credo anche la parte abusiva che va assolutamente ABBATTUTA. Vorrei far notare che per mettere le decine di pali della passerella i proprietari non hanno avuto scrupolo a rompere gli scogli e colare sui fori un bel po’ di metri cubi di cemento…sempre abusivamente.
Vorreste farci credere che potremo portare i bambini delle scuole sul trabocco a far guida didattica? Lo so che la mamma degli stupidi è sempre incinta ma forse vi state allargando troppo.

Durante queste visite saranno mostrati ai visitatori tutti i gesti e tutte le operazioni atte a far conoscere i metodi e la fatica necessaria, per attivare questo tipo di pesca, che negli anni ha dato da vivere a intere famiglie. Può darsi inoltre, che si potrà dare al visitatore la possibilità di gustare in loco il pescato. Una esperienza da vivere e una idea da incoraggiare.

Che si potrà gustare il pescato è una sacra verità perché questo trabocco diventerà un ristorante di lusso per pochi intimi e dovranno trasportare sulla passerella abusiva per i “disabili” tutto il necessario per cucinare: stoviglie, cibi, bevande, ecc.. alla fine la verità l’avete detta. E’ chiaro che i clienti non potevano arrivare sulla sabbia per salire sul trabocco…e no…si sarebbero sporcate le scarpe.

Ad onor del vero, c’è da dire che qualcuno non ritiene valido, l’intervento umano sul paesaggio, in questo caso la ricostruzione del trabocco, distrutto da una mareggiata negli anni Settanta. Su questo punto di vista però, lascio al visitatore dei luoghi il giudizio.

Francescopaolo D’Adamo

Il trabocco ha il sacrosanto diritto di esistere ma deve essere ricostruito come era in origine. Che la spiaggia ne esca sconfitta e deturpata lo vedono tutti, che non si può più andare sugli scogli senza strisciare sotto la passerella, lo vedono tutti, non occorrono scienziati. Credo che la cosa peggiore, comunque, è constatare che si cerchi di far passare un abuso, un pugno in faccia al bene della gente, un interesse privato che ha dello scandaloso, come un opera meritoria. No cari signori, Vasto avrebbe bisogno della verità un buona volta. E spero che l’ufficio urbanistica del comune o una voce ufficiale, ci faccia sapere se si tratta di un abuso o meno, esca allo scoperto e dica ai vastesi se dovremo abituarci a questo nuovo e aberrante panorama che la passerella del trabocco ci impone.



'Risposta all’articolo apparso su altri siti sul trabocco a Punta Aderci' ha ricevuto 93 commenti:
il più recente in testa

  1. Unregistered
    Andrea
    martedì 10 novembre 2009 ore 14:28 - Permalink al commento

    comunque alla fine tutto resta come sta !!! il trabocco rimane la passerella rimane e tutti amici come prima !!!
    che bella città che belle persone che c sono !!!
    Tutti parlano e nessuno fa nulla . Ma dove viviamo ??? e basta a difendere quello schifo vi prego basta !!!!!

    [Rispondi]

  2. Unregistered
    Giancarlo Spadaccini
    venerdì 6 novembre 2009 ore 18:10 - Permalink al commento

    Andrea stai dicendo esattamente quello che abbiamo cercato di sostenere e far venire fuori in questo blog. Se non avessimo parlato forse sarebbe stato tutto fatto in silenzio, invece adesso sanno (tutti) che stiamo molto attenti. A proposito dell’insegnante elementare che citi, lei è una del comitato promotore dell’Associazione appena nata.
    La riserva se vogliamo preservarla da tentativi illegali (che diventano legali con pochi permessi) dobbiamo far capire che NOI VASTESI ci stiamo muovendo. Vedrai che associandoci, con una sede, un posto dove parlare, un numero importante di persone che ci lavorano…non potranno fare più nulla senza guardare attraverso il MICROSOPIO dell’interesse comune. Quindi visto che hai tanta voglia di fare, aggiungiti. Dopo il 15 di novembre l’Associazione potrà partecipare e chiedere tutti gli atti ufficiali, al comune, alla provincia, alla regione ecc. e non potranno tenere nascoste PASSERELLE ABUSIVE o tentativi privati, quasi illegli, ai danni dei vastesi.

    [Rispondi]

    Andrea Smargiassi
    venerdì 6 novembre 2009 ore 19:10 - Permalink al commento »

    E’ chiaro come che le mie idee ed intenzioni sul destino della riserva, così come quelle di tanti amici del blog, siano comuni a quelle della neonata associzione. Una adesione di molte persone è dunque cosa scontata, ma purtroppo questo blog nacque originariamente proprio per permettere a tante persone distanti dalla amata città di partecipare comunque alla dialettica locale. Un grandissimo merito per l’obiettivo centrato va dunque agli ideatori a cui rivolgo un ringraziamento ed un affettuoso saluto. Le mie puntate nella città natia sono a cadenza bi-trimestrale per 2-3 giorni al max. Ma la rete ha questo sicuro grande merito…approvate lo statuto e pubblicatelo su internet. Invito sin d’ora le tante persone su questo blog che vi si riconoscono a sottoscriverlo.

    [Rispondi]

    Giancarlo Spadaccini
    mercoledì 11 novembre 2009 ore 13:19 - Permalink al commento »

    Andrea
    Ti ringrazo per la collaborazione. Chi è lontano dà comunque il suo contibuto, chi sta qui deve fare qualcosa di più…io sono convinto che, trasversalmente, i vastesi sapranno approprirsi di questa opportunità. Il futuro della riserva dipende dalle scelte. Se saremo presenti ai tavoli delle trattative – e chi potrà negarcelo se daremo segni di forza – non potranno farle senza tener conto di cosa pensano i vastesi.
    Ecco perché va bene il blog, va bene l’associazione, va bene tutto……ma facciamo qualcosa di concreto.

    [Rispondi]

  3. Andrea Smargiassi
    Andrea Smargiassi
    venerdì 6 novembre 2009 ore 11:24 - Permalink al commento

    Scusate tutti ragazzi..Io da tutta questa vicenda ho solo grosse conferme dei sospetti più cupi.
    Facciamo mente locale:
    Alessandro, Paolo, Cogecstre ecc…Quanto tempo è passato da quando stavamo davanti all’ingresso della riserva ad incontrare in loco il sindaco per far sbarrare il passo alle automobili?
    Vi rendete conto di quale semplice richiesta stavamo eseguendo? Bastava tracciare 2 strisce a terra, recepire qualche terreno già identificato pure dal sindaco e poi dire “da oggi niente più macchine”. Eppure l’impresa sembrava titanica. A questo si aggiunge anche che il sindaco era ed è ancora molto interessato alla riserva.

    Perché ora si sta discutendo addirittura di impedire che i “SUV facciano via vai verso un RISTORANTE sul MARE”
    Perché si sta discutendo di “UN ABUSO DI PASSERELLA” sugli scogli?

    Ma che la cosa invece di migliorare sta progressivamente peggiorando? Sono passati anni, cambi di colore politico al potere a livello regionale e provinciale, piani triennali di opere pubbliche, sbandieramento di colate di soldi dal cielo per le opere più grandi che ci siano…e non si riesce ancora a sistemare in maniera definitiva una riserva naturale regionale?
    Non si riesce ancora a capire quale deve essere il destino di quell’area? Noi stiamo ancora tutti qua a discutere? E’ stato possibile fare un abuso di passerella sotto gli occhi di tutti?

    Io non riesco a togliermi dalla testa le parole, su questa discussione stessa, di una insegnate elementare firmato Lucia D’Erme che quoto in pieno e a cui faccio un vero e proprio “clap clap”
    La mia idea è quella, faccio le sue parole mie: “uno degli ultimi siti meravigliosi e non antropizzati del nostro territorio…è incredibile giustificare un abuso di passerella con disabili e scolaresche” aggiungo peggio ancora per il ristorante.

    Ricostruire, vuol dire fare ciò che c’era prima e quella passerella è ABUSIVA e le degustazioni di pesce a fini di lucro sono ABUSIVE..questa è la verità anche se tutte le norme del mondo danno loro ragione.

    Ecco dunque i sospetti più cupi: possibile che non si riesca a pensare alla riserva come qualcosa da non sfruttare in termini di antropizzazione e imprese locali? Possibile che cercare di preservare un territorio sia inteso nel senso di congelare ciò che potrebbe essere sfruttato (che brutta parola) e allora tanto vale toglierla del tutto?

    Basta!! io non ci sto. Un applauso agli amici della neonata associazione. Quello che bisogna far capire è che se ci fossero le stesse intenzioni o se l’appeal sulla popolazione locale fosse lo stesso delle grandi opere, in un mese si potrebbe mettere la parola fine a tutte le discussioni sulla riserva.
    Se davvero è stata fatta in regione la lista della spesa per 150 milioni di euro, con la promessa che tutto è lì per partire (vedi altra discussione) poveracci noi che stiamo chiedendo cose così semplici. I poteri forti continuano ad imporre le loro ombre sulla riserva, ma io comincio ad essere stufo. “L’ARTE DEL PROCRASTINARE” sulle cose che non si vogliono fare.

    [Rispondi]

    RobDel79
    venerdì 6 novembre 2009 ore 14:08 - Permalink al commento »

    Quoto

    [Rispondi]

  4. Unregistered
    francescopaolo d'adamo
    giovedì 5 novembre 2009 ore 19:07 - Permalink al commento

    vorrei fare i migliori auguri alla Signora Nunzia Salvatorelli, Presidente della neonata associazione “Amici di Punta Aderci” (io avrei detto Punta d’Erce).
    Penso che la passione di questa Signora, insieme a quella di suo marito Giancarlo Spadaccini e di tutti i soci della nuova associazione sapranno dare quella necessaria visibilità che quel luogo merita. Sapranno altresì controllare chi ha in gestione la Riserva, affinché il visitatore non la trovi sporca ed abbandonata come in questi ultimi tempi.
    Con occasione, mi permetto ancora di fare una proposta: “ perché non si prevede un servizio navetta, come si usa in altre aree protette, per esempio le coste sarde, invece delle aree a parcheggio di cui si continuamente si parla?” Magari questo servizio, potrebbe essere gestito dai proprietari del “trabocco” recentemente ricostruito, ai quali chiederei anche un altro servizio, quello di tener pulita la spiaggetta.
    Oltre a ciò, sono sicuro che i soci della novella associazione, sapranno trovare il modo per (almeno) rimproverare quei visitatori che non rispettando l’ambiente, lasciano di tutto sulla spiaggia e lungo le strade di accesso. Secondo me bisogna cercare la collaborazione di tutti. Non credo sia cosa difficile.

    [Rispondi]

  5. Unregistered
    advocatus
    mercoledì 4 novembre 2009 ore 21:40 - Permalink al commento

    Spanish ha ragione quando dice (discussione su centro storico) che ai vastesi manca la capacità di osare. Io oso chiedere: e per l’ex tracciato??? Ci arrendiamo così???

    [Rispondi]

  6. MAC
    MAC
    mercoledì 4 novembre 2009 ore 14:41 - Permalink al commento

    Mi sembra una discussione poco proficua.
    vi chiedo:
    Cosa si può fare per approfindire la vicenda?
    Cosa si può fare che la riserva diventi un via vai di suv che si recheranno nella riserva per assaporare il pesce del trabocco??

    Mi sembra che affidare una discussione ad un blog cittadino sia lodevole ma poco proficuo se da tale discussione non emergono proposte.

    Da parte mia penso che sbarrare la riserva al traffico sia un valido modo di agire per scoraggiare attività al limite della legalità. Attività che comunque deturperebbero la quiete, flora e fauna…
    In secondo luogo.. se ci fossero delle associazioni e/o dei singoli veramente interessata si potrebbe intraprendere un azione legale. La denuncia pubblica non basta. Giancarlo sostiene che ci sia qualcosa di illegale, allora perchè non intervenire in campo giudiziario??

    In ultimo dico che quel trabocco, pur essendo poco rigoroso nella sua ricostruzione, non è un mostro. Bisogna “aggiustarlo” ed impedire con pochi atti che quel trabocco possa esercitare attività poco consone ad una riserva.

    [Rispondi]

    MAC
    mercoledì 4 novembre 2009 ore 14:42 - Permalink al commento »

    Scusate volevo dire:
    per evitare che i suv si rechino nella riserva ecc. ecc.

    [Rispondi]

    advocatus
    mercoledì 4 novembre 2009 ore 15:03 - Permalink al commento »

    Io suggerisco un esposto.
    Mac tieni anche conto del fatto che la sbarra non necessariamente impedirà ai chissà chi di utilizzare il trabocco. Pensa per esempio all’altra sbarra quella che già c’è…Non impedisce al personale del Chiosco di accedere!!
    Voglio dire che una volta che qualcuno ha acquisito (o anche solo asserisce di aver acquisito) dei diritti (o anche solo degli interessi in qualche modo tutelabili) diventa difficile e lungo toglierglierli.

    Qualcosa di molto simile è già successo qui a Vasto tra i proprietari di un trabocco (ma questa volta a mio parere hanno ragione loro) e gestori di un camping che pretendono di impedire l’accesso al trabocco in determinati orari per non disturbare la quiete dei turisti…Praticamente il Trabocco già c’era. Poi è arrivato il campeggio. Poi i proprietari del campeggio hanno messo una sbarra e detto “qui si passa solo quando apriamo noi la sbarra e passa solo chi diciamo noi”.
    Indovina un po’ chi ha torto?!?!?!?!

    [Rispondi]

    Giancarlo Spadaccini
    mercoledì 4 novembre 2009 ore 15:36 - Permalink al commento »

    Mac, le proposte le devono fare quelli che decidono di spendersi…se siamo d’accordo chiediamo un incontro col Sindaco, che è il garante di questa situazione. Inoltre so che è molto sensibile ai problemi legati a Punta Aderci, io sono pronto…e poi porteremo a conoscenza delle associazioni il nostro tentativo, quindi…muoviamoci.
    Non confondiamo, ora, i problema delle auto con quello del trabocco. Facciamo solo in modo che si capisca che stiamo attenti e vigiliamo affinché non si facciano scelte riprorevoli..vedrai che cominceranno tutti a stare più attenti, e per primi lo saranno quelli che pensano di utilizzare la riserva per un affare personale.
    Sono certo che per le auto si troverà presto una soluzione.
    C’è molta gente che ci sosterrà, vedrete, ma chi ha voglia di mettersi in gioco con la propria faccia?
    Advoatus, è molto buona anche l’idea dell’esposto, e sono con te, però facciamo sentire prima la nostra presenza, poi decideremo.
    Per finire, se volete convocare una riunione delle persone che hanno scritto su queto blog per decidere il da farsi..io sono già pronto.

    [Rispondi]

    MAC
    mercoledì 4 novembre 2009 ore 16:04 - Permalink al commento »

    Dopo il 20 Novembre sono a Vasto e sono disponibile a partecipare. L’unica cosa è mettersi d’accordo per degli orari non lavorativi.
    Se il tentativo è quello di far capire che vigiliamo mi sembra stupido limitarsi al trabocco. Il trabocco a mio avviso non è un problema ma solo un sintomo. Voglio esser chiaro non si può strumentalizzare il trabocco, la riserva ha bisogno di legalità ed il primo passo è ripristinarla con la sbarra. Non è mischiare i problemi anzi….
    Vista la disponibilità di Giancarlo propongo una riunione/perlustrazione. Potremmo fare un giro a piedi nella riserva e appuntare i problemi inerenti al trabocco e quant’altro. Successivamente produrre un comunicato stampa per informare le varie associazioni.
    Se c’è adesione propongo il Sabato 21 novembre alle 14,00. Ingresso nord. Io scenderò comunque A piedi….
    Fatemi sapere….

    [Rispondi]

    Spanish
    mercoledì 4 novembre 2009 ore 16:15 - Permalink al commento »

    Purtroppo la mia situazione è un po’ particolare. Però sono disponibile a collaborare per quanto possibile e se volete possiamo riunirci durante le feste natalizie per fare il punto della situazione e magari progettare qualcosa.

    [Rispondi]

    Giancarlo Spadaccini
    mercoledì 4 novembre 2009 ore 16:29 - Permalink al commento »

    MAC e SPANISH, lo so che potrebbe essere una delusione però io sarò fuori Vasto dal 18 al 21, perché non organizzaimo il sabato successivo o quello prima?
    Io sono disponibile a farmi la passeggiata, a parlarne, e a decidere di fare qualcosa insieme. Insieme, sì, prché se mi reco da solo dentro qualche ufficio magari si mettono a ridere. Vediamo di trovare un giono che non sia quella settimana, io ci sarò.
    Grazie

    [Rispondi]

    MAC
    mercoledì 4 novembre 2009 ore 17:08 - Permalink al commento »

    Propongo di aggiornarci dopo il 22 Novembre
    Al momento non posso dare disponobilità più avanti.
    Altrimenti per un incontro preliminare sono sempre disponibile infrasettimanalmente. Ma li dovremmo cercare un posto al coperto. Organizziamoci e visto che c’è tempo pensiamo a cosa discutere per Punta Aderci.

    [Rispondi]

    advocatus
    mercoledì 4 novembre 2009 ore 21:37 - Permalink al commento »

    io non ci sto sia il 21-22, sia il 28-29….sigh…

    [Rispondi]

    Giancarlo Spadaccini
    giovedì 5 novembre 2009 ore 09:16 - Permalink al commento »

    Il luogo al coperto dove incontrarci lo procuro io. Non preoccuapatevi.
    Visto che ci sono probelmi, vorrei proporre SABATO 5 DICEMBRE.
    Abbiamo tempo per organizzarci e per trovare qualche informazione in più. Vi preannucio, anche che chiederò oggi un appuntamento col Sindaco per manifestargli il nostro punto di vista e le risposte che la città vuole da lui.
    Lapenna è molto attento alla situazione collegata alla riserva e non credo che ci rifiuterà lo spazio e l’impegno.

    [Rispondi]

    MAC
    giovedì 5 novembre 2009 ore 12:28 - Permalink al commento »

    Per quanto mi riguarda meglio parlare di date dopo il 20.

    [Rispondi]

    Giancarlo Spadaccini
    giovedì 5 novembre 2009 ore 18:47 - Permalink al commento »

    MAC ti riferisci al 20 di dicembre?
    Io sono disponibile ma comunque andò avanti anche per mio conto così vi terrò aggiornati se ci saranno novità.

    [Rispondi]

  7. Unregistered
    advocatus
    martedì 3 novembre 2009 ore 22:57 - Permalink al commento

    Ancora una volta ho tardato ad unirmi a questa discussione che è andata avanti. Ed ora come faccio a rispondere a tutti?
    Già perchè avete fatto interventi molti interessanti e tutti offrono spunti. Per cominciare dire che la boutade di un trabocco ricostruito con soldi pubblici (nostri per dirla alla Spapparo) per consentire la crescita culturale degli studenti di ogni dove lascia un po’ il tempo che trova. Sono indeciso se ridere o piangere e me ne sto qui con una smorfia misteriosa…Forse disappunto…Se l’intento era culturale ed educativo:
    1) perchè non lo ha ristrutturato il Comune??

    2) Perchè non si è condizionato il finanziamento alla garanzia che il trabocco sarebbe rimasto aperto un tot di giorni a settimana tutto l’anno, con degli orari ben precisi??

    3) Perchè non si sono collocati all’interno della struttura dei manichini (meglio se di cera), non si sono ricostruiti gli ambienti con rigore scientifico consentendo ai visitatori di rivivere l’atmosfera che animava le dure giornate dei nostri nonni?

    Va benissimo (ri)costruire un trabocco per fare ciambotti ed avere un comodissimo ricovero per le ore calde, per riporre chissà quale genere di mercanzie da gita fuori porta.

    Nulla in contrario se lo si fa in una splendida riserva naturalistica che tutto il mondo ci invidierebbe (se fossimo capaci di fargliela conoscere).

    Grazie per averlo fatto con soldi pubblici (con le nostre tasse per i fans di Spapparo).

    Ma pretendere di prenderci pure in giro…

    [Rispondi]

    Giancarlo Spadaccini
    mercoledì 4 novembre 2009 ore 09:20 - Permalink al commento »

    Advocatus
    hai riassunto la questione.
    Proprio per non sentirsi presi in giro ho affidato al blog di vastesi.com questa discussione. Tutte le ipotesi che hai fatto dal punto 1 al punto 3 non si verificheranno perché il trabocco è di proprietà privata che lo userà per i suoi scopi… mangerecci e di commercio, ma questo può avvenire dentro una riserva? E della parte abusiva perché non sappiamo ancora nulla?
    Forse questo blog lo dovremmo copiare e spedire alle autorità?

    [Rispondi]

  8. Unregistered
    torto marcio
    martedì 3 novembre 2009 ore 15:41 - Permalink al commento

    Meh Giancà…però quando hanno blindato un cantiere come fosse l’area 51 e dal castello hanno asportato per giorni e giorni centinaia di metri cubi di terra non ti sei stupito nemmeno un po’…

    [Rispondi]

    Luca
    martedì 3 novembre 2009 ore 16:14 - Permalink al commento »

    Ciao Marcio.. magari se qualcuno azzardava anche in quell’occasione a dire che era una cosa lodevole, forse si sarebbe discusso anche di quello…
    Ma tu del trabocco che ne pensi?
    Ti mascheri per conflitto d’interesse o solo perchè ti vergogni?

    [Rispondi]

    Giancarlo Spadaccini
    martedì 3 novembre 2009 ore 18:08 - Permalink al commento »

    Torto marcio.
    Non so bene di cosa parli. Se mi lo dici più chiaramente magari posso anche risponderti e ti chiarisci le idee.
    Io mi meraviglio sempre, ogni volta che gli interessi privati, illegalmente, passano su quelli delle persone comuni.
    Quelli che mi conoscono lo sanno perfettamente.
    Ho affidato a questo blog la situazione del trabocco, non perché un privato lo abbia ristrutturato. Voglio ripeterlo: se lo fa secondo la legge non posso pretendere nulla, ma so che la passerella incriminata è un abuso edilizio.
    Inoltre, in questo caso, stavamo precipitando nel ridicolo, perché non solo si trattava di prendere in giro i vastesi e chi vuole bene alla Riserva, ma c’era il chiaro tentativo di far passare il trabocco come un’opera meritoria.
    Non discuto sulla buona fede di D’Adamo: sono certo che se lo ha difeso è perché ne è convinto e non per interessi personali, però credo di averlo fatto riflettere.
    Io, comunque, sono qui col mio nome e apertamente a discutere del bene comune e degli interessi della città e come sempre, più siamo e più otterremo, quindi unisciti a noi Torto Marcio, e qualunque cosa tu abbia da dire sii diretto.
    Ieri mi raccontavano in una riunione nella quale si parlava di economia, che un importante imprenditore diceva: non abbiate paura di avere coraggio.
    Penso che siano parole stupende sulle quali si può fondare un nuovo modo di apportare positività alla nostra società.
    Io spero di essere in grado di farlo e perlomeno ci credo e ci provo.

    [Rispondi]

  9. Unregistered
    Davide1971
    lunedì 2 novembre 2009 ore 23:11 - Permalink al commento

    Ecco l’innaffondabile http://it.wikipedia.org/wiki/Margaret_Brown ….

    [Rispondi]

  10. Unregistered
    ANDREA
    lunedì 2 novembre 2009 ore 12:42 - Permalink al commento

    che schifo che vergogna che squallore !!!
    Questo trabocco è la riprova lampante , se mai ce ne fosse stato ancora bisogno, che gli interessi personali di qualche squallido traffichino superano il bene di tutta la collettività.
    è aberrante poi che un ex assessore ( e spero che lo rimanga ) venga qui a difendere un abuso edilizio !!!
    continuando così tra qualche anno ci ritroveremo un parcheggio sulla spiaggia .
    Sono stanco di questi sporchi interessi personali e di questa politica dell’accaparrare , ma allo stesso modo credo che il fatto stesso che nessuno fa niente per impedire queste cose è ancora più grave , dove sono gli ambientalisti ????? e dove sta l’amministrazione comunale che tra i punti della campagna elettorale aveva anche lo sviluppo della nostra bellissima ma continuamente depauperata riserva .
    Poi vorrei chiedere al signor D’adamo come mai viene qui a difendere questo trabocco ?? Abbiamo una città bella ma con tanti problemi e non trova niente di meglio da fare che difendere un trabocco che ha distrutto la nostra riserva ??
    Bisognerebbe quale interesse trasforma un uomo in paladino dell’abusivismo !!!
    che schifo questa politica di bassa leva !!!!

    [Rispondi]

    Giancarlo Spadaccini
    lunedì 2 novembre 2009 ore 13:41 - Permalink al commento »

    L’amico Andrea non usa mezzi temini e lo posso capire.
    Però cercare troppi responsabili significa spesso non trovarne nemmeno uno.
    Ripeto che se il trabocco è ristrutturato secondo le regole e la legalità, nessuno potrà avere nulla da dire. Poi bisognerà però controllare anche sul suo utilizzo visto che è stato ristrutturato con una legge regionale e coi contributi.
    Ma il caso di questo trabocco ha molti “misteri”.
    Speriamo di sapere presto la verità.
    Intanto il blog di Vastesi.com sta avvicinando la gente comune al problema. Come dire che le persone vogliono ancora essere attori delle scelte sul territorio nel quale vivono e quindi nessuno si deve permettere di fare COME GLI PARE.

    [Rispondi]

    francescopaolo d'adamo
    lunedì 2 novembre 2009 ore 15:19 - Permalink al commento »

    Come Molly Brown, sono inaffondabile. Non volevo più alimentare polemiche ma a tutto c’è un limite. I diritti di uno, finiscono dove iniziano quelli degli altri. Chi ha torto deve essere condannato. Io non difendo nessuno e rispetto il punto di vista di ognuno. Vengo qui come in altri luoghi a parlare della Città del Vasto. Si badi bene non uso più dire “la mia città” perchè l’esperienza di assessore, caro Andrea, invece di farmi pensare di avere sempre ragione, mi ha insegnato l’umiltà di ascoltare.La città è di tutti ed ognuno nel suo ambito ha diritti e doveri da rispettare. Andrea è sicuramente giovane, caro Giancarlo, quindi come dici tu non usa mezzi termini, mentre io penso che il granchio si peschi con le proprie mani e non con quelle degli altri, quindi lascia che gli accusati si difendano da soli.

    [Rispondi]

    Luca
    lunedì 2 novembre 2009 ore 17:47 - Permalink al commento »

    Sono sempre piu’ convinto che, gira gira, a parte il proprietario del trabocco, a vedere “il bicchiere mezzo pieno” ci sia solo tu.
    Ma il perchè non è chiaro, e se per saperlo bisogna venire li’ a contemplare la catasta di legna, penso se ne possa fare a meno.
    Pero’ quante chiacchiere… il fatto mi sembra sia uno solo, cioè che chi riesce a intrufolarsi nei mendri di un primitivo apparato legislativo riesce a costruire un trabocco persino in una riserva naturale. E va bene, complimenti al dritto, è scuola italiana.
    Ma che cosa ci sia di buono, di bello o di lodevole pare non lo capisca nessuno dei “visitatori del luogo”, pare.

    [Rispondi]

    Giancarlo Spadaccini
    lunedì 2 novembre 2009 ore 19:37 - Permalink al commento »

    Paolo
    mi sembra che sono stato chiaro. Non condivido la caccia alle streghe (ecco perché credo che l’amico Andra ha superato i limiti) ognuo si assume le responsabilità di quello che fa. Per me il trabocco deve dare molte risposte che per ora non arrivano. Né da parte dei proprietari né tantomeno dalle istituzioni. La presenza su questo blog aiuterà a FARE ATTENZIONE perché i vastesi stanno dimostrando che sono attenti ai problemi e nessuno più di loro ha diritto di credere che si operi nella trasparenza e nella legalità. La città, come dici, è di tutti e prorpio per questo, anche tua e mia.
    Io sono qui per una cosa che ho a cuore, ma non è nemmeno l’unica per cui vale la pena di fare qualcosa.
    Mi aspetto, da te e da chi ama questa città, solo collaborazione.

    [Rispondi]

  11. Unregistered
    Giancarlo Spadaccini
    venerdì 30 ottobre 2009 ore 12:27 - Permalink al commento

    Paolo
    Spero che ne possiamo presto parlare personalmente così da poter esprimere i pareri senza l’angoscia del computer dove puoi solo scrivere.
    Ti dico il mio pensiero e spero di fermarmi qui.
    Non credo si tratti di una difformità, anzi ne sono sicuro.
    Se non sono male informato, ma smentiscimi se è così, al progetto di ristrutturazione c’è allegata una foto del vecchio trabocco che accede da sopra lo scoglio (come è sempre stato negli anni che funzionava). L’uffcio urbanistica del comune avrebbe già dovuto intervenire da tempo perché è stato tutto documentato, a me sembra che non ancora lo faccia.
    Come si possa accedere a un trabocco a me non interesssa. Qui siamo di fronte ad un uso privato di una costa che è riserva protetta e se i proprietari per stare più “comodi” si fanno la mega passerella che taglia in due la spiaggia e non consente ai vastesi e ai turisti di vedere più lo scoglio di Aderci (addirittura ne è quasi precluso il passaggio)…non c’è da farsi nessuna domanda di opportunità o di “dove hai visto mai”. Chi ristruttura accetta di farlo conformemente al progetto originale. NON C’E’ ALTRA DISCUSSIONE.
    Se non lo fai stai commettendo un abuso ai danni della comunità.
    Ti voglio anche dire che non ho fatto un processo alle intenzioni. Ho solo provocato l’opinione pubblica. Secondo me c’è il rischio di trovare un piccolo ristorante sul trabocco, già da quest’estate…attenzione se gli daranno il permesso lo facciano pure, ma non impedendo ai vastesi di andare al mare. Non dirmi che ti scandalizzi perché di queste storie ne abbiamo viste insieme tante altre. Io non mi meraviglio di nulla, nemmeno di vedere recintato il trabocco tra qualche mese. Del resto chi ha avuto il coraggio di bucare gli scogli sul mare e colarci il cemento in barba alle regole, può fare di tutto.
    Per concludere: io non voglio che tu convinca nessuno. I proprietari si devono solo limtare a fare i lavori che la legge gli permette e a rimuovere ciò che è ABUSIVO e che rappresenta un’offesa per il bene comune.
    Anche le istituzioni dovranno fare il prorpio lavoro e garantire alla gente che non ci siano aggressioni al territorio che restino impunite.
    Nel tuo caso, però, ti aggiungo che non puoi convincere la gente che si tratta di un’opera meritoria, solo il Premier riesce a fare cose del genere in Italia.
    Ti garantisco una cosa però…io non mi ritiro.
    Questa storia la controllerò fino alla fine, forse anche dentro altre sedi, potrò essere anche sconfitto, come spesso avviene a noi vastesi, ma intanto avrò fatto quello che posso.

    [Rispondi]

    advocatus
    martedì 3 novembre 2009 ore 23:00 - Permalink al commento »

    Scusa se mi permetto Giancarlo, ma se rimani deluso dall’operato dell’Ufficio Urbanistica del Municipio di Vasto non è mica colpa loro….sei tu che sei ingenuo!!! ;)

    [Rispondi]

    Giancarlo Spadaccini
    mercoledì 4 novembre 2009 ore 09:27 - Permalink al commento »

    Io non so cosa sia realmente succeso e voglio restare ingenuo fino a prova contraria.
    Ingenuo, però, non significa fesso o fermo.
    La situazione dovrano spiegarla e se non ci saranno carte chiare chederemo il conto a chi doveva vigilare prima e forse non lo ha fatto.
    Del resto ti capisco, ma perché dovrei cedere, anche stavolta, alla logica del complotto? La passerlla del trabocco è abusiva e non la possono sanare con una variante.
    a) Comune di Vato.
    b) COGESTE.
    c) Capitaneria
    d) Procura
    e) Associazioni ambientaliste
    f) Cittadini comuni

    Dovrebbero avere tutti lo stesso obbiettivo, magari parlandone glielo ricordiamo e restiamo vigili.

    [Rispondi]

    Spanish
    mercoledì 4 novembre 2009 ore 10:18 - Permalink al commento »

    Sì, Giancarlo…Ci sono ‘cittadini comuni’, come gli utenti di questo sito, che vigilano, vogliono partecipare, vogliono dire la loro e presentare le loro idee, i loro progetti. Ma c’è un particolare importante, che alla fine il cittadino comune è costretto a dire, come fai tu (permettimi il tu…), “non so cosa sia realmente successo”.

    Pochissima trasparenza, amministratori lontani dai cittadini, contatti e relazioni partiti-associazioni-aziende-comitati e necessità di partito la fanno da padrone al momento della verità, quando bisogna prendere le decisioni, quando bisogna abbandonare le chiacchiere e passare ai fatti (vastesi.com aspetta dal 2007 che si chiuda davvero Punta Aderci alle auto, come promesso. Vedi tu…).

    Il cittadino comune che vuole far qualcosa spesso si scontra con un muro. Un muro rappresentato dalle istituzioni che, paradosso dei paradossi, dovrebbero servire il cittadino e non il contrario…

    Vabbé, cose dette e ridette, credo che qui ci sia l’aggravante che dopo il fallimento della giunta Pietrocola i vastesi pensavo davvero che Lapenna fosse un cambio radicale, invece c’è stato un lieve miglioramento del malato…che, però, malato resta!

    La gestione che s’è fatta e si sta facendo della ricostruzione del trabocco è la sintesi della maniera di governare dei nostri rappresentanti e la maniera di fare dei vastesi, per questo rode di più.

    [Rispondi]

    Giancarlo Spadaccini
    mercoledì 4 novembre 2009 ore 11:32 - Permalink al commento »

    Spanish, ci mancherebbe anche che non ti permetta il “tu”.
    Sai la maggiore forza di certi uffici qual è? La coscienza che il cittadino comune pensi ai fatti suoi.
    Se ci facciamo sentire, avranno tutti più rispetto.
    Io ho detto “non so cosa sia relmente successo” anche se ripeto che so per certo che il trabocco ha problemi di regolarità.
    Mi piace anche pensare che se saremo presenti nelle discussioni, tutto sarà più semplice. Dobbiamo partecipare all’associazionismo in maniera attiva e metere a dipsosizione della cità la voglia di FARE, di farsi sentire e farlo attivamente. Non è facile perché dobbiamo togliere tempo ai nostri svaghi, alla famiglia…e molti invece non se la sentono. La società civile può indurre la politica a scelte più oculate che tengano conto del bene comune, non solo tramite il voto, ma partecipando alla vita sociale della città.
    Se i gestori di vastesi.com vorranno farlo o se mi autorizzano a farlo, copiamo tutti questi commenti e li spediamo al primo cittadino di Vasto che sono certo ha molto a cuore le sorti della riserva. Vedrai che non sarà stato tutto inutile.
    Inoltre, LIBERA LA LRISERVA DALLE AUTO è stato un grande successo. La raccolta di firme non è rimasta inosservata. I parcheggi fuori della riserva stanno prendendo vita…vedrai che arriveranno presto…poi si tratterà di far rispettare i divieti e questo è un po’ più complesso, ma in un prossimo futuro si concretizzerà il sogno di questo sito e dei vastesi che ci hanno creduto.

    [Rispondi]

    Spanish
    mercoledì 4 novembre 2009 ore 12:16 - Permalink al commento »

    Inizio (quasi)OT.

    L’addetto stampa del signor sindaco dovrebbe già conoscere questa discussione.

    Fine (quasi)OT.

    [Rispondi]

    Paolo
    mercoledì 4 novembre 2009 ore 13:43 - Permalink al commento »

    Spanish però attento a non demoralizzarti!!
    Io rimango convinto che è stato fatto fallire di proposito il forum su piazza rossetti. Quante cose si sono dette che non si sapevano, quante brutte figure abbiamo fatto fare?? Tantissime non potevano tollerarlo…

    Tuttavia non possiamo e non dobbiamo arrenderci. Per la posta in gioco innanzitutto, ma anche per una sana considerazione realistica. Ormai siamo nel 2009 (piaccia o no ai satrapetti vastesi..) e se prima bisognava essere in 100 per avere risultati ormai grazie alla tecnologia basta un individuo pensante….

    Ad esempio Giancarlo. E’ bastato scrivere il tuo pensiero qui ed hai visto cosa è successo?!?!?!?!?!?!

    Finchè non lo oscurano continiuamo ad utilizzare questo blog condiviso!!!!

    [Rispondi]

    Luca
    mercoledì 4 novembre 2009 ore 13:58 - Permalink al commento »

    Ma quale oscuramento… Il problema è che spesso c’e’ troppo timore di esprimersi, gli unici oscuramenti sono quelli, le autocensure del proprio pensiero, o perchè non si ha niente da dire o perchè ci si vergogna.
    Questa discussione non è un caso a parte poichè comunque siamo in pochi a parteciparvi, la maggior parte guarda e passa e cosi’ fa pure col trabocco.
    Se la riserva verrà mai maggiormente tutelata ne guadagneranno tutti, se non accadrà sarà peggio, ma considera che a moltissima gente non gliene frega un piffero ed è questa la spiegazione di tante cose vastesi.
    Il blog c’e’ a prescindere.

    [Rispondi]

    Giancarlo Spadaccini
    mercoledì 4 novembre 2009 ore 15:54 - Permalink al commento »

    Luca
    Non mettiamoci dei limiti. Se a molta gente non gliene frega niente pensiamo a coinvolgere quelli che ci tengono. Si può iniziare anche in due. A proposito della Riserva, non volevo dirlo io perché ci sono anche coinvolto, ma è appena nata l’Associazione Amci di Punta Aderci…loro hanno uno stauto molto impegnativo a favore della riserva…..le persone si muvono e si muoveranno sempre meglio se eliminiamo dal nostro modo di essere “LA PAURA DI AVERE CORAGGIO”

    [Rispondi]

    Spanish
    mercoledì 4 novembre 2009 ore 16:08 - Permalink al commento »

    Giancarlo, purtroppo Luca ha ragione.

    Avere il coraggio di fare, per alcuni (e penso di poter dire che è così per la maggior parte degli abitué di vastesi.com) è un dovere (e poche volte un piacere)…e stanca se non ci sono risultati. Io non mi demoralizzo (so’ testardo di nascita), però bisogna riconoscere che rendersi conto che ai vastesi non interessa il futuro dei loro figli è un colpo duro per chiunque e in particolare per coloro che volontariamente e senza nessun tornaconto personale, neanche di prestigio, si impegnano a migliorare le cose.

    Sinceramente, se fossi politico, sarei contento di avere un pubblico così addomesticato: la Pro Vasto, i fuochi a San Michele e Vasco Rossi a Ferragosto…non sembra difficile.

    PS: L’Associazione Amici di Punta Aderci (già Comitato, credo…) ha avuto, secondo me, un primo grande neo di nascita: la quasi segretezza. Ma adesso che mi dici che sei coinvolto, ti contatterò per maggiori informazioni (grazie).

    [Rispondi]

    Giancarlo Spadaccini
    mercoledì 4 novembre 2009 ore 16:34 - Permalink al commento »

    Spanish spero di poter avere presto in mano lo statuto. L’Associazione è di tipo apolitica e trasversale, io mi tessererò (per vari motivi) olre che per difendere il diritto di vigilare sul bene comune, e spero che molti vastesi lo facciano.
    Credo che sarà reso noto in questi giorni la data nella quale l’Associazioni inizierà l’attività di tesseramento. VEDREMO.

    [Rispondi]

    Giancarlo Spadaccini
    mercoledì 4 novembre 2009 ore 16:39 - Permalink al commento »

    Scusa SPANISH,
    volevo aggiungere, per scherzare un po’, che se il politico fossi io oltre che a San Michele, Vasco Rossi, la Pro Vasto….farei una grande squadra di Basket…… e che vuoi avrò diritto anche io di divertirmi?? Forza Vasto Basket!!!

    [Rispondi]

    Luca
    mercoledì 4 novembre 2009 ore 16:10 - Permalink al commento »

    No no Giancarlo, non mi si fraintenda.
    Al commento di Paolo mi sembrava opportuno rispondere per dire che non c’e’ nessuno che ha interesse ad oscurare nessuno e nessun sito, semmai è difficile far si che le persone partecipino, perchè sono pochi quelli disposti a esporre pubblicamente le proprie opinioni, figuriamoci poi se si tratta di agire.
    Certo, la mia non è una considerazione pregna di ottimismo, ma non per questo vuole frenare o invitare a desistere, anzi.

    [Rispondi]

    Giancarlo Spadaccini
    mercoledì 4 novembre 2009 ore 16:42 - Permalink al commento »

    Luca
    Non ho frainteso, ho capito benissimo e condivido tutti i pensieri, però l’età che avanza mi ha immesso dentro la convinzione che senza fare qualcosa di concreto, oltre che parlarne, non ci so più stare.
    Io, anche se poco, faccio sempre quello che posso, in trasparenza e dichiarando in anticipo il programma.

    [Rispondi]

  12. Unregistered
    Davide1971
    venerdì 30 ottobre 2009 ore 00:57 - Permalink al commento

    Guardate quanto spazio…anche Comunioni… Cresime…Cene di affari… http://www.traboccopescepalomb.....erea_3.jpg Saludos

    [Rispondi]

  13. Unregistered
    Davide1971
    venerdì 30 ottobre 2009 ore 00:53 - Permalink al commento

    Si accettano prenotazioni…sconti comitiva… http://www.traboccopescepalombo.it/index.htm Saludos

    [Rispondi]

  14. Unregistered
    Davide1971
    venerdì 30 ottobre 2009 ore 00:29 - Permalink al commento

    Colpito e affondato? Saludos

    [Rispondi]

  15. Unregistered
    francescopaolo d'adamo
    giovedì 29 ottobre 2009 ore 22:29 - Permalink al commento

    stop! mi arrendo. arri…scriverci al prossimo argomento.

    [Rispondi]

    luci
    venerdì 30 ottobre 2009 ore 20:44 - Permalink al commento »

    ho letto con grande rabbia il suo blog sulla ricostruzione del trabocco diPunta Aderci. Sono un’insegnante elementare e più volte, a conclusione di progetti relativi alla scoperta della costa vastese, ho accompagnato i miei alunni alla riserva, per far loro conoscereuno delgi ultimi siti meravigliosi e non antropizzati del nostro territorio. Ai miei alunni io cerco di insegnare l’importanza di una riserva che è un bene comune, la legalità e non gli abusi e il bene proprio. Condivido la ricostruzione del trabocco, ma sono fortemente adirata per l’orribile passerella ABUSIVA sulla spiaggia di Aderci, di notevole impatto ambientale, che ne ha snaturato la bellezza e ne impedisce il passaggio alla parte sud della baia, composta da conchiglie e detriti di esse. E’ gravissimo e triste che per giustificare l’abuso di detta passerella si arrivi a dire che sul trabocco vi possano accedere disabili o scolaresche. Spero che presto sia fatta chiarezzasu questa vicenda e sia ripristinatala legalità. Lucia D’erme.

    [Rispondi]

  16. Unregistered
    CALM SDE
    giovedì 29 ottobre 2009 ore 21:36 - Permalink al commento

    Il giorno di Pasqua, in occasione di una passeggiata con amici a Punta Aderci, ho constatato che qualcuno stava tranquillamente costruendo (erano stati già eretti i primi orribili pali di metallo tra mare e scogli!), un “moderno” trabocco in quello splendido angolo della costa vastese. Ma come è possibile? non siamo nell’ambito di una riserva naturale? Poi mi hanno spiegato che forse la legge…forse permette… Da allora ho evitato di tornare in quella spiaggia: che tristezza vedere, oggi, in foto, quel posto così deturpato e violentato!!!. Al sottoscritto non interessa cosa c’è di legale o no in quel che è stato ormai fatto e si appassiona poco anche al dibattito in corso, che verosimilmente non modificherà lo stato delle cose. Scrivo solo per dichiararmi tra quelli che ritengo l’attuale situazione ambientale di Punta Aderci un violentisssimo schiaffo alla natura in generale ed al nostro territorio. Rispetto poi alla legittimità dei passi amministrativi e realizzativi dell’opera, due riflessioni mi sembrano d’obbligo. Non conosco il propretario e/o chi ha avuto ed ha interesse al trabocco, ma di una cosa sono sicuro: anche dalle nostre parti, come nel resto della nostra Nazione, i “diritti” appartengono quasi sempre ai “potenti”, mentre, di norma, alla gente comune si ricordano ed impongono “doveri e leggi”. Stupisce anche constatare che qualcuno tenti, con giustificazioni culturali e motivazioni etico-sociali, a mio sommesso parere, molto molto discutibili, di avallare e far accettare all’opinione pubblica la deturpazione di un gioiello naturalistico, fino ad ora patrimonio della comunità. Certo é invece che, da oggi in poi, come spesso avviene,l’unico a trarre vantaggio personale da quanto realizzato, sarà solo il beato “furbetto di turno” (naturalmente bravo e forte nel far valere i propri diritti!!), insieme ai suoi “amici e parenti”. Ed al c… tutto il resto!!! (come canzone dice)

    [Rispondi]

  17. Unregistered
    francescopaolo d'adamo
    giovedì 29 ottobre 2009 ore 20:41 - Permalink al commento

    Caro Giancarlo, intanto parlerei di difformità e non di abuso. Permettimi poi di chiederti dove hai visto mai che su un trabocco non si accede dalla terra ferma ma dal mare. Dove hai visto mai che su un trabocco si sale attraverso una scala a pioli. Premesso che ne tu ne io ricordiamo come si accedeva al trabocco di punta d’Erce, dimmi un modo migliore per accedere a questa opera ed io convincerò i proprietari. Detto questo, perchè ti ostini a fare il processo alle intenzioni. Allo stato attuale non può essere realizzato un ristorante. Pensi che in futuro i proprietari riusciranno ad avere i permessi? Cosa te lo fa pensare? Per ora io penso che il trabocco sia un ulteriore richiamo per la riserva. (continua)

    [Rispondi]

  18. Unregistered
    Giancarlo Spadaccini
    giovedì 29 ottobre 2009 ore 14:18 - Permalink al commento

    Luca, che non sia “lodevole” questa iniziativa è evidente. Questo articolo non scordare che l’ho mandato io che AMO la riseva, che sto seguendo la storia del trabocco dall’altra estate, sempre e solo come libro cittadino e fruitore del posto.
    Non c’è nemmeno il vuoto normativo. La cosa certa e legale, è che IL TRABOCCO PUO’ ESSERE RICOSTRUITO SECONDO LA STRUTTURA ORIGINALE. I proprietari non l’hanno fatto.
    La passerella che ha tagliato la spiaggia in due, è abusiva, non c’era nel progetto e non capisco perché in questo momento sia ancora lì.
    Questo abuso, ha “l’aggravante” di essere stato commesso dentro la riserva (zona intoccabile). Adesso invece di ristabilire la LEGALITA’ vogliono farci passare la passerella come un accesso ai divesamente abili? Ecco perché non posso vedere il bicchiere mezzo pieno, come dice l’amico Paolo.
    Le risposte chi ce le deve dare? La capitaneria? Il comune? La gestione della riserva? Non lo so, ma perché nessuno fa nulla e nessuno dice nulla?
    Ho affidato a questo blog la discussione quando ho avuto paura che continuando a non parlarne si facesse passare anche come opera meritoria un abuso a danno della comunità…
    Il titolo alla storia di questo trabocco lo potrei dare così:
    RIUISCIRANNO I NOTRI AMICI A FREGARE TUTTI, CON LA PASSERELLA PER I DIVERSAENTE ABILI E RITROVARSI A GESTIRE CENE PER VIP SUL TRABOCCO DI PUNTA ADERCI?

    [Rispondi]

  19. Unregistered
    francescopaolo d'adamo
    giovedì 29 ottobre 2009 ore 11:23 - Permalink al commento

    no. Non sarebbe possibile. si può ricostruire, non costruire.

    [Rispondi]

  20. Unregistered
    Davide1971
    mercoledì 28 ottobre 2009 ore 23:37 - Permalink al commento

    Io questa estate ho portato a conoscenza dei bagnanti che la passerella appena poggia sulla terra ferma diventa abusiva in quanto il terreno e’ riserva! Sapete cosa mi ha risposto un signore? :” Ma io dopo l’altalena per mia figlia dove la lego? ” Naturalmente se uno si mette a sentire tutti,uno non esce di casa…pero’…E’ tutto cosi’ ovvio…Domanda : Ma se uno prende i soldi delle nostre tasse per costruire un trabocco,ha un vincolo,oppure gia’ da subito l’armatore puo’ vendere”il natante”(verra’ equiparato ad una imbarcazione per farci il pescaturismo).Visto che sara’ una barca per la legge,deve avere le scialuppe di salvataggio e seguira’ il fermo pesca ? I camerieri saranno assunti come marinai? Dai che scherzo…Pero’…scommetto che se il trabbocco era nelle vicinanze dela foce del torrente Lebba …anche con il contributo doppio…col cavolo che edificavano! Paradossalmente se viene richiesta la costruzione di un secondo trabocco a Punta d’Erce potrebbe essere approvato e poi un terzo,un quarto e un quinto…Perche’ no? C’e’ tutto quello spazio…Forse e’ il caso di fare qualcosa per istituire il parco marino o riserva marina in modo che tuteliamo anche le aree marine adiacenti lariserva.Si puo’ fare? Se si…come? Saludos e scusate l’ironia,pero’ essere presi per i fondelli non piace a nessuno.

    [Rispondi]

  21. Spanish
    Spanish
    mercoledì 28 ottobre 2009 ore 10:23 - Permalink al commento

    Io dico 2006.

    PS: sulla vigilanza, stanne certo! ehehe!

    [Rispondi]

  22. Unregistered
    francescopaolo d'adamo
    mercoledì 28 ottobre 2009 ore 09:51 - Permalink al commento

    Bravi ragazzi! Ora vigiliamo affinchè, se qualcosa di positivo esiste non venga trasformato in negativo. Per favore però, fatemi sapere la data delle foto di “piazza rossetti” ciao.

    [Rispondi]

    Luca
    mercoledì 28 ottobre 2009 ore 10:37 - Permalink al commento »

    A che serve vigilare se ognuno fa comodamente quello che vuole.
    Personalmente di positivo in questa cosa non ci vedo niente, anzi sarà un ‘comodo’ precedente.

    [Rispondi]

  23. Unregistered
    Davide1971
    mercoledì 28 ottobre 2009 ore 00:47 - Permalink al commento

    Grazie Luca! Savarese mi aveva risposto con una lettera molto precisa e che poi ho inviato per conoscenza ai vari giornali locali.A livello di documentazione e’ stato passato al setaccio ed e’ in regola . Saludos

    [Rispondi]

  24. Luca
    Luca
    mercoledì 28 ottobre 2009 ore 00:07 - Permalink al commento

    Foto di quest’estate inviate da Davide

    p8160304.JPG p8160304.JPG p8160304.JPG

    [Rispondi]

    Spanish
    mercoledì 28 ottobre 2009 ore 12:03 - Permalink al commento »

    Nella quarta e nella quinta foto (grazie Davide) si vede chiaramente che la struttura è assolutamente antiestetica e ruba spazio ai bagnanti. BRUTTA e AVARA, per essere poetici…

    Si sono fatti la passarella da casa loro…e bravi!! Poi uno dice che i vastesi “dicono male”.

    Si sarebbe dovuto costruire nella maniera più armonica e ‘umile’ possibile. Hanno fatto gli sboroni e mo sembra che si so’ rubati la spiaggetta, mi sembra normale che i vastesi pensino che questi signori si siano appropriati di Punta Aderci.

    Si può anche dire: “ok, ci siamo allargati troppo, cerchiamo un’altra soluzione…”. Non succede niente, signori, anzi…

    [Rispondi]

  25. Unregistered
    Davide1971
    martedì 27 ottobre 2009 ore 23:22 - Permalink al commento

    e voila’ …la quadratura del cerchio http://www.periodicoilgrillo.com/e_view.asp?E=825 che bello…notate come ristorante non venga mai nominato,ma oserei dire …aleggi…come a dire il turismo prevarica anche questa piccola pecca …Mio padre 20 anni addietro aveva una quota del trabocco della Grotta del Saraceno e mi ricordo che le sbarre per accedere al trabocco si dovevano alzare per farci accedere con l’auto fino a destinazione.Il trabocco e’ entrato ufficialmente alla stregua di un ristorante a Fossacesia e il grande sponsor e’ l’attuale Presidente della Provincia .Certamente le norme igieniche richieste non sono paragonabili a quelle di un ristorante,l’impianto elettrico,i frigoriferi non so come verranno alimentati(porteranno i cavi della corrente?),noi usavamo le batterie delle macchine.Per i bisogni? Metteranno un bagno chimico oppure …nature? Ci si arrangia? Si puo’parlare di cambio d’uso? Io ad esempio per cambiare uso ad un trabocco e autorizzarlo alla somministrazione di alimenti e bevande ho pensato che un sistema c’e’ ed e’ quello di chiudere non uno ,ma tutte e due gli occhi.Quando il Presidente del Senato…come si chiama …Marini va a pranzo su un Trabocco di fatto da dignita’ ad una idea del genere.Io non sono daccordo che sui trabocchi vengano aperti dei fac-simile di ristoranti dove si potranno degustare ottimi vini e poi sogliole francesi,scampi danesi,pescatrici scozzesi,calamari della patagonia,cozze della nuova zelanda,filetti di persico del nilo e poi ostriche francesi e astici canadesi…pero’ vuoi mettere stare a Punta d’Erce…al chiarore della luna e con il profumo della quaraina?Pero’ poi dico che dopotutto io mi so preso la briga di scrivere alla Capitaneria e mi ha risposto che e’ tutto in regola,ho mandato una lettera per conoscenza a La Voce …e hanno continuato a costruire…e’ tutto in regola e hanno dovuto fare una trafila burocratica non indifferente.Io gli ho fatto le foto questa estate ed esteticamente a parte la passerella che si ricollega con la stradina sopra per agevolare il carico scarico che di vera regola non potrebbe poggiare a terra(e’ riserva)non e’ poi brutta brutta. Mi domandavo poi portare i ragazzi delle scuole …chi si prende la responsabilita’ se un ragazzino si fa male? Certo che se in Italia hanno inventato un mostro giuridico come ad esempio una societa’ a responsabilita’ limitata a socio unico che e’ poi una ditta individuale mascherata per pararsi il sedere,vedremo anche un immobile che viene equiparato ad una imbarcazione per poter farla rientrare nella pesca turismo.Una domanda allora…ad agosto visto che fanno il blocco ,loro devono riconsegnare i libretti come le altre barche? E poi visto che diventano barche ,le loro reti utilissime per pescare il buonissimo bianchetto (li piscitille de maggie) verranno vietate? Spero di si! Io da privato dico che non si puo’di piu’.. Ma si sa… come va l’Italia o no?Poi tornando ai bei Vip che vanno matti per le cose vietate e allora qualche dattero di mare(vietatissimi)…delle Puglie …Oggi ho riflettuto e alla fine dico …ci sono le sagre che riempiono le nostre estati…ci sono venditori di panini,porchetta e salsicce in mezzo alla polvere delle strade e allora ….Ristoranti sui trabbocchi e amen.P.S. Metteranno anche il Pos hahhahahahhahahahhahah :-( (((((((((

    [Rispondi]

    Spanish
    mercoledì 28 ottobre 2009 ore 10:22 - Permalink al commento »

    Sembra una bella notizia, ma ormai fino a che non vedo qualcosa di concreto…

    [Rispondi]

  26. Unregistered
    Davide1971
    martedì 27 ottobre 2009 ore 22:43 - Permalink al commento

    http://www.vastesi.com/blog/20.....a-regione/ altra nota…

    [Rispondi]

  27. Unregistered
    Davide1971
    martedì 27 ottobre 2009 ore 22:40 - Permalink al commento

    http://www.vastesi.com/blog/20.....n-riserva/ notare la data…

    [Rispondi]

  28. Unregistered
    francescopaolo d'adamo
    martedì 27 ottobre 2009 ore 18:37 - Permalink al commento

    Scusate ma ho visto, proprio ora, una foto di Punta d’Erce (come dico io) sul “piazza rossetti”. Mi piacerebbe sapere a che anno risale. Siccome il direttore di quel sito non mi parla, vorreste chiederglielo voi? Poi, se non ve ne accorgete da soli, vi spiego il perchè. Grazie

    [Rispondi]

    MAC
    martedì 27 ottobre 2009 ore 18:52 - Permalink al commento »

    Te lo dico io… Secondo me
    Quella foto rispecchia la situazione della riserva di un 4-5 anni fa. Prima della prima frana sul costone Nord della Punta (dove adesso ci sono delle orribili transenne e prima della seconda frana che ha interessato il promontorio alle spalle della spiaggetta. (Dove adesso ci sono i vari scogli)

    [Rispondi]

  29. Unregistered
    francescopaolo d'adamo
    martedì 27 ottobre 2009 ore 18:23 - Permalink al commento

    Scusa Luca! Mi richiami e dici che sono ottocentesco e poi dopo tre anni di lavoro, ancora non ti eri accorto che stavano ricostruendo il trabocco. Vuol dire che per conoscere i fatti quantomeno bisogna recarsi sul posto di persona. Forse però questo è solo un mio punto di vista.
    La situazione ora è questa: Il progetto di recupero del trabocco è stato approvato e cofinanziato. Poichè i proprietari si sono spinti fino a terra con la passerella, invece di fermarsi su uno scoglio che tre anni orsono era all’asciutto, ora è in mare qualcuno dice che è difforme dal progetto approvato e che questo tratto di pensilina deve essere rimosso. Il trabocco o come qualcuno, nel 2009 dice “trabucco” è un’opera spontanea. In origine si costruiva con il legname portato a riva dal mare. Questa opera non può essere progettabile nei particolari altrimenti perderebbe tutta la sua “spontaneità”. Già la passerella, secondo me,non rappresenta più quel pericolosissimo “ponte tibetano” che caratterizzava l’accesso ai vecchi trabocchi. Ma immaginate ora, con tutte le leggi antinfortunistica, riproporre quel tipo di accesso? (continua)

    [Rispondi]

    Luca
    martedì 27 ottobre 2009 ore 19:15 - Permalink al commento »

    No, Paolo.
    Se rileggi il mio primo commento ho già detto che due anni fa, proprio dopo aver visto i misteriosi lavori avviati, ci eravamo interrogati su cosa stessero facendo sulla spiaggia di Punta Aderci.
    Contesto solo perchè cio’ che hai scritto ora, che è già un’inizio, non è stato doverosamente divulgato PRIMA dell’avvio dei lavori.
    Non era corretto informare chi si chiedeva proprio dopo aver visto le palificazioni, come qualcuno le chiamava, cosa stessero facendo in una riserva? Non credi sia giusto che, anche per educare al rispetto del luogo, il cittadino abbia bisogno di informazioni e di maggior trasparenza? Non credi che i progetti vadano raccontati prima che “accadano”, anzichè farne cronaca solo a posteriori come fossero fenomeni meteorologici?
    Ora, la passerella a me pare un dettaglio, ed è chiaramente assurdo pretendere un progetto di dettaglio di un trabocco, ma spontaneo che vuol dire?
    Nell’800 (vedi che ritorna :D ) forse tutti quelli che ne erano capaci ed avevano i mezzi potevano provarci, spontaneamente, ma oggi e li’ in quel posto, chi mi da questa facoltà? In che modo? Come si diventa, a meno di non esserlo già ante, proprietario di qualcosa all’interno di una zona che viene dichiarata riserva naturale protetta? C’era una proprietà preesistente alla riserva?
    Se su 4 pali di legno nelle pietre si restaura un trabocco a casarza o a san vito non mi stupisco e non pretendo alcuna spiegazione, non mi interessa sapere chi lo fa. Diverso se accade dove ci dicono che si è istituita una tutela naturale particolare. Posso anch’io spontaneamente domani mandare un paio di operai a mottagrossa? Non chiedo finanziamenti…

    PS: Mi pare che riusciamo a parlarne anche senza stare li’..

    [Rispondi]

  30. MAC
    MAC
    martedì 27 ottobre 2009 ore 17:53 - Permalink al commento

    Dopo la petizione, dopo i diversi interessamenti da parte di tanti, compresi Giancarlo e Paolo, sarebbe opportuno organizzare qualcosa di più concreto per la Riserva e la costa.

    [Rispondi]

    Giancarlo Spadaccini
    sabato 31 ottobre 2009 ore 11:41 - Permalink al commento »

    Mac
    Io, come sai sono a disposizione e la partecipazione a questo blog di tanta gente mi suggerisce che potremmo inviare i commenti e i pensieri della società civile anche alle istituzioni così da pretendere una presa di posizione.
    Per quanto concerne la riserva spero di affidare presto alla coscienza dei vastesi che amano essa e il territorio, le lotte per diventarer attori dello sviluppo della nostra città.

    [Rispondi]

  31. Luca
    Luca
    martedì 27 ottobre 2009 ore 14:31 - Permalink al commento

    Ristorante o no, clienti o meno, la cosa che non si sa, ma consuetudine locale, è perchè se ne parli solo adesso.
    Perchè non divulgare prima l’esistenza del progetto, mentre molti vastesi si chiedevano come fosse possibile che ci fosse un cantiere aperto nella riserva, senza una completa tracciabilità della commessa? Perchè per essere informati bisogna aspettare che le cose si compiano? Anzi nemmeno allora.. bisogna vedersi.

    [Rispondi]

  32. Spanish
    Spanish
    martedì 27 ottobre 2009 ore 14:08 - Permalink al commento

    Stavamo scrivendo contemporaneamente: la mia risposta era per MAC, che parla di “clienti”…

    Ovviamente, una cosa sono gli errori, un’altra usi generalizzati e accettati. Ma, ripeto, non è questo il problema…anzi, se posso, il problema non è neanche se con il trabocco Punta Aderci è migliorata o peggiorata. Il problema lo inquadra molto bene Luca nel suo intervento. Prima, nessuno sapeva niente. Adesso, nessuno sa quale sono i possibili sviluppi della Riserva.

    Intanto, la chiusura alle auto è più lontana e il progetto di Parco Nazionale, fermo.

    [Rispondi]

  33. Unregistered
    francescopaolo d'adamo
    martedì 27 ottobre 2009 ore 13:56 - Permalink al commento

    Infatti chi ha mai parlato di ristorante. L’evoluzione della lingua passa anche per CONO a mare, invece di CONA a mare?

    [Rispondi]

  34. Spanish
    Spanish
    martedì 27 ottobre 2009 ore 13:48 - Permalink al commento

    Scusate, ma a questo punto devo ammettere che mi sono perso.

    Clienti? Quali clienti? Passi il trabocco, passi l’uso privato di qualcosa che è pubblico, ma la speculazione mi sembra davvero troppo! né clienti, né ristoranti!!
    L’unico uso del trabocco per il pubblico che vedo è il didattico, aldilà di questo c’è solo il guadagno per pochi!

    Ma siamo impazziti?!

    PS: l’evoluzione della lingua si deve anche, ahimè, agli errori ripetuti. Ma questo è un altro tema…

    [Rispondi]

  35. Unregistered
    francescopaolo d'adamo
    martedì 27 ottobre 2009 ore 13:43 - Permalink al commento

    Caro Mac, l’unica cosa che non approvo e che un errore vada reiterato (il nome errato) per il resto condivido tutto e aggiungerei la pulizia dei luoghi, che adesso lascia a desiderare.
    Caro Luca, sarà ottocentesco, ma senza vedere le opere come facciamo a parlarne, anzi a sriverne.

    [Rispondi]

    Luca
    martedì 27 ottobre 2009 ore 14:21 - Permalink al commento »

    L’abbiamo vista, l’abbiamo vista l’”opera”, non preoccuparti…
    E’ anche documentata nei dettagli. Il punto è che per delle spiegazioni non penso si debba fare un incontro in loco, l’interesse c’e’ anche da parte di chi non sta li’.

    [Rispondi]

  36. MAC
    MAC
    martedì 27 ottobre 2009 ore 13:21 - Permalink al commento

    Punta Aderci (cosi si chiama nel 2009) è un nodo cruciale sul quale cadono tutti. E’ simbolo delle potenzialità non sfruttate del territorio ed emblema dei diversi interessi che ruotano attorno a Vasto e al Vastese.
    Faccio presente a Luca che la riserva non è marina… Dunque si può pescare rispettando la legge che regolamenta la pesca su tutta la costa.
    Il problema sarà come al solito l’accesso al trabocco per i clienti.
    Volendo essere pragmatico direi che una volta accertato ciò che è abusivo da ciò che non lo è, facendo rispettare la legge si potrebbe chiedere una sorta di scambio….
    Tu imprenditore (che hai ricevuto dei finanziamenti) mi garantisci un servzio navetta ecocompatibile per trasportare clienti ed avventori tutto l’anno, tutti i giorni o quasi.
    Io comune ti permetto di iniziare la tua attività da ristoratore con mezzi “eco”. Intanto si limitano gli accessi scriteriati a automobili e maoto da cross.
    E’ un compromesso che potrebbe non paicere ma ormai il danno è fatto. Quando parlavo di trasparenza intendevo dire proprio il dovere di informare e di rendere accessibile gli atti. Presto assisteremo ad un altro piccolo scempio sul lato NORD. I furbi che hanno utilizzato i vuoti legislativi non sono cosi pochi.

    [Rispondi]

  37. Unregistered
    francescopaolo d'adamo
    martedì 27 ottobre 2009 ore 12:36 - Permalink al commento

    Caro giancarlo, adesso ti riconosco. Quando ci possiamo vedere, sul posto, magari anche con altre persone interessate, così posso spiegarti, perchè vedo il … bicchiere mezzo pieno?

    [Rispondi]

    Luca
    martedì 27 ottobre 2009 ore 13:13 - Permalink al commento »

    Ma perchè a parole scritte non si puo’ o non viene bene? Mi sembra una maniera un po’ ottocentesca per proseguire il dibattito.
    Va be’, se qualcuno poi puo’ riferire… molti hanno saputo e visto il nuovo trabocco attraverso un pc.

    [Rispondi]

    Giancarlo Spadaccini
    martedì 27 ottobre 2009 ore 18:17 - Permalink al commento »

    Paolo. Come sai ci possaimo vedere quando vuoi, organizza pure un appuntamento, vuol dire che questo forum funziona a dovere, così i cittadini si renderanno conto di cosa parliamo e prenderanno le loro decisioni.
    Io però, non ce la faccio a vedere il bicchiere mezzo pieno.
    Chi opera in qualunque settore economico, non DEVE FARLO nella mancanza di rispetto per le regole e per il bene comune.
    Far passare la passerella abusiva per uno scivolo per portatori di handicp è una delle trovate italiane……quando la finiremo di aderire a questa logica?

    [Rispondi]

  38. Unregistered
    Giancarlo Spadaccini
    martedì 27 ottobre 2009 ore 12:31 - Permalink al commento

    Vedi Paolo
    Il problema non sta nel come si dice. Spero che tu abbia ragione. Ma ci conosciamo da troppo tempo e non devi prendere i commenti come una critica. Io rifletto sul fatto che se la passerella è un abuso, da vastese ho diritto di sapere che la legalià venga difesa. Da vastese quella passerella mi priverà dell’accesso agli scogli ( in modo comodo). Il trabocco doveva essere ristruttirato, avevano il diritto di farlo, ma non di farlo abusivante infischiamdosene delle regole, della riserva e delle leggi. Su questo ho riflettuto, e siccome di anni ne ho, non apisco perchè tu possa difendere questa situzione invece di richiedere il ripristino della legalità…ma anche la parità di condizione. (Chi fa l’iniziativa privata ne rispetto delle regole è più scemo?) Sai Paolo parlavamo di queste cose già troppi anni fa dentro l’oratorio, e c’eri anche tu. Ora è arrivato il tempo di fare le cose che servono alla gnte, altrimenti sarà sempre tuto consentito.

    [Rispondi]

  39. Unregistered
    francescopaolo d'adamo
    martedì 27 ottobre 2009 ore 00:37 - Permalink al commento

    Premesso che ognuno può esprimere il suo pensiero, non permetto a nessuno, nemmeno agli amici, di usare frasi del tipo: “la mamma degli stupidi è sempre incinta. Punta d’Erce si chiamava Punta d’Erce, lo si può dimostrare, come si può dimostrare che si diceva Angrella, non Anghella, come si diceva Cona a Mare non Cono a mare. Ma il gelato, si sa, è, attualmente un termine più conosciuto della “Icona” di cui pochi conoscono il significato. Prima di fare il processo alle intenzioni o di esprimere verità assolute bisognerebbe almeno riflettere.

    [Rispondi]

    Luca
    martedì 27 ottobre 2009 ore 11:24 - Permalink al commento »

    Ok, vada per d’Erce, ma per il trabocco si è riflettuto abbastanza?

    [Rispondi]

  40. Spanish
    Spanish
    lunedì 26 ottobre 2009 ore 18:45 - Permalink al commento

    Visto come si ‘gestiscono’ gli altri trabocchi (con mini costruzioni a terra e altre comodità…) non mi sorprenderebbe se l’inquinamento della Riserva aumentasse…

    [Rispondi]

  41. Luca
    Luca
    lunedì 26 ottobre 2009 ore 17:59 - Permalink al commento

    La cosa tipica di Vasto è che certe volte (molto spesso) si esce fuori solo a cose fatte.
    Circa due anni fa furono in tanti ad interrogarsi su chi e con quale scopo stesse avviando un cantiere nel bel mezzo della riserva. Misterioso appariva anche quel poco che c’era di decifrabile sul cartello che indicava i lavori. Era incompleto e illeggibile.
    Qualcuno in anonimato addirittura disse che i fusti di sgrassante poi ritrovati erano stati portati li’ per costruire una zattera, comodo aiuto per l’esecuzione dei lavori.
    Vero o no, sta di fatto che all’epoca nessuno si è sognato di informare cosa fosse in atto nonostante in tanti si fossero chiesti come fosse possibile arrivare e mettersi ad edificare in una zona protetta.
    Nessuno che annunciasse l’incipiente LODEVOLE INIZIATIVA degli appassionati del mare e chi fossero questi appassionati, magari specificando pure che venivano incentivati con svariate migliaia di euro.
    Uno spettacolo, come al solito.

    Ce lo eravamo già chiesti ma nessuno sapeva niente…
    Chissà se mo’ ce lo dicono chi è (o chi sono i) proprietario del trabocco “rifatto”?
    Chi ci pesca? Ma non è una zona protetta?
    E chi deciderebbe sulle interessanti iniziative mangereccie? Come funzionano?
    Si va a turni di 8 nel privè?
    E quanto tempo prima si deve prenotare “la degustazione in loco del pescato” e a chi?
    Se voglio pescare anch’io col trabocco posso farlo?
    Poi me lo vado a degustare a casa, prometto…

    E’ davvero lodevole che alcuni ‘cittadini, amici ed amanti del mare’ (e soprattutto della riserva) abbiano potuto far edificare un trabocco ed ottenuto anche un finanziamento per farlo. E poi è una cosa utilissima, vuoi che non serva a qualcuno? Peccato che non si sa chi è. Voi lo sapete?

    Qualunque cosa sia o ’sia stata’ (scurdammece o passato simme e Napule paisà) è profondamente sbagliato non informare e soprattutto non farlo a tempo debito.
    Se è una cosa lodevole perchè non se n’e’ mai parlato prima che fosse completata l’opera????

    [Rispondi]

    Giancarlo Spadaccini
    giovedì 29 ottobre 2009 ore 11:55 - Permalink al commento »

    Ciao Luca
    Chi aveva la titolarità del trabocco ha il diritto anche di ristrutturarlo, poi se la regione gli dà anche i soldi sono fatti pubblici e non ci sono misteri.
    Il problema io lo vedo sull’opportunità di ristrutturare con una variante al progetto originale che è ABUSIVA.
    La passerella non c’era 100 anni fa e non c’è mai stata.
    Non permette alle persone d passare sugli scogli com’era prima. Solo dopo le nostre proteste i proprietari hanno presentato una variante…ma se gli fosse stata approvata sarebbe gravissimo.
    Torno a ripetere che l’iniziativa privata è lodevole ma solo se rispetta le regole e l’interesse comune.
    Nel caso del trabocco, può piacere o non piacere, non è questo il problema.
    Si deve solo verificare se questo abuso commesso della passerella abusiva è stato sanato con una variante? Come mai gli è stata concessa la sanatoria?
    Se l psserella è stata approvata dal nuovo progetto…allora iamo spacciati: la spiaggia della riserva comincai ad essere, lentamente, PROPIETA’ PRIVATA.

    [Rispondi]

    Luca
    giovedì 29 ottobre 2009 ore 12:40 - Permalink al commento »

    Giancarlo, io penso che anche nella correttezza di quello che è un evidente vuoto normativo queste iniziative non siano elogiabili poichè le possibili modalità d’uso conferiscono ad un privato dei privilegi in una zona che è divenuta di interesse naturalistico, dove l’impatto umano andrebbe quindi gestito e regolamentato a favore del luogo e della sua conservazione.
    Per l’utilizzo del trabocco si dovranno autorizzare attività di trasporto all’interno della riserva e il fatto che vi sia un usufrutto personale di un privato o che ci si possa addirittura lucrare da alla cosa dei connotati paradossali.

    Manca una regolamentazione che dia maggiore coerenza e credibilità alla tutela ambientale del nostro territorio: c’era una volta un trabocco, ma dopo decenni di abbandono la natura ha annientato la sua struttura fino a farlo sparire del tutto e ora che, guarda caso, la zona, dopo l’istituzione della riserva, è candidata ad avere forte richiamo, il proprietario lo vuole ricostruire? Bene, questa zona è protetta, se vi sono le condizioni lo si autorizza a costruirne uno ex novo nelle adiacenze, fuori dai confini, se le condizioni non ci sono punto.
    In Italia le proprità sono state requisite e confiscate anche quando erano di prima necessità e per opere non di interesse comune. Qui le condizioni sono esattamente opposte.

    Il resto, passerella a norma di legge o meno, permettimi, è una magra consolazione per chi ama quel posto.

    [Rispondi]

    Spanish
    giovedì 29 ottobre 2009 ore 14:22 - Permalink al commento »

    Totalmente d’accordo.

    [Rispondi]

  42. RobDel79
    RobDel79
    lunedì 26 ottobre 2009 ore 17:16 - Permalink al commento

    Pure io credevo che fosse abusivo quel trabocco. Mah… Personalmente credo non ci sia niente da festeggiare.

    [Rispondi]

    Giancarlo Spadaccini
    martedì 27 ottobre 2009 ore 18:02 - Permalink al commento »

    Rob
    Io sono a disposizione sempre e comunque perchécome dice De Gregor in una famosa canzone sono semper dalla stessa parte.

    [Rispondi]

  43. Spanish
    Spanish
    lunedì 26 ottobre 2009 ore 16:49 - Permalink al commento

    Bravo!! Mi hai tolto le parole di bocca!
    Stamane, quando ho letto i giornali locali, ho pensato: “Ma possibile che nessuno si accorge che non c’è niente di cui rallegrarsi?!”.

    Staremo a vedere, ma ho come l’impressione che adesso la spiaggia di Punta Aderci sia meno libera…

    Bravo, bravo!

    [Rispondi]

    Giancarlo Spadaccini
    martedì 27 ottobre 2009 ore 18:12 - Permalink al commento »

    Spanish hai colto nel segno.
    Le iniziative private non devono mai superare i diritti della gente…in questo caso credo che ci sia questo tentativo.
    Volevo anche aggiungere che il “RISTORANTE” è stata una mia provocazione in risposta all’articolo che parlava di “gustare il pescato”.
    Di certo non avrà scopi didattici, altrimenti la struttura doveva essere di proprietà comunale. I privati non ci faranno nulla di sociale o di utile alla collettività…faranno i loro affari.
    Inoltre aggiungo che ne hanno il pieno diritto perché la riserva deve offrire anche questi servizi, ma solo se c’è il rispetto delle regole e del luogo, altrimenti c’è chi fa affari e chi non potrà nemmeno fare il bagno.
    Ultima cosa che voglio aggiungere: di questo trabocco se ne parla da prima dell’estate, se non è venuto fuori il problema è perché si doveva dare più risalto alla questione quando l’amministrazione ha fatto i controlli ed ha trovato le irregolarità.

    [Rispondi]


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