Chi cerca lavoro ora siamo Noi
La crisi che attanaglia la nostra zona e’ sotto gli occhi di tutti e lascia molti interdetti e confusi sul come affrontarla nel prossimo futuro. Sempre piu’ spesso si e’ testimoni di situazioni non pensabili solo due anni addietro soprattutto in Val Di Sangro dove le possibilita’ di lavoro sono sempre state sovrabbondanti. Vasto con una realta’ industriale piu’ piccola anche in confronto a Gissi e S.Salvo ha da sempre un’offerta di lavoro molto piu’ bassa in confronto alla domanda soprattutto adesso che c’e’ la crisi mondiale.Sempre piu’ persone sono alla ricerca di un lavoro…che non c’e'…per adesso. Se per le grandi realta’ industriali il non lavoro viene parzialmente assorbito con l’utilizzo massiccio degli ammortizzatori sociali, per chi ha perso il lavoro da Interinale ,dopo un periodo in cui riceve un sussidio di disoccupazione si passa all’indigenza… se poi non esce subito un qualsiasi lavoro. La mancanza di liquidita’ nelle famiglie fa cadere i muri psicologici delle persone che da subito si attivano per far riquadrare il bilancio e vanno in cerca di lavoro: dal Fornaio, dal Ristoratore, dal Pub, dal Supermercato,ecc.,ecc. e domandano senza tanti fronzoli se occorre una commessa,un operaio,una addetta alle vendite,ecc.Ora poi escono dal mercato le aziende che hanno i piedi d’argilla e che in tempi di vacche grasse,non hanno incamerato alla stregua di formiche le necessarie risorse per poter superare senza troppi affanni questo periodo buio. Chi ha quindi gestito un’azienda come una Cicala e’ destinato a soccombere e a chiudere i battenti. In Val Di Sangro c’e’ pero’ da qualche giorno una potenziale inversione di tendenza e voci di corridoio danno per certo l’arrivo di lavoro in un industria del Sol Levante di nuove lavorazioni fatte ad Atessa.Una rondine non fa primavera,ma puo’ significare una inversione di tendenza e che il lavoro torni in Abruzzo.Visto che e’ ormai accertato e cioe’ , il medesimo pezzo prodotto nei Paesi dell’ex blocco sovietico , nel medio Oriente o in Italia ha prezzi diversi.Addirittura la Cina pur di non perdere fette di mercato consolidate sta vendento sottocosto…e gia’ i prodotti costavano molto meno.E’ triste sentire di famiglie che pagano le utenze,i bolli,gli abbonamenti ecc. con la pensione e i risparmi del Nonno o della Nonna …ma come fare per far funzionare la casa .La mancanza di lavoro e’ diventata acuta e quasi endemica.In altri tempi ad esempio il 1993 il problema fu risolto prima con la inutile difesa della Lira (60.000 miliardi)e poi con la svalutazione del 30% della moneta Italiana.Dal giorno dopo i nostri prodotti all’estero costavano molto meno e si riparti’ con l’economia ! L’unico neo fu un aumento dei tassi bancari e per chi aveva contratto mutui in E.C.U.(ricordate?) un tracollo con aumenti astronomici oggi improbabile.La differenza e’ che allora ogni uno aveva la sua moneta nazionale ora invece tutti abbiamo la stessa moneta ,ma l’euro difficilmente verra’ svalutato per far tornare compettitivi i prodotti industriali nazionali come ad es.il Dollaro U.S.A.Una soluzione puo’ essere rendere appetibile l’arrivo di aziende straniere e degli sgravi fiscali che rendano conveniente venire a lavorare in Italia.Poi e’ auspicabile far rinascere l’I.R.I. che tanto ha dato all’economia Italiana ed e’ stata la locomotiva per tanti anni dell’industria locale (Ex-S.I.V.). Bisogna fermare la diaspora delle aziende all’estero dove la manodopera costa molto meno e produrre prodotti industriali di qualita’ Superiore.Se non si fa qualcosa il rischio di disoccupazione verso tante famiglie Vastesi sara’ concreto e aime’ tangibile. Perche’? Prima chi cercava lavoro erano Rumeni, Albanesi, Magrebini, ecc. ora invece…siamo Noi.
Cordiali Saluti
Davide Delle Donne
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