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La mia coscienza e la mia coerenza mi impongono di non partecipare ad un evento con Gasparri e Mastella
XIV Premio Paolo Borsellino: la mia coscienza e la mia coerenza mi impongono di non partecipare ad un evento con Gasparri e Mastella
Caro Leo Nodari,
innanzitutto consentimi di esprimerti tutta la mia solidarietà per la vile aggressione di cui sei stato vittima. Simili episodi di squadrismo si commentano da soli e fanno molto riflettere su chi, effettivamente, li ha voluti determinare.
Non a caso tutto è accaduto in concomitanza con la partecipazione al XIV Premio Paolo Borsellino del sen. Maurizio Gasparri, di cui sconoscevo l’invito all’evento.
Proprio alla luce delle gravi affermazioni del sen. Gasparri – offensive della verità e della memoria di Paolo Borsellino – ho maturato la determinazione di non partecipare agli incontri previsti a Roseto, a Giulianova e a Teramo, per i giorni 5 e 6 novembre, nell’ambito delle manifestazioni del “Premio”.
Ti ringrazio ancora per la cortesia che hai avuto nell’invitarmi e nell’insistere affinché io partecipassi, come ringrazio le amministrazioni e gli altri organizzatori.
La mia coerenza di uomo e di servitore dello Stato, il rigore che ho sempre imposto a tutte le mie scelte di vita e professionali, oltre alla determinazione con cui ho sempre rifiutato compromessi con chi fa dileggio della Verità, mi impongono di non partecipare ad un evento al quale ha preso parte uno come Gasparri ed a cui avrebbe dovuto presenziare – come ho pure appreso solo ieri – finanche Clemente Mastella.
Dopo la vile speculazione politica che Gasparri e il partito di Gasparri hanno fatto di Paolo Borsellino nel 1992, prima che fosse ucciso – votandolo come Presidente della Repubblica (sapendo che mai sarebbe stato eletto!), al solo di fine di delegittimarlo nella nomina a Procuratore Nazionale Antimafia, che in molti davano per scontata dopo la strage di Capaci e prima di quel voto – le affermazioni di ieri del sen. Gasparri concludono il ciclo della strumentale pantomima con cui in tanti, anzi in troppi, impediscono la ricerca e l’affermazione della verità sulla strage di Via D’Amelio, nelle cui Verità negate si fondano le origini della seconda Repubblica. A queste considerazioni, su cui molto ci sarebbe ancora da dire, si aggiunge il dileggio che dal proscenio del XIV Premio Paolo Borsellino il sen. Gasparri ha potuto fare del mio amico Salvatore Borsellino.
Orbene, caro Leo, dopo l’assassinio di Paolo Borsellino e dopo le mistificazioni, le strumentalizzazioni e i depistaggi che per 17 anni hanno celato la “Verità” sulla strage di Via d’Amelio, la voce e il ruolo di Salvatore Borsellino rappresentano per me, per tanti giovani come per tanti, tantissimi, italiani onesti, l’unica speranza di Giustizia, che è anche una speranza di Libertà, per questa martoriata Italia.
Ecco perché, caro Leo, al solo pensiero di trovarmi dalla parte di chi ha consentito a Gasparri di dire quello che ha detto su Paolo Borsellino e su Salvatore Borsellino, la mia coscienza si ribella e, con sommo rammarico per te e gli altri amici, mi impone di restarmene a casa.
Spero solo vorrai capirmi.
Con affetto e solidarietà
Gioacchino Genchi
Su cio’ che è successo ieri a Pescara, chi non fosse informato, può farsi un giro qui:
» Gasparri a Pescara al premio Borsellino (Il Popolo delle Agende Rosse)
» Vile aggressione a Leo Nodari organizzatore del Premio Borsellino (Salvatore Borsellino, da 19luglio1992.com)
» Salvatore Borsellino querelerà Gasparri (Primadanoi.it)
» Manifestanti schedati dalla polizia (Primadanoi.it)
[seguite bene tutto il resoconto video, squadrismo sudamericano]
Queste sono le 10 domande recapitate a Gasparri (fonte):
1. Pensa che Borsellino sarebbe d’accordo con la presenza di circa 10 parlamentari condannati in via definitiva tra le fila del PDL?
2. Pensa che Borsellino sarebbe d’accordo sulla presenza di Dell’Utri in Parlamento?
3. Pensa che Borsellino avrebbe condiviso l’affermazione di Berlusconi per cui Mangano era un eroe?
4. Pensa che Borsellino avrebbe condiviso l’eventualità di una candidatura come quella di Cosentino in Campania?
5. Pensa che Borsellino avrebbe condiviso la candidatura di Mastella, già indagato, alle europee e la sua elezione?
6. Si ricorda che nel 1994 lei affermò che “Di Pietro è un mito”anche quando i giudici del pool entrarono negli uffici della Fininvest? Ha forse cambiato idea?
7. Che ne pensa del lodo Alfano? Sarà dunque contento della sua bocciatura? Se Berlusconi ha tempo per andare con le escort troverà anche il tempo per difendersi, non crede?
8. Perché l’Italia è stata condannata 4 volte dai tribunali (Corte di Giustizia europea, Corte Costituzionale, Tar del Lazio, Consiglio di Stato) per la vicenda Europa 7/Rete 4 anche dopo la legge che porta il suo nome? E perché l’Italia in quanto a libertà d’informazione è scesa al 49° posto nel 2009?
9. Pensa che Borsellino sarebbe stato d’accordo con il mancato scioglimento del Comune di Fondi per infiltrazioni mafiose come richiesto dal Prefetto di Latina e dallo stesso ministro Maroni?
10. Pensa che Borsellino avrebbe condiviso i continui attacchi alla magistratura da parte di Berlusconi (si ricorda “fare i giudici è da disturbati mentali” da Repubblica 2003) e degli esponenti del PDL, tra cui l’accusa di follia ai magistrati che indagano sulla strage di via D’Amelio?
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