Lucio Petrocco e la “Ecopetrol”

Lucio Petrocco e la “Ecopetrol”

Luca

Dal blog di M. D’Orsogna

Lucio Petrocco e la “Ecopetrol”

Gia’ nel nome della sua ditta c’e’ un che di menzognero. Ecopetrol. Ma come si fa? Non c’e’ assolutamente niente di Eco nel Petrol. A meno che non si voglia confondere le idee alle persone, cercando di far passare per buono qualcosa che buono non puo’ essere. Ah, la stoltezza!

Veniamo alla storia. Prima da Noi, un paio di giorni fa, ha pubblicato un articolo su Lucio Petrocco, consigliere provinciale di Pescara nelle file del PdL, che “ha fortemente voluto farsi eleggere presidente della commissione ambiente” e con “una grossa esperienza in campo petrolifero“.

E gia’ perche’ il Petrocco e’ il responsabile commerciale della Ecopetrol, che opera nel settore petrolifero e che ha fondato lui stesso assieme al fratello Mario e di cui a capo c’e’ sua moglie Stefania Pelini. Un affare di famiglia.

Tutti Eco. Tutti Petrol. Tutte balle.

La prima domanda e’: ma chi glielo ha dato quell’incarico di difenditore della natura? Come si puo’ affidare la commissione ambiente di una intera provincia a un petroliere, anzi ad un petroliere di monnezza petrolifera???? Non e’ neanche laureato il Petrocco – e’ un perito industriale. Che ne sa lui dell’ambiente?

Intanto – zitti zitti – arriva sul tavolo della regione l’approvazione per un “impianto di recupero di idrocarburi, mediante trattamento chimico-fisico con deposito preliminare di rifiuti pericolosi e non pericolosi derivanti da operazioni di bonifica serbatoi” da installare a Civitacquana (Pescara).

La cosa interessante e’ che non si sa chi e’ il proponente. Roba da matti, un progetto anonimo che la regione Abruzzo approva in un batter d’occhio. Un tempo c’era l’anonima-sequestri, ora siamo all’anonima-inquinamento!

Anche qui, la Daniela Stati tace, dorme, russa, e’ su un altro pianeta.

Purtroppo per Petrocco pero’, la mossa di presentare il progetto anonimanente non gli riesce. Un consigliere dell’IDV, Attilio di Mattia scova la verita’, la denuncia sul suo blog e arriva Prima da Noi a fare da amplificatore.

Petrocco non ha ancora capito che ai tempi di internet devi essere molto, molto, molto piu’ furbo per nascondere la verita’. Forse ai tempi di internet sarebbe meglio essere puliti ed onesti e fare le cose giuste invece che cercare di far passare sottobanco progetti che di rispetto per l’ambiente non hanno nulla. Ai tempi di internet e’ piu’ furbo fare le cose buone piuttosto. Se la moralita’ non e’ un deterrente, dovrebbe esserlo la paura di essere scoperti e di fare figuraccie.

Si scopre allora che gia’ nel 2008 il Petrocco aveva presentato la stessa richiesta, che pero’ fu bocciata perche’ il progetto sorgeva troppo vicino alle case (“eco”, vero ???) e perche’ i rifiuti che la Ecopetrol avrebbe trattato sarebbero stati in contrasto con il piano urbanistico della citta’ di Civitacquana.

Cioe’ vogliono mettere trattamenti di monnezza petrolifiera, fanghi, cisterne sporche di idrogeno solforato e altre schifezze, vicino alle case, dove prima non era lecito.

La cosa triste pero’ e’ che intanto tutti i permessi sono stati dati questa volta. La regione e’ stata velocissima per la Ecopetrol. Il provvedimento e’ stato preso da Antonio Sorgi, un non meglio specificato “dirigente” regionale.

Le case troppo vicine alla Ecopetrol sono state rase al suolo.

Il progetto pare una pagina dell’inferno: stoccamento, autospurgo di cisterne, rilascio di vapori organici, bonifica di serbatoi e depositi di carburanti. Il Petrocco a Civitacquana ci abita e assieme a lui la moglie e le figlie, “brillanti studentesse”.

Dice che il suo centro e’ una innocente occasione di lavoro per ben 40 persone. Ma davvero pensa che il lavoro del 2010 sia andare a lavorare in un posto malsano a repirare fumi tossici? E’ per questo che la gente oggi manda i figli all’universita’? Perche’ non creare occasioni di lavoro sano?

Mi si accapponisce la pelle e per vari motivi:

1. Il tizio ha probabilmente usato la sua posizione di potere per avvantaggiarsi personalmente. Non e’ giusto.

2. Chissa’ quante altre fabbriche di morte autorizzera’ il Petrocco, alla faccia dell’ambiente.

3. Che ne e’ stato dei padroni di quelle case rase al suolo?

4. A Civitacqana c’e’ una concessione petrolifera per estrarre petrolio. La Ecopetrol fara’ affari con loro? Ecopetrol nasce per servire l’industria petrolfiera abruzzese? E’ una specie di Buonefra ortonese?

5. Perche’ smaltire rifiuti petroliferi a Civitacquana? Da dove verranno questi rifiuti?

6. La commissione ambiente della provincia di Pescara, presieduta da Lucio Petrocco, vigilera’ che la ditta Ecopetrol, di proprieta’ della moglie di Lucio Petrocco, rispetti tutte le norme ambientali?

7. La Ecopetrol ha la possibilita’ di ingrandirsi? Di trasformarsi in un centro petroli?

8. Gli abitanti di Civitacquana lo sanno che quella roba fa male?

9. Petrocco prendera’ il Cip6 per la sua ditta di recupero idrocarburi?

10. Le sue figlie, Eleonora Petrocco e Cristiana Petrocco, “entrambe brillanti studentesse” come dice il papa’ sul suo sito elettorale, andranno a lavorare alla Ecopetrol con le mascherine antigas? E’ per questo che studiano?

Che schifo. Il Petrocco fa approvare i progetti di morte per se stesso, ma delle vere emergenze di Pescara non se ne parla. Mentre era li che faceva inciuci, cosa ha fatto finora il presidente della commissione ambiente, Lucio Petrocco, per la piu importante problematica della provincia di Pescara?

Si chiama BUSSI. Petrocco ne ha mai sentito parlare? O era li troppo indaffarato a pensare agli affaracci suoi? Lo sa che risanare Bussi avrebbe portato molto, molto, molto piu’ lavoro che la sua aziendina di morte?

Dopo la EcoPetrol arivera’ la EcoChim?

Vergogna. Vergogna. Vergogna.

» Fonti: Lucio Petrocco, Prima da Noi, Attilio di Mattia

http://dorsogna.blogspot.com/2009/11/lucio-petrocco-e-la-eco-petrol.html


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