Riceviamo e pubblichiamo.
Petrolio in Abruzzo
La Provincia di Chieti favorisce il dialogo con il fronte del no.
La Regione, come sempre, si cela dietro un ambiguo silenzio.
Alessandro Lanci e Diana D’Orsogna – del movimento Nuovo Senso Civico – insieme all’ing. Tommaso Giambuzzi hanno ufficialmente incontrato ancora una volta il Consigliere della Provincia di Chieti Franco Moroni per un aggiornamento in merito al problema petrolifero abruzzese.
“Noi consideriamo questo nuovo incontro, promosso dal Presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio, una qualificante prova di rispetto per il mandato elettorale ricevuto, oltre che un lodevole atto di coerenza politica e saggezza amministrativa dell’attuale Consiglio Provinciale. Durante l’incontro si è parlato delle osservazioni inviate dalla provincia al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Mare in merito alla concessione della Vega Oil per il pozzo Elsa2 al largo di Ortona e della prossima scadenza (31 dicembre 2009) della moratoria per la costruzione, sempre nei pressi di Ortona, del così detto centro oli.
Ma soprattutto sono stati esaminati i numerosi documenti che dimostrerebbero come i permessi di costruzione delle opere, che faciliteranno la trasformazione della nostra regione in un velenoso e puzzolente campo di coltivazione petrolifera, siano stati ottenuti ignorando ed evadendo normative e leggi ben precise.”
E’ stato questo il commento del Presidente di Nuovo Senso Civico Antonello Tiracchia che ha poi così continuato:
“Noi conosciamo bene i limiti legislativi ed amministrativi all’interno dei quali si può muovere la Provincia in merito al problema petrolio, ma poiché consideriamo il declassamento dell’Abruzzo in un distretto petrolifero un problema politico ancor prima che ambientale non possiamo che apprezzare a riguardo l’impegno ed il coraggio politico di molti consiglieri della maggioranza e, a dimostrazione che questo non è un argomento di parte, anche dell’opposizione.
Purtroppo non troviamo lo stesso impegno nella Giunta regionale che, trincerata dietro un generico ed ambiguo silenzio, considera spazzatura le email dei cittadini che scrivono al presidente Gianni Chiodi per conoscere in base a quali documenti i membri della sua giunta dicono pubblicamente che il centro oli non si far ed in Abruzzo il problema petrolio non esiste. Questo atteggiamento dimostra che il Presidente Gianni Chiodi e gli esponenti più in vista della sua maggioranza o ignorano la gravità del problema oppure disprezzano le istanze dei cittadini sull’argomento petrolio, sostenendo così di fatto le posizioni del comitato d’affari favorevole alla petrolizzazione dell’Abruzzo.”
Antonello Tiracchia
Presidente del Movimento Nuovo Senso Civico
