Bugie ripetute mille volte diventano verità
Per quanto si voglia percorrere e ripercorrere criticamente la storia d’Italia, non si trova un presidente che abbia pervicacemente e platealmente perseguito i propri interessi, che abbia piegato le leggi a proprio piacimento come ha fatto e fa Berlusconi.
Siamo al suo terzo o quarto governo e le leggi ad personam continuano ad essere le pietre miliari del suo cammino. Pensavamo tutti che la solenne bocciatura del lodo Alfano segnasse finalmente la fine di questo modo indecente di legiferare e l’inizio di un modo virtuoso che lo avrebbe convinto a sottoporsi ai processi come fanno tutti i cittadini, se sono veramente uguali davanti alla legge. E, invece, niente.
I suoi avvocati-parlamentari sono ancora al lavoro per trovare escamotage che storpino e aggroviglino il diritto e i diritti dei cittadini ma avvantaggino il premier: che lo stato di diritto muoia purchè lui sopravviva. E’ scandaloso che un personaggio di questo tipo, da repubblica delle banane, sia al governo, ma forse è ancora più scandaloso e molto inquietante che tanta parte della popolazione si sia convinta, a volte pervicacemente convinta, che egli sia vittima di una persecuzione giudiziaria da parte della magistratura tutta comunista e criminale.
Qui risiede la sua “diabolica” abilità. Essere riuscito, grazie al governo dei media, del Parlamento e della finanza, a dimostrare la fondatezza di quel principio di propaganda che sostiene che “una bugia ripetuta mille volte diventa verità”. E che importa se quel principio ispirava la politica di un signore che si chiamava Goebbels?
Ezio Pelino
'Bugie ripetute mille volte diventano verità' ha ricevuto 1 commento:
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mercoledì 25 novembre 2009 ore 08:20 - Permalink al commento
Ezio,i tuoi articoli mi piacciono, perchè vanno schiettamente al sodo.Io sono apolitico,perchè penso che oggi essa non avrebbe più modo di esistere,perchè ogni tipo di decisione amministrativa ,dovrebbe essere presa da una commissione tecnica specifica per ogni campo della vita di uno stato,un pò come quello che sta succedendo ,in altri Stati europei.Io ero un Fan di Berlusconi,sono stato deluso da lui fino alle ossa,oggi dico di lui, che trattasi di un opportunista ciarlatano.Non ha fatto altro, che cercare di aggiustare la sua posizione, nei confronti della giustizia e far fare delle riforme che ci hanno sempre più allontanato dall` Europa,distruggendo le piccole aziende, che tante speranze avevano racchiuso in lui.Carissimo Ezio, ho capito che tu hai tendenza verso sinistra, politicamente,ma credimi in Italia i problemi sono due, essi sono essenziali e purtroppo irrisolvibili.Il primo: Lo Stato italiano ha un apparato burocratico,costosissimo dovuto a 5 volte l` impiego di personale statale in più, di quello veramente necessario.Il secondo è che le riforme che teoricamente e come manna nel deserto,potrebbero esserci imposte dall` Europa,in Italia non possono essere messe in atto,perchè appunto,lo Stato dovrebbe licenziare il 70% dei suoi sudditi di alto rango con stipendi 7 volte quello di un comune operaio.Nei Parlamenti Europei,settimanalmente,si parla di Fisco,esso viene settimanalmente riformato a seconda delle situazioni economiche delle diverse Branche.In Italia i temi in Parlamento, sono ridicoli si parla di cose astratte.Il Fisco è il rapporto più essenziale e determinante tra Stato e Cittadino.In Italia il Fisco è repressivo come quello dei paesi del Sud America.Il Fisco in Italia deruba i propri cittadini,sebbene da parte di addetti allo stato,che impiegano grosse somme ,inaltri settoria facciano loro stessi evasione.Comunque, questo problema, non può essere risolto,perchè riformando il Fisco come in Germania,gli operai e le piccole aziende potrebbero sopravvivere, ma lo stato non potrebbe più pagare neanche le pensioni dei vecchietti.Se ti servono degli esempi per capire la differenza tra fisco legale Tedesco e Fisco illegale italiano, sono a completa disposizione.Ezio credimi ,il Fisco e solo il Fisco determina la economia di uno Stato.Non sono un economista.
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