Il prezzo della videosorveglianza è da valutare?
Si parla a Vasto della vendita a privati della ex Scuola di Ragioneria (sede staccata) di Via Naumachia. Il prezzo convenuto da come ho potuto capire attraverso articoli e notizie in rete e’ di circa 600.000,00 euro o giu’ di li’.La vendita rientra nel progetto su una serie di dismissioni di proprieta’ comunali per far quadrare il Bilancio.Fin qui nulla da eccepire.Ho letto poi che a breve partira’ l’installazione nei punti nevralgici e sensibili della Citta’ di sessanta e passa telecamere per un costo di 600.000,00 euro e passa o giu’ di li’. La conclusione e’ che vendiamo la Scuola (ex) utilizzata da varie Associazioni tipo :Informagiovani ,Avis,ecc. e l’importo coprira’ a mala pena il costo delle telecamere da installare a Vasto. Fatte le dovute proporzioni,c’e’ qualcosa che non quadra e cioe’ che o la Scuola viene comprata ad un prezzo basso o le telecamere vengono acquistate ad un prezzo troppo alto. La mia opinione allora e’ che a queste condizioni conviene tenere la Ex Scuola di Via Naumachia e trovare fornitori meno onerosi riguardo alle telecamere.
Cordiali Saluti
Davide Delle Donne
'Il prezzo della videosorveglianza è da valutare?' ha ricevuto 13 commenti:
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mercoledì 11 novembre 2009 ore 14:03 - Permalink al commento
Vi linko questo articolo giusto per dare un contributo alla discussione:
http://www.corriere.it/scienze.....aabc.shtml
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mercoledì 11 novembre 2009 ore 14:19 - Permalink al commento »
Sono d’accordo per i reati premeditati ma per le risse?
A vasto la sicurezza quando è minacciata è minacciata da risse e atti di vandalismo. Capisco che queste non siano la soluzione ma sicuramente scoraggiano alcuni atti di bullismo.
Inoltre le telecamere sarebbero ottime anche per il controllo del traffico. Ovvio, ripeto, che ci deve stà qualcuno che le controlla.
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mercoledì 11 novembre 2009 ore 15:16 - Permalink al commento »
Beh, dai… se uno vuole riempiermi di mazzate, mi aspetta dietro quell’angolo dove sa non esserci telecamere. Mentre le telecamere per il controllo del traffico immagino abbiano una gestione un po’ diversa, essendo diverso il fine di utilizzo.
E proprio sul qualcuno che le guarda stè telecamere mi soffermerei: se devi mettere agenti in una stanza a controllare le telecamere, non sei costretto a toglierli dalla strada? Con lo svantaggio che le telecamere, a differenza delle persone in divisa, stanno ferme lì dove le metti e possono controllare perciò solo quel particolare territorio che, secondo studi specifici di settore, è sempre qualche territorio ricco e mai la periferia degradata.
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mercoledì 11 novembre 2009 ore 15:24 - Permalink al commento »
Secondo me, avete un’idea un po’ sbagliata della funzione delle telecamere.
Prima di tutto, è vero che le telecamere o controllano il traffico o sono di vigilanza.
Secondo, una persona può controllare, grazie alle telecamere, varie zone (facciamo che 3 persone basterebbero per tutto il centro, credo).
Terzo, hanno un carattere meramente dissuasorio e di vigilanza. Cioè, il delinquente/vandalo occasionale prima di fare qualcosa ci pensa due volte se sa che è ripreso. Se succede qualcosa, l’allarme può essere dato prima grazie alle telecamere.
Quarto, possono aiutare per le eventuali indagini su fatti criminosi.
Tutto qui. Nessuno, penso, crede che con le telecamere facciamo di Vasto la città modello o risolviamo il problema del degrado…
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mercoledì 11 novembre 2009 ore 17:06 - Permalink al commento »
Dico la mia, punto per punto, ai tuoi punti (oh, mamma… che ho scritto!), saltando il primo sul quale siamo d’accordo:
2) una persona guarda una telecamera per volta. Studi fatti da esperti nel settore in città come Londra, hanno dimostrato che molto sfugge all’occhio umano guardando i monitor della videosorveglianza, per due motivi principali: a) impossibilità ad osservare più monitor contemporaneamente; b) noia (davvero, senza scherzi)
3) il delinquente o vandalo occasionale può dissuadersi solo dove le telecamere ci sono, ovvio. Solo che le telecamere sono installate quasi sempre a servizio delle aree richhe della città, mentre le periferie, notoriamente più soggette a gesti vandalici o delinquenziali, rimangono senza quella vigilanza. Anche a Vasto, dove sarebbero installate? In centro, ovvio.
E poi, non è detto che si possa dare l’allarme in tempi adeguati, per i motivi del punto precedente. E comunque si vuole fare prevenzione o solo arrestare vandali? In che caso sono efficenti le telecamere, quando contribuiscono a molti arresti o quando prevengono molti casi? Questo è un paradosso spesso irrisolto, parlando di videosorveglianza.
4) a volte velocizzano le indagini, ma non sempre. Sia per i motivi del punto 2), sia perchè anche archiviando in banca dati, non è possibile archiviare tutto nè per sempre. Dopo un po’ i dati devono essere buttati via.
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giovedì 12 novembre 2009 ore 09:25 - Permalink al commento »
Sí, Carmine, io l’ho detto subito: le telecamere non risolvono il problema, ma aiutano. Quindi, per me, benvengano.
Poi, le mettiamo al centro dove i cittadini si riuniscono e dove gli piacere passeggiare e bivaccare. Per le periferie, i quartieri dove la gente vive, evidentemente, bisogna pensare a un programma…ma per queste cose è meglio chiedere a chi ne sa più di me! ehehehe!!
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domenica 15 novembre 2009 ore 11:00 - Permalink al commento »
Intendevo dire di servire VAsto con un servizio di viglanza + telecamere per traffico.
Inoltre io non capisco questo opporsi ad un mezzo di vigilanza. Se mettiamo un tot di telecamere in centro avremmo più uomini in periferia. Credo che non sia stupida come cosa. Se poi mi dimostrare che bastano 4 vigili in servizio notturno in giro per vasto…. Beh!! Preferirei dare i soldi a delle persone, ovvio. Ma la polizia municipale, ripeto POLIZIA è disposta a fare le notti???
E i poliziotti di quartiere di Berlusconi si sono mai visti di notte o meglio si sono mai visti???
P.S. Credo che la crimanilità sia sempre il sintomo di un problema, la creazione di centri ricreativi, di spazi fatti da giovani per giovani anche notturni deve essere una priorità. Ma adesso siamo in emergenza c’è prima da garantire la sicurezza di tutti.
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mercoledì 11 novembre 2009 ore 11:59 - Permalink al commento
Sono d’accordo con Max. pienamente. La scuola in via naumachia è un relitto. Non sono un ingegnere ma a occhio e croce tra infissi, tinteggiatura, abbattimento delle barriere architettoniche e messa a norma per le uscite di sicurezza ci vorranno parecchi soldi per metterla a posto come. Se poi il ragionamento è che abbiamo solo quel centro ricreazionale ciò non esclude che se ne possano fare di altri e di migliori.
Per le telecamere dissento totalmente da spappolato. Apprezzo il fervore con il quale si batte ma certe volte perde il lume. Spappolà il mondo accademico è lontano anni luce dalla realtà. Molte città hanno adottato il sistema telecamere e queste fanno il loro dovere. La cosa ovvia è che queste debbano essere usate. Bisogna sapere che funzionano, che chi sfascia le macchinette poi paga. E’ sempre l’uomo a dover intervenire. I reati minori (scippi, risse, violenze) come li chiami tu spaccano setti nasale e accoltellano. Ovviamente la gente deve denunciare e non cacarsi sotto per due bulli del cazzo. E tra quelli che si cacano sotto mi ci metto anche io.
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mercoledì 11 novembre 2009 ore 13:09 - Permalink al commento »
Io la penso come te.
La scuola deve essere ceduta e dovrà essere controllato il sitema di dismissione per evitare di regalarla. Non credo che l’Amministrazione riuscirà a fare la maunetnzione che la scuola necessità per la messa in sicurezza. Le associazioni che ci stavano dentro, del resto, non potevano prendersi l’onere di fare la manutenzione da soli…quindi ben venga la cessione. Magari ci faranno le ennesime case? Non lo so chi la comprerà potrà decidere per sé.
Le telecamenre sono un bel modo di calmare gli animi. Funzionano in tutte le città perché non dovrebbero funzionare a Vasto?
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mercoledì 11 novembre 2009 ore 00:33 - Permalink al commento
Secondo me ha ragione Davide.
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martedì 10 novembre 2009 ore 22:30 - Permalink al commento
L’idea delle telecamere è ottima. Purchè abbiano una “resa”.
Vorrei cioè finalmente leggere sui giornali di vandali che vengono sorpresi, fermati, arrestati e puniti in modo esemplare ! Questa città deve finalmente uscire da questo stato di degrado e arretratezza.
Per quanto riguarda il costo delle telecamere: hai provato a chiedere il dettaglio dei costi direttamente in comune ?
Per quanto riguarda la scuola: se quella la definisci una scuola, beh allora meglio averla venduta…..
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mercoledì 11 novembre 2009 ore 00:34 - Permalink al commento »
L’idea delle telecamere è pessima Max, capisci a mme’. Alla stazione del porto di Vasto dopo 4 giorni che avevano rimesso la quarta volta la biglietteria automatica l’hanno risfasciata di nuovo, con tanto di ben 4 telecamere interne a guardare. Idem allo stadio Aragona, dove sono entrati negli spogliatoi e hanno sfasciato la macchinetta del caffe’ per fregarsi i soldi, nonostante avessero piazzato 16 telecamere per tutto lo stadio, e 3-4 proprio dentro l’area degli spogliatoi. Non prevengono nessun reato ma solo per individuare eventualmente chi ha commesso il reato stesso. Inoltre la videosorveglianza riguarda solo i reati cosidetti “visibili” e “minori”, che comprendono in parte quelli contro il patrimonio (furti,scippi,rapine, estorsione ecc…) e un poco quelli contro la persona (rissa, percosse, raramente omicidio ecc..) Ma tant’è che le rapine in banca e alle poste ci sono ugualmente, quindi sarebbe il caso di capire se forse esse non sono conseguenza di ben altre eziologie (cause).
Lo stato di degrado non si risolve facendo di Vasto un grande fratello continuo. Esso va studiato scientificamente e per farlo ocorrono indagini del territorio, non da parte delle forze del’ordine ma presso studiosi che, possibilmente, lavorino in ambito accademico. Le telecamere sono come curare un tumore da chemioterapia con l’aspirina. Ma secondo te io se devo compiere un reato che vado, a volto scoperto?m a dai, credi davvero che possa essere un ladro imbecille? Beh si, forse i cultori delle fobie della gente lo pensano davvero.
Ma qualcuno in questa città un libro di criminologia che parli di Bandura,Sutherland, Shaw, Mcshane,Wiliams, ecc….lo ha mai aperto?
Non pretendo che il mio interlocutore sappia cosa sia la teoria dell’etichettamento piuttosto che dell’anomia o del controllo sociale,ma che abbia almeno l’umiltà di non proporre soluzione demagogiche. Senza sfruttare le fobie delle persone per scopi propagandistici.
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mercoledì 11 novembre 2009 ore 09:24 - Permalink al commento »
Bene, la retorica del grande fratello…yuuuuhuu!!
Mi sembra che una telecamera di VIGILANZA (non CONTROLLO) non tolga la libertà a nessuno. Certo, sarebbe meglio se non ce ne fosse bisogno, ma pare che il bisogno ci sia…Io inizierei dal centro storico.
Ovviamente, le telecamere servono per i piccoli reati e per gli atti di vandalismo (la banda del buco saprebbe perfettamente come evitarle e/o renderle inutili) e non risolvono il problema alla radice, ma aiutano.
Anche a me pare che Davide abbia ragione, però bisogna vedere pure quello che compriamo…
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