Lei è nata a Vasto

Lei è nata a Vasto

Unregistered

Lei è nata a Vasto, che domina il golfo dalla collina.
Il ritorno per poche ore nella sua casa che è stata venduta le fanno ricordare frammenti di vita in quell’abitazione sulla costa.

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Presente e passato s’intrecciano con le immagini di altre persone, con il paesaggio, gli odori, i colori.

Rammenta il tempo della mietitura, quei giorni solari, quando giocava con le altre bambine sui mucchi di grano stesi davanti l’aia.

E’ affacciata alla finestra e guarda verso la spiaggia, invasa da cabine ed ombrelloni multicolori. Nel cielo sereno cabrano i gabbiani, mentre sulla battigia giungono le placide onde, che si frangono come i sogni. La lieve sonorità della risacca contro la scogliera libera i ricordi di lontane stagioni estive e dei primi amori.

rtp383.jpg

Mentre è assorta nei ricordi avanzano le prime ombre della sera, che sembrano carezzare i tetti nell’antico borgo. Col crepuscolo tace il frinire delle cicale sui pini marittimi lungo la riviera.



'Lei è nata a Vasto' ha ricevuto 41 commenti:
il più recente in testa

  1. Unregistered
    Mario Franco Basilico
    sabato 21 novembre 2009 ore 09:38 - Permalink al commento

    Adriano, questa mattina mi sono recato sul luogo dove ha lavorato pure la Sovrintendenza, tutte quelle pietre posizionate quasi a forma di cerchio non ci sono più, però, proprio lì ho trovato un pezzo di un sarcofago , la sua dimensione è quella dell’intera larghezza originale e la sua lunghezza è di circa 50 cm., gli altri pezzi reperibili sono di piccole dimensioni.

    [Rispondi]

    bologna adriano
    sabato 21 novembre 2009 ore 18:01 - Permalink al commento »

    Caro Mario ti ringrazio per il tuo impegno,ti prego di mettermi quel pezzo da parte è molto importante,fammi sapere se il sarcofago ha ai lati dei bordi di doppio spessore rispetto alla lastra stessa. A presto Adriano

    [Rispondi]

    Mario Franco Basilico
    sabato 21 novembre 2009 ore 20:39 - Permalink al commento »

    si ha i bordi laterali di grosso spessore rispetto alla lastra.
    il pezzo l’ho lascito lì, stai tranquillo che non lo prende nessuno, anche il terreno dove si trova è abbandinato.

    [Rispondi]

    bologna adriano
    sabato 21 novembre 2009 ore 22:46 - Permalink al commento »

    Mario, se il terreno non è coltivato,vuol dire che con il benestare dei proprietari possiamo sicuramente effettuare,se necessario delle fossa,quei tipi di sarcofagi risalgono intorno al 400 avanti Cristo,se ci sono le tombe ,ci sono anche nelle vicinanze seppellite le cose care al defunto che venivano nascoste appunto,per nasconderle ai saccheggiatori.Con il mio rilevatore diventa un gioco trovarli visto che sicuramente ci sono oggetti in metallo.A presto Adriano

    [Rispondi]

    Mario Franco Basilico
    sabato 21 novembre 2009 ore 23:56 - Permalink al commento »

    Adriano, non illuderti di trovare il tesoro che no c’è, e, perché vai su un’area dove è attraversata dalla rete del metano della SNAM

    [Rispondi]

  2. Unregistered
    Mario Franco Basilico
    venerdì 20 novembre 2009 ore 20:41 - Permalink al commento

    Adriano, il Castello di Udine si trova in pieno centro, sopra una collina, facilmente visibile da Piazza 1° Maggio.
    Ti consiglio di informarti del giorno di apertura, forse la domenica il Castello è chiuso.
    Domani mattina andrò a visitare il luogo dove ha lavorato per alcuni mesi la sovraintendenza, ti farò sapere al più presto.

    [Rispondi]

    Mario Franco Basilico
    venerdì 20 novembre 2009 ore 20:58 - Permalink al commento »

    Aggiungo, la moneta coniata a Vasto era esposta tra molte altre, credo che con pochi minuti lo puoi trovare perché sotto c’è una targhetta, ben visibile, con la dicitura “Vasto Ch”.

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  3. Unregistered
    mac
    giovedì 19 novembre 2009 ore 23:47 - Permalink al commento

    Si ma che discussione è potete fare un post??
    non vi seguo….

    [Rispondi]

  4. Unregistered
    Mario Franco Basilico
    giovedì 19 novembre 2009 ore 21:38 - Permalink al commento

    Per rispetto del titolare del Blog e degli amici che lo frequentano, desidero che se ci potranno essere degli sviluppi dovranno essere approfonditi su questo Blog.

    [Rispondi]

    bologna adriano
    venerdì 20 novembre 2009 ore 13:14 - Permalink al commento »

    Mario, mi serve l`indirizzo del Castello di Udine.

    [Rispondi]

  5. Unregistered
    Mario Franco Basilico
    giovedì 19 novembre 2009 ore 21:24 - Permalink al commento

    Senza illudere nessuno cerco di raccontare quello che ricordo, sono avvenimenti che vanno dall’inizio degli anni sessanta e i primi anni settanta; quello che è successo prima posso dire solo che tanti terreni erano di famiglie agiate di Gissi, almeno loro si dovevano interessare di più dei mezzadri e non potevano dire che non sapevano perché a quell’epoca il materiale che veniva in superficie non poteva essere facilmente trasportato, per questo motivo, lo ammucchiavano sul fondo insieme ad altre pietre, ricordo che alcuni fondi erano rimasti abbandonati perché in alcune aree i mucchietti erano troppo vicini e non permettevano la loro coltivazione.
    Negli anni sessanta con la realizzazione delle strade anche alcune imprese pagate dai proprietari dei terreni hanno preso materiale, una parte veniva frantumato a Piano Ospedale, nei pressi del ponte di Peschiola, parte del misto ricavato si trova sul fondo stradale; dalla seconda metà degli anni sessanta, sono arrivati i trattori ed hanno permesso di fare tutto il resto sia per il trasporto che per far emergere ciò che era rimasto.
    La sovraintendenza che è intervenuta sul luogo nel 2007, non ha ritenuto opportuno di approfondire la ricerca, personalmente penso che se i reperti trovati avessero tale importanza, non si sarebbero fermati; non voglio credere che lo hanno fatto per far continuare i lavori per ultimare la condotta del metano per non ritardare la messa in funzione della centrale.
    Comunque, sabato mattina andrò sul luogo dove ha lavorato la sovraintendenza è riferirò il risultato.
    Per la moneta coniata a Vasto ed esposta nel Castello di Udine, penso che sia ancora lì, si può accertare con facilità l’anno del suo conio.
    Per qualsiasi altra informazione, sono disponibilissimo.

    [Rispondi]

    bologna adriano
    venerdì 20 novembre 2009 ore 07:52 - Permalink al commento »

    Caro Mario ti ringrazio, per le tue delucidazioni,per la moneta nel Castello di Udine andrò io la prossima settimana a fare una visita,quando vengo giù dalla Germania.Il fatto della distruzione delle tombe,è gravissimo,a qualsiasi periodo esse appartenevano,rimane un atto vandalico,molto probabilmente sono state distrutte informazioni preziose.Sui coperchi in terracotta venivano descritti ,tutti gli avvenimenti importanti vissuti nella vita del defunto,persino fossero del periodo romano,sarebbero storicamente determinanti.Io posseggo dei pezzi,ti faccio vedere,quando vengo giù ,sulle lastre sono riportate, gli anni solari,come venivano calcolati in quel periodo.Il problema è che ad occhio nudo non si vede,bisogna pulire i detriti molto attentamente e poi eventualmente con una lente ,leggere lo scritto in alfabeto Osko.Piano Ospedale era un posto,io ho già ripetutamente scritto questo,prima delle tue notizie,molto importante,perchè era il punto di snodo dei tratturi,dei pastori Oski.Un vecchio di Piano Ospedale mi raccontava persino,che quando fu costruita la strada del fondo valle,essa la fecero passare su una strada fatta a selciato, che le generazioni ricordavano, da sempre.Altro atto inspiegabile.A presto.

    [Rispondi]

    bologna adriano
    venerdì 20 novembre 2009 ore 08:21 - Permalink al commento »

    Caro Mario,la sovraintendenza di Chieti,Ha paura dei costi,se una scoperta non è la tomba di tutenchamun,non fa assolutamente niente,hanno paura che se impiegano somme,i propri stipendi non vengono pagati,poi non dimenticare che Chieti è una provincia corrotta fino alle radici.Basta guardare le condizioni delle nostre strade.Da noi vorrebbero venire studiosi dalla Germania che fanno ricerche sugli Oski,io non li porto perchè mi vergogno delle strade,prova a fare il tratto Carpineto-Tornareccio -Pallano quelle strade non ci sono neanche in Africa.La scorsa settimana nei pressi di Piano Ospedale è stata fatta una scoperta eccezzionale,che dimostra in modo assoluto che nel 1238 nella zona di Piano Ospedale ci fu un immenso sito archeologico per Ordine di Federico II, quello che è stato trovato è sensazionale, non posso parlarne ,non è in mio possesso,sto cercando di averlo ma non so se ci riuscirò.Ciao a presto.

    [Rispondi]

    bologna adriano
    venerdì 20 novembre 2009 ore 09:00 - Permalink al commento »

    Mario vorrei smettere di scrivere,non è che io scrivo a te volentieri,ma forte è la passione per la nostra terra ,dalla quale purtroppo troppi anni sono vissuto lontano.A Piano Ospedale succedeva quanto segue.A primavera in un determinato periodo,si incontravano,tutti i pastori Oski,della Repubblica di Magon (Vasto),si bivaccava per settimane ,in questo posto.Acqua in abbondanza attraverso il sinello che ai tempi si chiamava (uat-uat) in lingua Oska significa scorrere nascondendosi.Venivano scambiati i montoni,per non avere incesto e per avere razze migliori.DaVasto arrivavano i commercianti che compravano la lana ,che poi esportavano,compravano i vari tipi di formaggio.Le famiglie Oske portavano i propri figli,tra i figli adulti si facevano conoscenze e venivano in fretta e furia celebrati matrimoni,andandosi a bagnare dell`acqua del pisciarone a Carpineto che esiste tutt oggi, ma che neanche tu sicuramente non conosci.Quindi immagina un immenso gregge a Piano Ospedale e migliaia di pastori con le proprie famiglie.Io ho il tutto perfettamente avanti ai miei occhi,così forte è il feáscino.Ciao devo smettere.

    [Rispondi]

  6. Unregistered
    Mario Franco Basilico
    giovedì 19 novembre 2009 ore 10:41 - Permalink al commento

    L’estate 2007 mentre facevano la condotta del metano per la centrale elettrica, non lontano da casa mia, lungo il tracciato hanno trovato delle tombe, i lavori sono rimasti fermi per un breve periodo e poi hanno continuato, io ho visto solo una che si trova a circa un Km. Da casa mia, li c’era rimasta solo la base della tomba che aveva un diametro di oltre dieci metri, li gli esperti hanno lavorato per alcuni mesi, appena ho un po’ di tempo mi devo informare meglio e devo tornare sul luogo se è stato tutto abbandonato.
    Però sono sicurissimo che con gli anni tutto è stato distrutto, dalle cose che ho visto da ragazzino, tutto è stato asportato perché ogni anno gli aratri andavano più in profondità e riportavano in superficie altro materiale, in secondo tempo, dopo l’aratura si ammucchiavano pietre ed una infinità di pezzi di terracotta per caricarli con più facilità ai rimarchi, mi ricordo che anche alcune imprese hanno caricati camion di questi materiali per fare il fondo stradale.
    Attualmente quando fanno l’aratura dei terreni escono solo piccoli frammenti che sono sempre gli stessi perché non li raccolgono più, essendo piccoli non danno problemi all’attività agricola.
    Comunque, appena avrò un poco di tempo mi informerò meglio e ti farò sapere, la mia convinzione che i sarcofaghi che ho visti personalmente, non potevano essere riferite a quell’epoca, erano troppo lavorati bene ed avevano tutti lo stesso colore, Terra di Siena ed alcune monetine che hanno raccolte erano Romane.

    [Rispondi]

    bologna adriano
    giovedì 19 novembre 2009 ore 12:37 - Permalink al commento »

    Le monetine se veramente sono state trovate, non potevano essere romane,perchè quel tipo di tombe,sono del periodo preromano,venivano usate poi anche dai popoli pagani,venuti numerosi sulla nostra costa,macedoni ,greci, mesopotami,cerca di trovare un pezzo e guarda se quelle lastre avevano un bordo,sul bordo poi è riportato il nome del defunto.Comunque quello che dici è una dimostrazione perfetta che alla Sovraintendenza di Chieti,lavorano dei delinquenti,a cui non interessa le nostre origini o la nostra cultura ,ma fare il meno possibile ,con sontuosi stipendi.Poi oggi viene a livello Europeo regolamentato,tutto il bene archeologico trovato,deve rimanere nel comune di appartenenza.Il fatto che hanno usato simile ritrovo, per fare strade poi,ci dice come l` era barbarica sia ormai iniziata.Adriano

    [Rispondi]

    advocatus
    giovedì 19 novembre 2009 ore 16:34 - Permalink al commento »

    “le monetine che hanno raccoltO” non “le monetine che hanno raccoltE”

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    RobDel79
    giovedì 19 novembre 2009 ore 17:00 - Permalink al commento »

    non ne sarei cosi certo..

    [Rispondi]

    advocatus
    giovedì 19 novembre 2009 ore 19:21 - Permalink al commento »

    controlla…

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  7. Unregistered
    Mario Franco Basilico
    martedì 17 novembre 2009 ore 11:31 - Permalink al commento

    Ho fatto il servizio militare a Udine, l’anno 1973, al Castello di Udine ho visto una moneta coniata a Vasto ma non ricordo il periodo, ricordo solo che aveva una forma strana, qualcuno ne sa di più.

    [Rispondi]

  8. Unregistered
    Mario Franco Basilico
    martedì 17 novembre 2009 ore 10:00 - Permalink al commento

    Adriano, visto che vieni spesso a Piano Ospedale, la prossima volta che torni ti devo indicare dei luoghi dove per cinquant’anni, la gente del luogo ha utilizzato migliaia di sarcofaghi di terracotta per il riempimento di fondazioni e di realizzazioni di stradine delle case di Piano Ospedale.
    Mica ti risulta che Piano Ospedale era il cimitero di quell’antico popolo, io non sono riuscito mai a spiegarmi perché nel circondario di Piano Ospedale ci stavano tutte quelle tombe, ogni volta che si arava il terreno uscivano fuori dei grossi pezzi di quelle tombe che l’aratro rompeva.

    [Rispondi]

    advocatus
    martedì 17 novembre 2009 ore 10:45 - Permalink al commento »

    fre quello che dici è più sconvolgente di ciò che dice Adriano. Solo in Abruzzo!!!!!!!!

    [Rispondi]

    bologna adriano
    giovedì 19 novembre 2009 ore 08:26 - Permalink al commento »

    Caro Mario,la stamma degli Oski ,usava seppellire i propri defunti,in una tomba scavata nella terra ,si riempivano i lati di pietre,poi si copriva la tomba, con un coperchio di terracotta.sul coperchio di terracotta,veniva scritta la vita del defunto.se si pulisce attentamente il coperchio dai detriti,si sbalordisce, perchè si nota la scritta come fosse un libro in alfabeto Osko.Fammi sapere dove sono questi pezzi di terracotta.I contadini dalle nostre parti,in effetti sono i veri barbari,mi chiedo come si fa a distruggere simili testimonianze.Adriano.

    [Rispondi]

    bologna adriano
    giovedì 19 novembre 2009 ore 12:47 - Permalink al commento »

    Contattami quando sono a Carpineto,se hai veramente amore per la terra dove sei nato(ne dubito un pò perchè avresti dovuto reagire in modo diverso,sia allora a Udine,sia nel 2007) ti faccio vedere cose che mai occhio umano moderno vide.Così sarai per la terra dove sei nato( se sei nato a Piano ospedare) orgoglioso per tutta la tua vita.Tra l` altro poco tempo addietro forse vicino casa tua abbiamo portato alla luce……….

    [Rispondi]

    bologna adriano
    venerdì 20 novembre 2009 ore 19:37 - Permalink al commento »

    Caro Mario,posseggo, un costosissimo “Elcometro”che purtroppo proprio questa settimana ,ho riportato in Germania ce l` avevo a Carpineto.Ti sarei estremamente grato,se tu potessi farti degli appunti,dove sono state trovate le tombe,nei prossimi giorni sarei disposto a riportare l` apparecchio con cui possiamo guardare nel sottosuolo fino a 6 metri di nuovo a Carpineto.Inoltre se conosci i proprietari dei terreni,chiedere se possiamo fare dei sopraluoghi in forma non ufficiale quindi,non rischiano che il terreno venga messo sotto sequestro dalla sovraintendenza.Se vediamo che nel sottosuolo ci sono resti interessanti poi si tratta con il contadino.Io sarei disposto a riportare a Carpineto l` apparecchio.C`è l`ho in Germania dove sto facendo ricerche su Varo, un Generale Romano.Ti prego di prendere contatti con mio nipote Alessandro,distributore Api,a Lama dei Terzi,lui è sempre informato sul mio ritorno.È molto importante scoprire altre tombe,sicuramente ce ne sono, non ancora devastate.Se mi aiuti ,te ne sarò molto riconoscente.Il tratto che va da Piano Ospedale verso contrada Cese è molto interessante Archeologicamente,perchè i Capi Oski potevano essere seppelliti solo in posti dove era possibile vedere il mare e contemporaneamente la montagna(Maiella).

    [Rispondi]

    Mario Franco Basilico
    venerdì 20 novembre 2009 ore 21:03 - Permalink al commento »

    I terreni sono quelli che ci ha già lavorato la Sovrintendenza, se voleva ce lo metteva sotto sequestro.

    [Rispondi]

  9. MAC
    MAC
    lunedì 16 novembre 2009 ore 15:38 - Permalink al commento

    Scusami Adriano ma non riesco a seguirti. Potresti creare un post e trattare li tutta la tua tesi??

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    Spanish
    lunedì 16 novembre 2009 ore 15:39 - Permalink al commento »

    Quoto.

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  10. Unregistered
    bologna adriano
    lunedì 16 novembre 2009 ore 15:28 - Permalink al commento

    Nell aria c era l odore del fieno e le lucciole illuminavano i granai non ancora mietuti. A petto nudo acceleravo la mia Benelli e il rombo della marmitta piombata le dava il messaggio . Lei si vestiva di notte e la luce della sua finestra mi diceva che sarebbe venuta. ………. Poi la fuga con la moto e lei che si stringeva a me quasi a mancar respiro. poi l erba fresca per letto e il suo seno caldo e dolce come il miele.La gonna tirata su e le mie mani avide di lei Poi appagati di noi,la corsa nella notte, la fresca brina,piena di odori delle magiche erbe che d estate nascono sulle rive del nostro rio,e lei che continuava a chiedermi all inverosimile se io l amassi.Le rispondevo che non si può amare solo una donna,altrimenti si è limitati,ma che lei, di tutti gli amori fosse il più grande.Lei mi credeva e il suo respiro pieno di paura stretta a me,mi entrava nell anima e contemporaneamente provocava sconforto al pensiero che un giorno sarebbe stata di un altro.Io pensavo al Nord dove sapevo che sarei andato a vivere,per un pò ,ma l idea di doverla lasciare creava in me malinconia così dolce e pura era il suo essere..

    O Sinello nobile rio degli Oski,da bambino,quante volte ho bevuto la tua acqua,tu che per millenni hai dato vita agli orti della Fara.Tu che per millenni hai girato la pesante ruota di pietra del mulino di zi Angelo,tu che per millenni hai dissetato la fauna e riempito la tua valle di profumi,tu sei il più nobile tra i nobili,perchè tu non hai mai chiesto niente per te, ma solo dato.Vivere lontano da te significa perdere ogni attimo,chi non ha amato una donna rimanendo tutta la notte insieme ad interpretare il tuo lento scorrere,non può sapere cosa sia l amore.Da bambino quando eri in piena ti guardavo da lontano e mi mettevi paura,poi a primavera ti placavi e mi spiegavi che era necessario.Tu sei il mio più grande amico,perchè non mi hai tradito mai,tu non racconti a nessuno quello che hai visto e di te ci si può fidare.Ma spiegami perchè se si ama con passione si ha bisogno di correre da te, perchè una carezza fatta in tua presenza è mille volte più bello.Perchè se non sento il tuo scorrere non so parlare d amore.Quanti figli hai visto partire e non più tornare,non c epiu Gino che ti sorride non c epiu zi Angelo che dall uscio del vecchio mulino ti guarda severo,quanti rimpianti racchiudi nel tuo cuore,eppure non lo fai vedere,tu sei il piu nobile dei nobili,tu che mi hai salvato la vita nascondendomi dietro le tue siepi,tu che hai visto amore come puoi adesso ancora scorrere se i migliori sono morti? O nobile Sinello fiume dei miei padri io sono orgoglioso di te e il tuo nome è riportato nei piu antichi testi che l uomo mai scrisse.o nobile Sinello………Quando si muore giovani,ci sono due motivi:

    Dedicato alla dolce terra- VASTO-CARPINETO ANNO 1968

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  11. Unregistered
    bologna adriano
    lunedì 16 novembre 2009 ore 15:10 - Permalink al commento

    Traduco attenendomi strettamente al testo, il libro” Die Oskisce Zensur”.”La Censura Oska”.Dopo che Federico II nel dodicesimo secolo fece effettuare 20 anni di scavi,nell alto vastese,tra l altro sposandosi persino per la quinta volta con una donna delle nostre parti,scrisse in alfabeto Osko,alfabeto più antico in Europa,quanto segue.”In der mitte der Frentaner land= nel centro della terra Frentana”.La terra Frentana,era considerato il territorio che andava da Histonium a Pallanum.Quindi il centro è la zona di Piano Ospedale Carpineto.”Haben wir am licht gebracht= abbiamo riportato alla luce” “Eine Bronz-platte= una mappa di bronzo”"Die bronz platte definiert der stat der Osken=La mappa di bronzo definisce lo stato degli Oski”.Quindi in modo definitivo ,il primo stato organizzato della penisola italica,fu lo stato Osko.Stato che aveva i confini in Vasto(verso il mare) la linea pallano -Schiavi verso la parte interna,la riva sud del sangro,la riva nord del Trigno.Lo Stato era retto da due “Censori” che erano insediati nella capitale prima Magon poi con l avvento dei Greci -Frentani Histonium.I due Censori venivano eletti da tutta la stamma.Federico II inoltre riportò alla luce,non dice dove,a mio avviso nel centro di Vasto,una tavola in pietra,chiamata,coniatura 190,su questa tavola,conservata negli archivi di Stato Tedesco, è riportato tutta la Storia della stamma,e viene mensionato la sua ricchezza ,un immenso tesoro,che FedericoII accollandosi forti costi ,fece cercare per 20 anni,spero inutilmente.Persino fino a Cerignola,fece effettuare scavi,a Telese Terme,in tutta la provincia di Benevento,dove gli Oski,successivamente in cerca di nuovi pascoli,espansero il proprio territorio,prima di scomparire nei Sanniti che in effetti sono le nuove generazioni degli Oski.Ma il tesoro a mio avviso è rimasto sepolto nella prima terra promessa.La terra dei padri,la terra del fiume UAT-UAT(sinello),la terra dei vecchi pastori,la terra degli odori,come gli Oski all inizio la chiamarono,la terra dell` attuale Carpineto Sinello.FedericoII è stato un piccolo traditore,perchè appena scopriva, non faceva altro,in gran fretta,che trasportarlo in Germania.La mappa di bronzo,la coniatura 190,vengono citati nei testi,ma mai fatti vedere.Essi appartengono, al vecchio Stato Osko,il nostro Stato.

    Löschen

    [Rispondi]

    advocatus
    lunedì 16 novembre 2009 ore 17:04 - Permalink al commento »

    Scusa ma perchè Federico II ha fatto effettuare 20 anni di scavi qui a Vasto??

    [Rispondi]

    bologna adriano
    lunedì 16 novembre 2009 ore 21:19 - Permalink al commento »

    Federico II per scopi ben precisi ,sia personali-culturali,sia politici(voler dimostrare che sistema parlamentare in Europa portato da Oski, non da Roma) fece effettuare,nella zona che va da Vasto a Pallano e dalla riva sud del Sangro alla riva nord del trigno per circa 20 anni,impiegando circa 100 uomini ricerche archeologiche.Più tardi persino fino alle puglie,alla ricerca di popoli Pagani.Gli Oski scesi dalla Germania 2000 anni avanti Cristo si stabilirono,nella zona alle foci del sinello e nella zona di S:Lorenzo.Gli Oski di S: Lorenzo appresero ben presto l` arte della pesca,più tardi con la invasione di popoli mediterranei(Grechi ,Turchi ,Macedoni,Mesopotami)una parte del popolo Osko, sconfitto dai Frentani divenuti Sanniti abbandonò Histonium per mare e sbarcarono in Egitto divenendo i (FARISEI) di cui ne parla La Bibbia.Ciao Adriano

    [Rispondi]

    advocatus
    martedì 17 novembre 2009 ore 10:44 - Permalink al commento »

    no scusa, eh…ma l’ultima frase mi lascia perplesso…i farisei erano una casta sacerdotale del popolo di Israele.

    [Rispondi]

    bologna adriano
    giovedì 19 novembre 2009 ore 08:38 - Permalink al commento »

    Caro advocat, prendi più informazioni sui farisei,vedrai che ho ragione.Farisei,popolo venuto dal mare,razza molto alta,con religione diversa,esperti commercianti,Gente socialmente evoluta.Adriano

    [Rispondi]

  12. Unregistered
    advocatus
    lunedì 16 novembre 2009 ore 13:04 - Permalink al commento

    Adriano tienici informati circa la presentazione ed in generale la tua attività, non mancheremo di partecipare. Ciò che dici è sconvolgente!!!

    [Rispondi]

  13. Unregistered
    bologna adriano
    domenica 15 novembre 2009 ore 20:33 - Permalink al commento

    Vasto non è solo bella e terra d` oro ,ma ha una storia unica, la storia di Magon(Vasto) inizia circa 2000 anni avanti Cristo.Gli Oski,figli dei Celti, a loro volta discendenti dei Teutoni,dopo due anni di viaggio verso sud,si stabilirono proprio tra la foce del sinello e la dolce collina di s.Lorenzo.Peccato che oggi Vasto sia in mano a menti funesti,senza cultura assetati di denaro,che costruiscono in posti sacri,la dove una volta sorgevano le capanne fatte di tronchi e paglia,le capanne della stamma dei chatten,della nobile tribù degli Oski.Tutto il territorio di Vasto dovrebbe essere considerato,Bene Culturale Dell` umanità,quindi dovrebbero essere vietate ogni tipo di costruzione in cemento o pietra.Se Vasto fosse in Germania verrebbe considerato,luogo sacro.Viviamo nel più assoluto decadentismo, ogni volta che torno e vedo nuovi siti in costruzione mi pieange il cuore.Penso di essere l` unico vastese ad aver avuto la possibilità di leggere testi sacri riguardanti esclusivamente Vasto.continua……..

    [Rispondi]

  14. Unregistered
    bologna adriano
    domenica 15 novembre 2009 ore 15:17 - Permalink al commento

    Vasto,è stata, sotto il nome di MAGON,la prima repubblica della penisola Italica.Ancor prima che Roma esistesse, circa 1000 anni avanti Cristo un popolo indogermanico,Oski, si stabilì nella zona che va da S.Lorenzo fino a pallano.Una stamma di circa 30.000 persone scese dal freddo Nord dello Schwarzwald,per stabilirsi nella terra tra il Sangro e il Trigno.Magon veniva retta da due Censori eletti da tutta la stamma.Più tardi con la venuta dal mare del popolo dei Frentani(Grecia) Magon divenne, Histonium.I romani presero dal sistema, ed alfabeto Osko,quindi dalla Repubblica di Magon(Vasto) le varie terminologie.Tribuno,Censore ,esattore,Console Censimento Repubblica ,Senato,ecc…Vasto fu quindi in assoluto in Europa ,la prima forma,di stato parlamentare.Gli Oski portarono con se a Vasto un immenso tesoro in oro ,ricavato dalle miniere di Prinzbach.IO Bologna Adriano vivo da quaranta anni in Germania,ma passerò il resto della mia vita ,a cercare il tesoro dei nostri avi ,nella dolce terra della valle del sinello dove sono nato e spero di poter morire.

    [Rispondi]

    bologna adriano
    domenica 15 novembre 2009 ore 15:25 - Permalink al commento »

    Cosa porto via da Histonium Federico II??? Perchè quegli scavi fatti fare da questo re sono avvolti da tanto mistero? Porto via da Vasto forse l i mmenso tesoro degli Oski,oppure trovo testimonianze di estremo valore Archeologico che oggi dovrebbe essere restituito alla citta di Vasto.Perche gli scritti di Federico II che parlano degli Oski sono ancor oggi documenti segreti.È questo il motivo per cui ancor oggi la storia degli Oski è poco conosciuta?Cosa ci nasconde il Ministero Tedesco delle belle arti?Forse dovrebbe esso secondo trattati riconsegnare all Italia documenti o valori eccezzionali?.La mappa di bronzo viene descritta ma mai fatta vedere.Io mentre cercavo di fotografare un testo “Die Oskisce Zensur” sono stato interrotto e male apostrofato.Sono pero riuscito a fotografare la parte che descrive che la mappa di bronzo venne trovata nel centro dello Stato Osko.Venne forse trovato proprio a Carpineto?Venne in quei anni Federico II personalmente a Carpineto?Perchè anche Gabriele D ` Annunzio che si occupava della storia Oska volle a tutti i costi visitare Carpineto?La foto del documento che ho nelle mie mani parla esplicitamente, di ritrovo nel centro della terra frentana.È da considerAdriano Bologna, Vor 25 Minuten gepostet sagt:

    Chi ha rubato nel cortile del

    [Rispondi]

    bologna adriano
    domenica 15 novembre 2009 ore 15:31 - Permalink al commento »

    Lasfalto di notte era ancora caldo,la spiaggia intorno alla ciucculella rimaneva tiepida fino alle due di notte.Il rock dolce dei “I cinque di stasera” inebriava le nostre menti e ci faceva vivere in un mondo surreale.Quando poi il fuoco,in mezzo agli scogli si spegneva e un piccolo chiarore allorizzonte, annunciava il nuovo giorno,guardavamo nascosti nelle coperte bagnate dallalta marea,i pescatori,che con le barche vecchie cent anni rientravano a riva con gli sguardi stanchi e le ruga del viso sempre piuprofonde.All´ improvviso come preso da paure remote risalivo sulla mia Benelli,con le labbra seccate dal sale e con ,nel viso la fresca brina del mattino , accelleravo veloce e rischiando, verso il mio borgo.Sulla strada vicino al Sinello l aria diveniva ancora piufresca e l ibrido magico degli odori del mio rio mi riconsegnavano al mio mondo naturale….Adriano Bologna, Vor 4 Tagen sagt:

    Erano dolce,come il nettare di miele,erano belle come il sole,erano pure come la neve,sapevano parlare d` amore come il dolce stil nuovo,erano romantiche come il mare,erano moderne con la minigonna,sapevano amare come le mamme,sapevano piangere come gli angeli,erano le ragazze di Casalanguida degli anni 70.

    Sotto la montagnola cera una cascina,bella come nelle favole,a sera ivi si incontravano a parlar d amore un ragazzo di Carpineto ed una ragazza di Casalanguida.Una sera al calar del sole il ragazzo inutilmente aspettol arrivo di lei,il ragazzo preso da timori ,scese allingiuil sentiero verso il sinello in cerca di lei.Arrivato al colle della cicuria la vide avanti a se bella come il tramonto,sorridente,con la mano sul cuore,con il sorriso bagnato da due lacrime.Il ragazzo cercodi abbracciarla,ma lei non esisteva materialmente,era solo luce riflessa del cielo.Fu cosi che il ragazzo capi` che aveva da sempre amato un angelo un angelo vero sceso dal cielo apposta

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  15. MAC
    MAC
    domenica 15 novembre 2009 ore 11:04 - Permalink al commento

    La prima foto da che località è scattata?? Fighissima

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    bologna adriano
    domenica 15 novembre 2009 ore 15:46 - Permalink al commento »

    Oggi sono riuscito,presso lUniversità di Ösnabruck a fotocopiare documenti di estrema importanza.Histonium, nel 300 avanti Cristo era retta,quindi prima che cadesse per via di Sulla,da due Censori che furono gli ultimi Oski reggenti.Il censore COCCEIUS MARCELLUS e CRESCENTIUS SUESSULANUS.Roma che dal piccolo stato Osko riprese,tutte le forme giuridiche e il sistema parlamentare aggiungendo poi il Senato ,giaprevisto dalla costituzione Oska,aveva tutti gli interessi a far scomparire il piccolo stato che andava giada mille anni da Histonium a pallanum alle spalle dell attuale Carpineto.Fu cosiche attraverso trattati con l organizzato esercito dei Sanniti venne data come condizione la scomparsa del nostro piccolo perfetto Stato Osko.Nella vecchia Histonium nacque per la prima volta nella Storia la primissima forma di Catasto edile.Cioè nel nostro piccolo Stato si poteva gia`nel 600 avanti Cristo intestare a proprio npme un terreno, oppure una casa o meglio capanna.Sulla mappa di Bronzo rubata da Federico II sono riportati i nomi dei due Censori. CENSORES=KENZSUR(in lingua oska).Posseggo due documenti che dimostrano la mia tesi che io in breve esporro presso il Comune di Carpineto.

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