Lettera del Sindaco di Vasto al direttore di Quiquotidiano

Lettera del Sindaco di Vasto al direttore di Quiquotidiano

Luca

Via Libera Associazione Barbarica.

Di seguito pubblichiamo in forma integrale il testo della lettera inviata questa mattina dal sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, al direttore di Quiquotidiano, Giuseppe Tagliente.

Egregio direttore,
Non ho mai creduto in una stampa “indipendente”; credo però in una stampa onesta. Purtroppo a Vasto da anni circolano fogli del “capo” che, ogni giorno, sputano “gratis” sugli avversari politici. Pazienza. C’è solo da augurarsi che i messaggi grondanti odio che inviate non trovino facile preda nei più deboli, a partire dai ragazzi.

Si è scritto di me tutto ed il contrario di tutto, accusandomi delle peggiori cose: in silenzio lavoro nell’interesse della nostra città e dei miei concittadini, cercando di volare un po’ più alto del cortile.

Se ho deciso di scrivere è perché trovo gravissimo il Suo invito- praticamente- a delinquere contenuto nell’articolo di oggi. Dopo il compiacimento- ancora praticamente- per l’aggressione subita da un assessore comunale di Vasto, da parte di un noto (alle forze dell’ordine) cittadino vastese, segue – ancora praticamente- l’invito esplicito a ricorrere ai bastoni (a ricordo del manganello di remota memoria) contro il sottoscritto e gli altri amministratori vastesi.

Chi ha a cuore la tenuta democratica di una collettività condanna sempre il ricorso alla violenza, anche se perpetrata a danno del peggior nemico.

Spiace constatare che in questi anni, dopo atti di danneggiamento ai beni pubblici, dopo minacce, ingiurie e lesioni personali, ad opera sempre di persone note alla giustizia e che hanno riguardato amministratori, dipendenti e dirigenti comunali, MAI abbiamo ricevuto parole o gesti di solidarietà.

Il Sindaco
Luciano Lapenna

http://www.associazionebarbarica.org/?p=10179



'Lettera del Sindaco di Vasto al direttore di Quiquotidiano' ha ricevuto 15 commenti:
il più recente in testa

  1. Unregistered
    advocatus
    giovedì 19 novembre 2009 ore 13:46 - Permalink al commento

    Ragà non (S)cadiamo nel tranello!!!
    Questa volta il fatto è così semplice e palese che non si può nè si deve fare filosofie e sofismi: c’è stata un’aggressione fisica ad un assessore e “Qui” ha scritto che invece di ombrellate bisogna usare i manganelli.

    Questa volta Tagliente è indifendibile!!!

    (tutto il resto sono ciancie inutili e pericolose perchè distraggono dal vero fatto e dal suo concretissimo disvalore)

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    Davide Delle Donne
    giovedì 19 novembre 2009 ore 22:33 - Permalink al commento »

    Questa volta il pennuto e’ indifendibile…

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    Luca
    giovedì 19 novembre 2009 ore 22:40 - Permalink al commento »

    pero’, sei ancora qui.. sul blog “incredibile”

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    spappolato
    giovedì 19 novembre 2009 ore 23:34 - Permalink al commento »

    Nel numero odierno di quaquaraqqua’ quotidiano Lapenna e’ stato paragonato a un brigatista.

    Cmq a me piacerebbe parlare di temi davero seri, tipo la privatizzazione dell’acqua che dal 2011 sar’ obbligatoria nel 40% della gestione:

    http://www.acquabenecomune.org/

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  2. Unregistered
    ezechiele
    giovedì 19 novembre 2009 ore 11:18 - Permalink al commento

    L’ex-assessore crede che quella di quiquotidiano sia stata una innocente battuta usata dal sindaco per scopi demagogici. Chissà che storielle scriverebbe se capitasse a lui di essere preso ad ombrellate….ma forse pensa di esserne immune perchè…lui è amato,mentre certe avventure succedono solo a chi se lo merita….pensiero un pochino….tagliente!

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  3. Unregistered
    francescopaolo d'adamo
    mercoledì 18 novembre 2009 ore 23:48 - Permalink al commento

    Cip & Ciop VS Quiquoquà.

    “Ruzzola il gomitolo dal grembo se ne va. La gallina razzola sull’aia e … coccodà…”

    E adesso il pollo che non riesce a “volare un po’ più alto del cortile” non trovando di meglio da fare, rintanato nel suo pollaio, dove le gallinelle gli fanno coccodè, scrive alle papere dello stagno di fronte, chiedendo a queste di non schizzarlo.
    Ma si rende conto che la volpe è in agguato? La volpe non uccide per divertimento, uccide per fame. Il padrone del pollaio, quello si, potrebbe uccidere per il solo gusto di farlo. Nel caso del pollo, potrebbe riporlo nel congelatore per gustarlo a tempo debito.
    L’argomento della lettera inviata dal sindaco al direttore di qui quotidiano, non doveva essere una “barzelletta” su un giornalino. L’argomento doveva essere il povero ragazzo, lasciato all’abbandono e, per questo, noto alle forze dell’ordine.
    Come al solito però, il “pollo” crede di poter volare perchè le pollastrelle gli fanno “oooh”!
    A Vasto, molti anni fa una persona si lanciò dal “muro delle lame” legato a tanti polli. Cadde rovinosamente. Allora si convinse che questi non volano. Ora lo sanno in tanti, perché glie lo dice … Piero Angela.

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    Davide Delle Donne
    giovedì 19 novembre 2009 ore 00:10 - Permalink al commento »

    Grazie Mac Adams …senza di te non avrei trovato questo strano connubio tra enti ed associazioni…dove c’e’ un unico denominatore comune?Buonanotte…incredibile…incredibili…

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    Luca
    giovedì 19 novembre 2009 ore 00:13 - Permalink al commento »

    Hai voglia a scrivere metafore quando si istiga al manganello. Su certe cose è meglio essere chiari ed espliciti senno’ ognuno ci legge quello che vuole o che piu’ gli piace, i fatterelli si raccontano davanti al camino la notte di Natale, IMHO.

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    RobDel79
    giovedì 19 novembre 2009 ore 01:07 - Permalink al commento »

    Quoto al massimo.

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    lu malament
    giovedì 26 novembre 2009 ore 12:27 - Permalink al commento »

    Non è questione di chiarezza, l’invito ad usare i manganelli era chiarissimo!!!!!!!!!
    cosa vuoi equivocare?!?!?!?!?!

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    Spanish
    giovedì 19 novembre 2009 ore 09:18 - Permalink al commento »

    Sí, povero ragazzo, disagio, etc…però ha sbagliato e la solidarietà non può andare a chi ha sbagliato e non alla vittima dell’attacco.

    Poi, che un politico con una certa ‘tradizione’ parli di manganelli…o è un incredibile autogoal o è che il lupo perde il pelo, ma non il vizio!

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    advocatus
    giovedì 19 novembre 2009 ore 13:42 - Permalink al commento »

    Francesco non era il muro delle lame…

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    advocatus
    giovedì 19 novembre 2009 ore 13:48 - Permalink al commento »

    beh infatti l’avesse scritto Del Prete, Forte o lo stesso Francesco Paolo si sarebbe pure potuto parlare di battuta di dubbio gusto, ma scritto da chi a Vasto era l’anima dell’M.S.I.!!!!!!!!!!

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    lu malament
    giovedì 26 novembre 2009 ore 12:29 - Permalink al commento »

    Ma scusami francesco paolo d’adamo ma chi lo ha trasformato l’argomento in barzelletta, Lapenna o tu???

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  4. Unregistered
    Max D'Addario
    mercoledì 18 novembre 2009 ore 22:30 - Permalink al commento

    Ho avuto il piacere di conoscere personalmente il Sindaco Lapenna, per fare due chiacchiere (da semplice cittadino) sulla nostra città, su quanto i vastesi la rendano degradata (piena di immondizie dovunque: mare, parchi pubblici, strade, scuole, ecc…..) e quanto gli imprenditori turistici siano poco professionali. Un pò di tutto, insomma.
    Mi è sembrata una persona molto vicina alla gente, amante della propria città ed estremamente disponibile.
    Non voglio lanciarmi in facili giudizi (e soprattutto non sono uno che fa politica, vorrei solo che Vasto progredisse) ma credo che Lapenna sia un gentiluomo.
    Cosa che finora, aihmè, non posso dire dell’altezzoso Tagliente.

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