L’arrivo degli Oski
di Adriano Bologna
Circa 1500 anni avanti Cristo, la nobile stamma degli Oski, formata da c.a. 30.000 persone,tra guerrieri donne e bambini,dopo due anni di spostamenti verso sud, arrivarono sulla dolce collina, dove oggi sorge Vasto.
I più anziani non credevano ai loro occhi, vedendo dall’alto il golfo di Vasto, abbagliati dalla luce e dai colori della fauna e dal mare che sembrava baciare la terra d’oro, capirono che il Dio Esus volesse dare loro un annuncio e che questa era la nuova terra promessa, la terra del sole la terra di cui gli antichi Teutoni padri dei Celti, avevano sempre sognato.
'L’arrivo degli Oski' ha ricevuto 2 commenti:
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giovedì 26 novembre 2009 ore 13:36 - Permalink al commento
Con gli innumerevoli sbarchi di popoli venuti da paesi mediterranei, per maggioranza Greci, gli Oski vennero nel giro di un relativo breve periodo, sopraffatti dal popolo Frentano (dalla lingua Oska, Fremden, Straniero) a Magon venne dato un altro nome, Histonium (dalla montagna, dell` isola greca di provenienza). Gli Oski che avevano un grado di civilizzazione superiore persino a quella Etrusca, scomparirono in altre stamme pagane verso sud-ovest (vedi sanniti) dopo aver portato per la prima volta ,nella penisola italica, il sistema elettorale. Infatti tutta la stamma partecipava ogni 5 anni alla elezione dei due Censori reggenti. Histonium rimase attraverso la cultura Oska il modello e il punto di riferimento per la nuova civiltà e cultura, fu così che persino Roma, dopo averne ripreso i principi costituzionali (costituzione, termine Osko) e Giuridici, stabilì una serie di trattati con i Sanniti affinchè la Repubblica di Histonium perdesse la sua importanza. Ma Histonium, la terra sognata dagli antichi Teutoni, padri dei celti, di cui facava parte la Stamma degli Oski (i veri nostri padri) la terra d`oro, la terra del SOLE, come veniva chiamata dagli stessi Oski, rimarrà per sempre la culla della civiltà antica. Oggi là dove la fauna del golfo di Vasto che 3000 anni addietro con i suoi colori abbagliò gli anziani della nobile stamma degli Oski, viene depredata e in ogni angolo nascono strutture di cemento armato, per saziare le voglie perverse di gente senza scrupoli, avida di denaro. I nostri padri che dall`aldilà continuano all`infinito ad amare la loro prima terra promessa, la terra d´oro, la terra del sole, non riposano più in pace.
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mercoledì 25 novembre 2009 ore 19:08 - Permalink al commento
Ok allora rivisitiamo il motto. Non fare l’osko il turista è prezioso!!!
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