Lo Stato Osko

Lo Stato Osko

redazione

di Adriano Bologna

Abgesehen von der Tabula Bantina, die zur Rekonstruktion der echt-oskischen Verfassung nicht zu verwenden ist, finden wir die Zensur bei den Oskern nur in zwei Originalzeugnissen. Zunächst Con. 190, gefunden im Frentaner-Land und wohl zur Gemeinde Histonium gehörig (vergl. Conway zu der Inschrift):

kaal hüsidiis gaav. Kai. Husidis Gav. f.
viibis ühtavis üf. Vibis Uhtavis Uf. f.
kenzsur patt …. censores ….

Die Inschrift steht auf einer Bronzeplatte und gehörte natürlich zu einer Dedikation. In der Frentanerstadt wirkte also ein Zensoren-Paar ebenso wie in Rom. Das zweite Zeugnis ist die

Traduzione del testo originario, che descrive la mappa di bronzo, riportata da Federico II alla luce nel 1238 a Vasto (Frentanerstadt): La coniatura 190, ritrovata nella citta Frantana e appartenente al comune di Histonium, su una mappa di bronzo, dimostra che la Repubblica di Histonium era retta, 600 anni avanti Cristo da due Censori. La forma di Stato Repubblicano venne da Roma, ripreso dallo stato Osko di Histonium.



'Lo Stato Osko' ha ricevuto 7 commenti:
il più recente in testa

  1. Unregistered
    Pino D'Erme
    giovedì 28 gennaio 2010 ore 19:14 - Permalink al commento

    Ho letto i vari saggi sugli Oski da voi pubblicati trovandoli molto interessanti, i miei complimenti all’estensore Adriano Bologna, vorrei sapere se esiste una pubblicazione completa sull’argomento e come è possibile averne una copia.
    Un complimento anche agli autori del sito per come esso è strutturato, buon lavoro.
    D’Erme Giuseppe
    Cannaregio, 96/E
    30121 VENEZIA

    cardillonero@iol.it

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  2. Luca
    Luca
    giovedì 26 novembre 2009 ore 20:52 - Permalink al commento

    Alcune foto di Mario Franco Basilico.

    reperti-storici-001.jpg reperti-storici-002.jpg reperti-storici-007.jpg

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    Mario Franco Basilico
    novembre 26th, 2009 ore 21:24 - Permalink al commento »

    Questo reperto l’ho trovato sopra il Gasdotto della SNAM retegas realizzato l’anno 2008.

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    bologna adriano
    novembre 26th, 2009 ore 22:17 - Permalink al commento »

    Mario,le foto che tu hai inviato,riportano le classiche lastre in terracotta, usate per coprire la salma del defunto.Esse furono usate,appunto, per la prima volta dagli Oski, che praticavano questo tipo di sepoltura da millenni,furono usate fino alla venuta del Cristianesimo dalle nostre parti,intorno al 400 dopo Cristo.Gli Oski credevano che il defunto,dopo la morte non dovesse più bagnarsi per godere della stima del loro primo Dio il DIO dell ùniverso Esus.La lastra ha per tre lati un bordo,teoricamente per tenere sotto terra làcqua piovana e ad un lato è senza bordo per permettere appunto ,lo scorrimento dell` acqua stessa.Il terreno rossiccio e molto fine della terra di Histonium si prestava in modo particolare alla produzione delle lastre.Ti prego di tenermi le lastre finchè non vengo giù.

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    Mario Franco Basilico
    novembre 27th, 2009 ore 16:53 - Permalink al commento »

    Ci puoi contare, appena vieni te lo consegno.

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  3. Unregistered
    Mario Franco Basilico
    giovedì 26 novembre 2009 ore 15:51 - Permalink al commento

    Appena mi riesce vorrei inviare una foto di un reperto, come devo fare?

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    Luca
    novembre 26th, 2009 ore 17:26 - Permalink al commento »

    inviala a admin@vastesi.com

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