PartoriRai con dolore … Travaglio.
di Francescopaolo D’Adamo
Non avrei mai pensato che la faziosità di Bruno Vespa potesse raggiungere il livello toccato nella puntata di Porta a Porta di martedì sera. Dopo aver trasmesso uno spezzone di discorso di Marco Travaglio connesso con l’aggressione a Berlusconi, il noto giornalista abruzzese ha viscidamente evidenziato una frase pronunciata da Travaglio e l’ha ripetuta più volte, in maniera equivoca e con tono di condanna, distraendo così l’ascoltatore dai veri concetti espressi.
Si può ascoltare quella frase al minuto 16,11 della registrazione visibile sul blog di Beppe Grillo o su you tube. Essa recita: “… e chi l’ha detto che non posso augurarmi che il Creatore se lo porti via al più presto”.
Chiunque, anche il più delinquente, il più imbecille, il più grande nemico di Berlusconi, rimarrebbe basito e rimprovererebbe la persona che ha pronunciato una tale frase. Il problema è che questa asserzione è stata estrapolata da un discorso molto più ampio. Per di più questa affermazione è stata solo riproposta da Travaglio, non era nemmeno sua.
Chi ascolta tutta la conversazione si rende conto che quanto asserito dall’editorialista “più amato dagli italiani”, che, tra l’altro, ha anche detto che Di Pietro ha espresso in modo “sgangherato” il proprio pensiero sull’accaduto, va verso tutt’altra direzione, rispetto a quella che, in maniera subdola e ingannatrice, Vespa voleva indirizzare, aizzando i presenti e confondendo i distratti ascoltatori.
Premetto che quel paio di volte che ho personalmente incontrato Marco Travaglio, ho provato una immensa sensazione di antipatia verso questa persona, tuttavia sfido chiunque a non dargli ragione, su quanto dice in questa occasione, aldilà delle sue soggettive “impressioni” sul Presidente del Consiglio Italiano. Invito quindi, coloro che vogliono veramente dare un giudizio su quanto espresso da Travaglio, ad ascoltare l’intero intervento. Così facendo ci si convince ancora di più che lo spettacolo e l’odiens, sono cose diverse dall’informazione.
'PartoriRai con dolore … Travaglio.' ha ricevuto 10 commenti:
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giovedì 17 dicembre 2009 ore 18:29 - Permalink al commento
Travaglio non si scopre oggi. Sono un bel pò di anni che campa copiando le requisitorie della Pubblica Accusa e pubblicandone i contenuti. L’amanuense delle Procure non si preoccupa poi, di sapere come vanno a finire i processi. A lui non interessa. Importante è scrivere libri e venderli. Passa per un giornalista serio, di inchieste supportate da atti giudiziari.
In realtà l’inchiesta la inizia …… ma non la completa col giudizio finale; per lui conta solo quanto detto dal Pubblico Ministero.
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giovedì 17 dicembre 2009 ore 23:47 - Permalink al commento »
Mi permetto di contraddirti…sarà che non sono un fan di travaglio e dunque non lo seguo costantemente, ma credimi ogni volta che l’ho sentito ha sempre parlato di sentenze e condanne, mai di pubblici ministeri…
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mercoledì 23 dicembre 2009 ore 22:37 - Permalink al commento »
Forse non mi sono spiegato bene. Travaglio passa le giornate nelle Procure (le Procure sono uffici giudiziari nelle quali si custodiscono gli atti di un processo). Chiede gli atti relativi ad un processo (di Berlusconi per esempio) e comincia a copiare tutti i capi di accusa (che sarebbe tutto ciò di cui viene accusato un imputato). Con questi capi di accusa si svolge il processo, attraverso il quale i giudici, sentiti gli
avvocati difensore ed i testimoni, valutano se hanno fondamento oppure no. Quasi sempre il processo finisce con assoluzione, ma tutti gli atti del processo si conservano
per legge, non vanno distrutti.
Travaglio copia solo le accuse e scrive libri o sproloquia in televisione. dice il vero perchè è agli atti, ma è una carognata
perchè poi non spiega come finisce il processo o lo spiega a modo suo, mischiando ciò che dice l’accusa e interpretando
l’eventuale assoluzione con commenti suoi.
Sono stato spiegato?
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lunedì 28 dicembre 2009 ore 11:08 - Permalink al commento »
Angelo, dal tono credo che ti abbia colpito il virus dell’antipatia a Travaglio di cui si parlava…Io ho letto vari articoli e libri di Travaglio (in televisione non l’ho mai visto) e t’assicuro che nell’80% dei casi parla di processi finiti e di sentenze. Nell’altro 20% spiega sempre a che punto si trova il processo e quali possono essere gli sviluppi dello stesso…
Magari non abbiamo letto gli stessi libri di Travaglio.
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mercoledì 30 dicembre 2009 ore 13:10 - Permalink al commento »
Angelo si è capito che sei in mala fede. Facci degli esempi!!!!!!!!!
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giovedì 17 dicembre 2009 ore 13:50 - Permalink al commento
Triade dei migliori giornalisti di sempre…Vediamo se indovino gli altri due…Pasolini e Biagi???
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giovedì 17 dicembre 2009 ore 15:24 - Permalink al commento »
Poco orginale?
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giovedì 17 dicembre 2009 ore 13:45 - Permalink al commento
Ah grazie Francescopaolo, nel post sulla discussione relativa all’articolo di Spanish mi è sfuggito. Stanno tentado di far capire agli italiani che travaglio ha ordinato indirettament a Tartaglia di colpie Berlusconi
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giovedì 17 dicembre 2009 ore 15:47 - Permalink al commento »
Berlusconi dice:
“…andremo avanti con più forza e più determinazione di prima sulla strada della libertà. Lo dobbiamo al nostro popolo, lo dobbiamo alla nostra democrazia, nella quale non prevarranno nè la violenza delle pietre, nè quella peggiore delle parole“.
Dopo un quarto d’ora, Schifani dice:
“Dobbiamo fare qualcosa per evitare che sui siti internet ci siano veri e propri inni alla violenza“.
Un po’ di perplessità è giustificata, credo…
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giovedì 17 dicembre 2009 ore 10:12 - Permalink al commento
Il titolo è assolutamente geniale! complimenti!
Io non conosco personalmente Travaglio, ma ‘a pelle’, mi sta antipatico…così come può stare antipatico un personaggio pubblico. Sarà superficiale o quello che volete, ma credo che succeda a tutti di farsi un’idea su un personaggio pubblico, no? Poi magari lo conosci e cambi idea…o no.
Detto questo, conosco il suo lavoro e credo che sia, prima di tutto, una persona intelligente e preparata, un gran giornalista e un tipo che ha il coraggio di dire quello che pensa (senza la “rete di protezione” che hanno altri…). Poi, la gente dovrebbe anche sapere che non è assolutamente un ‘comunista’, anzi…e che critica la destra come la sinistra.
Purtroppo lE campagnE orchestrate contro di lui hanno fatto passare l’idea che è un giornalista asservito al comunismo. Basterebbe leggere quello che scrive o ascoltare quello che dice (senza la mediazione di Vespa…) per capire che non è così. Poi, ognuno ha il suo stile…quello può piacere o no, chiaro.
PS (a mo’ di esempio): questa è una parte di un’intervista fatta a Travaglio.
G: Sei proprio di destra!
T: Se non fosse Berlusconi il capo della destra, io starei lì! In Francia voterei a occhi chiusi per uno Chirac, un Villepin. Per Sarkozy no perché è un tamarro. In Germania voterei Merkel sicuro. Mi piacevano molto Reagan e la Thatcher.
G: Ma perché se sei di destra, i girotondini ti amano tanto?
T: Perché la mia destra non esiste. È immaginaria. È la destra liberale. Cavour, Einaudi, De Gasperi, Montanelli. Tutti morti.
E queste sono tre citazioni su Travaglio che a me danno da pensare (i commenti agli autori delle citazioni sono miei):
1. “Non nominatemelo. Perché a sentire il suo nome mi viene l’orticaria” (Fausto Bertinotti, già comunista)
2. “Travaglio è uno sporco fascista di destra” (Francesco Cossiga, che di fascisti e di destra qualcosa ne sa…)
3. “No, Travaglio non uccide nessuno. Col coltello. Usa un’arma molto più raffinata e non perseguibile penalmente: l’archivio“. (Indro Montanelli, nella triade dei migliori giornalisti italiani di sempre)
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