La sovranità appartiene al popolo e il voto ai cittadini elettori
Siamo diventati elettori a metà. Dimezzati. Ma nessuno o troppo pochi se ne preoccupano o si indignano. Se lo stesso legislatore può persino sfidarci e provocarci, definendo “una porcata” la sua legge appena approvata, viene da domandarsi perché non ci tolgono anche quello che rimane del diritto di voto. Stando così le cose, lo potrebbero fare impunemente. La Costituzione è stata violata. Ma tutti zitti. Non è necessario essere giuristi per capirlo. Basta leggerla. All’art. 1 dichiara che la “sovranità appartiene al popolo”, all’art. 56 che “La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale e diretto”, all’art 58, per il Senato, precisa ulteriormente: “dagli elettori che hanno superato il venticinquesimo anno di età”. La Costituzione è chiarissima: la sovranità appartiene al popolo, il voto appartiene direttamente a tutti i cittadini-elettori, non ai partiti o ai leader. Eravamo convinti che tutto questo fosse definitivamente acquisito e doverlo ricordare ci fa rivivere il tempo dei sovrani per diritto divino. Questo strappo costituzionale, questa forzatura oligarchica fa dei vertici dei partiti i padroni assoluti del Parlamento. I parlamentari non rispondono più al popolo, ma al capo, è lui che li riconferma o li fa scomparire dalla scena politica. La gestione cesarista fa guasti tremendi alla democrazia: esalta la fedeltà al capo, spegne la dialettica interna, aumenta la corruzione, promuove la disaffezione popolare per la politica. E’ tempo che la mitica tromba di Fontamara torni a suonare la sveglia alle sopite coscienze democratiche.
Ezio Pelino
'La sovranità appartiene al popolo e il voto ai cittadini elettori' ha ricevuto 3 commenti:
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sabato 9 gennaio 2010 ore 08:45 - Permalink al commento
Condivido pienamente!
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venerdì 8 gennaio 2010 ore 23:36 - Permalink al commento
complimenti, duro con stile.
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giovedì 7 gennaio 2010 ore 16:57 - Permalink al commento
Ezio, mi congratulo con te, raramente mi era capitato di leggere un articolo così diretto a colpire il fenomeno.In Italia lo Stato non è di tutti,ma adesso più che mai ,di pochi.La Costituzione viene calpestata dai Legislatori, noi non viviamo in uno Stato di Diritto.Ti prego di portare avanti regolarmente,dove puoi la tua critica ,perchè può solo al limite portare dei vantaggi a tutti noi.
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