“Qui lo dico, qui lo nego”
E’ l’abituale refrain di molti uomini senza qualità.
Mai si sarebbe pensato che sarebbe diventato il leitmotiv, la costante di un governo.
Se ieri annunciava come prossima ventura la riforma fiscale, riesumando quella in programma nel 1994, oggi si accorge, come il più sprovveduto degli uomini, di una crisi ancora in corso e di un debito pubblico spaventoso e rimanda il tutto alle famigerate calende greche.
Ieri, prometteva un risparmio delle spese tagliando il 20 delle “poltrone” di consiglieri comunali, assessori, circoscrizioni e difensori civici, per un totale di 35 mila. Oggi quella norma viene congelata. Il governo si è accorto delle elezioni regionali in programma e, non si capisce bene perché, la promessa diventa improvvisamente incompatibile.
L’altro ieri si assicurava l’abolizione delle province, sopravvissute da un quarantennio alla costituzione delle regioni. Non se n’è fatto niente. Dimenticate. La responsabilità è stata attribuita alla Lega che si sarebbe messa di traverso, ma è noto che le province fanno comodo a tutti i partiti per sistemare i politici di seconda fila.
Parafrasando il poeta, si può concludere sconsolatamente che di tanto che ci promettevano non è rimasto neppure tanto. Della riduzione degli stipendi più ricchi del mondo dei nostri parlamentari nemmeno a parlarne. Vengono, anzi, assunti a punto di riferimento, a metro per le retribuzioni dei consiglieri regionali. Potranno eguagliarli, ma non superarli. Se non è rigore questo!
Ezio Pelino
'“Qui lo dico, qui lo nego”' ha ricevuto 11 commenti:
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lunedì 18 gennaio 2010 ore 13:39 - Permalink al commento
Ci sono le persone oneste e ci sono quelle disoneste, e sarà sempre così. La cosa che mi preoccupa è che l’attuale panorama dei media genera confusione su tutto. C’è una tesi e c’è quella opposta, e questo equivale a scarsa informazione. Di conseguenza è difficile capire se prevangano le persone oneste o le disoneste – io propendo per la seconda ipotesi
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giovedì 14 gennaio 2010 ore 23:03 - Permalink al commento
Ciao Advocatus per cortesia potresti elencare i nomi di politici che hanno le caratteristiche morali,etiche e che abbiano solo ed esclusivamente il senso dello Stato esempio Alcide De Gasperi? Tempo fa Spappolato mi ha fatto un elenco di gornalisti liberi e puntualmente erano tutti passati o per Il Manifesto o per L’Unita’ …che chiamare liberi forse e’ un po’ forzato.Seriamente io sono dell’idea che non sia importante il colore del gatto,ma sia importante che prenda topi.Vuol dire che se una persona e’ veramente capace ed e’ veramente convinto della sua funzione politica per far crescere il Paese ben venga anche se e’ di un area politica di cui non condivido i principi.Qui a Vasto ad esempio hanno un apprezzabile sentimento solo e principalmente per la coltivazione del proprio orticello.Ditemi un nome che non coltivi l’orticello e dia il suo contributo disinteressatamente e senza orti privati…Desolazione?Puo’ essere…
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venerdì 15 gennaio 2010 ore 01:24 - Permalink al commento »
Alibi? può essere…
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venerdì 15 gennaio 2010 ore 11:45 - Permalink al commento »
L’elnco dei nomi di politici che hanno le caratteristiche morali,etiche e che abbiano solo ed esclusivamente il senso dello Stato sono facilmente riconoscibili, sono quelli entrati in politica giovani e ricchi ed alla fine della roro carriera politica, cioè quando muoiono, sono diventati poveri come Madre Teresa .
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giovedì 14 gennaio 2010 ore 19:26 - Permalink al commento
Ezio,non so quale sia la tua professione,hai una capacità unica di analizzare situazioni e dare giudizi estremamente adeguati,eri nato per “essere” Giudice,è quella forse la tua professione? Eventualmente fammelo sapere,se non entro nella tua privacy.
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giovedì 14 gennaio 2010 ore 23:05 - Permalink al commento »
preside
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giovedì 14 gennaio 2010 ore 14:07 - Permalink al commento
SUi partiti non sono in accordo. Chiaramente non tutti. BIsogna sempre cercare di essere razionali e non scadere mai nel qualunquismo in salsa grillina. Se e’ vero che davvero in tutti i partidi del centrodestra ci sono indagati e condannati, trovarne qualcuno in IDv, Ifondazione,SInistra e Liberta;, PCl o Sinistra Critica e’ quasi impossibile.
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giovedì 14 gennaio 2010 ore 13:33 - Permalink al commento
Ezio,hai puntato ancora una volta il dito sulla piaga.Noi non siamo più una Nazione ma un agglomerato di vite,nel quale ognuno cerca di trarre più profitto possibile dalla propria posizione.I partiti tutti,diventano sempre più associazioni a delinquere in modo apparentemente legale.
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giovedì 14 gennaio 2010 ore 15:17 - Permalink al commento »
Adriano parla per te!!!!
E soprattutto non alimentare certo disfattismo ideologizzato che nuoce a tutti noi. Ce ne sono di persone oneste e con dei valori e sono tantissime!!! E’ la solita vecchia storia, fa più rumoe un albero che cade che una foresta che cresce!!!
Non farti convincere che “tutti rubano alla stessa maniera”, faresti il loro gioco!!!!!!!
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giovedì 14 gennaio 2010 ore 16:48 - Permalink al commento »
Può anche essere che la foresta stia crescendo. Anzi, sono sicuro che l’Italia senza questa ‘foresta’ starebbe molto ma molto peggio… Però sono altrettanto sicuro che se ciò accade non è per merito dei partiti e dei politici che abbiamo, ma nonostante i partiti e i politici che abbiamo.
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giovedì 14 gennaio 2010 ore 15:33 - Permalink al commento »
Per la maggiore, come tendenza generale, io sono d’accordo, è verissimo. Avvocato secondo me ognuno parla sempre per se, non c’e’ da specificarlo con le esclamazioni, ma in questo caso Adriano esprime un concetto che è abbastanza condivisibile, è una tendenza sempre piu’ diffusa quella di trarre profitto personale anche a discapito altrui e la politica come specchio della società è l’esempio tangibile. Ovviamente nessuna affermazione va generalizzata ed intesa in modo categorico, ma mo’ che è il disfattismo ideologizzato? Quello che nuoce a tutti è credere ancora che questa politica operi per il bene comune e per gli interessi dei cittadini, sono anch’io disfattista?
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