In viaggio ad Israele..

In viaggio ad Israele..

Unregistered

In viaggio ad Israele visitiamo Nazareth. La casa della Madonna, custodita da una grande chiesa, zeppa di fedeli. Una signora del nostro gruppo non crede ai suoi occhi. “Ma come? Questo è un falso”, dice , “la casa della Madonna è a Loreto, trasportata dagli angeli”. Alla guida, un israeliano, sfugge un risolino. Poi aggiunge che la casa, attribuita per tradizione a Maria è stata sempre lì, dal tempo dei tempi. E che non riusciva a immaginare la trasvolata di una casa per quanto piccola nei cieli del Mediterraneo. Nella Terra Santa dei tanti miracoli, dal docile mar Rosso alla manna del deserto, questo prodigio non lo riconoscono. In Italia, invece, un antico venerato santuario custodisce la santa casa e la Madonna per questo volo angelico è assurta a protettrice degli aviatori. E persino un grande filosofo come Cartesio, che il dubbio assunse ad architrave della sua filosofia, fece voto che si sarebbe recato a piedi, dalla lontana Francia, al santuario di Loreto, qualora la sua ricerca avesse disvelato la verità ultima delle cose. Di fronte a tante discordanti e disorientanti “verità”, da un altro filosofo, ma con i piedi per terra, l’inglese D. Hume, viene una guida sicura per orientarsi nella vita: ”Quando scorriamo i libri di una biblioteca (…) che cosa dobbiamo distruggere? Se ci viene alle mani qualche volume di teologia o di metafisica scolastica, domandiamoci: contiene qualche ragionamento astratto sulla quantità o sui numeri? No. Contiene qualche ragionamento sperimentale su questioni di fatto e di esistenza? No. Allora, gettiamolo nel fuoco, perché non contiene che sofisticherie e inganni”.

Ezio Pelino



'In viaggio ad Israele..' ha ricevuto 2 commenti:
il più recente in testa

  1. Unregistered
    Davide
    lunedì 1 febbraio 2010 ore 23:08 - Permalink al commento

    Ci sono dei libri che non leggerei,ma non brucerei mai i libri.Il motivo? Mio figlio! In epoche neanche troppo lontane hanno pianificato l’annientamento fisico di un popolo e lo hanno fatto con una pianificazione scientifica .Hanno costruito campi di concentramento e bruciato corpi a migliaia. I Posteri devono sapere cosa e’ successo e che libri leggevano e gli autori di quei libri.Lo stesso Marx o i due Francesi (Voltaire e Rousseau)oppure Mao con la rivoluzione culturale,oppure Maometto o Gesu’ con i suoi insegnamenti.Nessun libro deve essere bruciato,perche’ davanti alle sciagurate e all’immane dolore che hanno provocato gli autori di tanti libri o le tante speranze che hanno saputo dare altri autori,non devono sparire.Certo che pero’ ci sarebbero degli autori da cancellare o da evitare,ma chi siamo noi ?Forse e’ emblematica l’immagine della piuma che volteggia all’inizio del film “Forest Gump”

    [Rispondi]

  2. Spanish
    Spanish
    lunedì 1 febbraio 2010 ore 09:14 - Permalink al commento

    Capisco che l’invito a ‘distruggere i libri’ sia una provocazione…ma anche così, mi sembra che la Storia ci abbia insegnato che distruggere i libri non è la soluzione. Dai nazisti ai leghisti, chi ha distrutto libri si è sempre contraddistinto per la sua ignoranza, non certo per la sua cultura.

    Anche gli alberi secolari, se gli si bruciano le radici, muoiono. E l’Europa è un alberello.

    [Rispondi]


    Scrivi un commento