Alcune considerazioni sulla questione ‘Cava’
Riceviamo da Vincenzo Bassi.
Vorrei condividere alcune considerazioni in merito alle polemiche scoppiate, all’interno del mondo politico vastese, all’indomani delle dichiarazioni dell’assessore regionale Febbo, che imperterrito e senza il benché minimo rispetto delle preoccupazioni espresse, prima di tutto, da gente comune, sembrerebbe non volere abbandonare l’idea del progetto relativo alla Cava al largo di Punta Penna.
Il mio ragionamento vuole partire dalle dichiarazioni di buon senso, rilasciate dall’assessore Marco Marra, che proprio in riferimento alla questione “Cava” ha affermato che “C’è una battaglia da combattere tutti assieme. Non mi sembra il caso di alzare i toni”.
D’accordo con l’assessore anche alla luce del voto unanime del Consiglio Comunale di Vasto dello scorso 18 gennaio, mi chiedo: perché, attaccare chi – a suo modo – sta cercando di trovare una strada per risolvere un problema ben preciso, nell’interesse di tutti, solo sulla base della sua appartenenza politica? Non ha senso!
Mi chiedo ancora: perché (dopo la dichiarazione unanime del Consiglio Comunale di Vasto) dividersi e cercare la divisione su un tema così importante come la tutela del nostro territorio? Non ha senso!
Ed infine mi chiedo: perché trasformare, necessariamente, in polemica, la giusta e opportuna prudenza nei confronti di certe affermazioni espresse da personaggi pubblici? Non ha senso!
Non ha senso perché il nostro obiettivo doveva e dovrebbe ancora essere quello di compattare il ‘Sistema Vasto’ sensibilizzandolo alla tutela del suo territorio. Infatti “C’è una battaglia da combattere tutti assieme”. Ed allora facciamola, questa battaglia, pensando che il solo fatto di stare insieme ed uniti rappresenta la vera speranza per i vastesi, tutti.
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venerdì 5 febbraio 2010 ore 14:20 - Permalink al commento
Mi unisco al coro: non è tempo di polemiche. Soprattutto perché, pare, c’è un accordo di base sulla questione ‘cava’.
…e andiamo più in là! come ben si dice qui. Il ‘no’ alla cava di Punta Penna si giustifica con un ragionamento più amplio: protezione e valorizzazione del territorio finalizzate allo sviluppo economico della città. Su questa linea, il ‘Sistema Vasto’ deve compattarsi per creare l’alternativa alla cava, ai pozzi di petrolio e, più in generale, a quei progetti che minacciano lo sviluppo della città e il futuro dei vastesi.
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venerdì 5 febbraio 2010 ore 14:32 - Permalink al commento »
Sì, va bene… ma guarda caso c’è una parte politica tendenzialmente favorevole allo sviluppo del territorio nei termini da te proposti, ed un’altra parte più propensa ad ospitare cava, petrolio, turbogas, nucleare, ecc.
possiamo tentare quanto ci pare di ragionare in maniera apolitica, ma dobbiamo farci illusione che la politica non c’entri e che sia possibile trovare assoluta unità d’intenti.
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venerdì 5 febbraio 2010 ore 16:22 - Permalink al commento »
Sí, non dico di no. Anzi, stiamo parlando essenzialmente di un fatto politico. Sappiamo tutti che la divisione c’è. La polemica che si cita nasce da questo…
Credo che quello che si propone è leggermente diverso e in qualche modo ‘previo’ ai partiti: se la Società Civile vastese (se non sbaglio il signor Bassi ha scritto qualche articolo sul problema…), compatta, spingesse verso quello che tutti vogliamo, cioè la protezione e valorizzazione del territorio finalizzate allo sviluppo economico della città, i nostri rappresentanti dovrebbero condividere questa base e da lí programmare le loro politiche. Il ‘no’ unanime del Consiglio Comunale lo dimostra.
L’argomento è interessante, ma ci vorrebbe un progetto concreto…
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venerdì 5 febbraio 2010 ore 16:31 - Permalink al commento »
Si presuppone una solida autocoscienza, che faccia muovere le persone al di là del cosiddetto “istinto di conservazione”. Bella sfida. Credo siano letteralmente secoli che se ne dibatte. Forse dalla nascita della filosofia.
Questo non significa che non se ne debba discutere. Voglio solo dire che l’argomento è interessante, ma molto molto complesso.
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venerdì 5 febbraio 2010 ore 17:05 - Permalink al commento »
Dici bene, molto complesso…ma forse per questo è interessante! eh, eh!
Discussione a parte, quello che è chiaro è che a Vasto non ci si può aspettare niente dall’alto. Il cambio deve venire dal basso (non sto dando nessuna accezione politica al “basso”…) e per fortuna la nostra realtà non è così complessa…
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venerdì 5 febbraio 2010 ore 13:16 - Permalink al commento
Le considerazioni di Vincenzo Bassi sono lucide e tempestive. Non ha senso questa polemica continua soprattutto perche’ i fronti su cui i cittadini e il sistema Vasto dovranno impegnarsi sono molteplici. Primo fra tutti la minaccia pressante dei pozzi petroliferi. Grazie Vincenzo. Raffaele Mascetra
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