Il revisionismo storico alla vastese

Il revisionismo storico alla vastese

redazione

Gli amici della LAB ci invitano alla lettura e a una possibile discussione del seguente articolo

Il revisionismo storico alla vastese

Post del 16/01/2010

In giro per Vasto è stato distribuito un numero speciale di Giovani in Movimento dedicato al massacro delle Foibe, al quale, giustamente, il nostro Governo ha dedicato anche un giorno per il ricordo, il 10 febbraio.
Le foibe sono una pagina tristissima della nostra storia, e personalmente penso sia giustissimo parlarne ed organizzare convegni, così come fatto a Vasto, dove hanno partecipato anche varie scolaresche, ma penso che sia veramente un pò troppo permettersi di diffondere l’idea che a massacrare migliaia di persone insieme ai “titini” furono anche i Partigiani italiani.

Penso che Marco Di Michele Marisi autore dell’articolo e membro del Comitato 10 Febbraio organizzatore del convegno dovrebbe pronunciare ed usare il termine Partigiano con molto più rispetto.
Penso che debba rendersi conto che la sua legittima battaglia per il ricordo della tragedia delle foibe, dovuta alla follia nazi-fascista che portò l’Italia nella seconda guerra mondiale e in una vera e propria guerra civile parallela, vada a scadere di valore se accusa, come tanti altri revisionisti storici i Partigiani di quell’eccidio terribile.

Penso anche che debba iniziare a riflettere seriamente sul fatto che tutti i diritti che noi abbiamo oggi siano il frutto del sacrificio di tanti Partigiani, che per puro amore della Patria persero o rischiarono la loro vita per cacciare fascisti e nazisti, colpevoli di milioni di morti innocenti, ammazzati perché ebrei, perché italiani di serie b, perché zingari, o altro, ma comunque non ritenuti degni di vivere.

Su Vasto l’informazione è libera e variegata, ma penso debba essere anche giusta, perché altrimenti diventa dannosa per il futuro dei nostri ragazzi, nei quali si inculca così facendo violenza e l’odio verso i propri antagonisti politici, accusandoli di cose terribili che, inoltre, non hanno assolutamente fatto.

Se l’Italia oggi da la possibilità a tutti di parlare, gran merito è stato dei Partigiani e del loro sangue versato in nome della libertà che i fascisti di Benito Mussolini ed i nazisti di Hitler avevano portato via ai nostri nonni in nome di una bramosia di potere inutile, dannosa e che spero non ritorni mai più.

Questo è il messaggio che deve passare a mio avviso.

http://www.associazionebarbarica.org/?p=11053



'Il revisionismo storico alla vastese' ha ricevuto 11 commenti:
il più recente in testa

  1. Unregistered
    MAC
    giovedì 18 febbraio 2010 ore 16:16 - Permalink al commento

    Continuo a non capire o a non spiegarmi bene…..
    Quello che sostengo è che durante la guerra e nel dopo guerra sono stati commessi dei crimini. L’importante è ricordarlo. Il movimento partigiano ha liberato l’italia ma le vendette di pochi contro i fascisti ed in alcuni casi contro gli italiani sono stato degli errori. Non ultimo l’omicidio di Mussolini.

    Detto questo affermo che OGGI i carnefici del Mondo siamo Noi, noi tutti che sfruttiamo coloro che vivono nei paesi del quarto mondo. Li sfruttiamo 2 volte perchè gli deprediamo delle risorse energetiche e di quelle umane. Li costringiamo ad emigrare e poi li sruttiamo anche nel nostro paese.
    La Resistenza e le Foibe attualizzate vanno lette in questa chiave. Chi non lo fa a mio avviso è in errore.
    In tal senso vorrei aprire un dibattito sulla lezione unanime della stroia. Noi tutti dovremmo unirci contro lo sfruttamento dell’essere umano e del nostro pianeta.
    Spero che marisi e altri attualizzino il problema altrimenti ne deduco che è tutto fatto per fini partitici.

    [Rispondi]

  2. Unregistered
    pmorone
    giovedì 18 febbraio 2010 ore 12:38 - Permalink al commento

    Ripeto quanto detto in Lab. Wikipedia non è poi così attendibile. Magari fa bene Spinnato a proporci di guardare questo video

    http://www.youtube.com/watch?v=OS7j_SGuWEw

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  3. Unregistered
    MAC
    mercoledì 17 febbraio 2010 ore 20:16 - Permalink al commento

    Viandante, adesso si fa anche del classisimo culturale??
    Per come la vedo io le foibe sono una vergogna e bene ha fatto chi ricorda la corruzione del potere, ogni tipo di potere..
    Il mio invito, però, è quello di imparare la lezione della storia. Mai più odio etnico, mai più totalitarismo, mai più chiusura mentale. Abbiamo bisogno di unità di valori.
    I perseguitati oggi sono coloro che cercano rifugio da Noi. Coloro che scappano dalla guerra o da una condizione di miseria. Io voglio sperare che chi ricorda le foibe invita alla tolleranza. Credo che chi ricorda le foibe voglia sottolineare la ricchezza che solo le differenze sanno donare.
    Credo che chi ricorda le foibe sia per le integrazione e sia pronto a proporre un luogo di culto libero per le etnie che sono ospiti a Vasto.
    Qual’ora non ci fosse questo intento. Saremmo portati a pensare che le foibe si tirano fuori solo per politicizzare la morte e la storia. Non credo che sia questo il caso.

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    Viandante
    mercoledì 17 febbraio 2010 ore 23:43 - Permalink al commento »

    non e’ classismo culturale. Se io mi permetto di darti lezioni di medicina mentre tu sei medico voglio vedere come reagiresti tu piutosto. Complimenti ai michele marisi questo e’ il conceto di democrazia che intendono portare avanti:

    http://www.facebook.com/annaletizia#!/note.php?note_id=324257257000&id=100000497319756&ref=mf

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    Viandante
    mercoledì 17 febbraio 2010 ore 23:45 - Permalink al commento »

    aspett mi so sbajat

    http://www.facebook.com/note.p.....4257257000

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    MAC
    giovedì 18 febbraio 2010 ore 00:25 - Permalink al commento »

    la cultura è distante dai titoli accademici.

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    Viandante
    giovedì 18 febbraio 2010 ore 03:04 - Permalink al commento »

    Ma insomma, mica tanto.
    Vabbe’ che sulla mia pelle ho imparato cosa sia l’attivita’ protombinica o cosa sia la fosfatasi alcalina,ma i saperi devono poter essere organizzati. La conoscenza mi permettere di ribattere punto per punto al revisionismo di certe persone. Se io sono acculturato ed informato, come dice Travaglio, e’ molto piu’ difficile prendermi per il culo. E scusate la finezza. Ma a parte questa disquisizione epistemologica che credo agli altri interessi poco, qUi ci troviamo di fronte a gente che vuole ribaltare il senso della storia italiana e vuole diffondere un messaggio per il quale i fascisti erano coloro che fecero grande la nazione e i partigiani delle merde da incolpare.

    [Rispondi]

    Spanish
    giovedì 18 febbraio 2010 ore 10:19 - Permalink al commento »

    ‘Nzomma s’è persa l’occasione per spiegare a un giovane italiano perché dovrebbe essere obbiettivo ed imparziale nel ricordare una tragedia della Seconda Guerra Mondiale. Vabbé…

    PS: attenzione a non confondere ‘colto’ con ‘acculturato’.

    [Rispondi]

  4. Unregistered
    Viandante
    mercoledì 17 febbraio 2010 ore 19:17 - Permalink al commento

    No,no non ci siamo.
    Il vostro messaggio e’ quello puramente revisionistico e di distrazione rispetto a tutto il resto. Eravamo invasori. Punto. L’idea partiva da lontano, da gente come Gabriele D’Annunzio addirittura. La storia non la sai e si vede. Non conosci il progetto di Mussolini della Grande Italia con lo scopo di assoggettare le masse slave. Non conosci cosa sia la Guerra Parallela, non conosci le mazzate che prese Mussolini in Grecia,tant’e’ che dovettero intervenire i tedeschi a dargli man forte, non conosci le torture fatte anche a danno di gente come mio nonno, vastese, che ha visto gli orrori della spedizione di Tirana e da li diede di matto. La sanita’ mentale gli ritorno’ solo dopo che nacqui io. Nella tua risposta trovo dell’astio nei confronti dei partigiani, trovo il tuo odio profondo per i combattenti civili che hanno aiutati gli Alleati a spazzare via le forze occupanti.Le foibe, cosi’ come la stessa wikipedia ammette qualche riga piu’ in giu;, sono utilizzate in senso anticomunista dalla destra per prendersi quella fetta di vittimismo che non gli spetta e cercare di minimizare gli orrori della Guerra e del regime Fascista. Ma noi persone libere non permetteremo ne l’una ne l’altra cosa, noi persone libere continueremo a ricordare il fascismo come l’assoluto male dell’essere.

    Del resto non voglio nenanche esaltare la differenza di cultura esistente fra te e me, io laureato con un voto altissimo e tu (probabilmente) mezzo diplomato a fatica al liceo classico ma con le spalle economicamente coperte da poterti permettere di indottrinare quei 4 fascistelli che ti ritrovi da addomesticare.

    [Rispondi]

  5. Unregistered
    Marco di Michele Marisi
    mercoledì 17 febbraio 2010 ore 16:46 - Permalink al commento

    Carissimi,
    Rispondo subito.

    Da wikipedia: “Con massacri delle foibe, o più comunemente foibe (dal latino fovea: “fossa”, “cava”), si intendono gli eccidi perpetrati ai danni di migliaia di cittadini italiani per motivi etnici e politici alla fine e durante la seconda guerra mondiale[1] in Venezia Giulia e Dalmazia. Tali eccidi furono per lo più compiuti dall’Armata popolare di liberazione della Iugoslavia, fiancheggiata dall’OZNA e dagli stessi partigiani italiani”

    Questa qui di seguito, invece, la mia frase nell’articolo di cui parla Pasquale Morone: “Migliaia di italiani, infatti, venivano uccisi per motivi principalmente etnici, in Venezia Giulia ed in Dalmazia, dall’Armata Popolare di Liberazione della Jugoslavia e dall’Ozna, Dipartimento per la sicurezza del popolo di Tito. Spesso gli eccidi venivano compiuti con l’aiuto dei partigiani italiani.”

    Insomma, ho solo ribadito quello che dice la storia stessa. Se qualcuno, poi,vuole fare polemica, lo faccia pure. Ma non sono io a smentirlo. E’ la storia stessa.

    Marco di Michele Marisi

    [Rispondi]

    Spanish
    giovedì 18 febbraio 2010 ore 14:14 - Permalink al commento »

    Marco, il problema non è quello che dice wikipedia (io non la citerei)…ma saper inquadrare il dramma delle foibe nel contesto. Non per giustificare, capiamoci, ma per capire e ricordare correttamente. Ora, non so se nel convegno questo sia stato fatto e spero di sí, ma tu non l’hai fatto.

    Infine, conoscendoti vicino a una certa parte politica e conoscendo i tentativi di revisionismo fatti da questa parte politica e dai suoi leaders, il dubbio che ci sia mala fede, come dire, ci sta tutto.

    Saludos!

    [Rispondi]


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