Abruzzo colonia ambientale d’Italia

Abruzzo colonia ambientale d’Italia

MAC

E’ da più di due anni che la nostra regione occupa le prime pagine dei giornali per eventi di cronaca e di malcostume politico. In questi ultimi anni la politica abruzzese si è mostrata incapace di tutto. Dal caso del Turco al caso Bertolaso sono passati molti mesi ma sembra che la politica non riesca proprio a recepire il messaggio……  

Il presidente della regione Abruzzo sembra sempre più una burattino del governo centrale e il nostro territorio subisce passivamente gli interessi di privati e di aziende settentrionali. In tutto questo è facile intuiere una congiuntura perfetta tra Stato, Lobby industriali e Mafie. Tutto a discapito degli abruzzesi e dell’Abruzzo. 

Anche se in tanti affrontano questi temi in toni partitici moralistici e/o scandalistici io penso che tutto questo abbia un filo conduttore: quello ambientale. Negli ultimi anni la crisi economica ha costretto l’imprenditoria, legale e non, a guardare a nuovi settori di sviluppo e tra questi settori c’è sicuramente la tanto amata e decantata green economy.   Dalla ricostruzione del cratere aquilano al centro oli di Ortona, passando per la Laterlite di Lentella e la cava sottomarina di Punta Penna, proseguendo per la disposizioni di 36 ettari di pannelli solari nel parco nazionale d’Abruzzo e le piattaforme petrolifere in mare….  Arrivando alla sempre sana e robusta idea di  cementificare la Costa. Adesso anche Silvi e a Roseto …. Tutto parla di Ambiente.  

Vi siete mai chiesti il perchè?? Vi siete mai soffermati a pensare sulle nostre risorse??  

Per come la vedo io l’Abruzzo è ricco. Nel 2010 dopo aver distrutto mezza Italia si scopre che questa regione ha saputo trovare un proprio equilibrio. Per ignoranza ed incompetenza siamo riusciti a non intossicarci con il petrolio, a non incassare i soldi e le promesse fasulle del settentrione. Per culo e  fortuna, in campo turistico ed enogastronomico, siamo concorrenti agguerriti dei finti villaggi turistici montani e marini….. Quello che adesso manca è la volontà di aggevolare la sotenibilità. Bisogna incentivare l’attività di promozione e di sviluppo dei servizi che l’Abruzzo non offre…..  Vogliono impedirci questo salto, volgiono speculare sulla nostra vita e neanche una tragedia come quella del terremoto li fermerà….

I nostri politici dovrebbero pretendere impiego per le imprese abruzzesi nella ricostruzione post terremoto e non lo fanno…

Dovrebbero dare contributi per il solare ed invece favoriscono il petrolio.

Dovrebbero adoperarsi alla costituzione del parco nazionale della costa teatina ed invece cementificano la costa.



'Abruzzo colonia ambientale d’Italia' ha ricevuto 6 commenti:
il più recente in testa

  1. Unregistered
    Mario Franco Basilico
    sabato 20 febbraio 2010 ore 21:32 - Permalink al commento

    La mia non è rassegnazione, è rabbia assistere a tanta ipocrisia che ruota intorno all’inquinamento ambientale; in questo campo la società che conta e gli organi Istituzionali si comportano come se a scuola venissero bocciati i più meritevoli e si possono pure vantare di averlo fatto per il bene della collettività. in questo contesto è difficilissimo far valere le proprie ragioni, il premiato sostiene il premiante con tutti i suoi mezzi “non leciti” perchè non ha nulla da perdere.

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    MAC
    sabato 20 febbraio 2010 ore 22:39 - Permalink al commento »

    Sono d’accordo ma proprio per questo dobbiamo inventarci qualcosa…

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    Mario Franco Basilico
    domenica 21 febbraio 2010 ore 10:27 - Permalink al commento »

    La soluzione sarebbe quella di convincere i servi dei padroni Grassi, di cambiare opinione, diventare persone libere.

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    MAC
    domenica 21 febbraio 2010 ore 11:49 - Permalink al commento »

    Io penso che L’Abruzzo sia pronto ad una rivolta culturale.
    L’unico rischio però è quello di soccombere fra i particolarismi del mondo associativo che se da un lato sono la forza dello stesso dall’altro disperdono le forze e permettono ai soliti ignoti di vincere sempre e comunque.
    Mario la mia proposta è sempre la stessa…. Pragmatismo….
    Un piccolo gruppo di persone che cominci ad associarsi a lavorare e produrre per affrancare l’abruzzo dallo strapotere mafioso dei politici.
    E’ un invito a tutti.

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  2. MAC
    MAC
    sabato 20 febbraio 2010 ore 20:18 - Permalink al commento

    Si Mario… ma è anche vero che sono gli stessi abruzzesi a permettere questo schifo. La prof.ssa D’orsogna opera perchè è convinta di poter fare qualcosa…..
    La nostra rassegnazione è un punto a favore di quelli di cui parli

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  3. Unregistered
    Mario Franco Basilico
    sabato 20 febbraio 2010 ore 18:51 - Permalink al commento

    Mac, io penso che lo Stato di diritto non esiste per niente, il territorio lo gestiscono a loro piacimento quelli che hanno il possesso del denaro: si avvalgono dei Politici per tenere sottocontrollo la popolazione tramite le tasse, degli Industriali per schiavizzarli e del Clero per invogliarli a subire le maggiori sofferenze per assicurarsi un posto in Paradiso, chi non si offre volontario a questo sistema viene emarginato – a qualsiasi ceto sociale esso appartenga ed andrà pure all’Inferno; chi si oppone, se non sarà eliminato, sarà fatto infangare dallo stesso popolo schiavizzato.
    Tutto questo lo conferma il mancato riconoscimento che non viene dato a chi ha più a Cuore l’Abruzzo e gli Abruzzesi, la Prof.ssa Maria Rita D’Orsogna che da molti anni si sta battendo contro la petrolizzazione dell’Abruzzo e del suo mare che sulla carta appartiene al popolo ma in realtà è di quelli che pretendono di sfruttarlo a loro piacimento.

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