Prima il candidato o i programmi?

Prima il candidato o i programmi?

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Prendo spunto da un articolo pubblicato da histonium.net. Purtroppo non si specifica né il come, né il dove, né il quando (3 su 5 ‘w’ del giornalismo, permettetemi la tirata d’orecchie…), ma pare ci sia stato un botta a risposta tra Massimo Desiati e Davide D’Alessandro. Riporto il breve articolo:

Prima il candidato sindaco o i programmi da presentare agli elettori? Botta e risposta, a Vasto, tra l’ex assessore regionale Massimo Desiati e Davide D’Alessandro, direttore del settimanale “Polis”. Secondo Desiati, “sembra essere scoppiata la sindrome del candidato sindaco”, ma “manca qualcosa. Mancano i contenuti. Ma la città – afferma – non ha bisogno di un generale senza progetti, né di un esercito di semplici sottoposti. Per cui: idee e programmi per Vasto, oltre la mediocrità e l’indifferenza”. Di tutt’altro avviso D’Alessandro: “A Vasto non mancano i programmi: manca un uomo o una donna in grado di realizzarli. Se voglio essere gentile, scrivo, usando un generoso eufemismo, che parlare di programmi o, peggio, anteporre il tema programma all’individuazione del candidato a sindaco, dell’uomo o donna che dovrà guidare la Città del Vasto dal 2011 al 2016, è un artificio meramente retorico. Se non voglio essere gentile, scrivo che è una colossale presa in giro”.

Mi sembra un dibattito interessante e dico la mia, sperando che altri vastesi.com si uniscano con le loro opinioni. Credo che lo scontro Desiati Vs D’Alessandro sia molto più che un semplice ‘botta e risposta’. Si tratta di due modi di pensare la Politica e io m’inclino dalla parte di Desiati. Dico io, che ce ne facciamo di un leader che non sa dove deve andare?

Riunirsi attorno ad un programma, sostenuto da idee forti e convinte, può portarci ad avere risultati. Riunirsi attorno ad una persona, con la speranza che vinca e che ci dia qualcosa da riportare a casa, fa rimanere Vasto al punto morto in cui si trova.

Poi, se qualcuno spera di vivere della politica e vincere è il solo problema che ha, aldilà dell’azione per la città e del bene comune, è un’altra storia. Del resto, credo che la recente storia politica (con la ‘p’ minuscola) di Vasto ci dovrebbe insegnare che non sempre puntare sul cavallo vincente dà diritto a salire sul carro dei vincitori e che le banderuole, girino da una parte o girino dall’altra, sempre banderuole sono.

Io leggerò con attenzione i programmi. D’altra parte, una delle grandi critiche che muovo alle primarie del PD è che si fanno sul candidato e sulla sua ’squadra’ (il prezzo da pagare) e non sul programma.



'Prima il candidato o i programmi?' ha ricevuto 2 commenti:
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  1. MAC
    MAC
    martedì 23 febbraio 2010 ore 20:06 - Permalink al commento

    condivido spanish

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  2. Unregistered
    ENRICO
    martedì 23 febbraio 2010 ore 19:01 - Permalink al commento

    Prima vedere il cammello e poi pagare il cammello.
    D’Alessadnro e Del Prete mi sembrano Toto’ e Peppino: sono diventati l’uno la spalla dell’altro.
    Parlano insieme per la nomina del sindaco, parlano insieme per il turismo [(!!!!)che parola grossa] a Vasto, parlano insieme per TRSP; parlano, parlano….

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