Il Tar di Lecce boccia le attività petrolifere offshore

Il Tar di Lecce boccia le attività petrolifere offshore

redazione

Segnalato da Arci Vasto via Emergenzambiente Abruzzo

Ricerche petrolio in Mar Adriatico, Tar Lecce accoglie ricorso

Brindisi – (Adnkronos 25/02/2010) – Con una ordinanza datata ieri, il Tar di Lecce ha accolto la richiesta di sospensione presentata dal Comune di Ostuni, con l’intervento ‘ad adiuvandum’ del Comune di Fasano e della Regione Puglia, del provvedimento con il quale il Ministero dell’Ambiente si e’ pronunciato positivamente sulla compatibilita’ ambientale dei lavori preliminari all’attivita’ di estrazione di idrocarburi in favore della societa’ ‘Northern Petroleum Ltd’ nel mar Adriatico. Lo rende noto l’assessore regionale alle Opere Pubbliche Fabiano Amati.

Nella sua motivazione il Tar di Lecce ha affermato che ”il ricorso principale e gli atti di intervento ad adiuvandum appaiono sorretti da ragioni meritevoli di apprezzamento e tutela in sede cautelare”, rilevando anche che ”il procedimento di compatibilita’ ambientale e’ culminato nella adozione di provvedimenti ministeriali che sembrano avere disatteso alcuni considerevoli profili di criticita”’.

Tra questi il Tar Lecce cita l”’omesso perfezionamento della procedura di composizione della commissione tecnica di verifica di impatto ambientale merce’ convocazione del rappresentante designato dalla Regione Puglia, con conseguente mancata valutazione di interessi ascrivibili all’ente territoriale”; ”l’omessa considerazione del carattere inquinante della tecnica di prospezione geofisica denominata ‘Air gun’, soprattutto in rapporto alla mancata considerazione di una alternativa tecnicamente praticabile allo stato delle conoscenze di settore e delle caratteristiche di sensibilita’ dell’area ove si svolge l’attivita’ in questione”; la ”non adeguata considerazione degli effetti pregiudizievoli derivanti dall’utilizzo della suddetta metodica di prospezione geofisica per la salvaguardia di alcune specie marine, in particolare, Misticeti e Odontoceti; e infine l’ordinanza parla di ”omessa valutazione dei pregiudizi che l’attivita’ di ricerca petrolifera in argomento puo’ produrre a carico delle attivita’ produttive attraverso le quali si manifesta la vocazione del territorio costiero (attivita’ di esercizio della pesca, del turismo, della balneazione ecc.)”.

http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Puglia/Ricerche-petrolio-in-Mar-Adriatico-Tar-Lecce-accoglie-ricorso_57222628.html



'Il Tar di Lecce boccia le attività petrolifere offshore' ha ricevuto 5 commenti:
il più recente in testa

  1. MAC
    MAC
    giovedì 4 marzo 2010 ore 23:20 - Permalink al commento

    http://www.youtube.com/watch?v=wNZ-TpX7ceo

    [Rispondi]

  2. MAC
    MAC
    giovedì 4 marzo 2010 ore 22:56 - Permalink al commento

    La cosa che mi deprime è che su questo tema c’è poca partecipazione. I danni di questa politica enrgetica nazionale sono enormi. Dov’è la lega nord di vasto?? Scusate la provoazione ma se Vasto si sporca la si potrà sempre pulire, se a vasto c’è delinquenza si potrà sempre contrastarla oggi come domani. Il problema del petrolio invece è secolare. Non fraentendetemi non dico che gli altri problemi sono da trascurare anzi….
    Dico solo che il petrolio e l’argomento energia è un problema troppo importante per non suscitare la sensibilità di tutti noi.
    Mi dispiace constatare invece che su questo argomento pochi intervengono. Politiche di questo genere resteranno anche quando sulla faccia della terra non sarà rimasto più nessuno di noi.
    Stiamo scrivendo la storia dell’Abruzzo e la stiamo facendo scrivere dalla follia e dagli interessi di non abruzzesi. LA stiamo facendo scrivere male.

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  3. Spanish
    Spanish
    giovedì 4 marzo 2010 ore 09:50 - Permalink al commento

    Brutte notizie…e reazione.

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  4. Unregistered
    Carmine
    venerdì 26 febbraio 2010 ore 12:05 - Permalink al commento

    Un precedente che fa ben sperare anche per l’Abruzzo.

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  5. Unregistered
    Mario Franco Basilico
    venerdì 26 febbraio 2010 ore 12:04 - Permalink al commento

    Speriamo che non sia solo un rinvio dell’inizio dell’attività petrolifera, fa rabbia che la maggioranza dei cittadini residenti non possono decidere sul futuro del loro territorio perché traditi sempre dai politici che li dovrebbero rappresentare.
    I residenti, cittadini normali ,dispongono del territorio solo per pagarci le tasse e le caste ci fanno quello che vogliono.

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