Ora si chiamano gentiluomini

Ora si chiamano gentiluomini

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Gesù non si circondava di gentiluomini, non sapeva nemmeno cosa fossero. Aveva per compagni dei pescatori del lago Tiberiade, dove ieri come oggi non si pesca che pesce povero ed anch’essi erano poveri. Perchè allora il suo Vicario si circonda di una corte, come fosse un re?

Il vento rigeneratore del Concilio da tempo non soffia più e la nobiltà nera è tornata gattopardescamente, sotto altre vesti, agli antichi felpati riti. Ora si chiamano gentiluomini e compongono la famiglia vaticana. Famiglia? Dai pescatori agli uomini di potere, ne ha fatta di strada la Chiesa! Ne vediamo i risultati.

Balducci, gentiluomo di Sua Santità, ora è in galera. Le intercettazioni ce lo restituiscono come un regista della corruzione e un gestore e utilizzatore finale della prostituzione maschile. Anche Gianni Letta è un gentiluomo. Uomo di Stato e membro della famiglia vaticana. Servitore di due padroni. In un paese normale non sarebbe compatibile. Egli lo disse, inascoltato: ”Da’ a Cesare quello che è di Cesare, a Dio quello che è di Dio”.



'Ora si chiamano gentiluomini' ha ricevuto 1 commento:

  1. soleluna
    soleluna
    venerdì 5 marzo 2010 ore 12:02 - Permalink al commento

    Va bene le libere interpretazioni ma “dare a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio” non vuol dire non avere due padroni ma servire due padroni in modo differente, che è un’altra cosa.

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