Dedicato a Carpineto


di Adriano Bologna

Dedicato al mio borgo. I vicoli di S.Martino sono quelli di una volta,le facciate delle mura di pietra delle case che sembrano giudici del tempo,sono quelle di una volta,gli stanchi suoni dell´orologio della chiesa sono quelli di una volta e al cimitero a la cirella i pini e gli odori sono quelli di una volta,le forme maestose della sagoma inprigionata in una gabbia di ferro del castello ,sono quelle di una volta.Ma quanto mi manca,il suono malinconico dell`incudine di Ugo Speranza,quanto mi manca,le grida delle donne al lavantoio,quanto mi manca,il fischio dello spazzino Costantino alle sette del mattino,quanto mi manca la trombetta di Galizia banditore,quanto mi manca,le grida dei bambini dietro casa che giocano a palla, quanto mi manca, il cavallo di Gino di zucarella,quanto mi manca Alfieri che grida ” Governo Ladro “,quanto mi manca lo spirito gogliardico degli amici degli anni settanta, quanto mi manca,nelle notti di luna piena le canzoni intonate all´ improvviso da tre amici dopo la passatella, quanto mi manca Cirillo che colpisce il pallone di testa al campo sportivo,quanto mi manca Enzo che ha sempre una idea nuova per creare intensità. Quanto mi manca…

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